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Quelli che non twittano (ma che ne parlano a sproposito)

Saranno passate almeno un paio di settimane dalla polemica sollevata dalla più classica delle “amache” di Repubblicana memoria di Michele Serra. La potete leggere qui sopra, ma se vi scocciate, ve la riduco in soldoni: a Michele Serra twitter fa schifo perché, in sostanza, non si può approfondire un dialogo.

Uhm.

La scoperta dell’acqua calda.

In twitter hai a disposizione 140 caratteri.
Che razza di dialogo o disquisizione puoi fare/avere/leggere in 140 caratteri? Nessuna. E difatti Twitter non nasce come piattaforma per creare una dissertazione sui massimi sistemi, bensì come mezzo per aggiornamenti rapidi, veloci e concisi.
Se voglio dialogare sui massimi sistemi, mi apro un sito, aggiorno un blog, o scrivo un libro.
O al massimo imbratto carte, mi fotto soldi tramite finanziamenti pubblici ai quotidiani e mi stendo su un'amaca a predicare.
Non lo faccio su Twitter.

Al limite, se voglio creare una discussione che parta da Twitter, linko l’indirizzo dove quella discussione si sta svolgendo. Vai a farglielo capire a questi tromboni intellettualoidi, che non sanno nemmeno in che mondo vivono, e che continuano a berciare di cose che non sanno.

Ma d’altronde loro non twittano: come volete che sappiano cosa sia Twitter?

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Il risultato del Sondaggione Fumettistico (quello al quale se non partecipavi, morivi)

Innanzi tutto un grazie a tutti quanti voi che avete partecipato al Sondaggione Fumettistico. È stato fatto tutto per il bene della vostra incolumità, me ne rendo conto (anche perché quelli che non hanno partecipato sono DAVVERO morti dopo aver letto il post, che funzionava proprio come la cassetta di “The Ring”). La battaglia è stata durissima, ma alla fine, dopo un conteggio dove i miei occhi hanno cominciato a chiedere pietà per i miei peccati intellettuali, è uscito fuori il vincitore.

Vince il primo sondaggione fumettistico, con un totale di 274 punti…

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Crossed - Garth Ennis/Jacen Burrows

Non si sa cosa sia successo di preciso. 
Non si sa quando è stato dato il primo morso, né chi sia stato il primo in assoluto. Si sa solo che è successo: come nei migliori “zombie movie”, una pandemia sta dilagando in tutto il mondo. Solo che l’umanità non ha a che fare con morti viventi, ma con veri e propri mostri autolesionisti, distinguibili dalle persone normali a causa di una cicatrice a forma di croce che solca i loro volti.
Il mondo è piombato nel caos, sono saltati tutti gli schemi sociali e non c’è più né uno stato né un esercito pronto a salvare i cittadini. Riuscirà un piccolo gruppo di persone a raggiungere l’Alaska e salvarsi da questo pandemonio?

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sommobuta nel 2022 - Un salto in cinque futuri differenti

C'è un meme interessantissimo lanciato dal Dottor Mana, che ha fatto il giro di tutti i blog che seguo e lurko. Anche se, più che un meme, è proprio una sorta di giudizio su sè stessi.
Come ci vediamo da qui a 10 anni?
Ardua domanda, soprattutto in tempi di crisi come questi, dove lavoro non se ne trova, il precariato è normalità, e mancano certezze e sicurezze.
Cercando di farci (anche) qualche risata, proviamo a rimanere coi piedi per terra, e pensare effettivamente a quello che (mi) potrebbe succedere nel giro di un decennio...

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Se Steve Jobs fosse nato a Napoli - Antonio Menna

Stefano Lavori è un giovane originario dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Aiuta il padre nella gestione del banco al mercato, ma è anche un vero e proprio genio informatico. Vuoi una sorta di fuoco sacro che lo pervade, vuoi che si sente un predestinato in quanto il suo nome è l’equivalente italico di Steve Jobs, sta di fatto che Lavori ha inventato un microprocessore in grado di rendere vetusti e antidiluviani tutti i computer esistenti. I suoi progetti, se realizzati, potrebbero consentire di costruire un pc in grado di rivoluzionare l’informatica. Ha solo bisogno di qualcuno che progetti la scocca e lo aiuti in fase di montaggio, ed è qui che entra in gioco l’amico di sempre, Stefano Vozzini, aspirante ingegnere.
Riusciranno i due ragazzi a costruire il tanto agognato computer, ed entrare nella storia dell’informatica?

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Breaking Bad - Stagione Uno

Walter White è una persona semplice, timida e dimessa. Quasi apatica. È la classica “persona media”, senza ambizioni, né sogni. Ha una moglie comprensiva, un figlio affetto da handicap e una piccolina in arrivo. E insegna chimica al liceo. La sua normalità e la sua mediocrità vengono letteralmente sconvolte il giorno in cui scopre di avere un cancro incurabile ai polmoni. 
Walter decide così di passare all’azione. Prima di andarsene da questo mondo, pensa che cominciare a produrre (anzi, “cucinare” come si dice in gergo) metamfetamine possa essere il viatico più facile e veloce per fare soldi, e assicurare alla sua famiglia un futuro più roseo e agevolato.
Questo perché Walter non è un “semplice” insegnante di chimica: è un vero e proprio genio. Capace di creare cristalli di metamfetamina puri, in grado di sconquassare il mercato della droga da cima a fondo…

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30 Giorni di Libri: tiriamo le somme, e facciamo un piccolo sondaggio

L’esperimento su 30 giorni di libri mi è piaciuto.
E anche tanto.
Mi ha dato modo di farvi conoscere qualcosa in più riguardo i miei gusti letterari (anche se, a parte gli harmony, sapevate già che in genere non mi fa schifo nulla – cioè, ho letto roba come la biografia di Ibrahimovic e non m’è dispiaciuta, e sul blog trovate anche la recensione di quella merda de Il labirinto femminile o stralci dei libri di Moccia), ed è stata un’occasione d’oro per conosce i vostri gusti. Soprattutto è stato, secondo me, un ottimo esperimento perché ha dato a tutti qualche spunto di lettura. Io stesso ho seguito alla lettera alcuni vostri consigli (penso per esempio ad Artemis Fowl, iniziato a leggere perché me l’avete consigliato voi), e spero che qualche mio consiglio sia stato utile e vi abbia incuriositi (o spronati) a leggere qualcosa che vi ho proposto io.

A questo punto non escludo di ripetere l’esperimento sui 30 giorni di…
Lascio scegliere a voi l’argomento.
Preferite una nuova sessione di “30 giorni di…” centrata sui film, sui telefilm, sui videogiochi o sui fumetti?
Fatemelo sapere con un commentino.
Se vi va, naturalmente...

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Capitan Padania, l'eroe della Padania Libera! (1 di 4)

Sarò sincero: non so perchè lo faccio.
Resta il fatto che quando i ragazzi di Moon Base mi hanno mostrato questa meraviglia dell'orrido non ho potuto esimermi dal pensare che sì, Capitan Padania, l'eroe della Padania Libera, andava commentato. Ma non per singole vignette, corredato da un veloce sommario per far capire cosa sta succedendo.
No.
Capitan Padania andava commentato passo passo, e proposto in versione integrale.
Per la gioia dei vostri maroni.
Per la morte dei vostri neuroni.

E allora cominciamo questo tour della morte nel fantastico mondo di Capitan Padania, il fumetto che MAI NESSUNO avrebbe voluto leggere, ma che, ahivoi, sarete costretti a farlo.
Spesso e volentieri abbiamo parlato del fumetto come prodotto nobile, portatore di sana e diretta cultura.
Vi chiedo perdono per le mie sconsideratissime parole. Non sapevo quello che stavo dicendo.
Non conoscevo Capitan Padania.

Adesso però lo conosco.
Ed è ora che lo conosciate anche voi...

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Colorare un fumetto in bianco e nero...

Non so voi, ma io da piccolo pensavo che i fumetti in bianco e nero si dovessero colorare.
Come ho scritto in questo post, il primo fumetto che ricordo di aver stretto tra le mani, ovvero il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! mi diede questa impressione.
Probabilmente abituato a vedere cartoni animati (o comunque giornali e figure colorate) devo aver pensato (perché è una cosa che ho pensato fino ai 6 anni, e me lo ricordo perfettamente) che i fumetti in bianco e nero erano tristi. E che quindi, così come quegli albi con le figure che andavano colorati, il fumetto in b/n si doveva colorare.

Ora, non ricordo perfettamente quanto colorai di quel Dylan Dog numero 18. Ho solo questo ricordo di me con i pastelli intento a scarabocchiare colore sulle pagine del figlio di Sclavi. E ricordo che ogni volta che mi regalavano un Dylan Dog, oppure un Tiramolla (ve lo ricordate?), oppure uno dei tantissimi fumetti senza colori, mi sembrava opportuno fare il lavoro che quello scansafatiche del colorista non aveva fatto…

E voi? L’avete mai pensata una cosa del genere?

Ps: ricordatevi che oggi è l'ultimo giorno per il SONDAGGIONE FUMETTISTICO!

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30 GdL - Giorno 30: Un libro che mi ha commosso

Ultimo quesito di questo mese a tema libri. E ammetto che no, non c’è un libro che mi ha commosso. Adoro le storie, adoro scoprire vita, morte e miracoli dei protagonisti di un’opera ma…ad oggi non c’è stato un libro che mi abbia mai fatto piangere o mi abbia commosso. Viceversa, ce ne sono miliardi che mi hanno strappato sorrisi, se non fatto ridere a crepapelle (da quelli stupidi a scene a caso di libri impegnati – così, su due piedi, mi viene in mente un’esilarantissima riunione di condominio de “L’elenco telefonico di Atlantide” di Avoledo, che mi ha fatto sganciare la mascella-). 
Quindi no, nessuna commozione.
Peccato.
E voi? Commossi da qualche libro?

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L’attacco dei giganti - Hajime Isayama

Non si sa da dove siano venuti, né con precisione cosa ci facciano al mondo. Sta di fatto che esistono. Sono i Giganti, e nel giro di poco tempo hanno quasi portato la razza umana all’estinzione, costringendo le persone a rifugiarsi in città con mura alte 50 metri, così da stare al sicuro dai loro attacchi. Questo fino a quando non compare, dopo 100 anni di relativa pace, un gigante alto più di 50 metri, capace di mettere alla berlina le roccaforti degli uomini…

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30 GdL - Giorno 29: Un libro che devo ancora leggere

Tanti. Troppi. Ce ne sono veramente una marea. Roba che non basterebbero due vite. Ce n’è uno però, che mi sono ripromesso di leggere prima o poi. Ed è “Cuore di Tenebra” di Konrad. In realtà è una sfida con me stesso, per il semplice motivo che tutti lo considerano come un capolavoro imprescindibile, mentre io, tutte le volte che l’ho aperto, sono arrivato a leggere al massimo a pagina 3 e l’ho richiuso. Non so, ma mi sembra indigesto…Però prometto che riuscirò a terminarlo.
Prima o poi…

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Top 5 - "Belle Topolone"

Una Top 5 sulle cinque “topolone” che mi piacciono di più. Naturalmente qua siamo nell’ambito della pura e semplice speculazione personale, in quanto il canone “estetico” della topolona in questione è puramente soggettivo. Anzi, assieme a quella culinaria, questa è sicuramente la Top 5 più soggettiva in assoluto. Già so che per colpa di questo post mi prenderò un cazziatone da Deborah. Che rimane la “mia topolona”, e perciò è fuori classifica.

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30 GdL - Giorno 28: Un libro che farò leggere ai miei figli

Mi piacerebbe tanto se leggessero “Il signore delle Mosche”. L’abbiamo già citato, e secondo me è una di quelle storie che possono andar bene sia per i ragazzini che per gli adulti. Non mi dispiacerebbe se leggessero anche “La fattoria degli animali” di Orwell, sempreverde libretto, per lo stesso identico motivo e perché - così come Il Signore delle Mosche - si presta a molteplici letture. 

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Senza arte nè parte (Giovanni Albanese, 2011)

Enzo, Carmine e Pandula sono tre impiegati nel pastificio del signor Tammaro. Quando vengono licenziati, perché il pastificio è divenuto completamente automatizzato, vengono re-impiegati come guardiani di un loft, di proprietà dello stesso Tammaro. 
All’interno del loft, improbabili opere d’arte contemporanee, che valgono una fortuna.
Scatta così l’idea per far soldi: diventare falsari di opere d’arte contemporanea.
In fondo che ci vuole?
Una scarpa con dentro una bottiglia di cognac è facile, da riprodurre.
Idem un uovo con un’impronta digitale, o una tela colorata di rosso e solcata al centro da un taglio netto…

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30 GdL - Giorno 27: Un libro che vorrei aver scritto io

Ce ne sono diversi, in realtà. Diciamo che tre ne potete trovare in QUESTO POST.
Ma potrei risultare noioso, quindi ne dico un altro. Avrei assolutissimamente voluto scrivere (e quindi anche inventare) Il Nome della Rosa, perché – ormai lo sapete – è il mio romanzo preferito. Ma vorrei aver voluto scrivere anche libretti sfiziosi come gli Harry Potter, o saghe come quella di Martin o di Eymerich di Evangelisti. Lo so, sono noioso e monotematico. Ma non ci posso fare niente, sono i libri che preferisco di più in assoluto. Pensate che non vi ho nemmeno nominato Romanzo Criminale… XD

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E poi la compri, chè tanto costa solo 1 euro...

Sei là, all'edicola della stazione. Devi comprare i biglietti della metropolitana, come fai ogni sabato per raggiungere il centro. Apri lo zaino, tiri fuori il portafoglio.
Due biglietti per piacere, dici all'edicolante, una ragazza sulla ventina.
Lei sorride, prende il blocco con i biglietti, ne stacca due e te li porge. Sono 2 euro e 40.
Nel piccolo scompartimento del portafoglio ti accorgi che hai ben 3 euro e 40 in monete. Paghi. Prendi i biglietti.
Poi, quando stai per mettere il portafoglio a posto nello zaino, succede.
L'occhio cade proprio là dove non dovrebbe.
Là dove ci sono loro.
I tuoi eroi dell'infanzia.

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30 GdL - Giorno 26: Un libro che conosco da sempre

Se dico l’Iliade divento monotematico. Idem se parlo dell’Odissea o del dizionario mitologico. E allora dico il “classico” libro delle favole. Ho questo volume, 366 giorni e più…Favole in cui vi sono raccolte tantissime fiabe e favole. Una al giorno, come suggerisce il titolo. Più una fiaba extra per ogni mese. È un libro che conosco e che ricordo da sempre, al quale sono molto legato.

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Un remix da epic win!


Ritorna una OST di Little Big Planet 2. Un remix della 5° di Beethoven da urlo, a mio parere. Anche perchè:
1)- è coinvolgente;
2)- è divertente;
3)- è orecchiabile;
4)- è perfetta per il livello in cui è stata messa (e se non avete giocato a Little Big Planet 2 amen, ma vi assicuro che fare tutti i salti e aggirare gli ostacoli a ritmo di questa soundtrack è davvero uno spasso)!

Buon ascolto!

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30 GdL - Giorno 25: Un libro che ho scoperto da poco

Diario Pulp, di Strumm. Ho scaricato l’ebook così, “alla cazzo di cane”, in modo del tutto fortuito. Si è rivelato, finale a parte abbastanza prevedibile, una delle migliori letture dello scorso anno. Un libro veramente pulp, che sotto certi aspetti mi ha ricordato (in piccolo) Romanzo Criminale. E forse per questo motivo mi è piaciuto. I suoi personaggi sono originali e ben delineati, così come le storie, una più bella dell’altra. Appena ho qualche soldino extra ordino senza indugio la copia cartacea. So che Edizioni XII ha messo da poco una nuova edizione eBook il cui prezzo è vantaggiosissimo. Quindi non lasciatevelo sfuggire.

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30 GdL - Giorno 24: Un libro che mi fa fuggire dal mondo


Se dico tutti non vale, vero? 
In realtà non ho un libro solo che mi fa fuggire dal mondo. Leggere è già di per sé un volersi “estraniare”. Almeno, è sempre quello che ho pensato io. Quando apro un libro (o accendo il lettore eBook) mi si apre davvero un mondo “altro” e per quell’ora sono proiettato in un’altra dimensione. E sono felice. 

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Sondaggione fumettistico al quale se non partecipi sei un uomo morto...

C’è un’idea che mi frulla da un bel po’ in testa, e che potrebbe servire a me per unire l’utile al dilettevole. Il post pubblicato ieri (ma che avevo scritto almeno un paio di settimane fa) mi ha dato l'input finale per proporvela.

Mi piacerebbe rileggere qualche “shonen classico” (dove con shonen intendo unicamente il genere fumettistico made in Giappolandia dedicato a noi bei maschioni), e discuterlo con voi.
Passo passo.
Volume per volume.
Settimana dopo settimana.
Magari prendendo il fumetto in questione pure un po’ per i fondelli, là dove si può (e si deve).

Soprattutto, potrebbe essere un modo per avvicinare alcuni giovincelli a capolavori assoluti che pian piano stanno diventando sempre più “sconosciuti”.
Ho dato un’occhiata alla mia bacheca, e ci sono alcuni manga che non tocco da secoli e millenni. Potrebbe essere lo sprone per farlo. Perciò dò il via all'esperimento, lasciando la decisione a voi su cosa mi toccherà (ri)leggere.
I manga in questione sono:

Ken il Guerriero
Saint Seiya (I cavalieri dello zodiaco)
Yu degli Spettri
Kenshin – Samurai Vagabondo
Capitan Tsubasa (Holly e Benji)

A ognuno di questi manga date un voto di gradimento“a scalare” da 5 a 1, a seconda della vostra preferenza, dove 5 sta per "Strafiiiiigo" e 1 sta per "Continua a fargli prendere polvere, che non ce ne frega una cippa".
Per fare un esempio: Capitan Tsubasa 5, Yu degli spettri 4, Kenshin 3, Saint Seiya 2, Ken il guerriero 1. Quello che alla fine del sondaggio avrà accumulato più punti, vincerà.
C'è tempo fino a domenica 25 Marzo per votare...

Vediamo che cosa esce fuori…
Ps: gentilmente, se provenite da Facebook e Twitter, i voti lasciatemeli qui sul blog. ^_^

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30 GdL - Giorno 23: Un libro che credevo bello, ma che invece mi ha deluso

Che fine ha fatto Mr. Y, di Scarlett Thomas. Probabilmente avevo aspettative “altre” rispetto a questo libro osannato da tutti, ma a me non è affatto piaciuto e ne conservo un pessimo ricordo. Soprattutto lessi tantissime recensioni positive che ritraevano questo romanzo come la nuova frontiera della fantascienza, come il “Ritorno al futuro” del nuovo millennio. Ovviamente di queste cose, nel romanzo, nemmeno l’ombra. Anche se a me non è piaciuto, devo dire che ci sono delle cose che comunque mi hanno colpito. Alcuni dialoghi non erano male, soprattutto quelli a sfondo filosofico e fisico, con alcune dissertazioni sulla fisica quantistica. Quindi un romanzo che mi ha deluso nel complesso, ma che sotto certi aspetti mi ha anche colpito.

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Come vengono visti dagli altri quelli che, come noi, leggono i fumetti

Un blogger che seguo e stimo qualche giorno fa scrisse su facebook questo geniale scambio di battute:
- Oh, ma c’hai 30 anni e leggi ancora i fumetti?
- E Tu nei hai 50 e voti ancora Berlusconi?

Per quanto sia spettacolare come battuta lampo, è quanto mai veritiera su come sono considerati i fumetti qua da noi. Ne abbiamo parlato fino alla nausea su Il Viagra della Mente di quanto chi legge i fumetti a casa nostra sia considerato né più né meno che un’ameba, una sorta di “Peter Pan” che vive ancora nel mondo dei sogni, un imbecille che sta appresso a gentaglia in calzamaglia con superpoteri.

Subcultura, ignoranza, diffidenza.
Non so perché da noi il fumetto non riesca a raggiungere quel livello culturale e intellettuale che in tutto il mondo gli viene (giustamente) riconosciuto.
Sarà colpa di bimbiminkia/giappominkia che non sanno distinguere la merda dalla cioccolata?
Forse.
Sarà colpa di tizi strani e assurdi che dopo aver visto il film su Wolverine si ritengono maestri e sapienti indiscussi della questione?
Può darsi.
Sarà colpa del fatto che manca una "critica" seria e costruttiva sull'argomento (insomma, se parli di libri, cinema, telefilm o quadri sei ok; se parli di fumetti, sei un imbecille ritardato mentale)?

Non ho la risposta. Però (e magari è capace che mi inimichi il 99% delle persone che mi leggono e mi seguono) è vero che la maggior parte delle persone che legge fumetti, non capisce un’emerita mazza di ciò che sta leggendo.
E a me, questa cosa, fa paura. E allora, in una certa misura, capisco perché da noi chi legge fumetti è associato a un idrocefalo di 9 anni.

E ora, se volete, linciatemi pure.
Oppure, ditemi voi che ne pensate sull’argomento.

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30 GdL - Giorno 22: Un libro che ho letto da piccolo

Ho gelosamente conservato un libro di Umberto Eco, Gli gnomi di Gnu, che la Benetton regalava superata una certa soglia di acquisto, ma che non ricordo per quale motivo astruso, la commessa del negozio mi regalò nonostante non avessimo comprato nulla. Ricordo che avevo tipo 7 anni, e questa fiaba ecologista mi è rimasta dentro. Non è un caso che di tanto in tanto me la vada a rileggere. 
Ogni tanto penso pure che non sarebbe male se lo convertissi in eBook…

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Top 5 - I miei piatti e cibi preferiti

Una top 5 culinaria.
Perché no? In fondo il cibo e la cucina sono uno dei più bei piaceri della vita. Inutile nasconderlo. Quindi ecco una piccola classifica su quelli che sono i miei cinque piatti preferiti. Naturalmente sono i miei cibi, quindi come al solito la classifica in questione è assolutamente soggettiva e personale. E magari vi farà venire l’acquolina in bocca, chi lo sa…
Buon appetit…ahem, lettura!

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30 GdL - Giorno 21: Un libro consigliatomi da una persona importante...

Posso (auto)fregiarmi del titolo opposto: in genere sono io che consiglio libri agli altri. Certo, in questi ultimi periodi ho imparato anche a fidarmi del giudizio di alcuni “esperti” del settore (il passaparola tra siti e blog fidati è vitale), ma sono sempre stato la persona che i consigli in fase di lettura li dispensava, piuttosto che riceverne.

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Cronache del pc in assistenza (smadonnamenti butici e preghiere quantiche inneggianti al Dio del Giorno Dopo)

Da quando ho lottato strenuamente con quel maledetto virus di nome XP Security 2012 il mio pc è letteralmente andato a farsi benedire. Ho debellato il virus, ma evidentemente le mie difese naturali si sono abbassate a tal punto da averne presi un altro paio di più rompicoglioni.
Il pc ha continuato a riavviarsi, e riavviarsi, e riavviarsi, e riavviarsi...

Avessi avuto una versione di Winzozz in cd avrei fatto ri-partire il sistema tramite il Cd-Rom, ma dato che non ce l'ho, ho portato il pc dal tecnico.

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30 GdL - Giorno 20: Un libro dove ho ritrovato un personaggio che mi rappresentasse

Penso che il personaggio che più mi rappresenti sia Piggy de “Il signore delle mosche”. Oltre ad essere bello in carne, Piggy è l’emblema della razionalità, quello che, prima di compiere determinate azioni, cerca sempre di consigliare i suoi compagni a fare la cosa giusta (avendo le idee giuste). Tuttavia, essendo il simbolo del raziocinio, non può che soccombere davanti alla “natura” incarnata dai suoi compagni, e non è un caso che faccia una brutta fine. 
Ecco, mi sono sempre sentito un po’ come Piggy.
Ps: potete anche abbandonarvi a facili battute di natura "butica", se volete...

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Wolverine: Vecchio Logan - Millar/McNiven

C’è stato un giorno in cui tutti i villain dell’Universo Marvel si sono uniti facendo fronte comune. Hanno collaborato assieme, e in una sola notte sono riusciti nel loro intento: uccidere tutti i supereroi. In una notte sola sono scomparsi praticamente tutti. Niente più Vendicatori; niente più X-Men; niente più Fantastici 4; niente più Uomo Ragno. Anche di Wolverine non si è più saputo nulla.  E' letteralmente scomparso nel nulla, e il suo nome ormai è leggenda...

Cinquant’anni dopo, in un’America post-apocalittica, ritroviamo un Logan vecchio, logoro e stanco. Ha abbandonato il nome di Wolverine, ha messo su famiglia, ma non riesce a far fronte ai debiti. Non ha più voglia di combattere, non sfodera i suoi celeberrimi artigli da quella notte in cui tutti i supereroi sono morti. È un vecchio dimesso, che cerca di andare avanti come può.
Ma quando alla sua porta busserà Clint Barton, al secolo “Occhio di Falco”, con una proposta “economica” allettante che può risolvergli tutti i guai, Logan non potrà rifiutare e sarà costretto ad imbarcarsi, suo malgrado, in un’avventura epica e drammatica.

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30 GdL - Giorno 19: Un libro il cui film mi ha deluso

Sicuramente quello de Il nome della Rosa. Nonostante gli attori (e che attori!) fossero perfetti per le loro parti, nonostante Annaud sia un bravissimo regista, “Il nome della rosa” l’ho sempre trovato pessimo. In realtà il film di Annaud è volutamente più semplice rispetto al romanzo di Eco – non è un caso che nei titoli di testa venga scritto “Tratto dal palinsesto de Il nome della rosa” e non “Tratto dal Romanzo” -, anche perché fu lo stesso Eco a dare piena autonomia al regista. Resta il fatto che a me, come film, Il nome della rosa fa veramente orrore…
Peccato.

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Cover...me!


In genere le cover non mi sono mai piaciute ma...Spread your wings dei Queen cantata dai Blind Guardian l'ho sempre apprezzata più dell'originale. 
Buon ascolto!

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30 GdL - Giorno 18: Il primo libro che ho letto

Chi segue Il viagra della mente lo sa già, ma non fa mai male ripeterci un po’. Il primo libro che ho letto è “L’Iliade” della Dami Editore. Trovate comunque un post decisamente più esplicativo QUI.

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30 GdL - Giorno 17: Il personaggio con cui mi vorrei scambiare di posto per un giorno.

Ulisse. Nessun dubbio. In special modo, nel giorno in cui elabora la faccenda del cavallo e la espone agli altri. Mi sono sempre immaginato ‘sti poveri Achei, gente che ha sempre creduto nella forza bruta, essere letteralmente presi per i fondelli da Ulisse, che gli rimprovera che 10 anni di forza bruta non sono serviti a nulla, che i migliori combattenti sono stati uccisi, e che se avessero continuato così, da lì a 10 anni non sarebbe cambiato nulla. Credo che, là per là, Agamennone e gli altri si siano pure un poco incazzati. Salvo poi capire che il piano di Ulisse era eccellente. 

C’è poi tutto quello che succede tra la morte di Achille e la caduta di Ilio che mi ha sempre affascinato tantissimo: ovvero il furto del Palladio (proprio ad opera di Ulisse stesso), il viaggio a Lemno per recuperare l’arco di Eracle (con reintegro di Filottete incluso) e la traversata di Ulisse e Diomede verso Sciro, per andare a prendere Neottolemo, il figlio di Achille. Che secondo la tradizione, fu uno dei guerrieri più sanguinari dell’ultima parte della guerra di Troia. 

So che sto andando ben oltre il quesito, però sono tanti quelli che si immaginano Neottolemo come un guerriero adulto fatto e finito. Dovrebbero invece immaginate un bambino di 10 anni che scorrazza liberamente per il campo di battaglia, e uccide senza pietà fior fiori di guerrieri più grandi ed esperti di lui… 

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Ken il Guerriero: cronaca di una storia epica e leggendaria

Ci sono alcuni fumetti e alcuni cartoni animati entrati nell’immaginario collettivo e assurti al rango di “divinità” del mondo dell’immaginario. Negli anni ’80 e ’90, ce ne sono stati due che hanno “maggiormente rovinato” la psiche di bimbi e ragazzotti (tanto da indurli probabilmente a gettare i famigerati sassi dai cavalcavia). De “I Cavalieri dello Zodiaco” ne abbiamo parlato QUI.
Non resta quindi che parlare di Ken il Guerriero, il cui primo numero usciva in Giappone esattamente 28 anni fa, il 9 Marzo del 1984.

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30 GdL - Giorno 16: La mia copertina preferita

Ritorniamo ancora una volta dalle parti di Eymerich. 
Picatrix, la scala per l’inferno è una delle mie copertine preferite in assoluto. Mi piace l’accostamento del verde a questi due gargoyle (o mostri, o serpenti becchiformi), anche perché le due figure sono leggermente in rilievo, e danno un maggior senso di profondità. Tra l’altro, se ieri avevo scritto che Cherudek è probabilmente il miglior romanzo della saga di Eymerich, oggi vi dico che Picatrix è il mio preferito (non solo dal punto di vista della copertina). Questo perché in Picatrix c’è un Eymerich “double face”. È sempre spietato, cattivo e integerrimo (e probabilmente è il libro dove mostra il massimo della sua cattiveria), ma ha anche dei dubbi e una “parvenza” di umanità. 
Recuperate Eymerich, se potete. Sono sicuro che non ve ne pentirete.

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Io, Ibra - Zlatan Ibrahimovic/David Lagercrantz

Puoi togliere il ragazzo dal ghetto, ma non il ghetto del ragazzo.

Ed è un po’ il leitmotiv della biografia di Ibrahimovic. La sua è una storia comune a quella di tanti campioni: povertà, famiglia disastrata, emarginazione, voglia di rivalsa, fuoco sacro, talento. Un talento per il calcio innato, che dai campetti di periferia di un paesello della Svezia ha portato Ibrahimovic a divenire uno dei calciatori più forti dell’ultimo decennio.

Ora, a me Ibrahimovic m’è sempre stato ampiamente sulle scatole. Pur essendo milanista, non mi piace come calciatore (benché sia oggettivamente molto bravo) e non m’è mai piaciuto come persona. Qualche tempo fa però, alla Feltrinelli, mi era capitato tra le mani questo “Io, Ibra”, e un po’ per curiosità avevo cominciato a leggiucchiarlo, trovandolo abbastanza interessante.

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30 GdL - Giorno 15: apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la foto e la prima frase che ti salta agli occhi.

Il brano riportato qui sopra è tratto da Cherudek, di Valerio Evangelisti, probabilmente il miglior libro della saga di Eymerich. Cherudek è un volume erudito e cervellotico, che sa mischiare storia, filosofia, religione, fantastico e orrore. La maggior parte dei volumi su Eymerich sono così, e anche gli ultimi, forse meno incisivi, riescono comunque nell’intento di acchiappare il lettore e trascinarlo in un abisso oscuro e impenetrabile.

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Top 5 - Spokon

Col termine spokon si indicano quei manga o quegli anime che hanno nello sport il loro cuore pulsante. Lo sport viene visto come metafora della vita, e il mezzo attraverso il quale ogni persona, attraverso l’impegno, l’autodisciplina, la dedizione, l’allenamento e la forza di volontà, può riuscire nei suoi intenti.
Questa è una mia piccola classifica su quelli che sono i miei spokon preferiti. Naturalmente, come per ogni top 5, anche questa non ha alcuna pretesa di oggettività in quanto rispecchia unicamente quelli che sono i miei gusti personali.

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30 GdL - Giorno 14: Il libro che sto leggendo in questo momento

Player One, di Ernest Cline.
Colpa di quel maledetto di Mr Giobblin, che diversi giorni fa ha pubblicato sul suo blog questa recensione. Cosa della quale deve morire (scherzosamente), poichè per colpa sua ho dovuto sborsare ben 20 euri. Non ho potuto infatti non comprarlo (e non iniziarlo a leggere), dato che è il libro per noi nerdoni. Lo sto leggendo proprio in questi giorni…Poi vi faccio sapere…
Voi che state leggendo di bello?

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Dedicato a tutti gli imbecilli che "I fumetti sono roba da coglioni"...

Più di una volta hanno scritto che sono un coglione perché, a 27 anni suonati, leggo ancora fumetti. Siamo sempre dalle parti dei simpaticoni che urlacchiano ai 4 venti “fatti una vita/una donna/ un mondo reale/ vattelappesca…Siamo da queste parti, insomma…

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30 GdL - Giorno 13: Il libro che ho sul comodino in questo momento

Il Cristo di Tagore. È un saggio a mio avviso illuminante, anche questo lo leggo e lo rileggo con la stessa frequenza di Romanzo Criminale. Ed è il motivo per cui presenzia 365 giorni all'anno sul mio comodino, sotto alla sveglia. Ha una storia personale molto travagliata la copia in mio possesso, è stata addirittura distrutta e poi "reincollata".
Ad ogni modo...
Il Cristo di Tagore è la visione della persona e della personalità di Gesù di uno dei più grandi filosofi moderni. Una visione di una persona che col cristianesimo non aveva nulla a che fare, ma che rimane impressa nella mente del lettore per la sua semplicità e, perché no, per la sua veridicità. Ho sempre adorato quando dice che Gesù doveva essere davvero una persona straordinaria, perché, quand’anche non fosse stato “figlio di Dio”, è strabiliante che a distanza di 2000 anni si conosca e si parli praticamente ovunque di un uomo “illuminato”, che di mestiere faceva il carpentiere. Ed è questo, probabilmente, il suo vero, grande miracolo.Da ateo convinto, è la stessa cosa che anch’io penso di Gesù.

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In Time (Andrew Niccol, 2011)

In un imprecisato futuro, la moneta è stata abolita.
Al suo posto, c’è il tempo. Il tempo scandisce letteralmente la vita di ogni individuo. Qualsiasi cosa si acquista e si vende attraverso “il tempo”.
Un caffè? 3 minuti.
L’affitto della casa? 2 giorni.
Una Porshe? 50 anni.
E così via.
Il problema è che gli esseri umani di questo mondo sono stati geneticamente modificati per smettere di invecchiare all’età di 25 anni. Al compimento di questa fatidica data, scatta un timer, e alla persona rimane un anno di vita. A meno che non si guadagni altro tempo da vivere…

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30 GdL - Giorno 12: Un libro che non mi stancherò mai di rileggere

Qui vado a botta sicura. Probabilmente sono noioso, perché è un libro del quale abbiamo già parlato. Resta il fatto che Romanzo Criminale, nonostante non sia il mio libro preferito (e non faccia parte nemmeno del mio “podio” o della mia top 3), è il mio libro “cult”. È il romanzo che leggo e rileggo, anche “a cazzo”. Lo prendo, e comincio a leggere parti a caso, andando anche a ritroso. Lo rileggo almeno una volta all’anno.
Saranno i personaggi, sarà “il fascino del male”. 
Ma Romanzo Criminale non mi stanca proprio mai.

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4

Una canzone che mando in loop


Non so se vi capita anche a voi, ma io molto spesso vado in loop con alcune canzoni. Non riesco a smetterle di ascoltarle, le sento davvero fino alla nausea, magari anche solo per un passaggio particolare di 10 secondi.
Anche con "I have changed" degli HP Riot è la stessa cosa.
Canzone di uno stage di Little Big Planet 2 (gran bel gioco, ne avevo parlato QUA), mi sta facendo letteralmente impazzire nell'ultimo periodo. La canzone in sè è estremamente orecchiabile, ma c'è la parte strumentale che parte al minuto 3:38 che mi manda letteralmente in visibilio...
Sono giorni che la fischetto, la canticchio e la risuono mentalmente.
In tutte le salse possibili e immaginabili.

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7

30 GdL - Giorno 11: Un libro che prima amavo, ma che ora odio

Probabilmente Il Piccolo Principe. Quando avevo 8 anni l’adoravo. Sarà pure perché lo usavano come dettato alle elementari, e in un certo qual modo ci insegnavano certe cose facendoci divertire (studiare il baobab perché è presente nel Piccolo Principe è un Epic Win). Col tempo ho cominciato a schifarlo. Anche perché c’era un periodo in cui andava "a manetta", con la gente imparava a memoria interi brani a memoria per sentirsi “fighi e filosofi”. Senza contare il fatto che effettivamente è una specie di manualetto pseudofilosofico farcito di bontà/carinerie/coccolosità/buonisentimenti che a me personalmente, oggi,  provocano l’urticaria.
E ora lapidatemi pure. XD

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30 GdL - Giorno 10: Un libro del mio autore preferito

Baudolino, di Umberto Eco. È probabilmente il romanzo più snobbato del professore, invece devo ammettere che dopo Il nome della Rosa è quello che mi è piaciuto di più. Sarà per il protagonista geniale, sarà per l’intreccio che fonde Storia, divertimento e “fantasia”, sarà pure che il romanzo inizia a Tortona (la cittadina piemontese dove sono nato e dove ho vissuto fino ai miei 11 anni), sta di fatto che ho un ottimo ricordo di questo romanzo.

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È che poi al destino non puoi mica dare sempre del tu - Alessandro Apreda

È stato un eBook molto gradevole, È che poi al destino non puoi mica dare sempre del tu di Alessandro Apreda. Sette storie diversissime tra loro, sia nel modo di scrivere, che nei tempi, che nel contenuto.
Risultato? Un paio di sere incollato al lettore eBook dopo cena, per vedere cosa mi sarebbe “capitato” di leggere.

Raijin Randez VousItalia: la storia futuraSelf Control,  Pochissimi i conigli, BluLa Maschera, La lega Oreisti anonimi.
Ecco i titoli delle sette storie.
Vediamone qualcuno insieme.

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30 GdL - Giorno 9: Il libro che mi ha fatto crescere

Il dizionario mitologico della Sonzogno
Comprato quando avevo si e no otto anni, mi ritrovo a sfogliarlo almeno una decina di volte al mese. Mi ha fatto crescere. Ma non nel senso “mentale” del termine (non credo esista un solo libro capace di far maturare una persona, casomai ci può essere un gruppo di libri che possono svolgere, nel tempo, questo lavoro). Il dizionario mitologico è il libro che mi ha letteralmente cresciuto e accompagnato. Tutt’oggi lo sfoglio e lo leggiucchio almeno una decina di volte al mese.

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L'unico No Tav buono è quello che cade dal palo


L'unico No Tav buono è quello che cade dal palo.
L'ha scritto ieri Nicola su Faccialibro.
E, in parte, sono d'accordo con questa battuta (provocatoria e anche un po' di pessimo gusto).

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30 GdL - Giorno 8: Un libro che consiglio

Dipende dai generi e dai gusti, però consiglio molto spesso American Gods di Neil Gaiman. Si tratta di un libro incantevole, ben scritto, con personaggi magnetici, sfaccettati e geniali. Neil Gaiman è un maestro indiscusso del fantastico, e ogni pagina di American Gods trasuda del divertimento di Gaiman. Insomma, si vede che Neil se l’è spassata a scrivere questo che, sin da subito, è divenuto uno dei capisaldi della letteratura fantastica.  E poi diciamoci la verità: le divinità calate nei panni “quotidiani” sono spettacolari. Soprattutto quelle funebri dell’antico Egitto…

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