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Spartacus: War of the Damned

Dopo essersi messi contro “la Roma che conta”, Spartaco, Crisso, Agron, Gannico e l’allegra compagnola fanno tremare Roma fin dalle fondamenta. La loro armata di schiavi in libertà è inarrestabile, e perciò il Senato Romano decide di affidare l’incarico di schiacciare la rivolta a uno degli uomini più potenti e facoltosi della Repubblica: Marco Licinio Crasso.
Riuscirà l’eminente cavaliere ad avere la meglio sugli schiavi ribelli?

Esattamente tre anni fa segnalavo sul mio blog Spartacus: Blood and Sand come migliore serie tv dell’anno. A quel tempo, in pochi si “cagavano” (o si erano “cagati”) questo telefilm, vuoi perché molto sui generis, vuoi perché eccessivo in ogni sua componente, vuoi perché…perché se una cosa non è di moda, non viene seguita.
Dopo 3 anni e quattro stagioni, Spartacus ha saputo prendersi il merito di far ricredere anche gli scettici, poiché dopo un avvio un po’ barcollante seguito da una prima stagione assolutamente magistrale, un prequel addirittura migliore della season iniziale, una seconda stagione che tra alti e bassi ha saputo regalare momenti di epicità, è stata in grado di concludersi in modo dannatamente epico, con 10 episodi uno più bello dell’altro.


Daje al Romano!

Quando si propone uno show che ha come base fatti storici piuttosto noti è sempre difficile suscitare la curiosità di chi fruisce dello show (sia esso un film, un telefilm, un libro o un fumetto). Spartacus: War of the Damned ci riesce dalla prima all’ultima puntata. È impossibile staccarsi dalla visione una volta premuto il tasto play, ed è impossibile non empatizzare per questo o quel personaggio.

Il punto di forza delle prime due stagioni erano la genialità e la machiavellicità dei vari protagonisti a muovere la storia (assieme al fantastico trio azione/avventura/atette di Ortolaniana memoria, e alle battaglie nell’Arena).
Punto di forza che si è persa in Spartacus: Vengeance, (de)merito soprattutto della mancanza di un villain con i controcosiddetti.


Avventura, Azione, Atette: successo assicurato!

In Spartacus: War of the Damned, invece, non solo ritornano le sottigliezze politiche e psicologiche, non solo ritorna il machiavellismo e il sadismo messo in atto da personaggi azzeccatissimi, ma assistiamo all’ascesa di coloro che muovono guerra al nostro gladiatore fuggitivo preferito: sto parlando di Crasso. E di Cesare.

Marco Licinio Crasso è la nemesi di Spartaco. Per tutti e dieci gli episodi assistiamo a una vera e propria partita a scacchi tra loro due, giocata sul filo dell’astuzia e della strategia bellica. Una partita che non risparmia duri colpi, tributi di sangue e perdite importanti.
Crasso infatti è un uomo scaltro, che non commette lo stesso errore dei suoi predecessori sottovalutando l’avversario: ma anzi, ammirandolo e comprendendolo, riesce a metterlo alle strette più di una volta.


Un confronto spettacolare!

Niente male poi la concessione storica su Cesare “braccio destro” di Crasso nel corso della guerra servile contro Spartaco. È ovviamente un Cesare giovane, irruento, a tratti scapestrato, che però già mostra le prime avvisaglie del geniale tattico e stratega che un giorno diventerà…
Inoltre sembra che la Starz (la rete televisiva sulla quale viene trasmesso Spartacus) abbia intenzione di dedicargli uno spin off, e quindi occorreva un trampolino di lancio sicuro per questa idea.

Dall'ultima stagione mi aspettavo combattimenti all'ultimo sangue con i romani, conflitti, sangue e strategie geniali.
Posso dire di essere stato completamente accontentato. L’ultimo episodio, poi, è un tripudio di epicità assoluta: quaranta minuti di battaglia campale finale/totale/tombale, con i due eserciti a confronto: roda da orgasmo puro, tra duelli all’ultimo sangue, balliste, testuggini, tattiche ai limiti dell’impossibile, imboscate, fendenti e catapulte.



I romani vincono, come la Storia ci insegna: ma vince anche Spartaco, il cui nome attraverserà i millenni, diventando per sempre uno dei simboli più eminenti della lotta contro la schiavitù, l’oppressione e la sopraffazione.

Quello che era nato come un prodotto a metà tra “Il Gladiatore” e “300”, per estetica e contenuti, è diventato un qualcosa di più: un signor telefilm, capace di mantenere vivo l’interesse ed emozionare lo spettatore fino all’ultimo secondo.
Anzi no, fino ai titoli di coda.

Con il povero Andy Whietfield (il primo Spartacus) che urla, con voce tonante: IO SONO SPARTACO!

10 commenti:

  1. Sono rimasto folgorato da Spartacus sin dalla prima serie, da cosa? dalla violenza spropositata e dalla coattagine dei personaggi. Non ci posso fare nulla, questo genere di violenza mi fa impazzire, vedere spade che tranciano teste, arti sangue che sgorga da tutte le parti mi fa impazzire. Non a casa impazzisco per 300, God of War e Berserk (rispettivamente il film, il videogioco e il manga più violenti e goduriosi - personalmente - della storia!!)
    La serie a mio avviso non ha affatto risentito del cambio di protagonista! Io personalmente preferisco il secondo al primo! il Miglior personaggio senza ombra di dubbio Gannicus, con le sue due spade e quell'atteggiamento non curante della causa mi fa impazzire. Sempre ubriaco donnaiolo ma sempre pronto ad ammare i "fukking romans".
    VEDETELO ASSOLUTAMENTE IN INGLESE perchè in inglese fa completamente un altro effetto!!

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    1. Gannicus è sicuramente uno dei personaggi migliori della serie, ma credo che il mio preferito in assoluto rimanga Batiato. :)

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  2. Che serie! Ne sono rimasta folgorata anch'io dalla prima stagione avendo poi dei dubbi sulla seconda, forse più per mancanza dell'arena e del carisma di Andy. Ma con questa stagione finale, o vuoi anche solo con l'ultimo episodio, mi sono ricreduta ritrovando l'entusiasmo, la grinta e la potenza di una volta!
    Mi mancherà, davvero davvero tanto!

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    1. McInthyre (o come si chiama) in questa stagione non è stato male. Certo, Whietfiel era un'altra cosa.

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  3. Ho visto la prima e il prequel, guarderò anche quelle che mi mancano. M'hai gasato con questa recensione!!!!

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  4. Eh sì, serie immensa e indimenticabile

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  5. Di nuovo i Centurioni al Colosseo che inneggiano Spartacus! https://www.facebook.com/media/set/?set=a.642770962402922.1073741825.100000100713577&type=1

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