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30 GdL - Giorno 4: Il libro più brutto che abbia mai letto in vita mia

Di libri brutti ne ho letti, ma pessimi, noiosi e frantuma-maroni come Eragon di Paolini, mai.
L’avevano definito come il fantasy più meraviglioso e rivoluzionario del millennio, invece si è rivelato un volume piatto, banale, lento e tedioso. Inoltre mi è sembrato sin da subito una specie di fan fiction di Guerre Stellari. Se solo ci penso, mi vengono i brividi. Credo sia il manuale perfetto sul come non si scriva un romanzo.
Da evitare come la morte, per quanto mi riguarda.

37 commenti:

  1. Credo "Angeli e Demoni"... E' l'unico di tutti i libri he ho letto di cui non sono rimasto soddisfatto per il semplice fatto che avendo già letto "Il Codice Da Vinci", non mi è sembrato niente di così innovativo ed entusiasmante... L'ho trovato come una classica minestra riscaldata...

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    1. Anche qui, come sotto. A me Dan Brown non dispiace più di tanto. Lo prendo per quello che è. :D

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  2. Alessandro de Concini26 febbraio 2012 11:11

    Eragon non sono riuscito a finirlo,anzi nemmeno ad arrivare a metà a dire il vero. Pietoso e basta. Ma il libro più brutto credo sia stato Tre metri sopra il cielo di Moccia. Perchè l'ho letto? Mi avevano sfidato a farlo dicendo che non potevo giudicare senza aver letto tutto il libro. Ho letto, ho giudicato, ho defecato.

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    1. No, vabbè. Moccia è inqualificabile come autore. I suoi non vanno classificati come libri. :D

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    2. Alessandro de Concini27 febbraio 2012 10:15

      Haha forse hai ragione, consideriamoli aborti su carta :) Comunque leggerlo è stato un vero incubo, c'è tutto il campionario della banalità, dello sdolcinato non-sense, dello stereotipo finto-adolescenziale, delle storpiature e stupri grammaticali (fra cui LA celebre sequenza SOGGETTO-VIRGOLA-VERBO. Mamma mia, devo dimenticarmene sennò mi viene una colica renale.

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  3. Non sono proprio d'accordo. Hai ragione sul fatto che molte cose sono un copia e incolla di Guerre Stellari, oltre che di altri romanzi, però è una mescolanza che a suo modo è riuscito a creare qualcosa di nuovo. Discorso a parte per l'ultimo romanzo, che nel migliore dei casi è brutto, nel peggiore è una presa per i fondelli.

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    1. Ehehehe meno male che mi sono limitato al primo, allora! ;)

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  4. La Città delle Bestie di Isabelle Allende.Innanzitutto perché è la ricopiatura senza vergogna del bellissimo romanzo di Conan Doyle, Il Mondo Perduto. Se si fosse fermata a copiare solo la storia di Conan Doyle il romanzo non sarebbe stato nemmeno brutto, soltanto che lei ha modificato i personaggi trasformando il tutto in un romanzo per ragazzi. Se c'è una cosa che odio sono proprio questi romanzi: da lettore, mi sento trattato come un cerebroleso, una sensazione molto sgradevole. Poi i personaggi sono tutti dei cliché banali, su tutti la nonnina intraprendente che ha già visitato tutto il mondo e scalerebbe l'Himalaya a mani nude se glielo chiedessero (questo, però, è la trama del secondo romanzo del ciclo di tre di cui fa parte anche la Città delle Bestie). Conoscendomi, non l'avrei mai letto se non mi avessero regalato il secondo libro...

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    1. Strano, la Allende è un'ottima autrice! Non l'avrei mai detto.

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  5. Ho letto Eragon e l'ho trovato "nella media", c'è davvero di molto peggio, alla fine questo è un libro di un ragazzino per i ragazzini. Non si potevano avere grandi pretese. La più grossa perdita del mio tempo letterario è stata "Io Uccido" di faletti, una banalità devastante presentata come un capolavoro.

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    1. Uhm, a me invece non m'è dispiaciuto l'esordio di Faletti, e nemmeno "Niente di vero tranne gli occhi". Credo che la falla più grande di Io Uccido sia la rivelazione dell'assassino a 3/4 del volume, con l'ultima parte abbastanza "inutile". :)

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  6. gilgaladviola9126 febbraio 2012 13:05

    Io apprezzai i primi due libri di Paolini, ma ero proprio un ragazzino, molto presto poi mi accorsi della pochezza dell'opera. Adesso il mio giudizio è più o meno in linea con il tuo, anche se credo che proverò a finire il ciclo, odio le cose lasciate a metà.

    Riguardo il tema del giorno, io dico: "Il romanzo di Tristano e Isotta" di Joseph Bédier.
    Molti libri che ho letto non mi sono piaciuti, mi hanno annoiato o mi sono parsi troppo pesanti (o troppo leggeri).
    Questo però è davvero l'unico libro che al solo pensiero mi fa venire i brividi, orribile!
    Lo lessi per scuola (io ancora mi chiedo cosa aveva in testa la mia prof. d'italiano) e mai lettura fu più sofferta.

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    1. gilgaladviola9126 febbraio 2012 21:27

      Per me sì! XD

      Ma il mio è un giudizio assolutamente personale.
      Non so quanto sia studiata la domanda (che credo tu abbia semplicemente riproposto), ma per me c'è una bella differenza tra "il libro peggiore" ed "il libro più brutto".
      Come avevo scritto anche nel commentare il tuo post sul "leggere tutto", non sono uno che prova qualsiasi cosa. Quando inizio un libro so che difficilmente mi farà schifo, perchè un po' m'informo prima (se non si tratta di un'opera già di per sè famosa); le uniche eccezioni sono quindi i libri che ricevo come regali e quelli che sono costretto a leggere (non solo da altri, ma anche da me, che a volte mi "impongo" di provare un certo autore XD).
      Probabilmente la gran parte del giudizio è dovuta al fatto che io un libro del genere non lo avrei mai preso, soprattutto perchè la storia è incredibilmente romanzata rispetto al mito e troppo melensa per i miei gusti.
      Per quel che ricordo non era neanche scritto male, ma in questo caso gli aspetti tecnici non li ho nepppure considerati.

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  7. Temo che ormai un buon 40% dei romanzi fantasy o di fantascienza subiscono l'influenza di Guerre Stellari.

    Devo ammettere che mi hai lasciato parecchio stupito: Eragon come libro più brutto in assoluto? Per carità, sono colpito positivamente dalla tua scelta e dal tuo parere, però non avrei mai pensato che fosse il "più brutto". Magari il più banale, ecco.

    Io primi tre libri di Paolini li lessi senza problemi. Il quarto l'ho lasciato ad un sesto e lo uso come suppellettile. Non gliela fò, sono cresciuto ormai. :)

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    1. Anche qui, vale la risposta che ho dato a Ronflex poco più sotto. ;)

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  8. Condivido l'odio e lo schifo per Eragon e seguiti ma fatico a credere che tu non ne abbia mai letti di peggiori. XD

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    1. Di sicuro ne ho letti di peggiori, ma questo è quello che m'è rimasto più impresso proprio perchè secondo me è davvero il manuale perfetto sul come NON si dovrebbe scrivere un fantasy.

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  9. per me i libri più brutti che ho letto sono quelli di Dan Brown (soprattutto "Il simbolo perduto") e "Mondo senza fine" di Ken Follett

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    1. A me Dan Brown in fondo non dispiace. I suoi romanzi vanno presi per quello che sono: intrattenimento, e niente più. :)
      Di Ken Follett invece non ho mai letto nulla.

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  10. Idem come sopra Buta su Eragon la penzo proprio come te.
    P.S.
    Che ne pensi tu della saga potteriana, io sono neutro sull'argomento però è stato un argomento che ha interessato molti nell'ultimo decegnio sono curioso di sapere che ne pensi se non ti disturbo con questa richiesta magari anche con un post rapido alla mordi e fuggi

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    1. Guarda, io sono uno di quelli che con Harry Potter c'è letteralmente cresciuto. Avevo tutte prime edizioni, per dirti. Quindi probabilmente sarei anche di parte. Ti posso dire che però l'ultimo libro l'ho trovato pessimo. Se spulci sul blog, c'è un articolo a tema.

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  11. Non sono d'accordo.. Parlate come quelli che hanno visto il film di Eragon..(quello è il vero orrore, una macchia che rimarrà per sempre nel mondo del cinema).
    Premetto che ad oggi ogni fantasy che si rispetti ha preso come spunto altri fantasy, che anche se Paolini poteva scrivere con più autonomia e FANTASIA a me i libri sono piaciuti, e TANTO..(unica pecca l'ultimo della serie Inheritance, il cui finale fa' letteralmente BESTEMMIARE!)

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    1. Se ti dico che invece il film non m'è dispiaciuto (a parte Ilaria d'Amico indecente doppiatrice), ti faccio bestemmiare? XD

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    2. Io qualche Santo lo butterei giù in effetti... ._.
      XD

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  12. Un libro veramente brutto che ho letto è di un autore che rispetto ma che non mi garba per niente tanto che ho provato più volte a rileggere lo stesso libro (ad età diverse) o a cambiare proprio con un altro suo scritto, ma niente....sto parlando de "Il serpente piumato" di D.H. Lawrence...l'ho trovato mooolto lento...lo abbandonai alle superiori e lo ripresi 2 anni più tardi, ma nonostante (con epica fatica) lo finii questa volta, il giudizio non cambiò...davvero lo descrivo soltanto con la parola "lentezza"...con questo non mi schiero contro i libri lenti perchè ce ne sono altri che, benchè lenti, rivelano almeno un significato, una morale, dei parallelismi storici...bene, "il serpente piumato", oltre ad essere lento, l'ho trovato anche piuttosto sterile, vuoto...

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    1. Non lo conosco. A questo punto mi verrebbe da aggiungere "meno male". :D

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  13. Io dal canto mio, potrei dire che il libro più brutto che abbia mai letto è stato "I Malavoglia di Verga", ma mentirei a me stesso: io di quel libro non sono riuscito a finirne NEANCHE due capitoli!

    Un libro che posso dire che mi ha causato spasmi e dolori intestinali è stato "Il Piacere" di D'Annunzio. Che odio. ._.

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    1. Ahahahahahahah! Caruccio "I malavoglia". A me è piaciuto. Concordo su D'Annunzio, invece. E' indigesto pure a me. :D

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  14. Non credo il più brutto, certo il più banale e sopravvalutato..
    Si capisce che l'Alchimista di Cohelo non mi è piaciuto?

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    1. A me non dispiacque. Soprattutto la parte finale in cui Santiago diventa Alchimista imparando ad ascoltare gli elementi. :)

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  15. Bhe secondo me ha un significato profondo... infondo l'autore l'ha scritto all'età di 15 anni e ci ha messo tutta la passione che aveva in corpo, l'ha scritto per amore della letteratura e del genere fantasy.
    Per il resto è un libro leggermente sotto la media, sicuramente leggibile, se fosse stato scritto più in la dopo una maturazione intellettuale dell'autore, a mio avviso sarebbe stato un capolavoro.
    Gli altri libri della saga invece, fanno abbastanza pena, a mio avviso scritti non più per passione...

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    1. Ti shocko se ti dico che il primo libro è stato riscritto praticamente da zero dai genitori di Paolini? :)

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    2. Non era la nonna che gli correggeva la punteggiatura?

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  16. Io credevo che fossero le Cronache le Mondo Emerso il Manuale di come un libro non andasse scritto... Ho letto la prima trilogia a 15 anni e l'avevo apprezzata perché dai libri non chiedevo molto. Fino a un anno fa avrei detto che aveva la sua utilità, finché non ho avuto la pessima idea di rileggerlo. Un capitolo solo è stata una fatica straziante, avrei dovuto lasciare la Troisi tra i ricordi adolescenziali. Ho sfogliato qua e là, mi sono accorta ti tante di quelle incongruenze, che Paolini al confronto è un professionista. Nihal è lagnosa, le frasi e il modo in cui la Troisi scrive è stucchevole. I capitoli sono chiusi con frasi e scene irrilevanti, e sono pieni di cose troppo inutili. E poi come pretende l'autrice di far entrare il lettore nello spirito della lotta contro il Tiranno, se concentra tutta l'attenzione su quanto è disperata la protagonista? La Troisi non ha idee sbagliate (anche se non sono originalissime), ma scrive in maniera superficiale, non sa dare pathos, non sa coinvolgere un lettore a meno che non sia una ragazzina interessata per lo più ai penosi risvolti amorosi dei personaggi. Tante ragazzine ci si ritrovano nelle protagoniste perché la Troisi le ha create lagnose, complessate, sempre in difficoltà, incomprese, pronte a fare una qualsiasi stupidaggine in nome di ideali che non capiscono: il profilo delle adolescenti medie. Ma il fantasy? Infili un centinaio di ninfe sacrificabili, un mostro marino presto dimenticato, qualche spirito isolato, mostri di laboratorio, gnomi emarginati, elfi lontani, qualche ultimo residuo di civiltà scomparse, un paio di draghi, isole immortali che non servono a nulla e dissemini tutto qua e là per non far passare il romanzo per un rosa retrodatato.

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