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Top 5: I migliori libri letti nel 2012

Siamo nel 2013, ma un altro paio di Top del meglio del meglio del meglio dello scorso anno ci vogliono di sicuro. Perciò oggi si parla di libri. I migliori (almeno per me) letti nel 2012. È stato un anno molto soddisfacente, a voler essere onesti e sinceri. Mi sono imbattuto solo in letture edificanti, divertenti e molto interessanti. C’è da dire che ho letto per lo più saggistica (motivo per il quale ho scritto anche pochi articoli “a tema libresco”, non mi piace ammorbarvi con roba di storia), quindi non stupitevi se, in questa classifica, ci saranno dei titoli di questo genere.
Ad ogni modo, eccovi i 5 libri più interessanti che mi sono capitati sottomano nello scorso anno. Ci tengo a specificare che sono libri che ho letto nel corso del 2012, ma che non sono stati pubblicati necessariamente nel corso dell’anno (anzi). E che, come sempre, queste Top 5 sono del tutto soggettive e rispecchiano solo i miei gusti personali.

5° Posto: Primo Sangue – David Morrell
Il libro su Rambo. Mi ha segnato, letteralmente colpito, conquistato e anche un po’ cambiato. È uno di quei romanzi che ti rimangono dentro, di quelli in grado di scalare la Hit Parade dei tuoi libri preferiti in assoluto, che ti si fissano in mente e sai che non se ne andranno mai.
Può sembrare paradossale che un tomo del genere ricopri solo la quinta posizione (e lo metto qui perché nel corso dell’anno ci sono volumi che mi sono piaciuti di più quest’anno per tematiche e stile di scrittura), ma il romanzo di Morrell è entrato di diritto nei miei personali dieci libri preferiti.
Varrebbe la pena leggerlo anche solo per il finale, epicissimo.
Ne ho parlato QUA

4° Posto: Storia della Tortura – George Riley Scott
È un saggino veloce veloce, facile e divertentissimo (per modo di dire). L’autore spiega la nascita della tortura come pratica antropologica e sociale, passando ad elencare poi tutti i metodi, le modalità e le pratiche che l’umanità, nel corso della sua storia, ha applicato e inventato per torturare prigionieri, schiavi e persone. Si tratta di una piccola galleria dell’orrore, nel quale la genialità della mente umana viene messa al servizio della deviazione perversa e del gusto per il dolore.
Alcune torture, alcune sevizie e alcuni strumenti ideati per fare del male sono letteralmente opera di veri e propri geni (del male, naturalmente).
Il libro in sé, comunque, è molto affascinante.
Costa anche molto poco, essendo un Oscar Mondadori, e si può recuperare facilmente.

3° Posto: Player One – Ernest Cline
Questo romanzo è un videogiocone. In tutti i sensi, dato che per la maggior parte è ambientato all’interno di una realtà virtuale praticamente infinita. È un gioiello che un vero nerd (e soprattutto un vero amante degli anni ’80) non può assolutamente lasciarsi scappare. È impossibile staccarsi dalle pagine di Player One, tanto è intrigante, divertente e avvincente.
Ne ho parlato per vie traverse QUA

2° Posto: Il vangelo secondo Biff – Christopher Moore
Sicuramente il volume più dissacrante letto quest’anno, nonché quello che mi ha fatto più scompisciare dalle risate. L’infanzia, la giovinezza, la crescita e la maturazione di Gesù vista dagli occhi del suo migliore amico, Biff. Un libro scritto in modo semplice e immediato, che però rivela un profondo lavoro di studio delle fonti antiche, delle società descritte e delle varie religioni con cui Gesù e Biff vengono a contatto.
Si perde nel finale (nel quale mi aspettavo un colpo di reni o un bel colpo di scena), ma il viaggio dei due compari, da solo, vale il prezzo del libro.
Letto prima a scrocco in digitale, e poi comprato non appena me lo sono ritrovato tra le mani.
Ne ho parlato QUA

1° Posto: Prima lezione di metodo storico – A cura di Sergio Luzzatto
Si tratta di un piccolo saggio che si legge in un pomeriggio, e è davvero molto gustoso. Partendo da un’introduzione geniale, nella quale si disserta cos’è la Storia e come va trattata (e in cui andrebbero tributati i canonici 92 minuti di applausi per aver relegato al loro posto spazzatura come i libri di Vespa, che sono tutto, eccetto “libri di storia” – cosa che invece crede l’autore e gente come lui), questo libricino vuol farci capire che la Storia altro non è che un insieme di vere e proprie “storie”. Perciò attraverso la disanima e l’approfondimento di diverse fonti pescate in diversi momenti storici (una fonte notarile, una fonte epigrafica, una fonte “orale”, una fonte epistolare fino ad arrivare a una mail) si ricrea e si riporta alla luce la “storia” che quelle fonti storiche ci hanno raccontato nel loro linguaggio specifico.

Menzione d’onore per “La fine dell’Eternità” di Asimov, per il primo volume de “La torre nera” che mi ha riappacificato con King e per il primo volume di Artemis Fowl, che m’è piaciuto davvero tanto.
E voi? Quali sono i libri che più vi sono piaciuti nel 2012?

10 commenti:

  1. OH SOMMO!
    Buon 2013 (non avevo ancora avuto modo di farti gli auguri)

    questa Top 5, probabilmente, avra' tantissimi spunti (di lettura, per lo meno)...io ho gia' segnato il numero 1 e il numero 3 tuoi, perche' mi interessano...gli altri non sono nel mio genere...ma chissa'!
    Venendo a me...il 2012 e' stato un anno molto prolifico dal punto di vista della lettura, con circa una 50na di libri letti (alcuni di nemmeno 100 pagine):

    5 - Alfredo Colitto: "Cuore di ferro". Un giallino storico ben fatto (credo che potrebbe piacerti)ambientato nella mia citta' (Bologna) all'epoco dell'ALMA MATER. Magari per un non bolognese i luoghi dicono poco...ma per me e' stato emozionante ripercorrere "live" quelle stessa strade descritte nel libro

    4 - P.James & N.Thorpe "Il libro degli antichi misteri" - un bel saggio su tutti "i misteri" dell'antichita' (da Atlantide a sodoma e gomorra, dalle valchirie a dracula) rilette con fare archeo/scientifico: molto interessante (ora sto leggendo, degli stessi autori, "il libro delle antiche invenzioni")

    3 - PK Davis "le 100 battaglie che hanno cambiato la storia": altro saggio storico/militare che rilegge le 100 battaglie della "storia occidentale" che ci hanno fatto diventare quello che siamo (ad es la battaglia di Cheronea, dove Filippo di Macedonia sconfisse gli Ateniesi, permise al figlio Alessandro, di diventare il + grande conquistatore della storia ed imporre l'ellenismo come "cultura fondante" della storia europea.

    2 - A.E. Zuiker "Dentro il buio" - Chiusura della trilogia "level 26". Level 26, per chi non lo sapesse, e' una trilogia scritta da Zuiker (autore di CSI) dove il protagonista Steva Dark da' la caccia ai + pericolosi serial killer che la mente umana possa generare! Sono libri molto particolari, molto "visivi" e (per certe scene) splatter. carina l'idea di "girare alcune scene" descritte nel libro e renderle visibili su internet grazie ad una pwd presente nei capitoli.

    1- Ken Follet "Inverno del Mondo" 956 pagine divorate in meno di 3 giorni. Il mago colpisce ancora con questo secondo capitolo della trilogia del '900, ambientata nel decennio del nazismo!

    altri libri sparsi:
    - manuale di pulizie di un monaco buddista
    - la casa dei 7 ponti (M. Corona)

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    1. Grazie per gli auguri, ricambio! :D
      Ho letto il libro di Davis quando uscì, un paio d'anni fa se non sbaglio. Molto sfizioso!
      Non ho mai letto nulla di Follet, ma ammetto che mi spaventa la mole, non sono più in grado di leggere volumi eccessivamente lunghi, di quelle lunghezze me ne concedo al massimo uno all'anno. :D

      Manuale di pulizie di un monaco buddista? Sembra bello! XD

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    2. Anche io all'inizio pensavo di non riuscire a leggere i vari "pilastri della terra" o "mondo senza fine", ma la scrittura di Follet e' avvolgente.

      Comunque, per iniziare, ti consiglio uno fra "il terzo gemello", "la cruna dell'ago" o "codice a 0".
      sono spythriller ambientati durante la seconda guerra mondiale e sono di lunghezza normale

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  2. Il vangelo second Biff mi ispira parecchio, devo vedere di recuperarlo, magari in ebook! Ffff... devo ancora farmi una carta per i pagamenti su internet. Ma si può essere così ingestiti?! xD

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    1. Sei un pacco, sì. Vai alla posta, ci metti 2 minuti 2 per farti una postepay. XD

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    2. Ahahah lo so! Comunque sia non penso di farmi la postepay. Ho avuto una brutta esperienza che magari boh, sarà stato un colpo di sfiga. 200 e passa euri rubbati malamente :/

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  3. Stima per il tuo apprezzamento di Artemis Fowl e Asimov! :D
    Di quest'ultimo sono finalmente riuscito a recuperare la trilogia della Fondazione; se ancora non l'hai letta mi sento di consigliartela, visto che praticamente è la versione "spaziale" della caduta dell'Impero Romano, quindi potrebbe interessarti. XD

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    1. Prima o poi li leggerò i vari cicli di Asimov. :D

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  4. Per me, almeno nella sua ultima parte, ma in generale tutto, il 2012 è stato l'anno delle riletture. Riletture che vanno da One Piece in toto, al Vecchio e il mare di Hemingway, passando per il buon vecchio Conan Doyle e il suo Mondo perduto.
    Per le "novità", se così si possono chiamare dato che tutto sono meno che nuove conoscenze, né tanto meno sorprese, l'oro se lo prende tutto José Saramago.
    L'anno della morte di Ricardo Reis, una raccolta di articoli, Il vangelo secondo Gesù Cristo (che rientra per pochissimo nel 2012) e alcuni capitoli (riletti per dovere universitario) dell'Uomo duplicato gliene danno tutto il merito. E non senza motivo aggiungerei.
    Il secondo posto se lo aggiudicano, con estrema disinvoltura Thomas Mann e La Montagna Incantata. Secondi solo perché, come ho detto, a livello di quantità se non di qualità, Saramago ne fa da padrone. Altrimenti il livello sarebbe alle stelle: un capolavoro di quelli che capitano una volta sola in un secolo, nonostante sia il meno conosciuto di Mann. C'è l'estrema sintesi di tutto il suo lavoro, secondo me; e si può capirlo solo leggendolo.
    Il terzo (ed ultimo, perché qui mi fermo) gradino del podio lo prendono i romanzi minori di Dostoevskij. La letteratura russa ed io ci siamo incontrati poco, purtroppo. Le poesie e la prosa di Puskin, Esenin, qualcosina di Dostoevskij e di Majakovski, e spero in futuro Pasternak. Per il resto c'è poco da dire. Eppure i romanzi "minori", che sono capolavori, ma di tono più basso rispetto ad altri, come Il Giocatore o L'Eterno Marito mi hanno veramente legato con l'autore. Soprattutto quest'ultimo mi ha affascinato, perché è una rilettura che Dostoevskij fa di sé, non in chiave colpevolistica, come ci ha abituato, ma con molta e sanissima autoironia. E non c'è niente di meglio che dell'ironia per salvare se stessi e per ridimensionare i proprio problemi che sembrano sempre irrisolvibili.

    Concludo anch'io augurandoti un buon 2013. :)

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    1. Quando si entra nel loop di Saramago è difficile uscirne. Il vangelo secondo Gesù Cristo è un qualcosa di sublime. :)
      Di Dostoevskij ho letto metà della sua produzione, L'Eterno Marito mi manca. Non ho mai letto nulla di Thomas Mann, invece. :D
      Il Mondo Perduto di Doyle è praticamente terreno di pesca di Oda per Little Garden. ;)

      Buon 2013 anche a te, Mattia! :D

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