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Ritornando a parlare di Videogames...

Leggevo l'altro giorno questa interessantissima intervista a Yuji Naka, il "papà" del mitico Sonic, che quest'anno compie ben 20 anni.

Ad una domanda specifica del giornalista sul fatto che i videogames "retrò" stiano vivendo una seconda "giovinezza", Naka risponde testualmente:
La semplicità di quei giochi dava la possibilità agli utenti di capire subito cosa fare per vincere e cosa non fare per evitare di perdere, delle regole chiare sono per me la chiave del divertimento. Ecco perchè molti titoli, riscoprendo la semplicità del passato, stanno riscuotendo così grande successo oggi.

Ecco, mai stato più d'accordo con un'affermazione del genere.

I videogames anni '80 - '90, la "golden age" videoludica, è stata - ed è a mio avviso tutt'oggi - insuperabile e insuperata.

Giochi quali Super Mario, Streets of Rage, Street Fighter, Sonic, e altri, se giocati oggi, oltre ad essere estremamente godibili e giocabilissimi, sono ancora attuali e non risentono del passaggio del tempo.
Sono divertententi, ben strutturati e fanno ancora divertire chi gioca.

In genere questa "definizione" rende un prodotto (qualunque esso sia) un "Classico", ed è fuori di dubbio che questi giochi siano dei classici.

La semplicità, come dice Naka, è la chiave che li rende sempreverdi.
Con Sonic, per esempio, sai che da un punto "A" devi arrivare a un punto "B" collezionando i mitici anelli dorati, uccidendo i robot al cui interno sono intrappolati dolcissimi animaletti, e sconfiggendo alla fine del secondo o del terzo stage il cattivissimo dottor Robotnik (o Eggman, a seconda di come lo si voglia chiamare).

Una struttura semplice e al contempo dinamica, che ancora oggi funziona e non accusa il passare degli anni.
Cosa che non si può certo dire, volendo fare un esempio, con la quasi totalità dei giochi della prima Playstation che risentono pesantemente del cambio di "generazione", sia dal punto di vista grafico che videoludico.

Io per esempio non ho saputo dire di no all'acquisto di Sonic 2 e a Streets of Rage 2 su PSN, nonostante abbia entrambi i giochi per il Mega Drive, ancora conservato e perfettamente funzionante (insomma, 2 dei miei giochi preferiti - in assoluto - su PS3 in HD non potevo lasciarmeli sfuggire).

Non c'è nulla da fare...I videogames che ormai sono "retrò" si difendono benissimo ancora oggi. E voi "ccciovani" che non avete mai giocato a roba come Sonic o Super Mario...correte a recuperarli!


2 commenti:

  1. Sarà che sono stato bambino durante gli anni di uscita dei due giochi che sto per menzionare, ma secondo me, se la golden age è stata la fine degli ottante e l'inizio dei novanta, il punto più alto della storia videoludica è stato raggiunto con altri due titoli( per gente della nostra età, classici al pari di Super Mario, Sonic, Donkey Kong Country o Legend Of Zelda: a Link to The Past). La console era un altra( La PSX) e i giochi in questione erano Crash Bandicoot e Spyro The Dragon. Anche se il primo portava poche innovazioni( anche perché, alla fine, era un super Mario con più" cose") saghe come quelle( che sono finite al terzo capitolo, almeno nella loro forma" tradizionale") sono state il momento più alto della storia videoludica. Tanto che se adesso ne facessero un remake vecchio stile, oppure direttamente una copia sputata nella quale sostituire sfondali e nemici( stile Donkey Kong per WII, che è uguale ai Donkey Kong Country per SNES), si comincerebbe di nuovo a parlare di giochi" per bambini"( anche se, in realtà, sarebbero" per tutti") con i conttoattributi. Purtroppo c'è un accordo- credo. tra Microsoft, Playstation e Nintendo per lasciare le esclusive dei giochi in famiglia a quest' ultima casa( le prime due si sono sviluppate quasi esclusivamente in direzione adulta)... insomma, la golden age non è finita negli anni novanta, è continuata almeno fino al 2003 con la PSX!

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  2. mah, insomma, io della ps1 ricordo con simpatia (e giocherei per ore, a volte rigioco) i primi tre crash, ctr, i primi due spyro, abe e medievil, che resterà per me il gioco più sottovalutato di sempre. solo per citare platform e simili, perchè se iniziamo a parlare di final fantasy arriviamo fino al 10 che li ho rigiocati un milione di volte, insieme a kingdom hearts. insomma, secondo me il problema non è tanto la "generazione" o la "console", il problema è lo sfruttamento delle capacità delle console che è fatto dai produttori. a volte si affidano solo sulla grafica, e toppano. a volte solo sulla giocabilità, e in quel caso il gioco diventa "di nicchia", a volte si affidano solo sul marchio, e toppano alla grande, come l'ultimo Duke Nukem insegna. DODICI ANNI per fare un gioco e lo fanno pure male? una volta si facevano giochi per guadagnare, ma li si faceva con passione. i primi ad amare i propri prodotti erano coloro che li creavano. invece oggi basta sfornarlo e venderlo, per il resto, sticazzi.
    s2em

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