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Perchè l'articolo su di un Blog è infinitamente migliore di un video su Youtube

Sapete perché un blog sarà sempre, infinitamente migliore, di un video (o un vlog) su Youtube?
Perché il primo richiede l’utilizzo del cervello da parte di chi è “dall’altra parte”.
Il secondo, no.*

Potrei anche concludere l’articolo così, dato che in questa frase tecnicamente e teoricamente è già racchiuso tutto. Ma vedendo avanzare un’orda di persone inferocite che stanno per lapidarmi…

- SOMMOBUTACHECAZZODICI? -

…forse è meglio dilungarsi un pochino.

Qualche simpaticone, diverso tempo fa, mi ha inserito su Akinator.
Per chi non lo sapesse Akinator è un “bot”, che nelle vesti di un genio della lampada, attraverso una serie di domande mirate e ben precise, riesce a indovinare la persona che l’utente ha pensato.
Il classico giochino per esclusione, insomma.


Ok che sono brutto ma...'na foto migliore non potevate sceglierla?

La cosa che mi ha sempre dato da pensare è la didascalia scelta per qualificarmi: “Youtuber per One Piece”.

Ora, che ci crediate o meno (il fido Dellimellow non ci crederà, perché uno dei suoi discorsi clou è che chi sta su Youtube “lo si per le visualizzazioni”), One Piece Report è nato come rubrica pensata esclusivamente a uso e a consumo degli utenti del Forum e del Sito.
‘Na cinquantina di persone al massimo, per lo più.
Che poi sia andata “oltre”…non mi può fare che piacere, naturalmente.


La rubrica"weekly" più imitata del web. Weekly...Pfff!

Tornando però al nostro discorso di partenza, facciamo finta che io sia veramente uno “youtuber”.
Da “youtuber” che crea contenuti, e da blogger (no, le virgolette non le metto, penso di potermici definire tale dopo tanti anni passati a scrivere minchiate XD) che crea contenuti, per quella che è la mia esperienza personale, ritengo molto più semplice creare un video** (o un vlog) una tantum (o al giorno) che non scrivere un articolo interessante “una tantum” di diverse migliaia di parole, o tenere aggiornata la propria piattaforma quasi quotidianamente con articoli di 6-700 parole.

Creare un video, con i programmi che abbiamo a disposizione (basta anche il Movie Maker di Winzozz), è estremamente facile.
Basta sapere intrattenere un minimo, operare qualche taglio “ad hoc”, inserire una musichetta simpatica in sottofondo, presentare qualche immagine simpatica, inventarsi una serie di intermezzi “comici” al punto giusto…
E il gioco è fatto.


Ci riesce 'sto qua a fare un video...Che ce vo'?

Paradossalmente, più il video è semplice e più parla di argomenti “nazional-popolari”, più il video – che sia valido o meno contenutisticamente parlando – diventerà virale.
Non ci vuole una laurea in marketing per capirlo.

Lo stesso discorso, sotto molti aspetti, lo possiamo fare con un articolo di un blog.
La capacità creativa di chi scrive, associata ad alcuni “mezzi tecnici del mestiere” (a partire dal titolo – che deve essere accattivante, fino ad arrivare all’utilizzo di immagini particolari e invitanti -), consente di tenere il lettore incollato fino alla fine dell’articolo stesso.

E allora perché un blog è infinitamente migliore di un vlog?


Il problema che affligge ogni blogger

Perché il video (quindi il vlog) è un qualcosa che si recepisce in modo passivo.
Siamo la società dell’immagine, dove la cultura predominante è dettata proprio dal “video”. Siamo cresciuti e pasciuti con la tv in cucina e in salotto, che ci ha regalato da sempre informazioni e contenuti in modo rapido ed elementare.
Non c’è da stupirsi se Youtube, la tv 2.0, abbia attecchito facilmente in tutto il mondo.

Rimane il fatto che un contenuto offerto attraverso il video (attraverso il TuoTubo, in questo caso) sia recepito dall’utente in forma passiva.
Una forma che coinvolge vista e udito, certo.
Ma sempre passiva rimane.


Passività...

Leggere un articolo di un blog, invece, richiede attenzione costante dalla prima all’ultima parola.
Un’attenzione che non molti (di sicuro non tutti) sono in grado di mantenere. Che sia un articolo di 100, 500 o 1000 parole, avere di fronte un muro di testo “scritto”, anche solo dal punto di vista psicologico, (può) mette(re) in difficoltà chi è dall’altra parte.

Cosa che un vlog, invece, non fa.
Le parole intimidiscono, i video no.

Ci sono videovlog di gente che parla anche per 45 minuti, un’ora o tre ore di filato (ne ho fatti anche io, eh, non mi nascondo mica dietro un pero – anche perché non riuscirebbe a coprirmi). È molto più facile (fisicamente e mentalmente – per l’appunto) stare a “vedere” ed “ascoltare” qualcuno piuttosto che “leggere” qualcuno. Un vlog te lo puoi mettere in sottofondo mentre fai il caffè, cucini, rassetti casa o sei impegnato in multitasking e in altre 6596458345 mansioni.
Un articolo, invece, ti vincola, perché ti impegna a concentrarti solo ed esclusivamente su di lui.


Gente costretta a leggere...

La cosa strana, la cosa “brutta” (passatemi il termine) è che le persone preferiscono recepire un qualcosa di passivo anche per tempi piuttosto impegnativi (vlog di gente che parla un’ora) piuttosto che attivarsi a leggere un articolo che gli ruberebbe al massimo 5 minuti di tempo.

La domanda che mi sono sempre posto io, infatti, è semplice: a parità di contenuti, potendo riconvertire in maniera “scritta” un vlog da 45 minuti dello youtuber famoso “X”, in quanti perderebbero il proprio tempo a leggere un qualcosa che, rispetto ad un articolo normale di un blog da 7-800 parole, lo supererebbe di almeno 5 volte?***
La risposta me la do da solo: probabilmente in pochi.


I lettori: i soliti "4 gatti"

Questo perché, lo ribadisco, è molto più semplice ascoltare e guardare un video (anche perché oggettivamente è molto più “user friendly”), piuttosto che soffermarsi a leggere.
E pensare.

Spesso (ma qui il discorso è assolutamente personale) gli articoli dei blogger che seguo mi danno input per approfondire le tematiche e i discorsi affrontati sulle loro piattaforme.
Cosa che non mi hanno mai trasmesso, fatte le dovute eccezioni naturalmente, gli youtuber****.

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*Se state pensando che sono di parte...avete ragione.

**Occhio. Non sto parlando di video narrativi che raccontano una storia, dove quindi si richiede un lavoro . Bensì di video dove lo youtuber di turno si mette davanti a una telecamera e blablableggia. Anche per 1 ora e più, alle volte.

***Per il dato alla mano mi sono basato sui miei report. Dall’ultimo, di oltre mezz’ora, potrei ricavarne 5 articoli da 700 parole. Un’intera settimana di blog.

****Se con One Piece Report a qualcuno di voi è venuta la voglia di andarsi a ricercare qualche componente storica, mitologica o sociale riguardante le cose di cui parliamo nel corso della rubrica…beh, allora la rubrica non è poi tanto inutile.

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Ps: Extra Omnes torna mercoledì prossimo. Ho deciso di tenere una pubblicazione quindicinale rispetto a quella settimanale. Questo perché probabilmente la blognovel fa così schifo che, statistiche alla mano, sono in pochi a leggerla. XD

PPS: aveva fatto un discorso analogo il buon Gianluca, diverso tempo fa. Ma all’opposto (ovvero che il video è meglio del blog).

15 commenti:

  1. caro Angelo! sono sinceramente d'accordo con ciò che dici ma molti di noi Youtuber approfittano dell'estrema facilità che il video implica.... il che però non suppone che "guardare e ascoltare" sia cosa altrettanto facile. mezzi come i titoli e i tag sono l'esempio lamapante di come spesso chi pensa furbo ci guadagna qualcosa e di come invece quelli che nonostante tutto invitano alla riflessione, spesso si limitino davvero a parlare solo con la propria videocamera. io che sono un fan del Buta dai tempi delle Sabaody posso testimoniare l'efficacia del tuo operato e ti auguro un sempre maggior successo. davvero. ma a volte vorrei tanto rivedere il tuo bel faccione perché mi fa sentire più a mio agio con la tua persona. mi sembra quasi di stare seduto con te sul divanetto a parlare di Rufy e co. e il video che ancora oggi preferisco all'interno del tuo operato è quello sulla saga delle cronache del ghiaccio e del fuoco! detto questo, so che sono stato lungo, un in bocca al lupo, tante cose e "liberi di leggere".

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    1. Beh ho promesso almeno un video al mese bello corposo...e un video al mese corposo sarà. :D
      Non ti preoccupare, il report mensile non mancherà. :D

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  2. Ohhhh finalmente qualcuno che dice quello che ho sempre pensato!
    Leggere "ti costringe" a metterti in azione, sentire è troppo passivo.
    Quanta gente mi fa:"Voglio aprire un canale di Youtube, ma non ci riesco..."
    IO:"Apri un blog? Fai le stesse cose ed è molto più semplice. Inoltre ..." (mi interrompono)
    Tizio:"E si... ma chi leggi oggi?"
    Ma porcamiseria.... vabbè finisco qua il pippone
    Corro a spammare e far leggere questo post!

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    1. Thanks!
      E sì. con questi chiari di luna di gente che non vuole leggere non stiamo messi proprio benissimo...

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  3. Il tuo ragionamento è ampiamente condivisibile, e infatti lo condivido! :)

    Sul mio post (a proposito, grazie per il link! :D), diciamo che arrivavo al punto di dire che il video è meglio del blog con malinconia, nel senso che da blogger io reputo migliore il blog, ma dati alla mano i video sono ciò che la gente fruisce di più.

    Ciao,
    Gianluca

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    1. Sì, rimembro. Io da blogger e "youtuber"...penso che il blog sia ancora nettamente migliore come mezzo di comunicazione. Ma sono di parte, lo so. :D

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  4. Hai assolutamente ragione. Ed infatti quando si scrive un articolo bisogna sempre prendere certi accorgimenti indispensabili che tengano chi legge lì, fermo a leggere. Immagini nei momenti giusti, spazi e ordine nella struttura del testo, momenti stupidi (io non li uso mai), trucchetti per stuzzicare sdegno su certi argomenti, salvo poi ritrattare verso la fine del tutto, e, non per ultimo ma lo metto per ultimo, un testo non troppo lungo... Come questo commento insomma :D Che è fastidioso da leggere. E pure da rileggere per correggerlo prima di postartelo. Che palle......
    Ah, in un paesello in cui la ggente non legge libri, il tuo è un ragionamento più che sensato. Che palle leggere!!!

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    1. E poi è sempre una sfida trovare cosa nuove da proporre sul proprio spazio. :)

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  5. Io, che sfrutto entrambe le piattaforme, non posso darti che ragione.
    Entrambi hanno i loro pregi e i loro difetti, ma ormai si è arrivati al punto da considerare il blog "cultura alta" e il video "cultura bassa", semplicemente perché questi strumenti sono i discendenti rispettivamente di libri e televisione.
    Viene da sé quindi come il video sia più che altro uno strumento di intrattenimento, mentre un articolo sul blog... qualcosa di più.
    L'ho sperimentato sulla mia pelle, proponendo lo stesso argomento in versione articolo e in versione video; chiaramente, la seconda versione ha ottenuto risultati migliori in termini di pubblico.

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    1. Mah, ti dirò: non credo sia una questione di cultura "alta" o "bassa", fondamentalmente vlog e blog hanno la stessa dignità. Penso sia proprio un qualcosa che abbia a a che fare con la soglia di attenzione. Io dopo 10 minuti di video mi appallo (pure con i miei stessi report, quando li monto mi rompo i coglioni ad ascoltarmi - non so come la gente li possa trovare interessanti XD).

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    2. Anche io mi rompo le palle a riascoltarmi ma, inspiegabilmente, i miei video che superano i 20 minuti sono anche quelli più apprezzati O.O
      Mah.
      Gli uomini, questo mistero.

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  6. io preferisco sicuramente un bell'articolo sul blog (e se sono stanco lo aggiungo alla lista "da leggere"), invece se un vlog è piu lungo di 5 minuti perdo il filo del discorso e finisco per non capirci più nulla :p

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  7. Preferisco di gran lunga leggere un articolo che vedere un video (i tuoi video ed altri pochissimi eletti sono eccezioni). Almeno per quanto mi riguarda, mi ci vuole più attenzione per capire un video (e ci spendo molto più tempo) rispetto ad un articolo.
    Per quanto riguarda il tuo blablableggio infatti, se sento qualcosa che mi potrebbe interessare un po' di più all'interno del video finisco per tornare indietro perché magari nel frattempo l'attenzione è venuta meno rispetto ai primi minuti.
    Detto questo, ci tengo ad aggiungere (come detto da Guilherme Pizio) una cosa: quando vedo un tuo report, o un blablableggio a random, mi sembra di stare lì con te a discutere (anche se io non posso dirti niente e/o tu non puoi sentirmi) delle tante cose di cui parli. Dopo tanto tempo mi sembra anche di conoscerti e di capire cosa c'è in quel testone butico xD (anche se sicuramente non è così).
    PS
    Non so come finire il commento quindi ti faccio i soliti complimenti e ti chiedo come va in England ed in generale.
    Ciaooooooooooo ^___^

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  8. la società odierna è sempre più tendente al facile è una cosa risaputa ormai.Si inventano sempre nuovi mezzi per non sforzarsi,e questo è un discorso che si può allargare a qualsiasi campo.E poi per gestire un blog e scrivere articoli bisogna avere cervello e sopratutto saper scrivere cose che su youtube mancano. Ma menomane che il buta c'è ;)

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