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Batman, la strage di Denver e il giornalismo italiano: molto bene. Anzi, molto Bane.

La cosa bella del giornalismo italiano è che ti stupisce.
Sempre.
Comunque.
In ogni situazione.

Prendiamo ad esempio la strage di Denver alla prima dell’ultimo film di Batman, The Dark Knight Rises. John James Holmes entra in questo cinema mischiato a tutti i cosplayer, all’improvviso si alza e comincia a sparare. Per davvero. Uccide delle persone, che all’inizio non si muovono perché pensano che sia il film (e che John James Holmes sia una trovata pubblicitaria – in 3D, probabilmente), infine scappano.

Holmes viene preso e incarcerato…e parte la pantomima.
S’è vestito come il Joker.
E’ il Joker.
Voleva emulare il Joker.
Ha gli stessi capelli rossi del Joker.
Joker è il cattivo del film (uhm).

Pochissime le analisi socio/culturali su quanto sia più semplice in America acquistare un AK47 che non un pacchetto di M&M’s, giusto un paio di articoli lucidi e interessanti, e poi la solita, lunghissima, snervante, inutile sequela di luoghi comuni.

E’ colpa dei fumetti.
I fumetti sono merda.
I fumetti bacano il cervello.
Solo chi legge fumetti può concepire massacri del genere (Why so serious?).
…eccetera eccetera eccetera…

La più esilarante tra le accuse l’ha fatta un giornalista di Repubblica, secondo il quale il mandante morale del massacro di Denver è il papà di Batman: Neil Gaiman (per la gioia di Kane).


Molto bene. Anzi, molto Bane.

E' seguita grandissima figura di cacca a livello internazionale, con Gaiman che ha condannato il giornalismo italiano per la strage di Denver con un semplice tweet ritwittato nel multiverso tutto.


Chapeau Gaiman.
E chapeau Domenico.

Molto Bane per davvero.
Tutti ridono. (cit.)

20 commenti:

  1. Grazie dell'apprezzamento, e hai praticamente sintetizzato la classica stupida, inutile, facinorosa critica che poi quale critica è? Riempire le pagine, ecco cosa fanno, una critica seria al sistema americano dov'è? Una presa di posizione seria e imparziale nel dire che l'estremo realismo dei film di Nolan può ispirare una persona folle e non persone sane di mente? ITALIALAND

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    1. Terzomondoland Domè. Terzomondoland.

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    2. Sarà che vivo in un paesello, ma il problema grosso di questo genere di articoli/notizie date a culo è che poi la gente viene imboccata e ripete 'ste fesserie. E ne ho sentite...
      Fortuna che mio babbo, che da quando guarda One Piece sta subendo trasformazioni mentali di varia natura, ha detto:
      "Ma che vuol dire? A me piace Troy ma mica prendo a tiro spadate in giro!"

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  2. Che poi.. oltre alla tua analisi che è perfetta:
    Un folle si ispira a un cattivo dei fumetti?
    I fumetti ti estraniano dalla vita reale, diventi un nerd represso e depresso! è normale che accada questo!

    Un folle si ispira ai passi della bibbia?
    Era soltanto un folle estremista e terrorista! non ha nulla a che vedere con la religione!

    O.o

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    1. Non la chiamerei analisi, dato che non lo è, è più che altro l'accertazione che i giornalisti da noi sono degli emeriti imbecilli. Ma non tanto per l'errore Gaiman papà di Batman (da dilettanti, ma vabbè - basta aprire Wikipedia eh), quanto per il codazzo di "solite" polemiche sterili e fastidiose.

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    2. Non è del tutto esatta questa affermazione... un folle si ispira ai passi della bibbia? E' solo un folle estremista che non ha nulla a che vedere con IL CRISTIANESIMO. Un folle si ispira ai passi del corano? Islam religione dell'odio e della violenza, e tutti i musulmani sono dei terroristi violenti!

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    3. Giusto Mattia, Due pesi due misure!

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  3. L'incompetenza dei nostri giornalisti sembra non avere limiti...mi consola pensare che, almeno per statistica, ci deve essere per forza qualche buon giornalista...

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  4. La cosa non mi stupisce affatto... non so come sia la stampa in generale, ma qui in Italia è la massima espressione della superficialità esistente e del luogo comune. Tu sei un appassionato e collezionista di fumetti, e ti fa senso che qualcuno, questa volta, dia la colpa ai fumetti... è una cosa che ho già provato. Io sono un grande appassionato e collezionista di musica metal, ed ogni volta che esce fuori che qualcuno che ha fatto qualsiasi stronzata l'ascoltava, tutti a puntare il dito, come se fosse la fonte di ogni male, quando io non capisco davvero perché, la musica in se non uccide nessuno. A volte inoltre viene additato persino se non c'entra niente: Il massacro di Breivik è stato accostato infatti alla scena black metal norvegese, infatti, e non c'entra una mazza veramente... la scena norvegese infatti è stata si criminale in parte (ma questo non c'entra comunque con la musica, un musicista che fa un crimine è un criminale, non compie crimini in nome della musica), ma in pratica hanno quasi solo bruciato chiese, ed era perché erano anticristiani... il che è perfettamente accostabile all'ultracristiano Breivik, secondo i giornalisti italiani. Ecco, questo è un perfetto esempio della superficialità del giornalismo nostrano. Bah...

    P.S.Ti segnalo un mezzo refuso, o meglio una frase messa male: "Uccide delle persone, che all’inizio non si muovono" sembra che i morti non si muovono, invece è chiaro che intendi dire che i vivi non si muovono :) .

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    1. Non ho approfondito la faccenda più di tanto con analisi e quant'altro proprio perchè sono argomenti di cui abbiamo già parlato in precedenza, quindi mi sembrava inutile rimarcare l'ovvio.
      Stiamo sempre là, siamo il paese per cui se un tipo butta sassi dal cavalcavia è perchè vede Kenshiro (ultraviolentissimo) e ascolta Marylin Manson. Tristezza.

      Grazie per la segnalazione, in realtà il post l'ho scritto tipo sabato o domenica al volo, e programmato per oggi, quindi non ho nemmeno avuto "la voglia" di controllarlo. :)

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    2. (e poi Marylin Manson manco è metal (è alternative, e non dico altro che ci vorrebbe uno spiegone di mille ore :D ), per giunta, ancor più tristezza :/ )

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  5. :D guarda, ti dirò che invece a me viene da ridere.
    Trovo spassosi gli "articoli" di questi cialtroni pagati 20 euro a cartella che per riempire le loro colonnine devono attingere al logoro bagaglio di luoghi comuni, moralismi da quattro soldi, rimedi del giorno dopo e capri espiatori surgelati e da scongelare ogni volta che serve.
    Se non sono i fumetti, è Internet.
    Se non è Internet, è lo smartphone.
    Se non è lo smartphone, è facebook.
    Se non è facebook, sono i film violenti.
    E così via.
    Non è mai il singolo pazzoide che andrebbe fritto sulla sedia (sono abbastanza contrario alla pena di morte, ma ogni tanto salta fuori qualcuno che se la merita tutta, chissà invece che si inventeranno gli avvocati invocando millemila infermità mentali e condizionamenti subìti dai comics).

    Sul serio, a leggerlo con altri occhi queste puttanate sono anche divertenti.
    Neil Gaiman il creatore di Batman? Davvero, come si può prendere sul serio uno che scrive ste cose? :D

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    1. Ah certo. Sono anche esilaranti. Non lo si mette in dubbio questo aspetto. Il dramma (nel dramma) è anche questo. :D

      E comunque su Gaiman papà di Batman ho strizzato più volte gli occhi. Non volevo crederci, ho pensato che quella parte fosse photoshoppata.

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  6. non dimentichiamoci i 2 mali supremi del mondo moderno: i videogiochi (che secondo i giornalisti sono TUTTI gta e, entrati in contatto con essi, è impossibile non replicare le gesta dei protagonisti) e le carte di Yu-gi-oh! (a causa delle quali bambini si riuniscono in sedute spiritiche per evocare demoni e anticristi vari; c'era l'articolo di un famoso prete, se non sbaglio)

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  7. Il problema è che la gente ci crede davvero perchè i giornali dovrebbero essere attendibili.
    Purtroppo ci (con questo "ci" mi riferisco soprattutto ai giovani) vedono come idioti che non sono capaci di capire niente.
    A scuola ho letto articoli di giornale davvero allucinanti.

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    1. Guarda, meglio i giornali della tv. Ma è anche vero che ormai certi giornali sono solo un ricettacolo di puttanate. ^_^

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  8. Ma Gaiman ha reinventato Batman portandolo ai suo più altissimi vertici... ch tristezza infinita!

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