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Wolverine: Vecchio Logan - Millar/McNiven

C’è stato un giorno in cui tutti i villain dell’Universo Marvel si sono uniti facendo fronte comune. Hanno collaborato assieme, e in una sola notte sono riusciti nel loro intento: uccidere tutti i supereroi. In una notte sola sono scomparsi praticamente tutti. Niente più Vendicatori; niente più X-Men; niente più Fantastici 4; niente più Uomo Ragno. Anche di Wolverine non si è più saputo nulla.  E' letteralmente scomparso nel nulla, e il suo nome ormai è leggenda...

Cinquant’anni dopo, in un’America post-apocalittica, ritroviamo un Logan vecchio, logoro e stanco. Ha abbandonato il nome di Wolverine, ha messo su famiglia, ma non riesce a far fronte ai debiti. Non ha più voglia di combattere, non sfodera i suoi celeberrimi artigli da quella notte in cui tutti i supereroi sono morti. È un vecchio dimesso, che cerca di andare avanti come può.
Ma quando alla sua porta busserà Clint Barton, al secolo “Occhio di Falco”, con una proposta “economica” allettante che può risolvergli tutti i guai, Logan non potrà rifiutare e sarà costretto ad imbarcarsi, suo malgrado, in un’avventura epica e drammatica.

Lo scrivo sempre ogniqualvolta mi trovo a parlare di un’opera di Millar: Millar è uno dei miei artisti preferiti in assoluto. Quindi (sicuramente) sono di parte, e se anche partorisse emerite minchiate, probabilmente mi piacerebbero.
Non è il caso di Wolverine – Vecchio Logan, però.
Che, per l’appunto, non è una minchiata, ma una vera e propria perla.

So che, durante la serializzazione canonica di questa storia fuori continuity, Millar e McNiven sono stati ferocemente attaccati e criticati. Hanno definito Wolverine – Vecchio Logan come un’opera minore o una storia furbina. Il tentativo dei due autori di creare una sorta di universo Marvel alternativo, così da essere ricordati per sempre e poter mettere definitivamente una zampa in casa Marvel.
Tutte cazzate.

Wolverine – Vecchio Logan è una di quelle storie che, quando hai chiuso il volume, lo riapriresti e lo leggeresti daccapo. Non una, ma dieci volte. È un tributo all’universo Marvel, e il suo punto di forza è proprio la non appartenenza alla continuity, che consente a McNiven e a Millar di giocare di citazioni. E allora ecco la Ragno Mobile, il mezzo di trasporto su cui il vecchio Logan e il cieco Occhio di Falco si muovono. Ecco un mondo post-apocalittico in pure stile Mad Max. Ecco il portachiavino fico degli X-Men.

Ed ecco uno dei temi tanto cari a Millar: i cattivi che vincono contro i supereroi (ve lo ricordate Wanted, no?).
Quello che nell’universo Dc viene presentato di tanto in tanto in ogni salsa finalmente (pensate magari a Justice) succede anche nell’universo Marvel. I cattivi si son fatti due conti in tasca, e sono arrivati alla conclusione che per ogni supereroe ci sono almeno 50 villains. Se tutti i villains si mettono insieme il risultato è scontato, no?

Meno scontato è invece il mondo. Europa ed Asia probabilmente sono state abbandonate al loro destino. Gli Stati Uniti invece sono stati suddivisi in alcune zone. La costa occidentale alla progenie di Hulk, la zona ovest  a Kingping (anche se questa un tempo era la zona di Magneto, il quale è stato ucciso perchè ha commesso l'errore di essere divenuto vecchio), la zona est al Dottor Destino mentre la costa orientale al Presidente (un Teschio Rosso cattivissimo, che ha fatto scolpire la sua simpatica testolina sul Monte Rushmore e che va in giro indossando la tuta di Capitan America perché in alcune culture i combattenti più forti indossano le pelli dei loro nemici sconfitti – ma non vi dico nient’altro).

Ad alcuni recensori dà molto fastidio utilizzare la parola “potente” perché, a detta loro, non significa nulla.
Io me ne fotto, e la uso.
Wolverine – Vecchio Logan di Millar e McNiven è una graphic novel potente. Potente nella storia, potente nei disegni, potente nella “mitologia”, potente nei continui rimandi all’universo Marvel. Vi vorrei spoilerare tante di quelle cose per costringervi ad acquistarla, ma vi rovinerei la lettura spifferandovi alcune chicche presenti nella novel (in realtà già quella del Teschio Rosso che se ne va in giro con la tuta del Capitano Ammeregano è cattiva come spoilerata, ma credetemi: non è niente).

Io vi suggerisco di comprarla.
Vero, costa 17 euro. Ma vale ogni singolo centesimo.
E se lo dico io che non sono un amante di casa Marvel (e men che meno dei mutanti capeggiati da Xavier) allora potete andare a botta sicura…

23 commenti:

  1. letto, veramente bella. E con tanti colpi di scena. Adoro Wolverine, e questa, a mio parere, è una delle sue storie migliori.

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    1. Da profano, mi è piaciuta tantissimo. :)

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  2. Tu dimmi solo che è disegnata come si deve, e la compro stasera stessa.

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    1. A me il tratto di McNiven piace. Quindi per me è disegnato bene.
      Lascio giudicare a te, comunque.
      Eccoti qualche tavola:

      http://media.comicvine.com/uploads/0/40/809190-prv2668_pg6_super.jpg

      http://marswillsendnomore.files.wordpress.com/2011/07/old-man-logan-wolverine013.jpg

      http://1.bp.blogspot.com/-0Q-kRXxBW3M/TYbAd-eJcYI/AAAAAAAAAJg/wJhy2umqpSU/s1600/asds.png

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  3. Tu dimmi solo che è disegnata come si deve, e la compro stasera stessa.

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  4. Stupendo!
    Sì, alla fine l'ho trovato e divorato :)
    Ne parlerò ad aprile sul blog, così nel mentre lascio spazio alla tua recensione, che condivido in toto :)
    Grazie per la segnalazione, senza di te me lo sarei perso ;)

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    1. Dovere, dovere. Come ti dissi, alle tavole incentrate sul Cap e Teschio Rosso, ovviamente ho pensato subito a te.

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    2. La Marvel dovrebbe pagarmi. Sono un banner umano :D

      Detto ciò, ringrazio ancora! Bella rece.

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  5. 17€ per una Graphic Novel ben fatta sono niente... Ne spesi 35€ per Watchmen e non me ne sono mai pentito. Per me è Il capolavoro assoluto. Ci farò un pensierino, d'altrone adoro Logan XD

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    1. Diciamo che io quelle più costose me le sono sempre fatte regalare. Watchmen, From Hell e compagnia cantante, ho sempre approfittato di eventi particolari. XD

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  6. Uno dei miei fumetti preferiti fra quelli scritti da Millar e hai ragione,non è per nulla un opera minore.

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    1. Io "da profano Marvel" sono rimasto estasiato. :D

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  7. Un po' Futuro Imperfetto, un po' Kevin Smith per l'uso di Mysterio, un po' grande figata.

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    1. Sottoscrivo la grande figata. ;)
      Futuro Imperfetto non l'ho letta come miniserie. Sono un vagabondo della Marvel, you know. :P

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    2. Dovresti farti un giro con me nel MarvelBosco. La sala dei trofei del Teschio Rosso è un riferimento proprio a Futuro Imperfetto... un grande Hulk.

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    3. Ho sempre odiato della Marvel la politica che impone il seguire 3124352352 testate per leggere una storia sola (almeno fino a un po' di tempo fa era così). Posso dire però di aver letto le maxisaghe più fighe, chè uno dei miei amici comprava tutto ciò che usciva. Per lo meno, roba come Onslaught, L'era di Apocalisse, Le ere di Apocalisse, Zero Tollerance e altre amenità non me le son perse. Ma un giro con te me lo faccio volentieri. Se mi dici che la miniserie hulkesca merita, la recupero più che volentieri.

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    4. Pensa che addirittura ci fecero il cartonato pornolusso per quella mini di Hulketto. Comunque anche adesso il Marvel Universe ha bisogno di una lettura totale altrimenti non ce capisci 'na mazza.

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    5. Ed ecco perchè le uniche cose che riesco a leggere di Marvel oggi siano miniserie stile Marvel Zombie, o albi autoconclusivi come questo, o roba come la serie Noir.

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  8. Io l'ho seguita all'epoca della sua prima uscita in Italia e la trovai fantastica, tutt'ora ogni tanto vado alla ricerca di quei numeri di wolverine sparsi nel buco spazio-temporale delle mie librerie per rileggerla, non mi stanca mai u.u

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    1. Veramente un'ottima minisaga. Immagino la faticaccia del recupero degli albi "a muzzo"! XD

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    2. In fatti, proprio per questo sto vagliando l'idea di comprarmi il volume, anche per potermi liberare dei volumi ( che tengo solo per la miniserie, e magari, liberandomene, acquistare la medesima xD)

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  9. comprato (me lo sono autoregalato per natale) e letto, davvero stupendo, grazie sommo per la recenzione.

    firmato -matteo-

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  10. Ordinato oggi non vedo l'ora di leggerlo!

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