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Notizie occultate, Marco Travaglio, contraddittorio e Loggia P2...

Sarebbe molto riduttivo dire che oggi sono incazzato...
Avrete "sentito" tutti del polverone scatenatosi dopo la puntata di "Che tempo che fa" in cui Marco Travaglio è stato ospite sabato scorso.
Sono due giorni che non appena accendo la televisione - per leggere le notizie sportive del televideo, perchè personalmente è l'unica cosa che guardo della televisione - vedo loschi figuri, pseudogiornalisti e telegiornali che dicono, all'unisono, "Schifani diffamato".

Io vi riporto le (quasi) esatte parole al riguardo: alla domanda di Fazio riguardante le modalità in cui le notizie di giornali e telegiornali vengono presentate al pubblico, Travaglio, nello spiegare che il mondo del giornalismo è controllato dalla politica e che è meglio raccontare certe notizie piuttosto che altre, ha detto che "in un clima politico che induce ad un rapporto di distensione tra maggioranza e opposizione, è sconveniente ad entrambe le parti ricordare che Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi".

Bene: andiamo a leggere sul vocabolario cosa significa la parola "diffamazione".
Diffamazione: il diffamare. Calunnia, denigrazione. Offesa arrecata all'altrui reputazione.

E' forse diffamatorio dire che Schifani aveva una società di brokeraggio assicurativo chiamata Sicula Brokers i cui soci erano, oltre a Schifani stesso, Enrico La Loggia, Nino Mandalà ( poi condannato per mafia) e Benny D'Agostino (poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa)?
Alcuni si sono anche indignati perchè Travaglio ha definito Schifani come muffa e lombrico...L'ha offeso. E allora Benigni che disse, parodiando Berlusconi: "Schifani, tu sei il mio braccio destro e su questo schifo fonderò il mio governo!"?? Dove lo mettiamo?

In tutta questa faccenda, si è parlato inoltre di "contraddittorio". Si è detto che non è possibile che una persona possa "diffamare" una carica dello stato (rigorosamente con la "s" minuscola), senza che ci fosse qualcuno a controbattere.
E tutte le volte che si invitano politici che fanno monologhi per ore, senza che nessuno controbatta allora? Dove li mettiamo?

Vi riporto, di seguito, due tipi di contraddittori piuttosto costruttivi, sulla quale gli alti vertici statali e giornalistici forse potrebbero fare riferimento.
Il primo è un articolo di quel luminare del mondo del giornalismo, Filippo Facci, che in questo editoriale, con toni molto pacati, esprime il suo parere sulla faccenda Travaglio/Schifani.

Di seguito invece, trovate il contraddittorio di quel superbo esemplare di perbenismo che ha nome di Vittorio Sgarbi, nella puntata di Anno Zero del 1 Maggio.

- «Non fare il fenomeno» (a Travaglio).
- «Sembri Fassino» (a Travaglio, che risponde: «Fassino glielo dici a tua sorella»).
- «Mia sorella vale venti volte te che se un pezzo di merda, pezzo di merda puro» (a Travaglio).
- «Hai fatto parlare questo cretino, ora fai parlare me» (a Santoro, riferito a Grillo).
- «Che non racconti queste stronzate sulle basi Nato» (a Grillo).
- «Si vergogni, quest’idiota, questo farabutto» (a Grillo).
- «Hai parlato tu che diffami il mondo, ignorante» (a Travaglio).
- «Grillo non pone questioni, dice stronzate».
- «Non dire stronzate, non dici frasi, dici stronzate» (a Travaglio).
- «Vanno a sentire lo spettacolo di un’idiota» (ai “grillini” in piazza).
- «Non sputtanare l’Italia, non dire puttanate, stai dicendo stronzate» (a Travaglio).
- «Non dire stronzate» (a Travaglio).
- «Vince la destra lo stesso, con i vostri applausi del cazzo» (a Travaglio).
- «Sei un bugiardo, un falsario» (a Travaglio, accusato di lodare Enzo Biagi e criticare Cesare Romiti).
- «Siamo un grande paese con un pezzo di merda come te» (a Travaglio).
- «Non voglio far andare avanti questo che dice solo delle balle» (a Travaglio).
- «Non ha argomenti, dice bugie» (riferito a Travaglio).
- «Non sfottere, che tu sei il popolo del nulla» (a Travaglio).
- «Popolo del nulla, perché ascolta le sue stronzate» (riferito a Travaglio).
- «Dite delle bugie, siete dei bugiardi» (a Travaglio).
- «Tu scrivi solo idiozie» (a Norma Rangeri).
- «Faccia da tonto» (a Travaglio).
- «Avete pubblicato della merda» (a Roberto Natale, riferito alla pubblicazione sui giornali delle intercettazioni).


Concludo questo ENORME intervento che probabilmente nessuno leggerà, citando due frasi di Licio Gelli. E se non sapete chi è, fatevi una ricerchina sulla loggia P2 ( o cliccate sui due link).

"Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media"

"Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa in 53 punti"

Giusto per riassumere, il programma della loggia P2 prevedeva il controllo del CSM da parte del potere esecutivo, separare le carriere dei magistrati, rompere l'unità sindacale e abolire il monopolio della Rai.

Vi viene in mente niente?

Tags: Marco Travaglio, Renato Schifani, Loggia P2, Licio Gelli

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