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Erba (telefilmica) di casa nostra

Se si fa un giretto sulla blogosfera e sui portali dedicati ai telefilm, avrete sicuramente notato come si osannino sempre e comunque serie tv americane e straniere.
Si sprecano lodi a prodotti come "The Walking Dead", "Boardwalk Empire" o "Dexter" perchè effettivamente sono serie di qualità che puntano (e in certi casi rasentano) l'eccellenza e la perfezione.

Tutt'altro discorso per quanto riguarda le produzioni italiane.
Solita robaccia, telefilm noiosi dai buoni sentimenti con famigliole pseuso(in)felici utili solo per intrattenere l'italiota medio dalla media cultura, e cose del genere.

Poi però ci sono le eccezioni.
E ti rendi conto che se si investisse di più in queste eccezioni, anche noi non sfigureremmo a livello internazionale.

In questi ultimi anni, ci sono ben tre telefilm che si sono distinti e sollevati dal ciarpame telefilmico italico privo di idee.

Boris è l'esempio perfetto di come un telefilm incentrato sul politicamente scorretto possa sfondare anche da noi. Sarà perchè il cast è ben amalgamato e vede la presenza di buonissimi attori e un mostro sacro come Pannofino; sarà perchè mostra con ironia e battute folgoranti il mondo che si cela dietro una produzione telefilmica "trash", dove il regista pluripremiato è costretto a girare "monnezza" perchè al momento non si trova di meglio, lo stagista viene sfruttato e non pagato, e gli attori principali vengono scelti in quanto "figli di" o "protetti politicamente da"; sarà perchè una puntata dura il giusto (circa 20 minuti) e non stanca, ma la serie funziona, intrattiene e fa pensare.
Funziona, trattiene e fa pensare talmente tanto che non si può mandarla in chiaro, perchè la serie è "difficile e per pochi".

Romanzo Criminale è la dimostrazione di come si possa fare "cinema" con un telefilm e si possa raccontare una storia di ampio respiro. E', in piccolo, l'equivalente dello strabiliante Boadwalk Empires. La regia è perfetta, la fotografia è ottima, la colonna sonora è da paura e il cast è azzeccatissimo (decisamente di più rispetto a quello del film di Michele Placido e più fedele nell'aspetto fisico ai personaggi del romanzo di De Cataldo). Ci sono voluti ben 2 anni per vedere la seconda stagione (attualmente in corso), ma l'attesa ha premiato le aspettative.
Purtroppo, a quanto pare, non ci sarà la terza stagione (che chiuderebbe la narrazione), dato che la serie solleva un cumulo di critiche e problematiche stupide del tipo: "Il telefilm osanna, santifica e mitizza dei criminali che uccidevano". Come se una persona sana di mente non sapesse distinguere tra bene e male.
Ad ogni modo, io sono fiducioso: così com'era stato annunciato che non ci sarebbe stata s la seconda serie, è possibile che (non) si farà la terza.

L'ispettore Coliandro invece è l'esempio di come si possa intrattenere il pubblico con intelligenza, divertendolo e allo stesso tempo mostrandogli un poliziesco coi controcosiddetti, mai banale e ben costruito. Negli altri paesi del mondo, a uno come Lucarelli  farebbero scrivere 346467 puntate di Coliandro, e le affiderebbero tutte e 346467 ai bravissimi Manetti Bros, rinnovando la serie stagione dopo stagione. 

Da noi, no.
Nonostante il celeberrimo "braccio maldestro della legge" sia risultato il telefilm più visto su Rai 2 degli ultimi anni, riscuotendo un successo enorme proprio perchè era evidente che si trattava di un prodotto di qualità e non della solita baggianata italiota, la serie è stata prima dimezzata (passando da 4 a 2 puntate stagionali), e poi cancellata per mancanza di budget. Una roba squallidissima.

Ad ogni modo, a voi abituati a godere serie tv straniere, consiglio caldamente la visione di queste tre perle nazionali. Ne vale la pena.

4 commenti:

  1. Io di Romanzo Criminale ho visto la prima serie, e mi è piaciuta molto. Ora la seconda va su Sky ed un mio amico ha detto che si avvicina di poco ai livelli della prima.

    PS: Angelo sei riuscito a reperire Battlestar Galactica?

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  2. Boris non l'ho visto, ma Romanzo Criminale e Coliandro sono ottimi.
    Il resto però è da dimenticare, tra preti, suore, santi e Beppe Fiorello, che oramai pare l'unico attore degno di recitare nelle fiction liturgiche di mamma Rai.

    Cito, anche se non ho ancora visto, "Nel nome del male", con Fabrizio Bentivoglio, prodotto per Sky. Ne ho letto in maniera positiva...

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  3. @Vale: tenendo conto che è sempre la stessa storia, la seconda stagione di Romanzo Criminale è forse una piccola spanna sopra la prima. ;)

    E no, Battlestar Galactica ancora non l'ho recuperato. Conto di vedermi prima le 2 stagioni di Fringe.

    @Alex: Boris fa scompisciare. Dovresti provare a vederlo. Il telefilm con Bentivoglio non lo conosco. Proverò a cercare. Grazie per la segnalazione! :D

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  4. Fighissimo Fringe. Non ti lasciar ingannare dalla troppa facilità con cui gli ideatori del telefilm instaurano le indagini su accadimenti poco realistici. In seguito diventa un pò più poliziesco.

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