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Saint Seiya: cronaca di un manga mediocre divenuto un anime incomparabilmente bello

Gira da qualche giorno questa simpatica immagine, una fotoscioppata del Time col bel faccione di Seiya (Pegasus).
Can this man save Greece?
Chissà. Lo speriamo tutti.
Anche perchè "la Grecia siamo noi".

Sta di fatto che, a parte gli scherzi, Saint Seiya - conosciuto urbi et orbi col nome de I cavalieri dello zodiaco -, è un manga nel complesso (diciamolo pure) mediocre.

Mediocre nella storia, mediocre nei disegni, mediocre nei personaggi (apro parentesi: io amo carnalmente I Cavalieri dello Zodiaco, e adoro il manga, ma sto cercando di valutarlo e giudicarlo per quello che è). Si salva l'idea di base, ovvero questi simpatici tipacci che combattono con armature fighe e scomponibili, le quali  richiamano alle costellazioni e alla mitologia classica.
Kurumada è uno sceneggiatore nella media, e disegna abbastanza da cani.
Insomma, Saint Seiya è uno shonen di quelli "medi e normali", come ce n'erano tanti negli anni '80 in Jappolandia.

Una tavola "random" di Saint Seiya. Una delle migliori...

Ma il marketing è una forza potente, e a casa Shueisha capiscono che l'idea del mangaka ha del potenziale per farci sopra una barca di soldi. Così, quando la Toei Animation si mette al lavoro per la trasposizione animata, viene chiamato a dirigere e a supervisionare il lavoro uno dei maestri assoluti dell'animazione nipponica, Shingo Araki.

Con Araki, Saint Seiya cambia. Il maestro è sensei di nome e di fatto (aveva già trasformato Versailles no Bara - Lady Oscar per intenderci, uno shojo soporifero e dedicato ad un pubblico di sole ragazzine brufolose - in un cult animato, puntando sulla caratterizzazione minuziosa dei personaggi e della Storia), e per Saint Seiya decide che bisogna puntare su un'ottima grafica e su una più approfondita personalizzazione dei protagonisti. A costo di stravolgere l'opera originale.

Un manga mediocre come Saint Seiya si trasforma così in un anime destinato a diventare uno dei più grandi cult della storia dell'animazione nipponica. Con Araki, I Cavalieri dello Zodiaco tirano fuori il potenziale nascosto che il manga di Kurumada aveva solo fatto intravedere. Disegni pazzeschi, animazioni avveniristiche (per l'epoca), personaggi da paura.
E una storia sì semplice, ma non "banale" come quella del manga.
Naturalmente il "cuore pulsante" è lo stesso, ma l'anime di Araki impreziosisce l'opera "abbozzata" di Kurumada, sfumandone i personaggi, donando loro un background che nel manga era solo accennato, facendoli "vivere" a tutti gli effetti.

Araki mentre disegna quella lagna di Seiya. Il sensei ci manca...

Qualcosa viene edulcorato (ad esempio, tutte le decine di marmocchi  che diventeranno futuri "bronzini", allevati e radunati intorno a quella scassacazzi di Lady Isabel, sono DAVVERO fratelli per parte di padre  - ovvero il vecchiaccio che conoscete col nome di Alman di Thule, quello che la scassacazzi di cui sopra ritiene essere suo nonno -), mentre tutto il resto viene approfondito, allungato, esteso migliorato.

Ora conoscete la verità sul "nonno" di Lady Isabel...

I Cavalieri dello Zodiaco è uno dei pochissimi anime che surclassa in modo netto la sua controparte fumettistica. Non è un caso che i suoi episodi filler siano dei piccoli capolavori, e che la saga più particolare e intrecciata, ovvero quella dei Nibelunghi (che nel manga - guardacaso - non esiste), sia anche la più bella.

Non so come è l'anime in originale, ma da noi il doppiaggio de I Cavalieri dello Zodiaco è probabilmente il miglior adattamento mai fatto su una serie animata, assieme a Slam Dunk. Pegasus e i bronzini che declamano poesie e Dante sono davvero mitici e mitologici, così come le voci, davvero potenti.

Ad un manga mediocre, segue un anime gigantesco, che dopo più di 20 anni è ancora una gioia per gli occhi.

I cinque bronzini in pose fighe...

Non parliamo poi del merchandising dei Cavalieri, che continua ancora oggi con action figures sempre più perfette e sbrilluccicose. Io ho gelosamente conservato tutte le statuette con relative armature dell'epoca. Ed è inutile che ridacchiate: tanto lo so che almeno un pupazzetto con armatura lo avete conservato pure voi...

30 commenti:

  1. una volta tanto è piacevole constatare un buon lavoro fatto anche sul versante anime e non solo manga visto che l'animazione dei manga odierni lascia molto a desiderare; sicuramente Saint Seiya è uno di quelli che ha segnato la nostra giovinezza ed è uno di quelli più incisivi anche grazie al lavoro di Ivo De Palma che ha alzato il livello dell'anime con un doppiaggio nostrano di effetto; per il resto su Araki nulla da dire; un grandissimo senza dubbio alcuno, io mi ero appassionato tantissimo a Lady Oscar visto che lo hai citato e più che per la portata sentimentale, per il disegno e l'intreccio storico davvero affascinante; p.s. ma questa riflessione è stata tratta interamente da quella immagine di Seiya sul Times? XD p.p.s. davvero il vecchiaccio se le è trombate tutte? D: chissà di mantenimento quanto gli sarà costato... XD

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    1. Il veccbiaccio era fottutamente ricco...

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  2. Io avevo Pegasus e Cristal di pupazzetti.
    In seguito si rompettero e furono buttati!!

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    1. Ops, che figura barbina :)
      Chiedo scusa all'italiano!!

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  3. io non conosco il manga, ma concordo nel dire che l'anime è bellissimo...il connubio lotta shonen, costellazioni e mitologia greca e armature teriomorfe è veramente vincente e si inserisce in una storia azzeccata...poi c'è il tocco d'artista di araki sensei che veramente da quel tocco che ti fa entrare dentro l'opera, e io, che ogni tanto mi diletto nel disegnare, devo ammettere che ho avuto un periodo in cui ero in grado di riprodurre quasi tutte le armature viste nel cartone...insomma, a parte alcune obiettivamente stucchevoli caratteristiche dei protagonisti (non lo direste mai, ma per me andromeda è davvero troppo effemminato) si parla di un'opera d'alto livello...solo non concordo nel ritenere la saga di asgard la migliore, per me è invece paragonabile alla corazzata kotiomkin fantozziana (sommo, so che sai a cosa alludo) e salverei solo la magnifica armatura di artax (hagen di merak) raffigurante sleipnir, il cavallo a 8 zampe (nell'anime sono 6) di odino, e forse la parte finale col sacrificio di siegfried...niente a che vedere con la lotta delle 12 case...

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    1. Eheheheh...Che la saga di Asgard sia stata sceneggiata da Eizenstein? XD

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  4. Devo concordare con te, ho anche provato a comprare la nuova serie (Lost Canvas), ma lo stesso non mi ha tanto appassionato.
    Diversamente dell'anime non perdevo una puntata xD, che cosa strana O.o

    PS: Il nonno di Lady Isabel è fico, e basta u.u

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    1. S'è trombato 100 donne da cui ha avuto 100 bimbi. E' fico sì!

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  5. mi trovi pienamente d'accordo (e non è la prima volta XD) adoro i cavalieri dello zodiaco, e li ho sempre amati proprio per la profondita dei suoi dialoghi, e dei suoi monologhi quasi amletici, ma di uno spessore poetico impressionante (i cartoni di oggi non rendono il confronto ed a tal proposito ti invito a fare un post proprio su questo argomento qual'ora tu ne abbia voglia)ed il doppiaggio risulta essere a parer mio il piu bello mai sentito in una versione italiana. l'unica affermazione da fare e che si è amanti dei fumetti e dell'animazione giapponese è un cult da vedere e rivedere.

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    1. Il doppiaggio dei cavalieri è veramente il top. :D

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  6. Francis D. Matthews16 febbraio 2012 17:20

    Non per fare il bastian contrario, però ho un paio di appunti:
    - se escludiamo le figure umane, trovo i disegni di Kurumada molto belli nei dettagli delle armature più complesse e nei simboli delle costellazioni; inoltre con il prosieguo dell'opera il tratto è migliorato molto (la tavola da te postata è degli inizi);
    - l'anime è pieno di plot holes, punti morti e personaggi filler dimenticabilissimi (il manga non ne è esente, però il casino creato dall'anime col Gran Sacerdote è assurdo o_o);
    - che la saga di Asgard sia la migliore è opinabile; personalmente come personaggi buoni salvo solo il duo Alcor/Mizar, mentre come trama l'ho trovata una copia della scalata al Santuario con sprazzi di Nettuno (cosa che, assieme alla già citata -e bruttina- saga di Nettuno -di cui salvo solo Kanon-, ha contribuito a creare la sensazione di "riciclo di trama eterno" di quest'opera); Hades IMHO la surclassa, assieme ovviamente al Santuario.
    - è giusto osannare un adattamento che, per quanto epico, modifica totalmente nomi e dialoghi, quando se adesso i doppiatori sbagliano il nome della tecnica di Zoro li copriamo di letame? XD
    Non voglio essere frainteso: io adoro questo anime (compreso l'adattamento del mitico Ivo De Palma)... però ogni tanto mi chiedo perchè gli vengano applicati metri di giudizio diversi dagli altri adattamenti (soprattutto moderni). :)

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    1. Nessun bastian contrario, anzi (e approfitto: tieniti pronto perchè tra poco ti utilizzo di nuovo da beta testerXD).
      A me i disegni di Kurumada non hanno mai convinto. Salvo solo le armature, e poco altro. :P
      La saga di Hades per me è la più figa in assoluto fino a quando sono protagonisti i gold saint. Con i bronzini ridiventa "uguale" alle altre...

      Per quanto riguarda l'adattamento: è probabilmente l'anime meno storpiato della storia italiana (a livello di nomi), con nomi che comunque si rifanno ampiamente ai personaggi. Per dire: pensa a quello che hanno fatto a Capitan Tsubasa, Candy Candy e tutti gli anime con i nomi "inglesizzati", perchè negli anni '80/'90 si portava così.
      Meglio un Pegasus o un Tommy, secondo te? ;)

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    2. Francis D. Matthews16 febbraio 2012 18:29

      Disegni: vabbè, qui son gusti...:P A me piacciono molto gli "sfondi" che fa alle mosse speciali.
      Hades: l'inizio coi Gold Saint traditori è spettacolo puro. E ho molto apprezzato anche la parte Inferno (forse perchè è spudoratamente preso da Dante XD). L'Elisio in effetti è più mediocre...
      Adattamento: quello dei nomi è vero (anche se sentire "Chi vincerà l'armatura di Pegasus? Cassios o Pegasus?" è sempre stato ridicolo XD).
      I dialoghi "epicizzati" alla fine credo siano giustificati per mantenere l'aulicità. Dopotutto noi italiani la mitologia greca di per sè la conosciamo, mentre il giapponese medio magari no, quindi gli basta quella e l'epicità per lui è servita. XD

      P.S. allora aspetto il beta-testing! ;)

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  7. Caro Buta, non mi trovi daccordo sulla mediocrità del manga. In realtà è un problema di "potenza" dell'anime, che davvero è qualcosa di eccezionale... ma l'idea, gli spunti narrativi, i design delle armature, la cosmpologia dei personaggi di Kurumanda è un pezzo della storia manga!
    (io sono uno di quei pazzi che possiede ogni singolo myth cloth esistente, anzi dovresti dedicarci un bel post a questa serie che l'anno prossimo compirà 10 anni di uscite di action figures!!!)

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    1. Più che altro immagino la spesa dei Myth Cloth! :D
      Se ce li hai esposti, ti andrebbe di mettere una foto? :D

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    2. Scusa non avevo letto all'epoca dei messaggi! Dove posso metterle le foto? ne ho una vagonata di myth!!!

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    3. Puoi mandarmele via mail. Oppure usare qualche programma di upload foto come cantilux e postare i link. ;)

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  8. Articolo esemplare: la penso esattamente come te.
    Io il manga l'ho letto moooolto dopo aver visto e rivisto l'anime e ne sono rimasto deluso.
    Solo con la saga di Ade sembra raggiungere il livello del "cartoon". Ma per il resto il manga è di una banalità estrema.
    L'anime invece... lo amo. Soprattutto nell'adattamento italiano (una volta tanto), che lo rende epico e lirico.
    Bell'articolo Sommo! ;)

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    1. La saga di Ade - che è la miglior saga del manga - è eccellente fino a che non entrano in gioco i bronzini maledetti. Poi ritorna al suo "solito".

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  9. voglio essere il vecchiaccio

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    1. Chi non vorrebbe? Soldi e donne a volontà! :D

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  10. Uh! Primo commento! Che emozione!
    E commento per dire che era un manga mediocre, sì, non l'unico del resto, tra quelli coevi più famosi.
    Ma chissà perché, la versione animata era epica. Il Doppiaggio? Alcuni film oggi non riescono a raggiungere la qualità del doppiaggio che ha avuto questo cartone animato. Su tutti? Ma ve la ricordate la voce di Cancer? Cioè, dico... ^^

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    1. No, vabbè. Questo è un evento epico, di quelli da salvare per i posteri! ;D
      Negli anni '70-'80 era prassi tirar fuori anime "belli". Questo perchè il 90 % dei mangaka, oggettivamente, non sapevano disegnare.

      Il doppiaggio dei Cavalieri è davvero qualcosa di leggendario. Saranno i doppiatori, sarà l'adattamento, ma è davvero un qualcosa di superbo.

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  11. Anche io ho iniziato con l'anime e condivido in parte il tuo discorso.
    La mia impressione è che la base dell'opera sia di una figaggine mostruosa con un livello di epicità che stento a ritrovare in altri manga. Purtroppo risente di una storia ripetitiva, una caratterizzazione in generale piuttosto povera e una carenza di logicità che fa saltare fuori delle incongruenze qua e là.
    Riguardo l'adattamento italiano, l'anime è sicuramente molto bello ma le "invenzioni" non mi sono mai piaciute. Come diceva Francis qua su, io sono uno di quelli che "se il doppiatore sbaglia la tecnica di zoro spalo merda". Per cui, anche se era il modo di lavorare di quel tempo, dal mio punto di vista certe scelte sono inaccettabili.
    P.S. La saga di Asgard è quella che mi piace meno :)

    Comunque mi ha talmente folgorato da piccolo che lo seguo tuttora, anime e manga ;)

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    1. Siamo in due. Se mi capita di beccare qualche spezzone su Youtube dei Cavalieri, non posso fare altro che guardarlo. Poi si sa, uno tira l'altro...

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  12. sara anche mediocre ma mai come quella cacca cartacea di dragonball
    (comunque ha venduto e continua a vendere milioni di copie)

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  13. sì, peccato che l'immagine iniziale l'hai fotoscioppata pure tu, togliendo il riferimento al sito di chi l'ha creata.
    eliminare le fonti non è proprio corretto.

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    1. Mi spiace, ma non ho fotoscioppato nulla. Ho solo preso l'immagine da Facebook. Tutto qua.

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    2. L'immagine originale: http://www.isarcastici4.it/satira-politica/monti-can-this-man-save-europe-pegasus-greece.html

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