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La Foto della Settimana: La scuola di una volta

Quando ho visto questa superba immagine non sono riuscito a trattenere le risate. Risate che sono diventate quasi subito molto amare, data la loro veridicità.
Ogni giorno se ne sentono di tutti i colori: alunni che intimidiscono gli insegnanti, genitori che arrivano a picchiare i professori dei propri figli perchè questi hanno ricevuto un brutto voto, insulti per una nota, e così via...

Io credo di appartenere all'ultima generazione che di maestri e professori aveva un "sano" timore reverenziale, nel senso che il professore non (mi) faceva di certo paura, ma, quand'anche fosse stato il più scalcagnato, ne avevo comunque rispetto.
A casa mi hanno insegnato che a scuola è sempre il maestro o il professore ad avere ragione, per cui, se andavo male, prendevo una nota o un brutto voto, la colpa era mia e mia soltanto.

Oggi, a quanto pare, non è più così.
Se uno studente va male e prende cattivi voti, nel 99% dei casi è colpa dell'insegnate che è imbecille e non sa spiegare. Mica del ragazzo che passa i pomeriggi su facebook a postare link idioti, invece di mettere la testolina sopra i libri...

5 commenti:

  1. Francis D. Matthews25 novembre 2011 16:57

    Vignetta stupenda, ma cavoli, quant'è vero.
    Se ci rifletto, credo di essere in una generazione "di mezzo" tra te e gli imbecilli di oggi: mezza classe con l'atteggiamento antico, e l'altra metà coi primi cenni del nuovo...

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  2. Buta sono completamente d'accordo con te!!
    Senza voler apparire antiquato, i giovani d'oggi non hanno proprio nessun rispetto per gli insegnanti e non solo per loro.
    Ovviamente la causa qual'è??
    Da dove parte la maleducazione??
    Dai genitori, da chi sennò!!!
    Ps sono del 1987 :)

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  3. Purtroppo è vero,ormai gli alunni sono diventati troppo arroganti, basta vedere cosa succede durante l'ora di religione..
    Comunque ci sono anche professori del tutto incompetenti, e in quel caso se l'alunno è educato invece di scaricare la colpa al professore e non fare niente si rimbocca le maniche e cerca di trovare una soluzione ragionevole.

    P.s.:Vado ancora a scuola,quindi credo di essere più informato di chi non ci và più.

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  4. gilgaladviola9125 novembre 2011 21:04

    Condivido parola per parola tutto il tuo post.

    Penso anch'io di appartenete alla generazione di mezzo, però già nella mia classe era prevalente il non-rispetto dei professori.
    In particolare mi è capitato di avere dei supplenti annuali relativamente giovani, che si comportavano (e poi lo sono diventati seriamente) come amici degli studenti.
    Cioè, ma stiamo scherzando?!
    Il professore è il professore, punto. Poi certo, ci può essere quello sempre serio e severo e quello più aperto e scherzoso, ma bisogna sempre mantenere il giusto rispetto e distacco.
    E lo dico io che mi tengo ancora in contatto con alcuni dei mie professori...

    Per quanto riguarda poi i genitori che si sono ormai palesemente schierati a favore dei figli credo che sia uno dei più grossi problemi delle nuove generazioni.
    "Poverino, gli hanno dato un sacco di compiti per il fine settimana, siamo andati al mare e non ha potuto studiare" oppure "Non può mica passare tutta la vita sui libri" e cose simili mi fanno rimanere con la bocca aperta.
    Per carità, nessuno deve passare giornate intere sui libri (ma a volte anche sì) però io terrei un po' più in considerazione il buon vecchio detto "prima il dovere e poi il piacere".

    Poi che la categoria degli insegnanti sia in una fase di forte declino è un altro discorso...

    Forse con questo post passerò per il tradizionalista di turno, ma per me è proprio così.

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  5. Negli anni sono anche cambiati gli insegnanti che non hanno il coraggio di applicare le sanzioni disciplinari adatte alle circostanze

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