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Le bizzarre avventure di Jojo: Diamond is Unbreakable - Hirohiko Araki

1999.
Cittadina di Morio Cho. Josuke Higashikata è un liceale come tanti. All’apparenza sembra timido e dimesso, ma quando qualcuno lo prende in giro per via dei suoi capelli a banana, si trasforma in un vero e proprio demone, manifestando un potere potentissimo che deriva dal suo stand. Josuke infatti è il figlio illegittimo di Joseph Joestar, e dovrà affrontare, assieme a un parteur di personaggi dotati di stand, una minaccia pericolosissima che grava su tutta la città da oltre 15 anni.

Mi piacerebbe tanto sapere cosa s’è fumato Hiroiko Araki mentre disegnava e sceneggiava Diamond is Unbreakable. Mai come nel corso della quarta serie il titolo del manga “Le bizzarre avventure di Jojo” è stato così pertinente, tanto sono variegate e folli le avventure di quest’arco narrativo. Un occhio poco attento potrebbe tranquillamente definire Diamond is Unbreakable una serie piuttosto “random”, o quantomeno completamente agli antipodi rispetto alle tre che l’hanno preceduta.

Araki in tutta la sua simpatia.

Questo perché, mentre in Phantom Blood, Battle Tendency e Stardust Crusaders c’era un gruppo di personaggi più o meno eterogenei legati da un vincolo comune, che dovevano intraprendere un viaggio per sconfiggere i “malvagi di turno” per arrivare al “boss finale” che non vede l’ora di massacrare i Joestar e compari, in Diamond is Unbreakable la situazione è completamente capovolta.

Il “boss finale” fa di tutto per nascondersi e non essere trovato: non ci sono “malvagi” a priori (a parte qualche sparuta eccezione), e tutto ruota intorno agli stand, alle relazioni di coloro che ne sono in possesso e a ciò che li fa nascere, ovvero il manufatto dell’Arco e della Freccia. 

La protagonista principale è proprio la cittadina di Morio Cho, in cui avvengono gli incontri e gli scontri tra i possessori di stand. Il non avere un obiettivo comune (o meglio, non sapere dove si trova né chi sia il “boss finale”) dà modo ad Araki di divertirsi come non mai, creando storie, avventure, personaggi e situazioni che sono sì al limite dell’assurdo, ma che sono assolutamente divertentissimi e godibilissimi.

Harvest, lo stand più utile di tutti. Raccoglie monetine perse per strada.

Le bizzarrie di Araki si palesano in tutta la loro genialità e brillantezza: gli stand presentati sono assolutamente folli, imprevedibili e accattivanti (penso, su tutti, allo splendido Bad Company che permette di comandare un esercito in miniatura, oppure allo stand autocosciente della torre dell’energia elettrica, al mitico Echoes, all’accattivante Killer Queen o allo stand del fumettista Kishibe, che consente di “sfogliare” una persona e leggere la sua storia).

Anche i personaggi di Diamond is Unbreakable sono i migliori mai ideati da Araki: non avendo un preciso scopo comune, hanno tutti una propria personalità. E non è un caso che Josuke sia probabilmente il più riuscito tra tutti i “Jojo”. Nella postilla alla fine dell’opera Araki dice di aver plasmato apposta Josuke come uno “stupido”, in modo da testare la reazione dei suoi lettori. In realtà Josuke non è affatto stupido: si comporta “naturalmente” come tutti gli adolescenti della sua età. Si arrabbia se qualcuno lo prende in giro, si scoccia di andare a scuola, cede al “lato oscuro” di fronte al denaro, va in giro a zonzo con i suoi migliori amici e diverse volte pensa di utilizzare il suo stand, Crazy Diamond, unicamente per i suoi interessi personali. Josuke non è assolutamente il classico eroe “duro&puro” come lo sono stati Jonhatan e Joseph Joestar o Jotaro Kujo, bensì è un antieroe, che si batte per salvare i propri amici, ma che non disdegna avere un tornaconto personale quando e dove può.

Una serie da applausi, Diamond is Unbreakable.
Araki è uno di quei pochi autori che mi fa divertire nel senso “pieno” del termine, e che mi fa letteralmente ritornare bambino. Se non ci fosse Dragon Ball, Jojo – e nello specifico Diamond is Unbreakable – sarebbe il mio manga preferito in assoluto.

14 commenti:

  1. Amo le tue recensioni, riesci in poche righe a esprimere tutti i punti di forza e di debolezza dell'opera in questione senza cadere nello spoiler o in considerazioni banali...sulla quarta serie di jojo non si poteva proprio dire di più, anzi si: chi non ha mai letto nulla di jojo deve assolutamente rimediare! :D

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  2. A me sinceramente è poco chiara la pubblicazione dei volumi delle Bizzarre avventure di JoJo da parte della Star Comics; su wikipedia mi pare di aver letto che sono state pubblicate fino alla sesta serie ma ce ne sono altre due per un totale di otto ma non capisco se ci sono ristampe o varie; sinceramente lo vorrei recuperare però con tanti arretrati è un pò impegnativo e sinceramente a legger le scan mi viene il senso di colpa perché a detta di tutti varrebbe la pena di comprarlo perché merita, visto che ha sempre ottime recensioni; chissà magari più in là...

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    1. La star ha pubblicato le prime 7 serie in edizione sottiletta, mentre dal 2009 le sta ristampando cronologicamente in volumi più grossi, che superano le 300 pagine...finora hanno pubblicato le prime 4, e a fine luglio inizia la quinta :) ovviamente ti consiglio di recuperare questa ristampa

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    2. Grazie del chiarimento ^^ magari cercherò qualche buona occassione su eBay quando vi saranno

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  3. Ho preferito molto di più saghe come Phantom Blood e Stardust Crusader (ad eccezzione della morte di kakyon e della sopravvivenza di polnareff) con johnatan e jotaro; questa 4° serie sembrava avere troppi protagonisti, koichi (che per fortuna tornerà nella 5°) e kishibe hanno combattuto più del protagonista, e tutti i cattivi avevano paura solo di jotaro senza considerare minimamente josuke; anche lo scontro finale non è stato un vero 1 vs 1; il cattivo è stato meglio caratterizzato del protagonista, con alcune particolarità "bizzarre" altrimenti non lo avrebberò mai scoperto.
    KIRA E KOICHI LOOOOOOOOOOOOOOOL

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    1. Io invece ho preferito questa proprio perchè più varia. E Kira (ora bestemmio, mi sa) mi piace 1000 volte di più rispetto Dio Brando.

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  4. Vero, Diamond is unbreakable è veramente una serie bizzarra. Mi è piaciuta moltissimo. Mai soldi furono spesi meglio.
    Il penultimo volume è qualcosa di indescrivibile, stavo avendo quasi una crisi leggendolo. Ti tiene appiccicato al volume in una maniera incredibile. TERRORE PURO.

    Gli stand sono diventati assurdi: quello del padre di Kira, secondo me, ne è l'emblema, insieme alla torre dell'alta tensione.
    Peccato, però, che alla fine i personaggi intorno al Jojo di turno, in questa serie, diventino meno indispensabili (e per questo continuano a vivere - prima sarebbero stati uccisi per aumentare anche la tensione narrativa, proprio come nel volume 11 di questa), e nello specifico Kishibe (che a me, devo dire, è piaciuto anche più di Josuke) diventa una macchietta che negli ultimi volumi quasi scompare. Anche se è giustissimo quello che dici, al contrario delle serie precedenti in cui solo pochi potevano cambiare, adesso nessuno è veramente solo cattivo o solo buono.
    Non sono d'accordo per Kira: continuo a preferire Dio Brando, proprio per la sua ambizione di conquista, opposta al desiderio di nascondersi di Kira. Kira è solo un maniaco che è riuscito ad soddisfare le sue pulsioni grazie ad un potere eccezionale; Dio Brando era già grandioso senza nulla.
    Devo dire, poi, che Koichi non mi è piaciuto molto. Non saprei bene perché... forse proprio per il fatto che non si comporta come Josuke o Okuyasu, come dicevi bene tu: da adolescente. Koichi sembra il solito puro di cuore, che qui a volte mi sembra stoni. Giuro, per un momento, speravo che Yukako lo massacrasse.

    Tra l'altro, alcuni racconti che si trovano nella serie, mi hanno dato l'idea di essere quasi dei riempitivi (cosa che ovviamente non è; anzi, servono ad introdurre nuovi personaggi o approfondirne altri), però, proprio perché spesso si perde di vista il cattivo finale, mi dànno quest'idea.
    Certo è che Diamond is unbreakable, come le altre parti, è stata molto molto bella e piacevole. Speriamo bene per Vento Aureo, perché (già, non l'ho detto) io, grazie a quest'edizione cumulativa, è la prima volta che leggo Jojo.

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    1. A me Dio Brando è piaciuto esclusivamente nella prima serie. In Stardust Crusaders ha campato di rendita e non mi ha detto assolutamente nulla. :)
      Su Koichi: forse il puro di cuore all'interno di tutti quei pazzi ci voleva, Echoes in tutte e tre le versioni è uno stand fantastico.

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  5. *^*
    Io sono partita molto cprevenuta nei confronti di questa serie, perché l'hanno pubblicizzata tantissimo e quindi: Josuke qui, Josuke là, e, ammettiamolo, i suoi capelli sono inguardabili, non ho mai apprezzato troppo quel ferro da stiro gelatinato dei giapponesi, ma leggendo si va oltre l'aspetto e non ho potuto non ricredermi su di lui.
    La serie mi è subito sembrata assai strana per tutta la questione dei nemici casuali, perciò quando poi salta fuori Kira ho mezzo festeggiato (finché non ha iniziato a mietere vittime fra il cast) per la comparsa dello scopo finale della serie. Non che non abbia gradito i vari scontri, perché la sfida nel tralicio, Fungami vs Enigma e Rohan vs Cheap Trick sono scontri meravigliosi, in particolare gli ultimi due sono molto paranoici e particolari... beh, ho rivalutato molto Fungami in quella parte, per non parlare di Rohan. In realtà il finale mi ha fatto appena storcere il naso, perché, se non ricordo male, è Jotaro a porre fine a tutto. Ma, in fondo è la serie che mi ha fatto incazzare di meno quanto a moria di personaggi, i miei due preferiti stanno anche troppo bene (Rohan e Koichi). E Kira, beh, adorando i polizieschi amo il giallo creato intorno a lui e tutta la suspence che ne deriva.
    Tu hai letto "Under execution, Under jailbreak"? *^*

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    1. Alla fine della fiera sì, è Jotaro che risolve la questione. Anche se comunque c'è da dire che Kira era già stato comunque sconfitto.
      No, non ho letto "Under execution, Under jailbreak". :)

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    2. Fallo *^*
      A parte che riappare Rohan e poi c'è una storia autoconclusiva su Kira nell'altro mondo che è... beh, bellissima *^*
      Ci sono delle vere chicche di Araki *^*

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  6. Vero, quello è un gran volume!!! Purtroppo ho tutti i vecchi volumetti star ma questa ristampona per serie mi fa tanta gola!!!

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  7. La mia Arc preferita del mio Shonen preferito in assoluto.
    Concordo con tutto ciò che hai detto, DiU non poteva essere descritto meglio!

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