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La foto della Settimana: Epiteti "del cazzo"

Post un po' equivoco. Ma non così tanto, in fondo.
Il napoletano è una lingua romanzesca, fatta apposta per certi particolari racconti. Una lingua dove anche l'epiteto più sconcio, dove anche la peggiore parolaccia o il più basso degli insulti, alle volte, assurge al rango di poesia incantata. Ecco quindi una bella carrellata della parola "cazzo" in napoletano.
Che come potete capire, ha un bel po' di significati...

6 commenti:

  1. Grandioso, tutte memorizzate, il solo problema è la pronuncia, ci vorrebbe un bel video

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    1. Ferru, quasi quasi...Stasera che registro il Report vedo di farlo. ;)

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  2. Dài, lo aspetto, voglio imparare perfettamente la dizione, la faccia da napoletano già ce l'ho, un po' di dialetto e vedrai come mi camuffo una volta a Napoli :-)

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  3. Se mi posso permettere di completare la lista con alcune battute di Gianni Ciardo: Cè cazz d' scrnet (che giornata splendida) e Cè scrnet d' cazz (oggi è proprio una giornata no).
    http://www.youtube.com/watch?v=wThe8kDnTSg

    Per dimostrare come cambiare l'ordine degli addendi a volte cambia il risultato

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  4. Ecco, invece di fare giri di parole, basta un cazz ed è tutto detto u.u
    Pensa che da noi, nella mia città almeno, il cazz lo usiamo alla fine delle frasi per dare enfasi. Suona più come un "ga'" ma è comunque onnipresente... o quasi, non sempre sempre, ma se si è concitati si. Una volta mi è sfuggito davanti a nonno e lui si è tutto scosso -Che ha detto?!-
    -No, no, tranquillo no' era solo un modo dei ragazzi per dare enfasi...-

    "Si arrivat come u cazz" non lo conoscevo ancora xD

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