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IT - La recensione del nuovo film in anteprima (e senza spoiler)

Ci sono alcuni “mostri”, alcuni dei quali nati negli anni ’80, che sono entrati prepotentemente nell’immaginario collettivo, e ancora oggi, nonostante siano cinematograficamente dei “vecchietti”, sono adorati da milioni di persone.
Michael Myers, Jason e i Cenobiti di Hellraiser – tra cui spicca, su tutti, Pinhead – sono forse i più famosi.
E là, nella mia personale classifica, troneggia Freddy Krueger.
In questo pantheon mostruoso però, chi non mi ha mai fatto né caldo né freddo è Pennywise, il simpatico pagliaccio palloncinodotato reso celeberrimo da Tim Curry nella miniserie degli anni 90 di It, il cult dei cult di Stephen King.
E adesso It è tornato.
Al cinema.
Cioè, voi amyketty che state nel belpaese potrete iniziare a pensare di galleggiare solo tra un mese, ma qui a L’Ondra il film è uscito da un paio di settimane, e io sono andato a vederlo.
Più per curiosità che per amore nei confronti del mostro – o del romanzo di King (che come raccontavo in questo articolo, ho abbandonato intorno alla metà).
E com’è questo film?

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Quella volta che ho stroncato un fumetto (che poi è diventato bellissimo): Dada Adventure

Un paio di anni fa, il mio amyketto uanpisoso Re, mi dice che sta aiutando due baldi giovani in un progetto fumettistico che, a suo modo di vedere, avrebbe spakkato.
Immagina un fumetto che ha come stile di disegno un mix tra Toriyama e Oda”, mi racconta. “Si tratta di una sorta di shonen ma con una storia molto originale e decisamente occidentale. Ti andrebbe di leggerla e di far sapere agli autori cosa ne pensi?
Ora, c’è questa cosa che io non so perché la gente tenga tanto e si fidi del mio giudizio, ma non potevo MAI dire di no al Re.
Così mi presenta questi due baldi giovanotti, Leonardo Berghella e Alessandro Starace.
I due babbi di un webcomic che si chiama Dada Adventure.
E com’era, questo webcomic?

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5 cose che mi dispiacerebbe non vedere in caso di Guerra Nucleare

Ciccio-Kim e i suoi missili che solcano i cieli della Nippolandia…
Ciccio-Kim e i suoi test atomici che sbriciolano montagne della Corea…
Ciccio-Kim che accoglie a braccia aperte il Senatore Razzi.
Sì, insomma: la fine del mondo è vicina, la guerra nucleare è imminente e l’inverno radioattivo è ormai alle porte.
Tuttavia, prima di scorrazzare in lande desolate come un Mad Max qualunque, o dedicarci all’apprendimento di Hokuto (o Nanto, o Gento, a seconda dei vostri gusti marziali), mi sembrava quantomeno opportuno stilare una piccola lista di cose di cinque semplici cose che mi dispiacerebbe non vedere – o non portare a termine – in caso di imminente guerra atomica.
Pronti a fare il botto?

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Perchè è SACROSANTO bannare i rompicoglioni dai propri profili

Qualche giorno fa, per la primissima volta in dieci anni, Facebook ha bloccato il mio account per 24 ore.
Il motivo? Secondo gli amyketty di Zuckerberg avrei scritto un post che violava le norme comportamentali del social network più utilizzato della Via Lattea.
Il post in questione era in realtà un attacco al manifesto xenofobo-razzista utilizzato da Forza Nuova (e ripreso paro paro dalla propaganda fascista degli anni ’40). Ma evidentemente agli amyketty di Zuckerberg (o a qualche zelante camerata dal click facile che ha segnalato la mia personalissima critica) la cosa non andava bene e hanno provveduto alla cancellazione e al mio blocco temporaneo.
Poco male.
Ci può stare.
Amici come prima.
A questo punto però le cose sono diventate interessanti.
Perché, per ribadire per la ventordicesima volta quello che sanno tutti, facendo mie le immortali parole del Marco Pagot nazionale, un troll mai visto sulla mia pagina mi scrive tra i commenti che sono il primo fascista del web, perché banno tutti quelli che commentano in maniera critica e non la pensano come me.
Dopo averlo ovviamente bannato (così da dargli pienamente ragione), mi sembrava doveroso scrivere due righe al riguardo, dimostrando non solo perché un commento del genere sia una cagata pazzesca, ma anche (e soprattutto) per chiarire definitivamente perché è giusto e sacrosanto bannare tutti quelli che, di punto in bianco, vengono a rompere le palle sui nostri profili.
Pronti?

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ONE PIECE: Perchè Mother Carmel È Bonney (e non è assurdo pensarla così)?

Sapete quando dovete fare un video su Youtube a tema One Piece (o dovete scriverci un articolo) e dovete soppesare ogni singola parola perché ogni singola parola sarà passata al vaglio da migliaia di persone?
Forse no.
Tuttavia, per me, ogni volta che devo registrare un video su One Piece (o scriverci un articolo), è una sfida.
Di che cosa parlo? Di che cosa non parlo? Cosa dico? Cosa NON dico?
Ma soprattutto: COME lo dico?

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Lo ONE PIECE TOUR inizia ufficialmente ADESSO

Tipo “Chiuso per viaggio in Giappone”.
Ci ribecchiamo ufficialmente sul blog dal 5 giugno.
Ma può essere che possa scrivere qualche post da Tokyo, se la connessione regge (cioè tecnicamente vado nella città più tecnologica del mondo, non in Burundi, in Mozambico o a Napoli).
Quindi tenete d'occhio "Il Viagra della Mente".
Se però volete seguire il viaggio, potete tenere d’occhio la pagina facebook QUA, il mio Instagram QUI e per cose esclusive #fichissime il mio Telegram QUA.
Lo ONE PIECE TOUR comincia ufficialmente adesso.
SAYONARA!

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1001 Fumetti che DEVI assolutamente leggere prima di schiattare (e non solo)

Paul Gravett è un simpatico signore di mezza età che ha scritto per i più importanti giornali e periodici inglesi. Inoltre è uno dei più importanti #massimiesperti della critica del mondo dei fumetti. Ha scritto diversi saggi, tra cui l’imprescindibile (per chiunque voglia parlare di fumetti giappici con un minimo di cognizione di causa*) Manga: Sixty Years of Japanese Comics.
E nel 2011 gli viene l’idea di creare una sorta di vademecum in cui riunire alcune letture di fumetti fondamentali provenienti da ogni parte del mondo.
A questo scopo riunisce un team di #massimiesperti, per vagliare quali sono i fumetti (davvero) imprescindibili per ogni lettore.
Il risultato?
1001 fumetti da leggere prima di morire.
E com’è sto mattone, che al confronto la Bibbia sembra un inserto scialbo di Repubblica?

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ONE PIECE REPORT - Capitolo 865: Anatomia di un capitolo

Come già detto più di una volta, io i capitoli di One Piece "di questo tipo" li soffro tantissimo.
E per due ragioni.
La prima è che, essendo capitoli di azione #totaletombale, non mi danno la possibilità di fare approfondimenti di sorta da nessun punto di vista.
La seconda è che nella discussione (o nella critica, o nell'approfondimento - fate un po' voi) del capitolo, non voglio lanciarmi nelle ipotesi più sfrenate, senza avere uno straccio di supporto garantito dalla storia.
Per quello c'è "L'angolo delle Illazioni", che come dice il nome, sono "illazioni". Non sono discussioni.
Per me, la discussione "seria" (virgolette d'obbligo) riguardante One Piece esula totalmente da speculazioni gratuite.
Ad ogni modo, come potevo sfangarla ancora una volta, visti i vincoli così stringenti sul capitolo?
Facendo una cosa che non avevo ancora fatto.
Un'analisi #totaletombale dal punto di vista tecnico.
Come nasce un capitolo di One Piece? Quali sono i mezzi grafici e narrativi utilizzati da Oda per comporre il mosaico del capitolo settimanale?

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Perchè il finale di Naruto non è un finale brutto

Sono passati quasi tre anni dal finale di Naruto, e nonostante il reiterato successo interplanetario, vari sequel, OAV, spinoff e manga sul figlio, non si placano le polemiche sulla decadenza del manga di Kishimoto, reo di aver rovinato quello che, fino a metà, era senza ombra di dubbio uno dei migliori manga dei primi anni 2000.
La domanda che mi sono fatto io, soprattutto alla luce del video sui 5 shonen coi finali demmerda (e dei commentatori, che si sono stupiti di non trovarlo in classifica) è stata: ma il finale di Naruto è davvero così brutto?

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FLOP 5: I 5 Shonen coi Finali più #Demmerda della Storia dei Manga

Ritorniamo a scrivere idiozie sul blog, ma soprattutto a proporre video brutti a tema fumetti.
Pensavo da tempo a un video del genere: i 5 Shonen coi finali che (secondo me) sono i più brutti in assoluto. La Storia del Manga infatti è piena di gran bei fumetti che deludono le aspettative dei lettori con finali non all'altezza, perciò mi sono chiesto quali sono, secondo me, i 5 più insopportabili.
E' uscita fuori una "classifica" che in realtà cela delle scelte editoriali ben precise, per ciò che riguarda i finali...
Non ci credete?
Allora guardate il video.
Pronti?

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