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Salire sulla Cupola di San Pietro: un'esperienza (quasi) mistica

…che tipo, per arrivare fin là sopra ho perso centosettantachilogrammi (che non sarebbe male, per caritàdiddio).

Ma andiamo con ordine.
Domenica ho accompagnato Deborah a Roma. Doveva fare un esame importante di abilitazione di Giapponese. In soldoni, avevo 3-4 ore buone da spendere nella capitale.
L’idea è stata quella di andare a San Pietro e godermi come si deve la Basilica.

C’ero già stato, eh.
Ricordo quando mi ci portò mio nonno per la prima volta, ci sedemmo sotto il colonnato a mangiare la “classica” frittata di maccheroni. Andai di nuovo con la scuola, alle medie (e in quell’occasione visitammo anche i Musei Vaticani - con Cappella Sistina appena restaurata -), e con Daniele e il buon Raffone nel 2006 (visita che mi costò la “cacciata” dalla Sistina – storia lunga e divertente -).
Domenica però ho avuto l’occasione di visitare bene e a lungo tutto il complesso.
Tralasciando la fila lunga sei miliardi di persone per oltrepassare i metal detector, ho avuto la malsana idea di salire sopra “Er Cupolone”.
Non sapendo ancora quale supplizio mi aspettava…

Diciamolo subito: il prezzo del biglietto e la fatica per arrivare in cima valgono la pena.
Lo spettacolo della vista a 360° sulla Città Eterna è sublime.
Però se mi avessero detto che avrei dovuto fare tipo 400 scalini NONOSTANTE l’ascensore, ammetto che ci avrei pensato su 10 volte.
Per dire: ci avrei pensato su 10 volte anche se fossi stato in perfette condizioni fisiche, e fossi stato ancora nella mia età dell’oro in cui macinavo 10 km di corsa al giorno. Figuriamoci adesso in cui mi beo nella mia grassa opulenza fisica…

Ad ogni modo: c’è questo simpatico ascensore che ti sparaflesha in pochi secondi sul tetto del Vaticano. Da qui si accede all’interno della cupola, dove si può vedere tutta la Basilica sottostante con le persone che sembrano omini piccini picciò, e ammirare la volta del Cupolone con i suoi bellissimi mosaici.

Ho pensato molto ingenuamente: “Vabbè, molto figo!”, credendo che la visita alla Cupola fosse solo quella. Sarebbe bastato e avanzato. E invece no: quando sono uscito mi sono trovato davanti un cartello malefico che mi indicava che la visita continuava. Ho seguito il cartello, ho percorso una piccola salita.
Non sapevo ancora che il dramma si sarebbe consumato da lì a poco.

Mi sono trovato davanti una rampa di scale, APPARENTEMENTE innocua.
Ho cominciato a salire.
Scalino dopo scalino.
Ancora.
E ancora.
E ancora.

Gli scalini sono diventati via via sempre più pesanti.
Soprattutto, diventavano via via sempre di più.
Non finivano mai.

Scale!

In poco tempo, salivazione azzerata, sudorazione accelerata, mani spugnate, giramenti di testa, visioni e allucinazioni di San Pietro che mi spronava a salire e a proseguire.
Con le chiavi del Paradiso tintinnanti, naturalmente…

Dopo aver scalato l’equivalente del Monte Bianco, mi sono ritrovato all’interno di questo corridoio sbilenco, in puro stile “Torre di Pisa” (li mortacci, anche quella fu una scalata eroica). Sulla destra, la forma inconfondibile del Cupolone. Sulla sinistra, una finestrella sul mondo…presso la quale era possibile sedersi e riposarsi. E mi ci sono riposato un bel po’, là sopra…fino a quando ho sentito un “We, Angelo!”
Mi sono ritrovato davanti il fratello di Daniele (piccolo il mondo, eh!) che tentava anche lui la scalata al Monte Bianco alla Cupola.

Superati i convenevoli e riposato per qualche altro minuto, sono ripartito.
Il peggio era in agguato: dopo un altro migliaio di scale, iniziavano quelle a chiocciola. Quelle strettissime, dove ogni gradino è largo 3 o 4 millimetri. Quelli dei quali ho sempre, fottutamente paura.

Davanti e dietro di me sentivo persone che ansimvano, ma finalmente, dopo aver intravisto in una nuova allucinazione con San Pietro che annuiva e con l’indice puntato verso l’alto mi indicava che la meta era vicina, mi sono fatto coraggio, e con le gambe che invocavano pietà e perdono, sono salito in cima.

Spettacolo sublime, esperienza davvero “mistica”…
Non so se lo rifarò mai ma…Era da fare!

E voi? Ci siete mai saliti là sopra?

23 commenti:

  1. Sì, ma ero un bambino.
    Immagino mi sia sembrato una specie di gioco. :D
    Di recente, sono salito con Glauco sulla torre degli Asinelli a Bologna: una bella sfacchinata anche lì, devo dire.
    Ma, dopotutto, è valsa la pena.

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    1. Come scritto anche più giù questi posti "alti" sono bellissimi (o almeno, io li trovo tali). Il problema è arrivarci... XD

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  2. non so se lo farò, ma di sicuro prima o poi tornerò nella città eterna

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    1. Non centra niente con l'articolo, ma hai mai pensato (e pensi che sia utile) fare una review di fine anno (o ogni tot. di tempo) di alcune tue top 5 personali? dopotutto un buta vorace come te avrà letto/visto tantissimi altri manga/libri/anime/film in un solo anno...Se pensi non sia utile ti propongo in alternativa le top 5 dell'anno (cioè top 5 manga letti nel 2012, top 5 film visti nel 2012, ecc.). Che ne pensi?

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    2. Già le ho pensate, ho già segnato i titoli dei film, dei libri e dei fumetti migliori del 2012. :)

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    3. ti meriti un GREAT! [cit. "Eikichi Onizuka 22 anni, insegnante, celibe, molto piacere!" (citazione nella citazione XD)]

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  3. Ci sono stato, ma molto tempo fa, non apprezzandolo... più di recente sono stato invece a Parigi, e salire sulla Tour Eiffel è stata una grande esperienza, salire è un'esperienza mistica come poche, io penso, di sicuro tra le poche cose veramente spirituali che puoi fare in Vaticano :D

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    1. Sulla Torre Eiffel siamo saliti con l'ascensore...Per fortuna. :D
      Adoro comunque i posti alti.

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  4. Roberto D. Bottin4 dicembre 2012 16:37

    No mai salito sul cupolone, però ho fatto a piedi e per puro sadismo i 29 piani dell'hotel Grand Hyatt quando soggiornai a New York nel lontano 2006.

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  5. Sei un eroe Buta! Comunque ahimè, non sono mai stato nemmeno a Roma. Questo maggio conto di andarci beccandomi pure il foro italico e un po' di buon tennis! Ma fammi capire una cosa, hai trovato un tuo amico per caso su per le scale?!?!?!

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    1. Esattamente. :)
      Più gente per strada che mi ha "riconosciuto".

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    2. Uà! Beh questa cosa della gente che ti riconosce non ti fa sentire un po' un Vipsss!? :) Come la vivi?! :) (urla acclamano un post a riguardo!) (altre urla dicono che sono uno scassaballe?

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    3. Mah, come cosa è strana. XD
      Molti si avvicinano, mi salutano, mi stringono la mano...e poi se ne vanno, non dicono nemmeno "ciao mi chiamo tal dei tali". Quando mi chiedono di fare una foto mi imbarazzo un po'. XD

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  6. Non sapevo che si potesse salire sulla cupola!
    La prossima volta che vado a Roma cercherò di cimentarmi nell'impresa! Anche se la foto della scala a chiocciola mi inquieta un po'... pure io ho un certo timore delle scale a chioccola strette... XD

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  7. johnny la piana4 dicembre 2012 17:44

    Bellissimo articolo sommo ahah mi sono immaginato tutta la scena! Io sono stato sulla Fernsehturm di Berlino di notte ed è stata una gran bella esperienza, ma penso che niente batta "er cupolone"

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    1. Anche noi ci siamo saliti quando andammo a Berlino in viaggio (i miei amici non volevano salirci, li convinsi io). Come ho detto sopra, mi piacciono i posti alti. Soprattutto penso che queste sono cose che vanno fatte almeno una volta, piccoli "sfizi" che uno si deve levare (altrimenti che cosa campiamo a fare?) :D

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  8. Io sì, l'anno scorso, una vista magnifica con un bel po' di vento. Però essendoci troppa fila ho fatto tutti gli scalini senza prendere l'ascensore,credo che gli scalini siano circa 500 a partire da terra.

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  9. Se non ricordo male all'ingresso c'era scritto che erano tipo 530 (o giù di lì). Di cui 200 la prima parte (quella con l'ascensore) e gli altri "telidevifareapiedi".

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  10. un giorno però dovrai raccontarci di come ti hanno cacciato! xD

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