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Dedicato a tutti gli imbecilli che "I fumetti sono roba da coglioni"...

Più di una volta hanno scritto che sono un coglione perché, a 27 anni suonati, leggo ancora fumetti. Siamo sempre dalle parti dei simpaticoni che urlacchiano ai 4 venti “fatti una vita/una donna/ un mondo reale/ vattelappesca…Siamo da queste parti, insomma…

Nella fattispecie, sarei un coglione (per non dire altro) perché mi piace leggere manga. In genere questi sono personaggi abietti che “criticano” gli appassionati di fumetti sui siti o sulle pagine dedicati a particolari fumetti.
Esilaranti.

Soprattutto perché non si rendono conto che offendendo l’appassionato, implicitamente si stanno auto-prendendo per il culo. È più coglione chi perde tempo a leggere e discutere di un fumetto condividendo le proprie impressioni con altri appassionati, o chi perde ore intere del proprio tempo a leggere cose che non gli piacciono e a studiare le discussioni degli appassionati per dar loro dei coglioni?

Uno dei manga che mi piacciono di più – uno dei pochi e degli ultimi, aggiungerei - è One Piece, lo sapete. Da sempre mi “batto” per il riconoscimento del fumetto come elemento culturale.
Il fumetto è un qualcosa che, oltre a intrattenere e divertire, può decisamente insegnare qualcosa. E One Piece è pieno di riferimenti alla storia, alla cultura, all’epica, alla tradizione e al folklore tanto occidentale, quanto orientale. Solo un imbecille (o chi si vuol far passare per tale parlando di cose che non conosce) potrebbe dire il contrario.

Così, quando ho letto la notizia di un professore giapponese che ha utilizzato One Piece per illustrare ai suoi alunni alcune cose inerenti ai diritti civili mi si è aperto il cuore.
Akitoshi Maekawa, professore di un liceo di Osaka, durante alcuni seminari incentrati sullo studio dell’apartheid e dei movimenti americani per il riconoscimento dei diritti civili, ha utilizzato One Piece come esempio per mostrare che le persone emarginate per diversi motivi, possono superare momenti difficili grazie ad un aiuto esterno e alla coesione, e accettarsi per quello che sono.

Più in particolare, utilizzando come riferimento la figura di Tony Tony Chopper (uno dei protagonisti di One Piece, una renna con un curioso naso blu discriminata prima dal suo branco, e poi dagli stessi esseri umani – Chopper infatti ha ingerito il frutto “homo homo” che gli permette di assumere una forma umana e di parlare), il professor Maekawa ha chiesto ai suoi allievi cosa ne pensassero. È uscito fuori un dibattito che ha accomunato Tony Tony Chopper a persone discriminate, quali senzatetto, portatori di handicap e persone di colore. Questo ha dato modo al professor Maekawa di affrontare tematiche sociali quali l’isolamento dell’individuo nella società moderna, e di approfondire alcuni aspetti particolari della già citata apartheid.

Poi ci vengono a dire che i fumetti sono inutili, sono roba da poppanti e ci pigliano tutti per culo…

34 commenti:

  1. hai già detto tutto tu...!

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  2. grande sommo!!! bisogna sostenere le nostre tesi! e questo è un fondamentale passo per "l'accettazione" da parte di tutti di questi fantastici elaborati artistici!!!

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  3. Non è la prima volta che vengono utilizzati come esempio dei fumetti da qualche professore, mi viene in mente quel professore di fisica americano che faceva confronti coi supereroi... il punto è che non basta. Sappiamo bene che a scuola, specie alle medie e alle elementari, c'è la parte di italiano in cui altro non si fa che leggere dal libro di antologia spezzoni di libri vari, mentre in seguito (specie alle superiori) si studiano autori, movimenti letterari e relative opere e influenze. Spero VIVAMENTE che, un giorno, si arrivi alla maturazione intellettuale per arrivare a compiere simili percorsi scolastici coi fumetti.
    Cosa cambia dal leggere in classe un brano di Poirot o un capitolo di Detective Conan? Dobbiamo dedicare davvero tutto questo tempo a Torquato Tasso e lasciare gente come Miller o Miyazaki nell'oblio? Datemi del pazzo.

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  4. Sai già come la penso al riguardo :) Poi vivendo nella Repubblica delle Banane non è che possiamo pretendere simili meraviglie che- guarda caso- non sono considerate anomalie in paesi più civili. Paesi in cui utilizzare fumetti o videogame a scuola non è un esperimento superfluo.

    Compatisco gli scemi e i vecchi dentro che non riescono proprio a concepirlo.

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  5. PS senza andare troppo lontano, il mio professore di filosofia di quinta parlava spesso di Futurama e, saltuariamente, anche di Kenshiro e Gundam.

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  6. Dico semplicemente che pagherei per avere One Piece citato dai professori di filosofia/letteratura/storia.
    Mi basterebbe anche solo un lieve accenno al manga in generale in storia dell' arte.

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  7. Parole sante!
    Ormai non me ne frega più niente di quello che dicono gli altri.
    A scuola non mi hanno mai preso in giro esplicitamente perchè sanno come sono fatto, ma mi accorgo che quando parlo di fumetti con alcuni amici mi prendono in giro alle spalle.
    Sul discorso di Ronflex vorrei dire che purtroppo chi sottovaluta maggiormente i fumetti sono proprio i professori di italiano (soprattutto se sono un po' avanti con l'età), per loro è bella soltanto la letteratura e pochi altri libri.
    Un esempio calzante è che la professoressa vedendo sul banco di un mio amico Il Signore degli Anelli gli ha detto: "Mettiti a studiare invece di leggere ste stupidaggini!"; se questa è la sua reazione di fronte a un capolavoro fantasy non so immaginare cosa accadrebbe se portassi un fumetto a scuola...

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    1. gilgaladviola916 marzo 2012 20:29

      Mi intrometto un attimo su questa cosa del SdA.
      Se i ragazzi di oggi leggessero di più Tolkien (ma il discorso si può estendere benissimo a decine di altri autori) probabilmente scriverebbero e parlerebbero meglio.
      Io sono sempre stato dell'idea che per scrivere/parlare bene devi prima di tutto leggere (e anche sentir parlare) bene.
      Un insegnante d'italiano dovrebbe sempre incoraggiare la lettura da parte dei ragazzi, soprattutto se si tratta di libri scritti bene, indipendentemente dal genere.

      P.S. Concordo naturalmente anche con tutto il post di Buta. :P
      Una cosa del genere in Italia purtroppo è pura utopia...

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    2. Alcune scuole di pensiero direbbero che un libro come Il signore degli Anelli arreca a un lettore che vuole imparare a leggere e a scrivere più danni che benefici. Questo perchè,oggi, nessuno parla e scrive come parlava e scriveva Tolkien.
      :) Quindi un ragazzo che prende Tolkien come modello di scrittura è un coglione, e Tolkien da questo punto di vista ha fatto solo danni.

      Ma non voglio entrare nel merito della faccenda: resta il fatto che per me, quelli che la pensano così, sono degli emeriti imbecilli...

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    3. quote: "Questo perchè,oggi, nessuno parla e scrive come parlava e scriveva Tolkien."

      Già ... infatti si studiano emeriti come Manzoni, Dante, ... certamente eccellenti precursori della nostra lingua scritta, dal volgare al lavar i panni in Arno .... Perchè non Tolkien allora ! proprio lui che ha persino inventato un alfabeto e una lingua nuova ? Almeno per fare dei paralleli e dare un tocco di professionalità all'insegnamento.
      Utopia lo so ... ;-)))

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    4. Adesso stai esagerando! Dare dell'emerito a Dante non si può accettare!!! La sua è l'opera piu bella al mondo e tolkien gli fa una sega per forza di cose... Vi sfido a dimostrare il contrario...

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  8. Io penso che il fumetto sia una forma d'arte, una delle più alte, in quanto fonde disegno, cultura e scrittura, ma è solo l'opinione di uno qualunque, in ogni caso per quanto riguarda i tizi che danno dal coglione a chi legge manga ipotizzo che siano un gradino evolutivo SOTTO a quello delle scimmie (scusate scimmie D:).

    Il leggere che un professore ha usato manga per insegnare è stato magnifico *O*

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  9. Troppo facile farle in giappone queste lezioni u_u ...

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  10. Quando mi dicono qualcosa sui fumetti (anche se a dire il vero ormai ne leggo pochissimi) o sui cartoni animati (ogni tanto li guardo insieme a mia figlia), rispondo sempre: ok, guardatevi Maria De Filippi o Carlo Conti, o magari il festival di Sanremo o Miss Italia...
    Chi ha orecchi intenda ;-)

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  11. Buta....si chiama Ignoranza, e purtroppo l'ItaGlia ne è piena!

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  12. Maurizio Salemme7 marzo 2012 09:53

    A proposito di uso didattico dei fumetti ti consiglio l'ottimo: La fisica dei supereroi del prof James Kakalios. Questo docente di fisica dell'università del Minnesota da sempre tiene lezioni con esempi tratti dal mondo fantastico dei fumetti, con risultati eccellenti!
    Alla faccia di tutti i detrattori dei fumeetti.

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    1. Splendido volume, e ottimo consiglio! Quoto e sottoscrivo!

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  13. Oh, alla fine sempre là stiamo, con gente che si arroga il diritto di smerdare la vita altrui. Fanno pena.

    Il fumetto inteso come strumento educativo non è una novità in senso stretto, ché comunque è radicalizzazione della favola, assorbe le caratteristiche della realtà attuale e le mitizza. Insomma, è roba costruita e pensata, lontanissima dal cazzeggio.

    ;)

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    1. Sì, tutti personaggi che fanno parte dello stesso "habitat". Molto spesso mi chiedo se sono strano o sbagliato io che la penso in un certo modo. Probabilmente è così. Ma meglio essere strani e avere dei dubbi, piuttosto che certezze fondate su opinioni opinabili. :D

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  14. Kymyit

    Da noi in italia si pensa solo alla vita sociale (cazzeggio in bar e discoteca e uscire con le persone solo per intrattenere dei rapporti e parlare di cose insignificanti come gli affari di tizio e caio, quando personalmente mi piacerebbe più parlare di libri o fumetti che farmi gli affaracci altrui. Forse sono troppo "di parte" e giudico troppo gli altri, ma quando mi chiedono se mi piacciono i fumetti sono sempre sulla difensiva, per paura che pensino che io sia immatura. Eppure molte cose che so le conosco perché leggendole su un fumetto poi mi sono documentata. Ormai anche certi mocciosi hanno questa mentalità adulta e indisponente, pensa che una volta mio fratello è stato preso in giro perché adora gli eroi della marvel. Tsk.

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  15. @tutti: non vi rispondo uno per uno, perchè avete detto semplicemente quello che penso anch'io. Bello vedere che c'è qualche "pazzoide" che la pensa come me. :D

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  16. Ti dico subito come la penso io ho 31 anni e leggo manga, sono un fotografo professionista, lavoro anche nel fashion o con la musica e il teatro, e leggo manga. Ma lo sanno in pochi perchè mi prenderebbero per il culo. Onestamente i manga sono un'opera d'arte con contenuti visivi e morali pazzeschi. La gente è quella che è, poi in italia stiamo a zero. Quindi lascia correre tutto. Ti trovo una persona molto intelligente, continua così e grazie per sollevare certi dibattiti su one piece che è fonte d'ispirazione nella vita, quasi a livello di steve jobs per certe ideologie che vogliono infondere. Luca M.

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  17. Leggo pochissimi manga (in realtà sto finendo col seguire solo il cervellotico Homunculus), ma parecchi fumetti in generale... non molti, immagino, rispetto un adolescente medio, ma parecchi per uno della mia età,over 40 e neanche di pochissimo, ;)
    Ma, se è solo per questo, faccio anche cosplay e mi ci diverto un mucchio.
    E, sì, chi giudica e pontifica non mancherà mai... da ambo le parti della barricata, aggiungo. ;)

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  18. Solo per informazione: ho acquistato il libro proposto da Maurizio Salemme: "la fisica dei supereroi"...pur essendo laureato in chimica è sempre curioso leggere di modi alternativi di descrivere la tanto odiata (e amata) "meccanica quantistica"!! Certo che questa lettura la definirei certamente esotica e Naif!Comunque certamente bella! Ottimo consiglio.

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  19. Sei un grande, quanto vorrei che tutti capissero :)

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  20. Come non quotarti Buta!
    Per questo e per mille altri temi di cui tratti, ho milioni di cose da dire, e sono l'esempio perfetto per smentire tutta la massa di idioti che citi in questi articoli.
    Come voi anche io sarei più che felice nel sentire qualche riferimento a cartoni o addirittura fumetti fatti da professori, e mi rallegro che succeda almeno fuori dall'italia. E sono anche tra quelli che non comprende l'avversione delle figure scolastiche verso ciò che non è classico, figuratevi che ne parlai anche nella tesina del 5° portando Tolkien, per l'appunto. Hanno avuto il coraggio di rispondermi che il fantasy viene trattato a scuola, nominando miti vecchi di molti secoli e libri di non meno di 1-2 secoli fa, ma il problema è che nella mia carriera scolastica (e in quella di tutte le persone che conosco) questi titoli non figurano. Neanche uno. Neanche Jules Verne, per dire.
    Tornando al discorso principale, sono una delle persone più adulte che conosca e faccio "pagliacciate" o "cretinate" (scegliete voi) come GrV, cosplay, comprare pupazzi di un cartone/fumetto, leggere fumetti, immaginare mondi fantastici, recitare, scout (fino a pochi anni fa) ecc ecc...
    E le persone con cui condivido questi interessi sono le più belle che abbia conosciuto. E mi sento felice, quando sto con loro :D

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  21. il fumetto "elemento culturale": spettacolo! Magari "porti avanti" questa cosa, eh? Hahahaha!

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  22. Buta, ti faccio un appunto: secondo me dai troppo spesso troppo peso alle provocazioni di chi ti da del coglione per la tua passione. Lo dici e lo dici bene, i fumetti sono cultura! Quindi perché abbassarsi a commentare gentaglia che fa della diversità (fisica e di opinioni) il proprio cavallo di battaglia? Non ne vale la pena! A mio avviso queste argomentazioni danno un retrogusto amarognolo a bei post come questo.

    Voglio risponderti con un'altra citazione OnePieceiana:
    «Ma quale città d'oro?! Ma quale isola nel cielo?! É finità l'epoca dei pirati sognatori! Voi rappresentate solo una vergogna per la classe dei veri pirati. In questa era, quelli che non hanno la vera forza... sono quelli che verranno uccisi dalla loro fantasia!»
    «Quella che chiamano nuova generazione... è solo feccia! Avanti ditemi! Come può essere terminata l'epoca dei pirati sognatori!? Suvvia gente! Ahr! Ahr! Ahr!... I sogni delle persone non svaniscono mai! »

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  23. Parole sagge...se questa gente ottusa da te citata sostiene che anche manga come detective conan o death note siano stupidi, vuol dire che la loro intelligenza rasenta lo zero assoluto.

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  24. che significa la tua risata? Sei uno di quelli che sostiene che i fumetti siano stupidi?

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  25. Manga na coza da di....io credo che i fumetti e tutto il mondo che gira intorno, gadget disegni fantastici e storie coinvolgenti e demenziali ti portano fuori da tutta la tristezza delle persone vuote dentro che ti sbattono in faccia ogni giorno la quotidianità di una vita abbastanza vuota...ci sono tante cose belle per vivere la natura e la sua difesa,gli animali, il rispetto non con visto come cosa"DOVUTA" ma come "informazione, e molto altro...peccato che la cattiveria e l'ignoranza delle persone è infinita...l'importante è passarci sopra e dirgli ...CIRICIAOO :)

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