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Decalogo sui comportamenti da tenere in un paese deleghistizzato

Continua la settimana "culturale" su "Il Viagra della Mente".

Oggi vi propongo il Decalogo sui comportamenti da tenere in un paese deleghistizzato, stilato da Giovanni Manoccio, sindato di Acquaformosa, un comune calabrese "deleghistizzato".
Perchè il nostro Paese, nonostante tutto, è uno e indivisibile...

Decalogo sui comportamenti da tenere in un paese deleghistizzato

Nel nostro paese non togliamo le panchine per gli immigrati, anzi le dotiamo di cuscini.
(cit.Gentilini)

Nel nostro paese non disinfettiamo i luoghi dove vivono gli immigrati: i nostri luoghi sono puliti naturalmente.(cit.Borghezio)

Nel nostro paese è vietato scrivere “forza Etna” o “forza Vesuvio”: è consentito scrivere “fate l’amore e non la guerra”. (cit. Pontida)

Nel nostro paese è vietato fare gli esami di dialetto per l’insegnamento nelle scuole: basta l’esame di abilitazione Nazionale.

Nel nostro paese non sono ammesse le ronde: è consentito il libero passeggio e lo “struscio”

Nel nostro paese sono abolite le magliette con scritte offensive verso l’Islam: meglio essere nudi che cretini.(cit Calderoli).

Nel nostro paese non si possono cantare le canzoni che inneggiano alla “monezza” di Napoli: si può cantare “O’ sole mio”. (cit.Salvini)

Nel nostro paese non occorre affermare di avercelo duro: tutti lo sanno già.(Cit. Bossi)

Nel nostro paese non si può gridare “Roma Ladrona “: si può cantare “Roma capoccia”,(Cit.Maroni)

Nel nostro paese Alberto da Giussano è ritenuto un dilettante al cospetto del nostro Giorgio Castriota Skanderbergh.

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