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sommobuta's comics corner #1 - Dragon Ball N° 39: Il Guerriero Leggendario (1 di 2)

Potremmo rimanere ore e ore intere a discutere su Dragon Ball.
E potremmo dire di tutto.
Dragon Ball è stato creato e disegnato da Toriyama con un unico scopo: differenziarsi e distaccarsi completamente da Dottor Slump e Arale. Qualcuno potrà dire che la vera essenza di Dragon Ball risiede nella prima parte del manga, in quella più "ingenua" e "genuina", quella degli esordi, che rappresentava una sorta di "presa per i fondelli" delle arti marziali e di tutto ciò che poteva ruotare intorno a questo mondo.

Altri diranno che dalla serie "Z" in poi Dragon Ball è noioso e monotematico, una sorta di "ABC" del combattimento "random", oltre che uno "stupidario" sui clichè più abusati della fantascienza e della tematica del fantastico.

In linea di massima, volendo fare un discorso serio e oggettivo, direi che è così. Però ai detrattori dell'opera maxima di Akira Toriyama bisogna ricordare sempre una cosa: Dragon Ball è LO shonen. Dragon Ball è IL manga. Dragon Ball è IL manga di COMBATTIMENTO.

Possiamo trovarci tutti i difetti che vogliamo (e ce ne sono, eccome se ce ne sono!), ma su una cosa, opera alla mano, si deve solo rimanere in religioso silenzio e contemplare con "rispetto" quello che Dragon Ball è: ovvero la perfezione nel confezionare un prodotto che punta al divertimento puro e semplice sfruttando il combattimento.

Perchè i combattimenti in Dragon Ball, ad oggi, sono la massima espressione di come si disegna uno scontro. Non troverete, nè in tutto ciò che è stato disegnato prima, nè in tutto ciò che è stato disegnato dopo, un livello di perfezione (e superiorità artistica) così evidente nel disegnare un combattimento.
Non c'è fumetto, nè manga nè comic in cui - come avviene in Dragon Ball - si riesca a capire cosa fanno i due contendenti, come si muovono, quali colpi portano e dove colpiscono. In Dragon Ball, ogni vignetta che rappresenta è chiara, limpida, nitida e pulita.

E il numero 39 di Dragon Ball della prima edizione italiana (corrispondente al tankobon 27 di quella "originale") è forse l'apoteosi, il culmine massimo di questa espressione e questa perfezione artistica.

3 commenti:

  1. Sono d'accordissimo. Dragon Ball è eccellenza, senza Dragon Ball non esisterebbe tutto ciò che adoriamo oggi, Dragon Ball ci ha cresciuti e di Dragon Ball ci siamo nutriti.
    La prima e la seconda parte sono entrambe fantastiche ed immancabili, prima prevalgono l'umorismo e l'avventura, dopo l'epicità e il combattimento, ed oggi TUTTO dipende da questa seconda parte splendidamente disegnata: i tornei Tenkaichi, le lotte epocali... nessun manga a distanza di 20 anni è riuscito ad emulare tale perfezione e chiarezza rappresentativa, e scusate se è poco.
    Inoltre un piccolo spunto ai detrattori della parte "trama": ok che non ci sono motivazioni esaltanti o misteri misteriosi ma oggi diamo per scontato un universo che invece è delirio puro: stiamo parlando di un manga che inizia con un bambino con la coda da scimmia che vive in mezzo alle montagne e che si ritrova ad esplorare un mondo assurdo in cui coesistono banditi improbabili, robot di ogni genere, dinosauri, animali antropomorfi, alieni, divinità. Una piccola avventura che diventa sempre più grande, tante piccole e grandi genialità come l'introduzione dell'elemento "paternità" per il protagonista di uno shonen (elemento generalmente riservato per qualche finale), un crescendo di situazioni sempre più accattivanti fino ad arrivare addirittura alla battaglia contro un malefico omino minuscolo in grado di distruggere pianeti con un dito, un omino in grado di dettare legge su intere porzioni di universo (e scusate se è poco).
    E vogliamo parlare dei tanto criticati stereotipi? Gente, Vegeta, Muten e compari sono stereotipi PER VIA del successo di Dragon Ball. E le fusion? E le trasformazioni? Provate a ricordare quanto vi hanno esaltato la prima volta. Dragon Ball è Dragon Ball, gente.

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  2. PS ho scordato di dire che nonostante l'assenza di misteri intesi come tali (del resti Oda, Arakawa e compari ci viziano in tal senso) i colpi di scena non mancano mai: le origini aliene di Goku e Dio, la rivelazione di Shen/Divo al torneo, Gohan sotto la maschera, la morte stessa del protagonista ed allenamento nell'aldilà. O solo io ci son rimasto di sasso quando Karin ha detto con non chalance a Goku di rivolgersi a Dio? XD
    Giù, non diamo per scontato tutto questo.

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  3. D'accordissimo con voi due, non potevate spiegarlo meglio.Tutto quello che pensiamo sia uno stereotipo o abbia un senso di già visto, è perchè era già presente in questa magnifica opera.Come per esempio quando un personaggio di un'altro manga crea un'aura intorno a sè, csa viene in mente? Drangonball.

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