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Rex Tremendae Maiestatis - Valerio Evangelisti

Si conclude quella che è forse la miglior saga di genere fantastico che abbiamo in Italia.
Nicholas Eymerich, inquisitore generale del Regno d'Aragona è di sicuro uno dei personaggi più interessanti, profondi, acuti, intelligenti e sfaccettati della narrativa di genere degli ultimi anni. Ed è davvero con la lacrimuccia agli occhi che si legge quest'ultimo libro, ben consapevoli che di avventure dell'inquisitore non ne avremo più.

In tutti questi anni, Evangelisti ci ha abituato a un tipo di romanzo intelligente, dove al romanzo storico si affiancava il romanzo fantastico, ucronico e fantascientifico. Il tutto condito da dissertazioni filosofiche, storico/storiografiche, fisiche e metafisiche.

Rex Tremendae Maiestatis è un po' "la summa" dell'intera saga. In ogni capitolo c'è sempre un piccolo rimando a questo o quel volume, a questo o a quel personaggio già conosciuto, a questo o a quel libro maledetto debellato, e soprattutto (come sempre), al celeberrimo Raimondo Lullo, la vera ossessione di Eymerich sin da bambino.

L'ultima avventura dell'inquisitore vede Eymerich alle prese con Ramòn de Tàrrega, il suo più acerrimo rivale, un ebreo convertitosi al cristianesimo e divenuto monaco che  eccelle nelle arti (oscure e proibitissime in quanto eretiche) della negromanzia, che è capace di traferire la sua anima da un corpo a un altro, che può far apparire dischi luminosi in cielo che vomitano giganti e lestrigoni,  e che costringerà l'inquisitore ad una caccia serratissima tra i vicoli di Barcellona, l'entroterra siciliano e le vie di Napoli.
Il tutto alternato con una flashback su Eymerich bambino, e con la storia di Lilith, una ragazza dell'anno 3000 approdata sulla base medica di stanza sulla luna con l'obiettivo di sterminare tutti coloro che vi abitano.

In questo romanzo, Eymerich non è "il solito" Eymerich. Per quanto sia sempre lucido, implacabile, burbero, e autoritario, è "meno" lucido, implacabile, burbero e autoritario. Il tempo scorre, e si fa sentire anche per lui. Il fisico non è più quello atletico di una volta, gli acciacci e i dolori dovuti all'età ci sono, e si fanno sentire.
E' un Eymerich più calmo e riflessivo, meno astuto di quello visto in "Cherudek", e meno cazzimmoso (è il termine adatto, perdonatemi la napoletanità) di quello visto in "Picatrix" (volume nel quale, secondo me, l'inqusitore raggiunge il suo massimo grado di cazzimmosità).
E' un Eymerich più morbido, che non disdegna l'amicizia con un giudeo(!), che si lascia andare a qualche sincera risata e che, in definitiva, si lascia andare proprio del tutto.

Unici due "nei": la mancanza di Frullifer (ci voleva, nel volume finale, colui il quale da il la alla rivoluzione [fanta]scientifica del mondo storico/fisico/ucronico di Evangelisti), e qualche pensiero in più sul mitico padre Corona, l'unico, vero comprimario e spalla ideale di Eymerich.

Volume imprescindibile, per gli amanti della saga.
Volume che, leggo in giro, ha diviso gli estimatori. Da una parte ci sono coloro che osannano l'ultimo lavoro di Evangelisti. Dall'altra, i delusi che ritengono Rex Tremendae Maiestatis il lavoro più scadente.

Per quanto mi riguarda, il romanzo mi è piaciuto.
Non posso (ovviamente) dirvi come finisce ma...chi ha letto la saga converrà con me che era davvero quello l'unico modo per concludere il ciclo in modo degno.
Per noi, e per Eymerich stesso.

Ps: si ringrazia caldamente la mia dolce fanciulla per il regalo anticipato. Trattavasi infatti di uno dei regali di Natale...

5 commenti:

  1. Non ho ancora letto questo libro, ma Evangelisti per metà lo trovo geniale:-))))

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  2. Ma non è che il buon Eymerich era diventato un poco ripetitivo?

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  3. ... e inoltre ho bisogno di una traduzione del termine cazzimmosità, grazie :)

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  4. "La cazzimma e' il cercare di prevalicare a tutti i costi sugli altri anche danneggiandoli. Quindi "tene 'a cazzimma" quella persona che alla malignita' aggiunge la cattiveria ed il gusto di farla."

    Fonte: napoletanita.it

    Dici che col tempo è diventato un po' ripetitivo? Forse nelle ultime 2-3 avventure, dove più o meno lo schema è il solito.

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