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Romanzo Criminale

Romanzo Criminale



Dividiamo, oggi. E domani e dopodomani stiamo daccapo a quindici. Le macchine se fanno vecchie, la coca se consuma, la fica se secca per mancanza di liquidi...[...]. Ma se invece questi due miliardi e mezzo noi non li dividiamo...se li teniamo uniti...se ci teniamo uniti noi...avete idea di che cosa possiamo diventare? Invece di avere poco, abbiamo tanto. E più abbamo, più avremo...te ricordi il prete, Satana? Chi più ha, più avrà...e noi così dobbiamo fare: avere di meno oggi, per avere tutto domani.

E "tutto", i protagonisti di Romanzo Criminale, l'avranno.
Anche se dovranno pagarlo a caro prezzo.

La Storia
Alla fine degli anni '70, un piccolo gruppo di criminali si mette in testa di organizzarsi per prendere il controllo su Roma, così come succede in Sicilia e in Campania con Mafia e Camorra. Attraverso il controllo della droga, del gioco d'azzardo e della prostituzione, riusciranno nel loro intento. Ma quando Il Libanese, il fondatore nonchè capo "spirituale" della Banda viene assassinato per debiti di gioco, il gruppo comincia a disunirsi.
E sarà l'inizio della fine.

Ispirato alla vera storia della Banda della Magliana, Romanzo Criminale è un libro potente ed evocativo. Tra personaggi "veri" e "fittizi", fatti realmente accaduti e altri inventati, Romanzo Criminale mostra, oltre alla scalata al vertice della Criminalità della banda, uno spaccato di Storia italiana, dal sequestro di Aldo Moro fino alla fine degli anni '80.
Ciò che può risultare "inquietante" sono i rapporti tra la Banda, lo Stato e i servizi segreti.

Un libro intenso, che si legge tutto d'un fiato.
Consigliatissimo!

...mò si comincia con "Peter Pan", per passare a qualche librozzo di Dan Brown (non che sia un grandissimo estimatore, ma il periodaccio di studi ed esami mi porta alla lettura di libri leggeri, rapidi e veloci!)!

4 commenti:

  1. Un libro che stavo puntando da diverso tempo... ora finirò col prenderlo, mi sa ;)

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  2. Bellissimo! Un grande libro, come purtroppo a De Cataldo non uscirà più (anche se devo leggere il seguito)... alcune pagine sono fantastiche, come alcune descrizioni dei personaggi e di Roma...
    Brown secondo me non è male, a parte tutto quello che gli hanno costruito attorno i suoi libri sono puro intrattenimento e non sono scritti neanche così male. L'unico che non mi è piaciuto e Crypto, gli altri si leggono velocemente... buon inizio settimana!

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  3. @ Tanabrus: eh, mi sa che ti tocca... XD
    Io ho scaricato anche il telefilm che hanno dato su sky, appena ho un pò di tempo me lo guardo...


    @ Vagabond: anche secondo me Dan Brown non è malaccio dal punto di vista narrativo e stilistico...Tranne le stupidaggini storico-religiose che a suo tempo mi fecero sbellicare dalle risate e la storia un pò arrischiata (un mistero millenario svelato in 12 ore? Mah!), Il codice Da Vinci l'ho apprezzato per il tipo di scrittura molto "cinematografica"...

    E il film mi è pure piaciuto molto... :)

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  4. Allora non sono l'unico!! Meno male... alla fine, a parte tutte le sue idee che comunque rimangono per la maggior parte frutto di fantasia, quello che conta è che D.B. riesce a tenere il lettore incollato, proprio perchè usa un linguaggio molto cinematografico... se leggerai i suoi libri in ordine cronologico noterai che ha sempre usato questa tecnica, migliorandola sempre di più...
    Anche a me il film è piaciuto! Molto fedele al libro, e con un accompagnamento musicale fantastico (vedi, o meglio, "senti" le scene finali... bellissime!) :)

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