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Breaking Bad - Stagione Due

Dopo aver affrontato i problemi inerenti la produzione, Walter e Jesse iniziano a comprendere che la distribuzione su larga scala è qualcosa di estremamente difficile, se non si ha un supporto di qualche genere. Se si vogliono fare i soldi, quelli “veri”, non si può gestire la cosa da soli.
Ecco quindi che comincia così a prendere vita l’impero criminale di Heisenberg (pseudonimo con cui Walter è conosciuto nell’ambiente), grazie al supporto dei vecchi amici di Jesse prima, dell’avvocato senza scrupoli Saul poi, e di una misteriosa figura, Gus, che sembra essere un vero e proprio signore della droga nonostante celi il suo essere criminale dietro uno stile di vita apparentemente irreprensibile.
Ma quale sarà per Walt il prezzo da pagare per la sua, di doppia vita?

Raramente ho avuto il piacere di imbattermi in una serie tv praticamente perfetta. Anzi, eliminiamo il raramente: credo che Breaking Bad sia, a tutti gli effetti, LA serie perfetta. Questo perché non ha puntate riempitive, non ha filler, non ha tempi morti. La narrazione prosegue e si evolve nei suoi naturali binari, e se la prima stagione (già molto buona) era davvero un antipasto dal sapore promettente, la seconda stagione esplode mostrandoci tutte le sue potenzialità e tutta la sua qualità.

Walter continua a percorrere il suo “naturale” cammino criminale, tra dubbi e rimorsi, fino a quando non prende coscienza di quello che sta effettivamente facendo. Sotto sotto, la vita del produttore di metamfetamine gli piace, perché nel creare i cristalli si sente libero, si sente sé stesso. Talmente sé stesso che arriva a intimare e minacciare dei “dilettanti” di stare alla larga dal suo territorio.
È un Walter White completamente nuovo, più sicuro, più arrogante, più cattivo, più cinico.

Uno che tra la nascita della figlia e la consegna di 19 chilogrammi di metamfetamina sceglie la consegna; uno che tra la felicità del suo socio accanto alla donna che ama e gli affari, pensa esclusivamente agli affari.
Perché gli affari sono diventati tutto.

Anche a costo di perdere la famiglia, il motivo che l’ha spinto a diventare un cuoco di metamfetamine. Un motivo che però diventa solo una foglia di fico per proteggersi dalle proprie azioni. Una foglia di fico destinata a cadere, dato che il cancro di Walter è in remissione, e dato che con un’operazione si può sperare di debellare del tutto il male.

E allora eccola là, la trasformazione: Walter, che ha incominciato a produrre metamfetamine per fare soldi e dare un futuro alla sua famiglia, nel momento in cui è quasi fuori pericolo, sceglie coscientemente di continuare a produrre metamfetamina.
Perché non è quasi più Walter White, omuncolo pavido e triste insegnante in un liceo di periferia: perché ormai è divenuto a tutti gli effetti Heisenberg, il genio della chimica, produttore della Blu Sky, la più pura e richiesta metamfetamina del Paese.

9 commenti:

  1. Pietro D'Angelo7 maggio 2012 15:59

    Oh, Breaking Bad, mio amato Breaking Bad. Mai vista una serie TV migliore..credo tu sia d'accordo e ancora devi conoscere Gus Fring!! Non vedo l'ora che cominci la quinta ed ultima stagione..tra l'altro grande Vince Gilligan per aver deciso di chiudere con la quinta senza allungare il brodo e far scendere il livello, cosa successa parecchie volte con parecchie serie promettenti!!

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    1. Attualmente sono a metà della quarta stagione. Gus e Mike sono due miti. :)

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    2. Pietro D'Angelo9 maggio 2012 15:40

      Assolutamente d'accordo! Pensa che io mi sono letteralmente innamorato di Giancarlo Esposito, è troppo bravo! Come d'altronde è bravissimo Bryan Cranston..con due attori come questi uno contro l'altro non poteva venir fuori niente di meno che un capolavoro. Geniale!!

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  2. Caro Buta, tempo fa ho seguito il tuo esempio ed ho cominciato a vedere le puntate di questa bellissima serie.
    Ora sono arrivato al pari con gli USA e aspetto l'ultima stagione. Che dire? Davvero una delle più belle serie che io abbia mai visto.
    Il fatto del non allungamento del brodo è unico ed eccezionale e permette allo spettatore di non annoiarsi mai.
    Lo dico qui, ma no c'entra una mazza. The mentalist mi piaceva ma l'hanno allungata fino all'inverosimile( tra l'altro mantenendo lo share sranamente costante) facendomela abbandonare per noia mortale(prima serie che abbandono dipo tante puntate).
    Detto questo Breaking Bad pare che non corra quel rischio e non ci resta che vedere la stagione finale XD

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    1. Sembra che il creatore della serie avesse indicato proprio 5 stagioni per un arco completo della storia...Quindi stiamo a posto. :)

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  3. anche io ho visto tutte le puntate grazie al tuo consiglio! di solito non amo i polizieschi/mafiosi ma questo telefilm è molto di più.
    aspettiamo la quinta serie, che a quanto pare, sarà divisa in 2 e trasmessa, molto probabilmente, in 2 anni....

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    1. Eheheh, lieto di aver dato un buon consiglio allora. Anche io ho sentito la storia dello spezzettamento in due dell'ultima stagione...DANNO!

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  4. Beh , anche io ho seguito il tuo consiglio e ho iniziato a vedermelo con la mia ragazza , è un capolavoro assoluto secondo me , comunque ho fatto la stessa riflessione che hai fatto tu , walter pian piano scompare man mano che la storia va avanti.

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    1. Già, l'ultima scena della quarta stagione è emblematica!!

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