2

Rete 1 - Politica "classica" 0

Potete dire quello che volete.
Potete anche dire che se un "regime" è in difficoltà, la prima cosa che fa è oscurare la rete che "il popolo" millanta essere strumento di libertà.
Ma se la pensate così, siete ciechi. E non avete ancora compreso in che mondo vivete.

Basta vedere quello che è successo l'anno scorso a Teheran; o quello che è successo negli ultimi mesi in Egitto o in Libia. La rete è diventato lo stumento (anzi, l'arma) più importante per aggirare/bypassare/scavalcare/fregare quella che è la "scomparsa dei fatti" e la "censura" di questo o quell'avvenimento.

E se proprio avete la memoria corta, basta vedere quello che è successo da noi nelle ultime due settimane.
E' innegabile: la vittoria di Pisapia e di De Magistris, così come l'affermazione del MoVimento 5 Stelle, è figlia della rete e dell'informazione che viene fatta attraverso la rete.
Tutte le cazzate, i colpi bassi, le menzogne dei candidati di centro-destra finivano sul web nel giro di pochi minuti, sbugiardandoli completamente.

Anche la battaglia referendaria si sta giocando su Internet. Fateci caso.
In tv non ne parlano e non passano gli spot informativi sul "cosa" si deve votare?
E allora la rete si sta "caricando" di notizie, video, file audio, foto e quant'altro sui quesiti referendari.

Le notizie circolano, i file audio vengono ascoltati, le immagini condivise, e i video diventano in pochissimo tempo - grazie all'utilizzo dei social network - filmati virali visti da centinaia di migliaia di persone.
E' la vittoria dell'informazione "dal basso", di chi riesce a far ascoltare la propria voce grazie al web e alla condivisione delle informazioni.

Da questo punto di vista, quando quel demagogo di Grillo dice che al governo ci sono solo "morti", ha ragione. Siamo governati da dinosauri che non hanno cognizione del tempo in cui vivono, che si fanno registrare i programmi "in cassetta" (ahò, Silvio, ma te che sei magnate delle tv non lo sai che esistono dvd, bluray, o lo streaming?) o che chiamano Google "Gògol".

D'altronde non è un caso se Obama ha vinto le elezioni presidenziali puntando soprattutto su una campagna elettorale che aveva come punto cardine il web...
Ma ci stiamo lavorando anche noi, eh!

2 commenti:

  1. Pienamente d'accordo, soprattutto per la strategia di Obama e per il tamtam per il referendum. L'italia è governata da persone che non sanno minimamente cosa sia la rete.

    RispondiElimina
  2. C'è poco da fare, sono vecchi, internet è il loro unico punto debole e se vogliamo un ricambio generazionale è questo lo strumento da utilizzare!

    RispondiElimina

 
Copyright 2009 Il Viagra della Mente Template creato da Angelo "sommobuta" Cavallaro