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30 GdL - Giorno 1: Il mio libro preferito

Naturalmente, Il Nome della Rosa, di Umberto Eco.
Ne ho parlato anche in diverse occasioni, e la rilettura fatta qualche tempo fa non ha fatto che confermare che il romanzo del professore è e rimane il mio preferito in assoluto. È un romanzo acuto, intelligente e accattivante, che riesce a mischiare una serie impressionante di generi. È un thriller, ma è anche una storia d’amore. È un romanzo storico, ma tratta di filosofia, arte e teologia. Il tutto con una scrittura brillante e perfetta. Se non l’avete mai letto, il consiglio che posso darvi è di recuperarlo. Sono certo che non ne rimarrete delusi.

45 commenti:

  1. non saprei definire un mio libro preferito...ogni genere ha il suo, sicuramente il nome della rosa (letto immemore tempo fa) ha il duo bel posticino tra i più belli, ma ci sono altri che mi hanno fatto emozionare di più o di cui ricordo molti più passaggi (purtroppo del nome della rosa ricordo pochissime cose, tra cui la discesa nelle catacombe e la descrizione della porta in primis)ma son passati anche 6-7 anni, quindi penso sia normale. Per il resto forse metterei al primo primo posto "IL BARONE RAMPANTE" o "1984".

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    1. La descrizione del portale credo sia una di quelle che in assoluto rimangono impresse nella mente del lettore. Non è un caso che tutti, ammiratori e detrattori del romanzo, la citino sempre. :)

      Calvio e Orwell...mica male! :D

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  2. gilgaladviola9123 febbraio 2012 10:02

    Questa è la più facile di tutte le scelte.
    Ovviamente "Il Signore degli Anelli" di J. R. R. Tolkien.

    Però pure il capolavoro di Eco è sicuramente tra i miei preferiti.

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    1. Ebbeh! Tolkien è Tolkien. Il signore degli anelli è sul gradino più basso della mia Top 3 libraria.

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  3. Fiesta, Hemingway e anon aggiungo nulla:-)

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    1. Non avevo dubbi che avresti detto uno scritto di Hemingway. :D

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  4. Alessandro de Concini23 febbraio 2012 10:38

    "Ricordi dal sottosuolo", Dostoevskij: un libro che ti ruba l'anima.

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    1. Purtroppo non l'ho letto. :)

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    2. Sono rimasto ancora a "Delitto e Castigo" e "I Fratelli Karamazov". Prima di morire spero di riuscire a leggere tutto di Dostoevskij. :P

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    3. Alessandro de Concini24 febbraio 2012 14:17

      Fa parte di quei romanzi di Dostoevskij un po' meno conosciuti, decisamente meno lunghi dei classici che tutti conoscono, ma così pieni di vita e di forza narrativa da essere imprescindibili. Ti consiglio ovviamente quello e "Le notti bianche", libretto minuscolo ma che vale più di tanti tomi che si trovano in giro!

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  5. Confesso di non avercela fatta a finire Il Nome della Rosa, ma sono d'accordo che è un grande libro, e prima o poi tenterò di nuovo! Il mio preferito è La Storia Infinita di Ende; è quel genere di storia che non si ferma alla fine del libro, e che serve proprio a farti scoprire quanto la vita normale sia preziosa e preferibile al perdere se stessi. Lo leggo tutte le volte che qualcosa non va nella mia esistenza. :)

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    1. A me invece il romanzo di Enda mi ha lasciato abbastanza indifferente, nonostante sia oggettivamente un ottimo libro. :P

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    2. Son gusti :P Sarà che soffro d'insofferenza cronica verso la monotonia delle abitudini, e Ende mi fa da "terapia" più degli altri. E se un libro non ti migliora la vita, che libro preferito è? :)

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    3. Ah, senza dubbio! L'effetto "terapeutico" di un libro ci sta!

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  6. il mio libro prefertio questa forse è tra le scelte piu ardue che si possano fare, dare la preferenza assoluta ad uno scritto è cosa ardua, perche in fondo qualunque cosa che sia stata letta ti lascia qualcosa dentro, tanto piu se ti ha colpito e smosso nel profondo.Ammetto a malin cuore che "il nome della rosa" è nella mia libreria da tempi immemori apparteneva addirittura a mio nonno ed è unìedizione pregiata rilegata in pelle che mai e poi mai porterei in giro,quindi sto aspettando un 'influenza di una diecina di giorni per spararmelo tutto , e sono sicuro che si trattera di un capolavoro.
    ma tornando alla domanda credo che il mio libro preferito in assoluto sia un libricino che mi ha segnato molto, e che pochi conoscono, (l'ho letto mille volte) che si chiama "jack frusciante è uscito dal gruppo" di enrico brizzi, autore moderno che colpisce subito nel segno e questo romazo non fa eccezione.

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    1. Ehhhhh! Epicissimo! Il buon vecchio Alex.
      Pensa che c'era un periodo in cui anch'io rispondevo che stavo "Medio". Nemmeno a farlo apposta m'è ricapitato tra le mani domenica. Pensavo di rileggerlo. ;)
      Brizzi negli anni come autore s'è molto affinato. Gli ultimi suoi libri sono molto, molto belli!

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    2. ahahahaha medio e scommetto che nessuno capita mai cit. non pensavo lo conoscessi comunque è vero lo stile di Brizzi è cresciuto col passare degli anni .
      se ti è capitato tra le mani rileggilo non te ne pentirai, e poi è talmente piccolo che si legge in una giornatina (dimostrazione che anche i libri con poche pagine possono essere belli) caspio non mi sarei mai aspettato che lo conoscessi ....anzi ricordandomi ora per la tua predilizione per autori italiani forse è normale che lo conoscetti.

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  7. Per scegliere un libro preferito ho dovuto pescare dal mio istinto, di solito non faccio classifiche, ma confronto due opere oppure analizzo brani. Volendo stare al gioco, prendo senza pensarci troppo il primo che si affaccia alla mia mente: Fight Club. Sono del parere che un libro debba servire a qualcosa, questo riesce a smontare ogni convenzione sociale alla quale ci si rende conto di essere aggrappati fin dalla nascita. Mette in crisi il lettore sul suo stesso modo di vivere, è addirittura pericoloso se non si coglie a fondo il suo messaggio. Volendo rimanere su una classifica di romanzi, ho dovuto eliminare manuali pratici e scritti teorici, giungendo però a qualcosa di estremamente vicino alla filosofia quanto alla pratica.

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    1. Io invece Palahniuk non riesco a leggerlo. Ha uno stile che non mi piace per niente. Ed è un peccato, perchè le sue storie sono molto belle. Non sono riuscito ad andare oltre le prime 50 pagine di "Fight Club". Una ventina di giorni fa ho deciso di riprovare a leggerlo, iniziando "Soffocare". Ma anche qui, arrivato intorno a pagina 40, ho dovuto abbandonare. :)

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    2. Credo che Fight Club l'abbia scritto sotto ispirazione divina, perchè provando a leggere Invisible Monster sono rimasto molto deluso. Comunque il film è una delle poche trasposizioni che rischiano di superare il libro, quindi se proprio non ce la fai a leggerlo pazienza, il film sicuramente l'hai visto, e il messaggio è entrato. ;)

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  8. bah tutti belli... ma il gabbiano è il gabbiamo forse l'unico che ti esplode dentro...

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    1. Johnatan, dici? Ne parlemo sicuramente più avanti. ;)

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  9. Io non posso fare a meno di citarne due perchè, per svariati motivi, non mi sento in grado di anteporne uno all'altro e quindi dico "Frankenstein" della Shelley e "Siddharta" di Hesse...

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    1. Il primo mi è piaciuto tantissimo, il secondo invece mi ha annoiato mortalmente. :D

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  10. Fino a qualche tempo fa "Il nome della rosa" era anche il mio di libro preferito...prima di leggere "Don chisciotte della Mancha"!!...ora con questo non affermo con assoluta certezza che il capolavoro di Eco sia stato sostituito dallo scritto di Cervantes nella mia personale classifica di libri, ma sono molto combattuto...a livello di contenuti, chiaramente, hanno pochissimo in comune, ma ciò che veramente mi fa apprezzare il "Don chisciotte" è la sua profondità di significato e, molto spesso, la sua incredibile attualità..."Il nome della rosa" invece, bhe...è il nome della rosa! :D...la sua atmosfera cupa, la capacità dell'autore di farti entrare nel vivo di certi capitoli, i personaggi incredibilmente affascinanti sono soltanto alcuni degli aspetti che mi hanno colpito particolarmente di questo libro.

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    1. Mi manca, il Don Chischotte. So che è un capolavoro. Ma prima o poi lo recupero. Eccome se lo recupero! :D

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    2. Ne vale la pena, credimi!...è un bel "mattoncino", ma lo consiglio vivamente!

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  11. come libro preferito, scavalcando il primo racconto delle Cosmicomiche di Calvino e il Profumo di Suskind, sicuramente scelgo lo Hobbit del grande Tolkien, adoro il suo stile quasi fiabesco ma che da un'atmosfera da un lato allegra, da un lato inquietante (Gollum è l'esempio più spiccato), vedrò di leggermi quello di Eco in futuro ;)

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  12. Anche a me é piaciuto molto "Il nome della rosa" e "1984", ma scelgo "Q" di Luther Blisset.

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    1. Faccio lo stesso discorso di Palahniuk: non sono riuscito a leggerlo. :)

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  13. Storie di ordinaria follia...di Buckosky...ti cambia la vita...

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    1. Mi manca, ma prima o poi lo recupererò. So che pure questo è davvero un capolavoro!

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  14. Senza dubbio "On the road" di Kerouac, non ci sono misteri e colpi di scena ma mentre lo leggi è come se vivi quello che racconta, e poi lo stile è irraggiungibile. Da non sottovalutare neanche "I sotterranei" dello stesso Kerouac.
    Per quanto riguarda i thriller, anche se non è solo quello come ha detto bene tu, "Il nome della rosa" e tutti quelli di Eco, soprattutto "Il pendolo di Focault" sono sicuramente tra i miei preferiti: se non sono i preferiti in assoluto è perchè Eco con la sua cultura mette dentro talmente tante cose che la lettura non risulta sempre "rilassante" e un libro per essere il mio preferito deve essere anche "rilassante".

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    1. Bello "Sulla strada". M'è piaciuto molto, all'epoca. "Il pendolo" è una bella "botta", ma ha un intreccio spettacolare.

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  15. Il libro che più mi ha cambiato è "La vita è altrove" di Milan Kundera. Il best seller di Eco ancora non l'ho letto, penso proprio che non potrò esimermi uno di questi giorni...

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    1. Mi manca, Kundera. Mai letto nulla di suo. :)

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  16. Sono banale se dico anch'io "Il Signore degli Anelli"? Comunque condivido certamente l'entusiasmo per "Il Nome della Rosa" e "1984".

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  17. non sono bravo a raccontare i libri che leggo, ma, probabilmente, i viaggi più belli li ho fatti con "il vagabondo delle stelle" di Jack London e "mattatoio n°5" di Kurt Vonnegut!!!...poi una citazione d'obbligo per una qualsiasi opera a piacere di Cèline e di Bukowski! e il pendolo di Foucault è davvero figo: la prima lettura è stata tosta...poi l'avrò riletto almeno altre 2 volte di fila!!

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  19. È molto difficile seglierne uno. Prendo un classicissimo, ma inevitabilmente e per ora il mio preferito La Coscienza di Zeno.
    Poi c'è Il Conte di Montecristo. :D
    Io sono un fan sfegatato di Svevo, c'è poco da fare...

    (scusa per il commento cancellato ma avevo scritto una mezza bestemmia xD)

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  20. Il mio libro preferito? Sicuramente "Il Fu Mattia Pascal" di Pirandello. Ed è la prova che la scuola italiana non funziona, se scelgono di tagliere questo titolo in favore del "Piacere" di D'Annunzio. ._.

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