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Se si fossero fatte sempre le stesse pulci che sono state fatte al MoVimento 5 Stelle...

Non è un mistero né tantomeno un segreto di stato che, se avessi avuto la possibilità di votare, avrei dato senza problemi una chance ai ragazzi del MoVimento alla Camera, ma avrei votato (turandomi il naso, chiudendo gli occhi, tappandomi le orecchie e storcendo di molto la bocca) il Pd al Senato, per (tentare di) evitare quella spiacevole situazione che poi si è venuta a creare.

Dare il proprio voto a questo o a quello schieramento (nel mio caso, al MoVimento 5 Stelle) non significa però credere ciecamente nei dettami o negli strali del guru (anzi), né tantomeno eliminare dal cervello materia grigia, obbiettività e, soprattutto, criticità.

E allora, se apprezzo (e non poco) l’attivismo e le modalità di azione del Movimento a livello locale (avendone fatto parte agli albori ho avuto modo di vedere chi vi partecipa, come si ragiona e come si agisce; inoltre ho potuto votare alle famigerate “parlamentarie”, dando la mia preferenza a tre persone che ho conosciuto personalmente all’interno del MoVimento e che so essere meritevoli di stima e fiducia), riservo i miei dubbi sul MoVimento su scala nazionale.

Per carità, non si può assolutamente giudicare (né farsi pipponi mentali) su ciò che avverrà: ma ci sono cose che, sin da subito, ho mal digerito.
La gestione individuale (anzi, duale) del MoVimento da parte di Grillo, che prima si dichiara solo il portavoce e poi, in soldoni, decide tutto e il contrario di tutto, comincia a star stretta. O meglio, è sempre stata stretta, anche agli attivisti e a livello locale (il “problema” Grillo padre-padrone e quello “Casaleggio” non nasce con l’intervista di Favia: c’è sempre stato).
Guardare questo video per credere...



Se è vero che “uno vale uno”, se è vero che ogni attivista (e anche ogni “cittadino eletto”) conta solo per sé, pensa con la sua cavezza e si assume tutte le proprie responsabilità personali di ciò che fa e dice, Grillo (e Casaleggio), dopo il successo alle elezioni (meritato e strepitoso, in qualsiasi modo voi la pensiate) dovrebbe(ro) fare un passo indietro e dire: “Cari ragazzi, quello che si deve fare lo sapete. La mano che vi potevo dare ve l’ho data e più cassa di risonanza di così non si può fare. Tocca a voi, rimboccatevi le maniche. Se ci sono problemi, siamo sempre qua.”
Ecco, un discorso del genere sarebbe stato da 92 minuti di applausi.

E invece no: si continua con la sempiterna imposizione dall’alto (del blog e non solo).
Quando leggo robe del tipo che la comunicazione esterna verrà effettuata e concordata da e con Grillo e Casaleggio, o che lo stesso Grillo vuole andare a parlare con Napolitano…Beh, mi stizzo e non poco.
Figuriamoci poi vedere cittadini eletti del MoVimento incaponirsi nel non voler rispondere ai giornalisti.
Che saranno anche “servi”, ma che comunque tentano di fare il loro mestiere.
Ho sempre schifato quei politici spocchiosi che correvano a nascondersi nei portoni sicuri di Camera e Senato per sfuggire alle domande dei politici, quindi mi ha abbastanza disgustato vedere i neoeletti comportarsi allo stesso modo mentre si rifugiavano nelle camere dell’albergo presso il quale avrebbero dovuto tenere il meeting conoscitivo.
Basta coi "Road Runner" in politica!

Certo, hanno ragione quando dicono che prima i giornalisti non li hanno mai cagati di striscio…Ma ora che “li stanno cagando”, bypassare la stampa adducendo come scusa che “tutto sarà presentato e reso pubblico online” (per quanto innovativa come idea – ho seguito parte della presentazione dei neoeletti, e lo dovrebbero fare tutti) significa evitare un organo di controllo fondamentale per ogni vera democrazia.

Da questo punto di vista non c’è differenza sostanziale tra le conferenze stampa di Silvio che non permetteva domande ai giornalisti e una diretta streaming: sono entrambi una sorta di esercizio autoreferenziale dove ognuno tira acqua al proprio mulino.

C’è da dire però che una lente di ingrandimento così enorme nei confronti di un Movimento o Partito politico, in tutta la storia Repubblicana, non c’era mai stata. Quello che vedo dall’estero è un voler a tutti i costi fare le pulci non tanto – e non solo – a Grillo, quanto a ogni singolo eletto del MoVimento.
Da 0 a 10 in pochi giorni.
Non credo sia un male (anzi, è bene conoscere globalmente i nostri rappresentati), ma sarebbe stato opportuno cominciare a farlo prima.
Se la stessa curiosità, la stessa solerzia, la stessa “voglia di saperne di più” fosse stata mostrata prima (per non dire sempre), ci saremmo sicuramente risparmiati un “Secondo Ventennio”, con persone eticamente e concretamente impresentabili.

Immaginatevi una serie di articoli approfonditi, tutti i giorni su gente come Gasparri, Cicchitto, Bondi; o martellamenti quotidiani sugli inquisiti in casa PdL (per non parlare di quelli dell’UdC). E che dire degli scandali finanziario/bancari che interessano i vertici del centrosinistra?

Se si fossero fatte sempre e da tutte le parti giornalistiche “le stesse pulci” che si sono fatte al MoVimento 5 Stelle nel corso di questa campagna elettorale a un - che ne so, nome a caso - Silvio di Arcore, avremo eliminato il problema alla base perché ci saremmo subito accorti di che razza di individuo e di individui avevamo di fronte.
Sin dal 1994.
Ed ecco come sarebbe sicuramente andata...



Ps: e con questo, basta più politica sul blog per un bel pezzo.

13 commenti:

  1. Sono davvero d'accordo con te su tutta la linea (anche sul voto che avrei potuto dare, visto che, come te, non ne ho avuto la possibilità). Davvero complimenti per l'analisi.
    L'intervento di quel ragazzo, come il tuo post d'altronde, è da 92 minuti d'applausi, mentre quello che dice Beppe secondo me non risponde alla questione sollevata. Io l'ho capita così: caro Beppe tu puoi dire quello che pensi e darci indicazioni dal tuo bellissimo blog, ma non devi dire che quella è una decisione già presa se questa non viene presa dal MoVimento stesso tramite meetup, votazioni locali, regionali, nazionali o quan'altro. Perché in questo modo agli altri viene da dire "poveri fessi! volevate decidere voi e invece è tutto deciso dall'alto". E, ovviamente, lo ringraziava di quanto aveva fatto fino a quel momento (e ha continuato a fare). Ora, io, come te, vorrei lo stesso identico discorso che hai scritto qui preso identico da Beppe e riportato sul suo blog.

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  2. "Ho sempre schifato quei politici spocchiosi che correvano a nascondersi nei portoni sicuri di Camera e Senato per sfuggire alle domande dei politici"
    Domande dei giornalisti, vero? :)

    Comunque colgo e condivido tutta la tua analisi ma, concretamente, cosa ti auspichi nell'immediato sul discorso "fiducia sì, fiducia no, la terra dei cacchi amari"?

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  3. Condivido la tua analisi per larghi tratti, soprattutto quando sottolinei la diversa applicazione delle lenti di ingrandimento, zommante per il 5 stelle, indietreggiante per gli altri da sempre. Ho validi elementi e sensazioni che mi portano a ritenere positivo il futuro dell'azione a 5 Stelle. Grillo-Casaleggio continueranno nella loro opera di gestione della Comunicazione, come del resto venne accettato a ottobre-novembre tra le condizioni di candidatura alle parlamentarie, e i cittadini-parlamentari faranno il loro dovere, sperando non spuntino Scilipoti. Sono certo che in aula emergeranno i nostri portavoce, dimostrando di non essere una massa di sprovveduti. A corredo voglio lasciare degli stati e articoli sulla 2 giorni di Roma: Resoconto Roberto Fico (http://www.facebook.com/massimo.divytoski/posts/495319783864966), status Andrea Scanzi (http://www.facebook.com/massimo.divytoski/posts/413382775420004), Video-Articolo di Claudio Messora (http://www.byoblu.com/post/2013/03/05/Giornalisti-Ruzzle.aspx).

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  4. Pare che un cugino di Grillo una volta abbia parcheggiato in sosta vietata.
    E poi vogliono governare, questi criminali...

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  5. La mia impressione è che si stia andando verso un brusco scontro con la realtà. Fino a quando c’era la campagna elettorale, la sfida contro tutto&tutti eccetera andava bene. Grillo faceva da parafulmine e da megafono, Casaleggio faceva il suo mestiere e i risultati (ottimi) sono arrivati. Adesso però bisogna fare i conti con i meccanismi della politica nazionale. E qui arriva lo scontro. Nelle commissioni, nelle riunioni dei capigruppo, dai questori ecc. ecc. non ci va Grillo. E non si può pensare di teleguidare tutti i vari parlamentari. Né è possibile posporre qualsiasi decisione fino alla prossima riunione interna, il Parlamento non funziona così. Dovranno emergere delle persone da questo gruppo di neofiti. E quando si comincia a decidere per proprio conto, il concetto di eterodirezione comincia a stare stretto.

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  6. Beh, le pulci andrebbero fatte a tutti i Partiti e a tutti i candidati, visto che il voto non è una cosa da dare alla leggera.
    Sia da parte dei giornalisti che da parte degli elettori, è chiaro.
    Io ho votato il PD alla Camera (al Senato ancora non posso votare), ma questo non m'impedisce di rendermi conto delle cose. Ad esempio di QUESTO, tanto per fare un esempio.

    Passando al Movimento 5 Stelle in particolare, credo che i motivi dell'enorme attenzione mediatica che sta ricevendo siano essenzialmente due:
    -il successo gigantesco che ha ottenuto in un paio d'anni, partendo dal NULLA;
    -il proclamarsi come unici onesti in un Parlamento di corrotti e corruttori.
    Per carità, io non metto in dubbio le buone intenzioni e l'onestà degli eletti, ma se ti presenti come il nuovo e giusto e gridi "tutti a casa", è logico che automaticamente attiri l'attenzione di tutti.

    Se a questo poi aggiugiano gli eletti del Movimento che non parlano con i giornalisti e le proposte piuttosto forti (come l'uscita dall'euro), mi pare che la cosa sia giustificata.

    Dovevano farlo anche col Sivlio nel '94? Ovvio! Anzi, nel suo caso dovevano fare molto di più.
    Ma effettivamente di gente che ha scavato nella vita di Belusconi ce n'è stata tanta, il problema è che è servito a poco.

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  7. Dopo Berlusconi, Bossi, Di Pietro gli Italiani non hanno ancora capito che i partiti dell'uomo del destino non fanno i loro interessi. Questo sarà un esperimento interessante, una nazione che danza sull'orlo dell'abisso mentre un po' di vecchi si fanno gne gne gne...

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  8. Dunque...l'analisi è abbastanza corretta, e per certi versi la condivido, però ci sono delle cose da dire...

    -le parlamentarie: sono state spacciate come una cosa straordinariamente democratica, quando invece hanno dimostrato la chiusura e l'incredibile autoreferenzialità del Movimento. Facendo votare solo tramite internet, si è automaticamente esclusa tutta quella fetta di popolazione che internet non ce l'ha, o non lo usa. Dici: ma chi non ha internet o non lo usa, nel 2013, è arretrato. Certo! Ma se vuoi fare "demo-crazia" allora devi tenere conto del popolo che hai intorno, non puoi escluderlo dalle decisioni, per poi pretendere che ti voti il referendum per uscire dall'Euro. Risultato: c'è un eletto alla Camera (pardon, non ricordo il nome) che è finito nel listino avendo preso 400 preferenze nelle parlamentarie. 400. Per diventare consigliere regionale ce ne vogliono 10.000. Tanto per dare un'idea...

    -i giornalisti: non è vero che non se li so mai cagati. Bast pensare che sono stati cacciati da piazza San Giovanni. Non amo la gente che caccia la stampa, che rifugge le domande e preferisce i comizi e i video messaggi. È roba a metà tra Vanna Marchi e il Duce, almeno da questo punto di vista.

    Per quanto riguarda, infine, il fatto di avere la possibilità di conoscere i candidati, di sapere chi voti...io sono riuscito a farlo anche col PD, facendo politica in modo attivo e frequentando le sezioni. Alla fine è una questione di impegno dei cittadini e di attenzione alla cosa pubblica...certo, se Grillo è riuscito a far credere al 30% degli italiani che questa cosa la fanno solo lui e i suoi...chapeau.

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    1. Lo dico da una posizione molto scettica sul M5S, ma 400 preferenze son comunque sempre meglio di liste decise a tavolino come per la maggior parte dei partiti. :)

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    2. Be', ormai sono in minoranza i partiti che calano le liste dall'alto, visto che PD e SEl hanno fatto Parlamentarie aperte a tutti (bastava firmare un foglio d'intenti, per niente impegnativo).
      E la gente che candidavano era conosciuta perché attiva sul territorio, io ho votato un assessore del Comune di Firenze e uno (donna) della Provincia.
      Così come i "vecchi" che sono rimasti lo hanno fatto a suon di voti.

      Sicuramente è un passo avanti quello del M5S rispetto a ciò cha hanno fatto Monti, PdL e Lega, ma resta una scelta interna al Movimento, non in mano ai cittadini.
      Perché per votare bisognava essere tra gli iscritti al Movimento stesso.

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    3. @Gherardo: so che all'interno del MoVimento in molti si sono lamentati della "doppia chiusura" per ciò che concerne le parlamentarie.

      Sarebbe stato più logico (e anche più interessante, a mio parere) operare in questo modo:
      - Permettere a tutti di candidarsi, ma far votare solamente chi faceva parte del MoVimento;
      oppure;
      - Candidare solo chi già faceva parte del MoVimento, permettendo però a chiunque di poter votare.

      Sia in un modo o nell'altro non ci sarebbero stati problemi di candidature di personaggi "abietti", perchè comunque la si guardava, se tutti si potevano candidare, essendo i soli movimentisti a poter votare i candidati, ovviamente non avrebbero mai votato un "mafioso random". Stessa cosa per il contrario, se i votabili fossero stati solo movimentisti, tutti avrebbero potuto votare gente per lo meno onesta.

      La doppia chiusura (votazione riservata ai soli MoVimentisti con gente candidata proveniente già da tempo dal MoVimento) è stata una sorpresa anche per me.

      Sul fatto che non se li son mai cagati, c'è da dire che fino alle elezioni in Sicilia, oggettivamente, la cassa di risonanza non era quella che abbiamo poi visto. ;)

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  9. Mazza! 2013! Fosse del 2016 non cambierebbe niente! XD Grillo aveva fatto il "passo di lato" e poi? I tg e certi giornali a rimestare nel M5S con fari quasi sempre puntati. Ora con la vittoria della Raggi c' è il "reality" sul comune di Roma!
    Riguardo il 94... ma quando ci ricapiterà più un' occasione simile?!? Ma quando gli italiani saranno di nuovo così incavolati?!? Speriamo presto! XD Se penso che combinano i francesi quando non gli va bene una cosa... magari lì si esagera, però almeno si fanno sentire!

    "Ma effettivamente di gente che ha scavato nella vita di Belusconi ce n'è stata tanta, il problema è che è servito a poco."

    Tanta? Insomma? Qualcuno c' era anche prima della sua discesa in campo, ma non è che tg e giornali vari dicessero alcune cosette. Vabbé che tre Tg sono suoi e quindi il gioco è fatto. Minzolini prima era "pro tangentopoli" e poi passa al Berlusca! Mah! Servito a poco comunque perché dall' altra parte si pensava (e pensa) a litigare tra di loro e non si sono fatte le cose che tra il 96 e il 2001 si dovevano fare! Perché?!? Solo D' Alema lo sa. E magari qualcun altro.
    Perché prima non si rimarcava che Berlusconi era amnistiato? Perché oggi non si dice ogni tanto che è un pregiudicato?
    Comunque "serve a poco" concordo quando in un altro paese per il G8 del 2001 il governo sarebbe andato subito a casa e certi politici avrebbero finito la loro carriera! Oppure, può il capo del governo definire " un mafioso un eroe"!?! O_O Misteri d' Italia!

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  10. Lo schifo per ora "finale" comunque è stata la compravendita di voti al perlamento del 2010! Il Berlusca che se la cava per due voti, in un anno non fa niente e cede la patata bollente a Monti! Perché Bersani non volle andare a votare? Perché dopo la "sconfitta" di tre anni fa ancora va in giro come se nulla fosse? Perché ci ritroviamo ancora D' Alema dopo Sarajevo 99 e Oshalan o come si scrive? Misteri d' Italia!

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