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Come vengono visti dagli altri quelli che, come noi, leggono i fumetti

Un blogger che seguo e stimo qualche giorno fa scrisse su facebook questo geniale scambio di battute:
- Oh, ma c’hai 30 anni e leggi ancora i fumetti?
- E Tu nei hai 50 e voti ancora Berlusconi?

Per quanto sia spettacolare come battuta lampo, è quanto mai veritiera su come sono considerati i fumetti qua da noi. Ne abbiamo parlato fino alla nausea su Il Viagra della Mente di quanto chi legge i fumetti a casa nostra sia considerato né più né meno che un’ameba, una sorta di “Peter Pan” che vive ancora nel mondo dei sogni, un imbecille che sta appresso a gentaglia in calzamaglia con superpoteri.

Subcultura, ignoranza, diffidenza.
Non so perché da noi il fumetto non riesca a raggiungere quel livello culturale e intellettuale che in tutto il mondo gli viene (giustamente) riconosciuto.
Sarà colpa di bimbiminkia/giappominkia che non sanno distinguere la merda dalla cioccolata?
Forse.
Sarà colpa di tizi strani e assurdi che dopo aver visto il film su Wolverine si ritengono maestri e sapienti indiscussi della questione?
Può darsi.
Sarà colpa del fatto che manca una "critica" seria e costruttiva sull'argomento (insomma, se parli di libri, cinema, telefilm o quadri sei ok; se parli di fumetti, sei un imbecille ritardato mentale)?

Non ho la risposta. Però (e magari è capace che mi inimichi il 99% delle persone che mi leggono e mi seguono) è vero che la maggior parte delle persone che legge fumetti, non capisce un’emerita mazza di ciò che sta leggendo.
E a me, questa cosa, fa paura. E allora, in una certa misura, capisco perché da noi chi legge fumetti è associato a un idrocefalo di 9 anni.

E ora, se volete, linciatemi pure.
Oppure, ditemi voi che ne pensate sull’argomento.

54 commenti:

  1. Io non leggo moltissimi fumetti.
    Mi limito ad una decina di manga (tra conclusi e in corso) e a qualcosa della Disney (PK, la saga di Paperone di Don Rosa).
    Quindi forse non ho neanche l'esperienza per parlare di questa cosa.

    Però, nel mio piccolo, temo proprio che tu abbia ragione. Tanto per fare un esempio vicino a te e a questo blog, basta vedere i commenti alla saga di FI di OP (non voglio entrare nel merito della questione, può piacere o no, ma alcuni commenti che ho letto non stavano nè in cielo nè in terra).

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    1. Diciamo che il post è proprio figlio della quasi totalità di commenti che leggo su FB inerenti a One Piece (e non solo). Hai centrato bene il punto. Magari ora mi mandano tutti a fare in ciullo, ma io quando leggo certe cose, rimango di stucco. E non perchè posseggo chissà quale scienza, o sia un "deus ex machina" (come hanno scritto, LOL), ma perchè si tratta di semplice buon senso. :)

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    2. Grande stima per le scelte Disney, PK è il massimo e Don Rosa è un genio indiscusso.

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  2. Di sicuro è come dici tu. C'è chi legge fumetti e non ne capisce una mazza. Io credo anche che sia un tipo di atteggiamento che, specialmente in Italia, non passa mai, e questo atteggiamento riguarda la mancanza di amore per la cultura in generale, ma anche la mancanza di libertà di cultura a pensarci bene. Dopo tutto la risposta è proprio in quei cinquantenni che votano Berlusconi. Se c'è chi lo vota è più che naturale che ci sia chi considera i fumettari un branco di idioti. E non oso nemmeno parlare di come vengono considerati i cosplayer! Ciao Sommo!

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    1. Il problema è sempre "l'estremismo". Il cosplayer esaltato l'ho sempre visto come un pazzo. Viceversa, chi si crea da solo il costume unicamente per passare un paio di giorni di svago, ha tutto il mio appoggio...

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    2. Sono completamente d'accordo. Non condivido l'estremismo in nessun caso. Io parlavo infatti di come vengono considerati in generale anche quelli che lo fanno per svago appunto! Magari si lega anche poco al discorso dell'opinione che ha la gente di chi legge i fumetti, perché fare cosplay è appunto svago, non cultura, mentre i fumetti lo sono eccome. Sono letteratura a tutti gli effetti secondo me! Penso che chi giudica chi li legge dovrebbe soltanto informarsi tanto prima di etichettare ciò che non conoscono... E qui il problema, più che l'ignoranza in sé, è il rispetto per i gusti altrui, al di là dei giudizi. Comunque chi non segue i fumetti perché pensa che sia roba da bambinetti si perde tante belle cose. Ho pena di loro o_ò Ciao Sommo XD

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  3. Proprio pochi giorni fa avevo postato un articolo in cui ipotizzavo che chi legge fumetti poi diventa anche lettore di libri, quindi figurati un po'...
    Non sono d'accordo quando dici "è vero che la maggior parte delle persone che legge fumetti, non capisce un’emerita mazza di ciò che sta leggendo". Parli di adolescenti? Perché sai, io quando avevo sedici anni non è che fossi tutto questo gran genio. E come me sono tanti...

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    1. Sì, mi ricordo. Da Topolino a Pirandello. :)
      Ti dirò: quando vado in fumetteria e faccio un giretto per gli scaffali, ascolto certi discorsi di persone che non sono proprio ragazzini. Spesso e volentieri esce fuori roba da fare accapponare la pelle, credimi...

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  4. le parole di chi mi è ostile scivolano sul piano inclinato della mia indifferenza.
    l'ignoranza esiste esattamente da quando inizia la cultura e la conoscenza..
    possiamo farci qualcosa? non credo proprio purtroppo.
    compatiamo la loro ignoranza ragazzi, prima o poi verranno schiacciati dalla società della quale si sentono molto parte, verranno schiacciati dalla stessa società che sembrava li sostenessero.. lasciamoli combattere con i mulini, le pale non smetteranno di girare secondo me...

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    1. Più che compatire, non riesco proprio a capire perchè da noi un fumetto non può essere equiparato a un libro o a un film...

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  5. Non so quanti fumetti ho letto/leggo, so che lo faccio da sempre in pratica e non ho mai dato peso a quello che chiunque potesse dirmi.
    C'è un pregiudizio perchè vengono visti come cose da bambini ,ma...me ne sbatto altamente :D

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    1. No ma me ne sbatto pure io. Anche perchè fondamentalmente, se devo essere sincero, ad oggi non ho incontrato ancora nessuno che mi abbia detto "Ma c'hai 30 anni e stai appresso ai fumetti?"
      Il discorso è generale.

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    2. Se è per questo io ne ho 20 e mi sento quotidianamente lanciare questo genere di accuse (anche ieri, fai te) quindi direi che hai solo culo! XD
      Io mi incazzo ma più di tanto contro certi testoni (specie se anziani) non si può far nulla, cerco di spiegare in breve che esistono fumetti per bambini e fumetti per adulti, fumetti che fanno ridere e altri che parlano di storia, politica, razzismo... non entro mai nello specifico perché è fiato sprecato e ovviamente nessuno mi dà retta. Io ribadisco sempre, e taglio corto, che mi dispiace non capiscano una cosa tanto semplice, che non diano il giusto peso a una vera e propria arte e che i fumetti sono la mia più grande passione della vita, quindi denigrano anche la mia vita denigrando questo nobile medium. Pace.

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  6. Fino a poco fa leggevo su un articolo di psicologia che parlare bene dei libri letti fa bene alla psiche. Quindi presumo che lo stesso principio valga anche per i fumetti, allora parliamo di fumetti e parliamone bene!
    Per quanto mi riguarda considero, e diffondo la novella (appresa tra l'altro anche da un professore "illuminato" a scuola) che i fumetti di oggi non sono altro che l'epos antico, solo in salsa moderna. E devo dire che, quando capita di parlarne in giro, mi accorgo che non siamo neanche così pochi quelli che li leggiamo! Per tutti gli altri il consiglio è quello di "sfidarli a provare"! Perché l'indifferenza sull'argomento lascia ignoranti quelli che stanno accanto a noi, quando invece sappiamo tutti quanto importante sia che questa cultura si diffonda, sia per noi (che possiamo avere nuovi spunti di discussione e di riflessione), ma anche per gli altri cosicché possano allargare le proprie vedute!

    Per quanto riguarda la tua aspra critica a chi ne capisce, Buta, è come per i libri, ce ne sono di infinite fogge e qualità, come del resto esistono infinite tipologie di lettori; ma sicuramente non sono da disprezzare tutti quelli che leggono i fumetti per puro spirito ludico e di svago piuttosto che culturale...

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    1. Ed è così. Concordo su tutta la linea.

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  7. Sommo, fossi in te non mi preoccuperei troppo.
    Sul serio.
    Ti leggo relativamente da poco, ma mi sono fatto l'idea di una persona non stupida, che affronta (e sa affrontare) argomenti anche delicati, con arguzia, umorismo e spessore.
    È impossibile che chi ti frequenta un minimo non riesca a non percepire questi tuoi lati, e se si ferma alla sola passione per il fumetto, beh, lasciatelo dire: è un suo problema.

    Per conto mio, leggo qualsiasi cosa, dalle avvertenze sulle scatole delle medicine ai fumetti ai romanzi ai saggi ai blog.
    L'importante, io credo, è non limitarsi.
    Avevo una ragazza che criticava anche lei il mio leggere fumetti.
    Ma lei, cosa leggeva?
    La Settimana Enigmistica.
    E, una volta, l'ho vista con un libro. Sempre lo stesso.
    E io, nel frattempo, oltre i fumetti, avevo letto svariati libri.
    E allora?
    Perché giudicare resta lo sport più diffuso al mondo?

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    1. Infatti mi pongo il problema in maniera "generale". E' una cosa che io vedo come strana, questa diffidenza. Tutto qua.
      La "non limitazione" secondo me è alla base della curiosità. Se manca quella, siamo letteralmente fregati.

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  8. Ormai ho smesso di pormi la questione.
    Se leggo fumetti è perché mi piace farlo, perché nel corso degli anni il mio gusto è maturato e ho trovato autori in grado di scrivere storie che farebbero piangere fior di romanzieri e sceneggiatori, oltre ad artisti che zittirebbero qualsiasi critico.
    Come mi vedono gli altri non conta, ormai chi mi conosce bene sa che non ci deve nemmeno provare a dirmi di smettere o a prendermi in giro :P

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    1. E secondo me questo è lo spirito giusto. :)

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  9. Però se ti preoccupi così tanto di quello che pensa la gente mi sa che un pò te la senti. Sei tanto seguito, a te piace, basta!. Al mio paese si dice: "Cu sa senti stringi i denti" = Chi se la sente stringe i denti. Basta con tutti questi post contro quelli che ce l'hanno con i grandi che leggono i fumetti. FOTTITENE che ci fai una figura migliore!... ;)

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    1. Eheheh. Come ho scritto sopra non ne faccio una questione "personale" (e no, non me la sento e non me la prendo). Mi pongo però il "problema" in maniera generale. Tutto qua.

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  10. Sommo io sono pienamente d'accordo con te e ti dirò di più se ti guardi in giro vedrai che il 60% dei ragazzi dai 12 ai 26-27 anni si legge manga o guarda Anime (tra l'altro molti guardano anime inconsapevolmente), ma ha paura di dirlo in giro perchè appunto non vuole fare la figuara del bambino e quindi lo fa di "nascosto"... Ci vorrebbe una bella dose di menefreghismo e una sorta di "movimento" che possa far "venire alla luce" nuovi lettori e far emergere quelli che si "nascondono"
    (mamma mia quante virgolette ho usato ahaha )

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    1. In Giappone si cagano letteralmente sotto di far sapere che sono lettori/usufruitori di fumetti, perchè hanno paura di essere tacciati per otaku. Il bello è che TUTTI sono lettori/usufruitori di fumetti...

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  11. Non conosco l'autore della citazione, ma di sicuro è un gran figo :)

    L'altro giorno ho beccato due universitari-nerd e mi è toccato ascoltare il loro scambio di battute (ero in metropolitana). In quindici minuti hanno messo in campo tutti i peggiori stereotipi sul fumettaro immaturo e psicolabile. Parlavano di robe del tipo "ma è più forte spiderman o goku?" "Al cartocomics comprerò l'albo tal dei tali di Superman solo per non farlo comprare a Marco".
    A volte mi chiedo se atteggiamenti del genere siano poi quelli che rovinano la reputazione dei tanti, tantissimi fumettari intelligenti e maturi che non pensano solo al collezionismo maniacale e ai confronti improbabili in stile videogioco della Capcom.

    Ok, fine angolo simpatia :)

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    1. Secondo me l'autore della citazione lo conosci. Ma se dico che è un gran figo poi si monta la testa, quindi faccio finta di non dire che effettivamente è un gran figo... ;)

      Io so che magari il 90% di quelli che passano da queste parti può pensare: "Eccolo là, il classico sito del nerd sfigato che non pensa altro che ai fumetti".
      Ogni tanto lo scrivono pure (e me l'hanno scritto), e io mi ci faccio una risata su: come se scrivere un post che ruba 10 minuti al massimo, o leggersi un volumetto la sera prima di andare a dormire dopo la solita ora di lettura di un libro "X" significasse passare il resto delle 24 ore facendo quello e solo quello.

      A me diverte e piace parlare di fumetti, quindi lo faccio sul blog che è il mio canale. Così come adoro anche tutto il resto. Ma "scrivere" di fumetti so che mi riesce meglio.

      La cosa "bella" è che quando incontro amici e conoscenti in fumetteria, parliamo di tutto, tranne che di fumetti.

      Ci sono invece tizi inquietanti che non fanno che parlare d'altro. Io ne ho in mente uno, che tutte le volte che l'ho incrociato, l'ho solo ed esclusivamente sentito parlare di fumetti. Raccapricciante...Sul serio. E sì, sono quelli che poi rovinano la reputazione. Gli "estremismi" non fanno mai bene.

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  12. Concordo pienamente con te sommo!
    Io ammetto di conoscere pochissimi manga, leggo quelli che mi piacciono..quindi non posso definirmi sapiente in materia, ma non voglio esserlo. Mi spiego: non sono uno di quelli che letto/visto qualcosa crede di sapere tutto. Conservo dentro di me queste emozioni, vuoi un pò il carattere, vuoi che non c'è nessuno con cui parlarne.
    Più passa il tempo e più mi innamoro di questo mondo.
    Il problema (come dici tu) e che continuano a considerare queste cose "infantili"..e a me sinceramente irrita..anche chi è intorno a me è rimasto sbalordito e mi ha "scherzosamente deriso" alla vista della mia prima action figure di Shanks (purtroppo a parte un paio di fumetti di dragon ball e qualche cosa comprata di recente, non ho nulla,ma ho intenzione di ampliare la mia collezione..voglio recuperare il tempo perso).
    Non penso che ci sia un modo per far cambiare questo pensiero..dovrebbe cambiare l'intera società!
    Mi scuso per questo lungo sfogo, ma ne avevo bisogno.
    Saluti sommo!

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    1. Sfogarsi fa bene!
      Ti dirò, io mi son sempre sentito fortunato da un certo punto di vista. I miei genitori non mi hanno mai fatto mancare un libro o un fumetto. Anzi, me ne hanno sempre comprati a bizzeffe. Non sono amante delle action figures (secondo me è follia spendere 100 euro per un plasticone), ma i pupazzetti che ho piacciono un sacco a mia nonna... XD

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  13. Vero, c'è troppa gente che si appropria del diritto di dire la sua opinione pur non avendo le competenze. Sia che si parli di un libro, che di un fumetto, che una canzone, quando mi accorgo che la cosa va al di là delle mie competenze ho la decenza di tacere. Non tutti conoscono tale limite, la gente qui ama parlare di quello che non sa, che si tratti di gente estranea al fumetto, che di lettori poco esperti che confondono (per dirla educatamente) escrementi e cioccolata del fumetto e fanno i grandi recensori, i siti di anime e manga ne sono pieni. In Italia non c'è neanche una buona diffusione delle fumetterie; ho la più vicina a 30 km. E oltretutto, questo coso mo sottolinea di rosso la parola "fumetterie" come errore. Tutto questo è qualcosa che fa innervosire abbastanza un appassionato, ma è inutile ormai sorprendersi. Con il tempo e un po' di perseveranza diventeremo anche noi un popolo civile, che sa apprezzare tutte le forme d'arte al di là delle opinioni personali.

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    1. Secondo me l'opinione è sacrosanta. Nulla da dire su quello. Mi straniscono però - per fare un esempio - le persone che vogliono le spiegazioni sull'ovvio. Non sono nemmeno di quelli che pensa che per parlare di un argomento, devi per forza essere il "dottore" di turno. Fintanto che si rimane sull'opinione, quella è opinione. Discorso diverso se si vuol fare un discorso "tecnico". Là le competenze ci vogliono, eccome.

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    2. Hai ragione sulle opinioni, anche io pensavo ai "dottori". Sono reduce da un giro su Animeclick e devo ancora digerire molte fesserie.

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  14. Come ho già scritto in un altro post me ne sbatto di quello che pensano gli altri di me. Però devo ammettere che mi dispiace che alcuni sono capaci di deridere gli altri solo perchè leggono i fumetti.
    La cosa che mi lascia più amarezza è che una volta in classe era uscito un discorso sull'etica, non ricordo cosa di preciso, e una citazione di un fumetto ci stava a pennello, ma ho preferito tacere perchè immaginavo la reazione dei miei compagni e del professore.
    Non è giusto che i fumetti vengano subito etichettati come roba da bambini perchè molti argomenti etici e filosofici trattati dai letterati che sto studiando li ritrovo in alcuni fumetti che leggo.
    Secondo me per certe questioni è più espressivo un fumetto (che ha anche le immagini) che un libro.
    Comunque penso che la situazione stia migliorando e che in futuro discorsi del genere non saranno pura eresia come lo sono ora.

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  15. Prima ho scritto due commenti ad altri post, ora mi esprimerò in maniera più personale in merito al problema. In primo luogo sì, in Italia i fumettivori sono delle persone infime per la società. Senza andare troppo lontano, in Francia e in Germania non è assolutamente così e non riesco a capacitarmene. Colpa dei lettori? Non penso, ma è pur vero che ce ne sono un'infinità che effettivamente corrispondono al modello da te descritto: mi riferisco soprattutto a quella maledetta categoria che "se non è manga non vale un cazzo, i disegni fanno schifo, evviva le lolite e Naruto, che figata le scan di Mangastream" eccetera. Questi tizi non è che siano semplicemente ignoranti, sono più che altro superficiali. Giudicano un manga (non un fumetto, per carità! XD) in base alla figosità dei personaggi e delle mosse, si fanno viaggi assurdi, shipping (specie le lettrici), e si sentono pure colti quando possono fare i fighi e gli illuminati che sanno che "i cartoni che passa Italia 1 son tutti censurati, nei rispettivi manga trombano come ricci e dicono MERDA in ogni pagina".
    Ecco, questa e altre categorie di lettori ignoranti e superficiali esistono senza dubbio, ma non me la sento di dar loro la colpa del denigramento del medium fumetto. L'Italia è il paese dei pregiudizi e degli stereotipi. Quanti coetanei mi hanno preso per il culo per la mia passione (coetanei che ad ogni passaggio su Italia 1 di Dragon Ball e dei Simpson se li rivedono tutti, per inciso)? Miliardi. Quanti adulti? Triliardi. Non so veramente più cosa rispondere, specie se penso che tali critiche arrivano da chi poi si rincoglionisce con VERA cacca come i reality, gli horror alla "squilla il telefonino, appare il fantasma di un bimbo giappocinese random e ti schioppa un'aorta" o i filmoni all'italiana.

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    1. Io ho sempre visto, fin dalle elementari, il fumetto come un qualcosa di culturale.
      Per un bambino il fumetto Disney è assolutamente formativo. Il Paperone di Don Rosa, che ho avuto la fortuna di conoscere da giovanissimo, mi ha inculcato la passione per la Storia. L'eccellente sintassi di Topolino, specie con autori come Scarpa e Cimino, mi ha insegnato ad aborrare i linguaggi SMS. Le storie di Topolino, molto sottovalutate, mi hanno fatto comprendere fin da allora (in modo "edulcorato" ma amaramente realistico") i meccanismi e le verità della vita: tramite paperi e topi vengono messe in piazza le logiche pubblicitarie, di mercato e di concorrenza, la futilità della moda, l'inettitudine degli astrologi, l'importanza della cultura, il rispetto per la diversità, la salvaguardia della natura, la sensibilità nei confronti degli anziani e dei malati e tanti altri sono i valori veicolati sul Topo.
      Questo per dire che perfino il fumetto che EFFETTIVAMENTE sarebbe per bambini (come vuole lo stereotipo italiano) in sostanza si rivela molto profondo ed interessante.
      Per tutto il resto non c'è nemmeno da spiegare niente, non è veramente possibile (conoscendole, avendole lette) considerare da bambini certe opere. Sappiamo benissimo che certi fumetti non solo non sono da bambini ma addirittura sono SCONSIGLIATI ai bambini stessi. Ma poi qua entriamo nel solito discorso delle teste di coccio. Ecco il fumoso cervello di un genitore cretino medio rapportato a come dovrebbe ragionare una persona sana di mente.

      Pregiudizio: i fumetti sono da bambini.
      Conseguenza: compro a mio figlio di 8 anni dei fumetti
      Scoperta: ma in questo fumetto ci sono delle tette (o dello splatter, o dei discorsi di politica o religione, di morte o di quello che vi pare)!!!
      Conclusione razionale che DOVREBBE avvenire: ecco, oggi so che, proprio come avviene per film e libri, ci sono fumetti adatti ad un bambino ed altri adatti ad un pubblico diverso.
      Conclusione tipica REALE: "questo è uno scandalo, ma cosa vogliono fare al mio povero Fernandello, devo avvertire il Papa, il MOIGE, Giovanardi e Santa Claus, devo fermare questo abominio o mio figlio crescerà scoprendo che la gente può perdere sangue e morire, che i bambini non li porta la cicogna e che Gesù era hippie e diventerà emo, frocio, drogato, ateo e comunista!"
      Che la Sua sacra appendice spaghettosa faccia qualcosa. Al più presto.

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    2. Hai detto tutto tu. Non posso fare altro che annuire con la testa ed essere d'accordo in tutto e per tutto. Don Rosa poi...epico!

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  16. MaMa

    Io purtroppo sono nella situazione in cui, non dico che mi vergogno, ma ho paura del giudizio degli altri. Però poi mi dico: guarda che One Piece non è solo un manga, è un'opera d'arte. E non lo dico perché sono di parte,ma perché più proseguo la lettura mi rendo conto di quanto bene sia strutturato e con tutto che è un manga mainstream e quindi commerciale e tutto quello che vuoi. Vende bene e riscontra successo, ma merita davvero. Ed è uno dei pochi manga che seguo ormai perché non riesco a trovarne che mi attirino, ma questa è un'altra storia. E' che gli italiani sono stati educati male. Anche i mocciosi credono che leggere fumetti sia da mocciosi (o.o) e quindi che fanno? Io non so come passano le giornate questi ragazzetti, ma so che nonostante io sia cresciuta leggendo dragon ball o rave o one piece o jojo o quello che vuoi, mi sono fatta una cultura invidiabile, visto che poi vado a curiosare su internet circa leggende o citazioni musicali varie. E inoltre leggo anche molti libri, quindi, perché dovrei vergognarmi?
    Perché in italia va il gossip e la vita mondanda, il farsi una vita sociale e pensare al futuro, al futuro... Bah... al futuro ci penso, ma se lo faccio all'italiana, e lo faccio purtroppo, mi viene da piangere.

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    1. Ma infatti il "problema" è tutto italiano. Se vai all'estero in una fumetteria trovi per la maggior parte adulti e anziani (!) che conversano amabilmente di questo o quel fumetto...

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  17. Giusto l'altra sera stavo avendo una discussione con la mia ragazza sul perchè non le ispirassero i manga sebbene non ne abbia mai letti.
    La sua risposta è stata che trova fastidiosa e infantile la preponderanza del disegno rispetto alle parole. Ho concluso la discussione raggiungendo un patto per il quale lei proverà a vedere "cosa c'è sotto" a questi disegni(proverà a leggere FullMetal Alchemist) e io farò poi qualcosa per lei.
    Perchè tutta questa introduzione? Perchè secondo me il PRIMO motivo che spinge le persone a non avvicinarsi ai manga è la presenza dei disegni, ritenuti un segno di infantilità rispetto ai libri. Per questo motivo non si può venire a conoscenza del prodotto e, se poche persone vengono a conoscenza del prodotto, è difficile che si crei una diffusa forma di critica e cultura su di esso poichè tenderà sempre a rimanere prodotto di nicchia.
    SECONDO motivo: non sono molto esperto, ma se non erro in Giappone i principali manga escono settimanalmente su JUMP. L'esistenza di una rivista simile favorisce la crescita esponenziale dei lettori di fumetti perchè questi sono più facilmente reperibili e se ne possono leggere diversi insieme. Qui in Italia bisogna comprare i volumi delle singole serie spesso a serie incominciata e alla cieca.
    TERZO motivo: il costo e la reperibilità di alcuni volumi. Il prezzo dei fumetti trovo che sia aumentato molto e può facilmente scoraggiare molte persone. Più critica la situazione della reperibilità dei volumi, soprattutto se si parla di "planet manga" che con le sue bassissime tirature rende il campo del fumetto una roba da collezionisti, cosa a cui personalmente sono molto contrario..
    QUARTO e ultimo motivo: leggendo tutti i commenti ho letto molte frasi del tipo "se scrivi un articolo così allora vuol dire che te ne frega di quel che pensa la gente. Io leggo fumetti e sto bene così". Questo credo che riassuma perfettamente la situazione attuale del fumetto in Italia: moltissime persone che leggono, ma nessuno che lo fa sapere agli altri. Questo è probabilmente il più importante motivo per cui il fumetto in Italia tarda a tramutarsi in cultura. Perché ci sono moltissimi focolai ovunque, ma questi non si uniscono. Leggete manga e pensate che sia un esperienza che vi da qualcosa? E allora è una cosa che va condivisa, come ogni forma di cultura.

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    1. Ottimo punto di vista, che condivido. In Giappone, come scritto sopra, tutti quanti leggono il JUMP, proprio perchè è un fatto culturale (anche se se ne vergognano). :)

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  18. Mi successe la stessa cosa tempo fa...ma la mia risposta fu:

    - Oh, ma c’hai 30 anni e non ti vergogni di leggere ancora i fumetti?
    - E tu non ti vergoni di farti la ceretta al cu**?

    Dopo che nel pomeriggio ci aveva raccontato questo aneddoto.
    Purtroppo siamo sempre molto indietro in Italia, forse perchè c'è ancora il collegamento Fumetto = Topolino..

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  19. Questo resterà secondo me un giudizio immutato per lungo tempo, se non per sempre; il motivo risiede per un verso nel fatto che gli stereotipi della buona vecchia società classificano il "nerd sfigato" con un preciso identikit che comprende, ahimè, anche la componente del fumetto o del manga; per un altro verso è vero che di solito i manga vengono esemplificati e ridotti a mera forma commerciale e molti lettori non si soffermano proprio sul cuore pulsante di una storia e si crogialono negli aspetti superficiali, nelle forme esteriori dei manga, mostrandosi incapaci di godere di una storia di più solido contenuto; comunque sulla lettura dei manga mi sento di dire una cosa: un manga, qualsiasi manga che possa racchiudere una forma di contenuto, non un contenuto "statico", quasi fosse un oggetto da contemplare, ma un contenuto "dinamico" che va dal dentro al fuori, dilatandosi nei meccanismi della storia e dei personaggi, pervadendoli e qualificandoli, si presta a molteplici letture e quindi, al di là di quelli che con la bava alla bocca fissano una scena o un personaggi "figo" può dare un'interpretazione e cogliere un messaggio che altri, che detengono un'altra forma di sensibilità, non colgono. Capisco perchè dunque il Buta sostenga i manga di tipo storici, che hanno una più evidente condizione di significato,almeno in questo caso si dovrebbe penetrare di più al cuore di una trama, senza impigliarsi in forme esteriori che pur son fondamentali per un manga ma non ne esauriscono di certo il contenuto

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    1. Diciamo che per "deformazione professionale" mi sono più affini i manga e i fumetti a sfondo storico. Però questo non mi vieta di farmi piacere anche altre cose più "scemotte". ;)

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  20. Comunque, in merito alla battuta di apertura, mi viene in mente un mio compagno strafatto che, alle superiori, mi accusò e ricevette una risposta flash: ''drogato di Game Boy!'' ''drogato di droga!'' Che dialogo ci può essere?

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  21. Alessandro de Concini16 marzo 2012 17:33

    Io sono cresciuto coi fumetti, ne ho letti di ogni genere, argomento e nazionalità, da i mitici Disney con cui ho iniziato (Topolino e PK in primis), ai manga, ai comics ovviamente (marvel, DC, vertigo etc) alle famose "graphic novel" fuori continuity americane e non, ai grandi capolavori (eternauta, maus etc etc), agli italianissimi diabolik, lupo alberto, tex, zagor, dylan dog e oggi, dopo venti anni di letture, credo di aver capito due o tre cose sul genere:

    1) è un genere senza compromessi, che può regalare veri pezzi d'arte, immani e orride schifezze commerciali, e soprattutto un mare magnum di albi mediocri;

    2) citando il sommo: "la maggior parte delle persone che legge fumetti, non capisce un’emerita mazza di ciò che sta leggendo." mai frase fu più vera, purtroppo aggiungerei.

    Corollario: la maggior parte di chi parla di fumetti (bene o male che sia) non rientra nel gruppo di chi ha letto davvero TANTI fumetti e ha una cultura in materia limitata per i comics a The Killing Joke per la DC (per citare qualche frase pheega del joker che fa troppo paxxo), qualcosina di miller (attraverso i cinefumetti), V per vendetta (ma non il fumetto originale in bianco e nero, per carità) e se siamo fortunati watchmen, per i manga dragonball, qualche anime in tv e tanti tanti hentai, e per tutto il resto del mondo fumettistico nebbia indistinta. E' una situazione drammatica e sinceramente non so cosa fare per farla cambiare. Il consiglio è: leggete di più fumetti e parlatene di meno, poi, quando avrete qualche migliaio di albi alle spalle, avrete letto libri che trattano sull'argomento, saprete un po' di storia di genere, allora parlate.

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    1. "è un genere senza compromessi, che può regalare veri pezzi d'arte, immani e orride schifezze commerciali, e soprattutto un mare magnum di albi mediocri"
      Questo però è vero in tutte le produzioni artistiche esistenti. :) Per "fortuna".

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    2. Dato che il tuo percorso (e quello di altri) è simile al mio capisco bene cosa vuoi dire.
      Credo che una condizione basilare per poter parlare di "fumetto" con cognizione di causa sia aver letto tanto evitando, soprattutto, i regionalismi. C'è chi legge solo manga dicendo che i fumetti americani hanno i supereroi tutti uguali, c'è chi legge Tex perché tutto il resto è da bambini, c'è chi legge Disney e non ne vuole sapere di tutto il resto perché non gliene frega niente, c'è chi legge Maus e Persepolis e basta perché fa molto radical chic, c'è chi legge americano e dice che i manga fanno schifo perché tutti urlano e hanno gli occhi giganti. Finché sono i lettori di fumetti stessi a fare i razzisti fra di loro, come possiamo sperare che un esterno possa capirci? XD
      Io valuto le singole opere e i singoli autori.
      In Disney Italia abbiamo (o abbiamo avuto) gente geniale come Scarpa, Cavazzano, De Vita, Artibani, Enna, Faraci ecc... ma abbiamo anche dei mediocri pipponi come Ambrosio e Cordara.
      In Giappone, a fronte dei vari Miyazaki, Urasawa e compari abbiamo una VALANGA di manga e anime orrendi.
      In America ci sono delle splendide GN, ma ci sono anche tonnellate e tonnelate di storie (specie quelle spesso anonime inserite nelle varie continuity) che fanno davvero rabbrividire. A volte è uno stesso autore (Miller, a caso) che scrive il meglio del meglio del meglio (sappiamo tutti a cosa mi riferisco) e se ne esce con Holy Terror.
      Più ne parlo e più trovo evidente che il fumetto non abbia nulla da invidiare alle altre forme d'arte, bof. Come dice Sommo, infatti, in tutte le produzioni artistiche esistono sia corazzate Potemkin che capolavori coi controcosiddetti.

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    3. Alessandro de Concini17 marzo 2012 01:55

      Sì è sicuramente vero che si può dire di tutte le forme d'arte, però secondo me è anche vero che ci sono generi che proprio per la loro particolarità sono davvero facili alla banalità. Voglio dire che scrivere un horror davvero interessante ad esempio è davvero davvero difficile, perchè si rischia continuamente di scivolare nella ripetizione di clichè, nello splatter etc. Il fumetto in questo senso accentua la naturale tendenza di ogni forma d'arte al "mare magnum di mediocrità", per auto-citarmi, perchè essendosi diffuso come genere principalmente di intrattenimento e in molti casi rivolto ad un pubblico più giovane tende a "settarsi",per così dire, su standard più bassi, permettendo ad autori anche scarsi grande visibilità. Per farla breve, se prendo un personaggio iconico come Batman o Spiderman e ci scrivo una storia pietosa di quelle che proprio non si può neanche commentare riuscirò in ogni caso a venderla, se mi cimento con il romanzo psicologico e scrivo un'emerita vaccata non lo leggerà probabilmente nessuno. INsomma alcuni generi incoraggiano gli autori scarsi a continuare a produrre schifezze e così facendo rovinano la reputazione a quelle che sono forme artistiche che hanno, come dicevate tutti voi, la medesima grandezza e dignità di ogni altra arte.

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  22. Marco Nicolosi17 marzo 2012 13:55

    Diciamo che se si dovesse fare una classifica di apprezzamento delle opere (a volte vere e proprie opere d'arte) che si fondano su una trama pobabilmente al primo posto ci sarebbero serie tv e film, poi i libri e infine i fumetti. La causa? la pigrizia delle persone. Questo causa grossi problemi ai libri (e ai fumetti) che hanno trasposizioni cinematografiche (per i fumetti gli anime) in quanto spesso e volentieri film e anime cambiano dettagli che sembrano insignificanti ma che a volte tolgono valore "letterario" al testo di base. Basta parlare con chi ha letto i libri di Harry potter, twilight, le cronache di Narnia e simili per capire che ce l'hanno a morte con i film derivati in quanto riducono il valore dei libri. Non sono un esperto di fumetti ma ho notato e ho letto che nell'anime di One Piece a volte ci sono dei cambiamenti che non consentono di apprezzare al massimo l'ingegnosità della trama, della scelta dei nomi ecc.
    La mancanza di critica è un grossissimo problema per questo. Se fosse noto a più persone, per esempio, che molti nomi di One Piece sono tratti da personaggi reali o leggendari o che (almeno dal mio punto di vista) la struttura di Impel Down e il percorso di Luffy (o Rufy, ma non RUBBER...-.-)sembrano richiamare in parte l'Inferno della Divina Commedia la fama di questo fumetto (e magari di tutto il genere) sarebbe migliore

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  23. Completamente d'accordo su tutto... In questo paese vengono considerati bambini chi spende i propri soldi in fumetti e adulti se si passano le serate a ubriacarsi chissà dove o comprare droga. Personalmente ne ho letti parecchi di manga, e ed ora che mi sono buttato sui alcuni comics americani ( tipo Batman ) mi rendo conto di quanto sia vasto questo MONDO...perchè è così!! Quando accennavi al: "dopo che guardano il film su Wolverine si ritengono maestri e sapienti indiscussi della questione?" ripensavo ad alcuni miei amici, che facevano lo stesso identico ragionamento e dicevano ca**ate immani poichè non avevano minimamente idea di come fosse la storia in realtà. Concludo dicendo che ho solo 21 anni e non mi ritengo affatto un sapiente per parlare di manga, libri ecc...cioè non toglie che comunque, se posso scegliere, preferisco leggere un libro o un manga che non di rintronarmi ore ore e ore davanti a un videogioco.
    Ps: parlando di libri, posso provare a consigliartene uno, "l'arte della guerra" di Sun Tzu (500 a.C) una serie di aforismi che raccontano come vincere una battaglia (questo libro fu usato anche da Napoleone... Waterloo non fa testo come battaglia XD )

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  24. Ok, ammetto di aver saltato i commenti da Pirandello in poi... XD
    Comunque, in buona sostanza sono d'accordo con il Buta anche se la percentuale per me è più bassa, circa un 80%.

    Poi, in realtà, comunque a me la situazione fumetti sembra sicuramente più rosea oggi di quanto non lo fosse tipo vent'anni fa quando mi dovevo nascondere i numeri di Kimagure Orange Road della Star Comics nel giubbetto. Anzi, abbiamo egregie raccolte che vengono pubblicate in allegato ad importanti quotidiani e settimanali, un'operazione che in qualche modo è un'ammissione pubblica del valore di tali opere.
    Certo, poi a livello personale, se abiti nel paesetto di provincia, con ancora il baretto dei pesionati che ogni due per tre sputano a terra mentre parlano della guerra (tempi di grande apertura mentale in cui se ad uno gli nasceva una figlia femmina gli si diceva "t'è nata una pu....."), lì c'è poco da fare...

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  25. "Non ho la risposta. Però è vero che la maggior parte delle persone che legge fumetti, non capisce un’emerita mazza di ciò che sta leggendo.
    E a me, questa cosa, fa paura."

    Per quanto mi riguarda, al posto di "legge fumetti" metto ogni altra parola esistente del vocabolario.
    Perchè purtroppo la maggior parte delle persone (almeno all'apparenza, la maggioranza) non capisce un'emerita mazza neanche del proprio lavoro, nè tantomeno di cose elementari come prendersi cura di sè.
    Ogni giorno mi stupisco di come sembri un mastro artigiano e un maestro di vita agli occhi di chi mi sta intorno. Eppure non mi sento così superiore, anzi, nella maggior parte dei casi so meno cose degli altri.
    So fare qualche lavoretto, ma è tutto merito della mia sana curiosità, che per fortuna ho mantenuto.

    A te Buta fa paura che i lettori non capiscano ciò che leggono.
    A me fa paura che la gente viva e non capisca cosa vive.

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  26. "le non imitazioni cm le kiamo io...." :) =D byy un bacione a tutti vvmmmmmmb

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    1. Berly x caso 6 tu?Io sn Marca se te ricordi de me... X/

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