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sommobuta's comics corner #4 - Quello che Capitan Tsubasa World Youth sarebbe potuto (e dovuto) essere

Capitan Tsubasa.
Lo conoscete tutti col nome più famoso di Holly e Benji. Il cartone animato sportivo per antonomasia, quello "mitico e mitologico", modello per tutti i bambini nati negli anni '80 (e non solo). Naturalmente, il cartone animato è tratto dal manga. Manga che tutt'oggi è in corso di pubblicazione. Dopo la prima serie, conclusa con la vittoria del Giappone sulla Germania Ovest ai mondiali juniores, e dopo il World Youth - di cui parleremo tra poco -, Yoichi Takahashi ha continuato a disegnare. Nello specifico, senza tener conto di speciali e One Shot, le altre pubblicazioni riguardanti Capitan Tsubasa sono state:
- Capitan Tsubasa - Road to 2002 (in cui vediamo i "top player" giapponesi farsi strada nei migliori campionati europei);
- Capitan Tsubasa - Golden 23 (in cui vediamo gli altri simpaticoni con gli occhi a mandorla
- Capitan Tsubasa - Get in Calcio (in cui vediamo lo scontro in serie C tra Reggiana e Albese, in cui militano Hiyuga e Aoi);
- Capitan Tsubasa - En la Liga (in cui assistiamo alla partita di ritorno della Liga tra Barcellona, squadra in cui gioca Tsubasa, e Real Madrid).

Benchè nel corso degli (ultimi) anni il tratto stilistico di Takahashi si sia affinato, e il suo prodotto abbia abbandonato la maggior parte delle "fantasticherie" lasciando il passo ad un prodotto più adulto e realistico (per esempio: quando i gemelli Tachibana si azzardano a eseguire la celeberrima "catapulta infernale" si rompono entrambi i legamenti delle ginocchia), nel cuore di tutti gli appassionati del manga di Holly e Benji c'è un vuoto pressochè incolmabile.
E quel vuoto è dato proprio dal World Youth.

Per quanto una persona possa essere tifosa di una squadra, per quanto le competizioni nazionali e internazionali siano appetibili e spettacolari, il "cuore" e l'apice del gioco del calcio risiede sicuramente nei Mondiali. Per cui, un'intera serie di Capitan Tsubasa che aveva come scopo quello di mostrarci il campionato del mondo under 20, sarebbe dovuta essere la saga "madre" di questo manga, addirittura più appetibile dei (futuri) scontri della Bundesliga, della Liga o della Serie A dei vari Road to 2002, Golden 22, eccetera. Insomma, Capitan Tsubasa World Youth sarebbe dovuto essere in tutto e per tutto il capolavoro superemo di Takahashi, e di gran lunga la miglior serie di Capitan Tsubasa.

Invece, purtroppo, così non è stato.
Per colpa di alcuni dissapori tra Shueisha e Takahashi, World Youth fu praticamente costretto a chiudere in anticipo. E, di fatto, venne "censurato".
Dopo aver fatto vedere nel dettaglio il rafforzamento della "mitica" nazionale giapponese, i progressi di Tsubasa nel San Paolo, introdotto il giovane Shingo Aoi nelle fila della primavera dell'Inter, ma soprattutto, dopo esserci sorbiti (come da tradizione "Takahashiana") ogni singola partita delle qualificazioni asiatiche, al momento "clou", ovvero al mondiale, le cose sono state raffazzonate.

Chi ha letto Capitan Tsubasa World Youth sa di cosa parlo.
Il mondiale è un vero scempio, con scontri iperveloci dai risultati tennistici (talmente tennistici da far impallidire quelli già ampiamente tennistici della prima serie, Campionato Mondiale Juniores compreso), partite scomparse, giocatori ridotti a macchiette e innesti dell'ultimo minuto che fanno gridare allo scandalo.

Il miglior giocatore del mondo, il numero 10 del Brasile, Natureza, appare solo nella seconda metà dell'ultimo volume. Così, "giusto per"...

Giusto per fare un esempio tra i più clamorosi,  la semifinale tra Giappone e Olanda, la squadra più temuta di tutto il mondiale assieme al Brasile, non solo non ci viene mostrata, ma viene ridotta a una pagina del giornale che riporta solo il risultato finale. Idem per l'altra semifinale, l'attesissima Germania - Brasile.

L'ignobile doppiopaginone con i risultati della prima semifinale non mostrata

Ogni amante di Capitan Tsubasa, per quelli che erano stati i presupposti, aspettava di godersi battaglie memorabili tra i campioni giapponesi e gli altri campioni mondiali (l'amaro in bocca rimane per non aver assistito alle magie di gente come Pierre, Diaz, Cruyfford, Gentile ed Hernandez), e quelle poche che si vedono sono quasi ridicole.

Un grande, grandissimo peccato.
Gli editori della Shueisha sono decisamente in debito con tutti i cultori di Holly e Benji...

4 commenti:

  1. Sommo ma tu sai se in internet si possono reperire le scan tradotte fino ad oggi di capitan tsubasa, diciamo di tutte le serie che non sono uscite in italia... E sopratutto se c'è un team discreto che traduce settimana dopo settimana o quando escono i capitoli il lavoro di Takahashi...

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  2. Ricordo che un team si occupò di tradurre per intero il Road to 2002 e parte del Golden 23. Dovresti fare una ricerchina. Per quanto riguarda gli altri, li trovi tranquillamente in scan in inglese. :D

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  3. Road to 2002 si trova tutto su italymanga, Golden 23 pure, anche se l'ultimo capitolo non mi pare che sia poi uscito, devo controllare.
    Get in calcio non l'ho letto manco io.
    Ma mi pare addirittura che ci sia un altra serie dopo Golden 23.

    P.S.: sommobuta anche io fiero lettore di capitan tsubasa sin dal primo numero star comics, ci sono rimasto male per la semifinale giappone olanda, e per la rivelazione del "dio del calcio", anche se quest'ultima era stata annunciata dalla vhs vista da Tamotsu Ide prima del mondiale.

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  4. Le serie successive al Golden 23 sono "Get in Calcio" ed "En la Liga". :)
    Più una serie di speciali e one shot.
    Comunque vero, Italymanga! Ecco dove stavano. Grazie, Kame!

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