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20th Century Boys: perchè l'opera di Urasawa non è un capolavoro

Kenji Endo è un trentenne che ha perso tutti i famigerati “treni della vita” a causa della sua codardia e del suo lassismo. Da giovane di belle speranze (qual era) si ritrova adesso a lavorare nel minimarket di famiglia (ma controllato da una multinazionale), ed è continuamente vessato da conoscenti, familiari e sconosciuti.
Per di più, deve crescere la figlia della sorella, scomparsa chissà dove.
La sua vita non potrebbe essere più brutta, squallida, monotona e noiosa.
Almeno fino a quando un uomo potente, ambizioso e terrificante che si fa chiamare “Amico” non comincia a guadagnarsi la stima e il supporto di migliaia di persone. E ad attuare un piano diabolico per distruggere il mondo.
Un piano identico in tutto e per tutto a quello che Kenji ha ideato con i suoi amici quand’erano poco più che bambini…

Ci sono tre modi per approcciarsi ai lavori di Urasawa, tre modi che compongono una piccola catena di montaggio nel momento in cui si raggiunge una certa “maturità” da lettore “tout court”:
1)- Leggere per la prima volta una sua opera e farsi trascinare dal lirismo e dalla potenza della sua narrazione;
2)- Comprendere che Urasawa applica alla perfezione le lezioni narrative impartite dai grandi della letteratura;
3)- Annoiarsi perché in tutte le sue opere non c’è nulla di nuovo ed è tutto dannatamente prevedibile.
Una fede, una convinzione

Quando ci si avvicina per la prima volta a un lavoro di Urasawa non si può fare altro che decantarne le lodi. Cosa, per altro, vera. Perché Urasawa sa sempre quando è il momento di spingere l’acceleratore sull’azione, quando è il tempo per fermarsi a indagare su questo o quell’aspetto psicologico dei protagonisti, o quando si devono dispensare misteri e risoluzioni.
Il punto di forza del sensei di Fuchu è proprio il lavoro approfondito sui personaggi, caratterizzati a 360°, siano essi principali o secondari.
Nel panorama fumettistico nipponico è probabilmente uno dei più abili narratori, sicuramente uno dei più bravi a creare intrecci e imbastire storie avvincenti e mature.
Ma paradossalmente, questa sua bravura, è anche il suo maggior limite.

Perché nei suoi lavori non c’è mai un guizzo, un pensiero fuori dagli schemi, un qualcosa che, arrivati ad un certo punto, sia in grado di far saltare il banco.

Credi sempre nei tuoi sogni e blablabla...

Il lirismo, la genialità artistica, la filosofia di fondo che permea tutte le sue opere vanno bene se il lettore è un novizio. Se non lo è, perché magari ha alle spalle tonnellate di letture (e mi riferisco non solo ai fumetti), di Urasawa “vedi i fili, gli specchi e il corvo impagliato” (cit.).

Non fraintendetemi: i suoi lavori sono molto buoni. Tutti, nessuno escluso*. Ma se il primo approccio è quello della meraviglia, dell’incanto, del sogno, il secondo ti permette di vedere che quello che hai davanti è un castello di carte, che si può spazzare via con un singolo soffio.

20th Century Boys è il manga di Urasawa più acclamato di sempre. Di sicuro è quello ritenuto dai più il suo lavoro migliore. Ricordo che quando lo lessi per la prima volta ne rimasi estasiato. Soprattutto perché mi ricordava molto, sia per tematiche che struttura narrativa, Il Pendolo di Focault di Umberto Eco.

Ma sì, voliamo alto con i paragoni, dai...

Complotti mondiali, teorie in grado di distruggere il mondo, alternanza di piani temporali che spaziano dagli anni ’70, agli anni ’80, ai ’90, fino ai giorni nostri, personaggi indimenticabili (su tutti, Occio). E poi la poetica dell’apocalisse trova qui una delle vette più alte (il mondo distopico dell’Amico divenuto presidente del mondo è inquietante).

Urasawa gioca con gli archetipi più classici, creando probabilmente quello che è uno dei migliori manga di formazione. Così come in It di Stephen King, un gruppo di amici ormai adulti devono affrontare paure e misteri nascosti tra le pieghe della loro infanzia.
I giochi dei bambini...

Ma per l’appunto, tutto è destinato a finire “come deve finire”.
Il giocare con gli archetipi narrativi più classici (la pandemia, il salvatore del mondo che in realtà è l’artefice del disastro, il gruppo di amici che cementa il proprio legame dopo anni di distanza) non dà scampo a nessun tipo di colpo di scena. 20th Century Boys è fatto e finito già dal primo volume, tanto che, con il prosieguo della storia, per tenere alta la tensione, Urasawa si troverà nella spiacevole situazione di allungare il brodo, con i volumi conclusivi che mostrano paurosamente il fianco a trovate narrative stantie, perché già viste e riviste nel corso dell’opera stessa.

[OCCHIO ALLO SPOILER]

Tutta la parte inerente il secondo Amico è un tentativo – fallito, per quanto mi riguarda – di cercare di estendere la storia e coinvolgere maggiormente il lettore con un nuovo mistero. Peccato che la parte finale di 20th Century Boys e 21st Century Boys, eccezion fatta proprio per il mondo distopico, sia di una noia mortale.
Si ripetono fatti e situazioni già presentati, e lo svelamento dell’identità del Secondo Amico non provoca alcun pathos (anzi, fa inarcare il sopracciglio in modo che possa ricoprire gradazioni di angoli acuti e ottusi).

Silvio Berlusconi L'Amico

Il problema non è nemmeno l’identità del secondo Amico – geniale trovata, secondo alcuni, perché fa riferimento a un personaggio del quale si è sentito solamente parlare in un paio di occasioni (e in una maniera piuttosto specifica) -, quanto le dinamiche che portano alla sua ascesa e al fatto che nessuno si ricordi di lui se non nel momento in cui ce n’è bisogno.
Se riesco a giustificare il fatto che gli eventi che portano alla catastrofe sono dovuti a fatti e invenzioni che si perdono nella nebbia del tempo e della memoria di un gruppo di bambini, è impossibile per i protagonisti non ricordarsi dei propri compagni di giochi. Fossero anche i più anonimi e incolori.

Sempre Silvio Berlusconi l'Amico

Parlo soprattutto per esperienza personale: non ricordo con precisione cosa facessi all’asilo a 5 anni, ma ricordo perfettamente tutti i miei compagni, dal primo all’ultimo.
Insomma, la parte conclusiva del manga di Urasawa non regge, e sotto molti aspetti, oltre ad essere annacquata oltre l’inverosimile, sfigura nei confronti della prima parte e di quella centrale, che pure regala momenti epici (l’evasione di Occio dal carcere di massima sicurezza, tributo monumentale a “La grande fuga”, è forse uno dei momenti più coinvolgenti di tutto il manga).

[TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO]

Ad ogni modo, se cercate un fumetto (molto) superiore alla media, 20th Century Boys fa sicuramente al caso vostro.
Anche perché se è la prima volta che lo leggete, vi piacerà sicuramente al 100%.
E tutte queste pecche di cui abbiamo parlato non le vedrete nemmeno.


Se invece avete letto il fumettino in questione...fatemi sapere cosa ne pensate!

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*Non è un caso che reputi Pluto il suo lavoro migliore. Non essendo un fumetto originale, Urasawa ha potuto dare il meglio di sé caratterizzando al massimo i personaggi ideati da Tezuka. E rendendo i robot protagonisti più umani degli umani stessi.

28 commenti:

  1. *Alza il pollice e guarda*
    Perfetto, il bersaglio sulla tua schiena è disegnato :D

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  2. Ottimo articolo... Però ricordati che definire qualcosa capolavoro o meno è molto soggettivo.

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    1. Beh è ovvio che parlo sempre a titolo personale. Ci mancherebbe. :D

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  3. Sono contento di non essere l'unico a preferire Pluto tra le opere di Urasawa.

    Comunque, per me lui è un abilissimo mangaka sia come disegni che come storie anche se, per quel che ho letto e completato (Pluto, Monster e 20th Century Boys), trovo che ha difficoltà a concludere le storie in maniera concreta. Preferisco Monster a 20th Century Boys, ma soffrono della stessa sindrome, tant'è che non è un caso che sono dovuti uscire dei compendii appositi.

    In ogni caso bravo bravissimo, ma non riesco a gridare ancora al capolavoro con le sue opere. In compenso sono riuscito ad apprezzare grazie a 20th Century Boys (prima ancora che con Pluto) Osamu Tezuka, ed è tutto dire.

    Vediamo se la mia opinione cambierà quando finirò di leggere Happy!, Master Keaton e Billy Bat.

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    1. Urasawa è oggettivamente 20 spanne sopra la media. Poi sta al proprio gusto personale mettere le sue opere nella propria hit parade. ;)

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. quindi la tua è una critica mirata allo stile di urasawa e non allo stile in genere?
      come dire che una cagata fatta da urasawa è meglio del capolavoro di altri autori, ma una cagata resta...?
      un po effetto CRIMSON PEAK di DelToro?

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  4. Io trovo che Pluto insieme a Monster siano le opere meglio riuscite di Urasawa, 20th century boys effettivamente è un brodo annacquato, bello, ma la tira troppo per le lunghe, quindi condivido con te dicendo che non lo considererei un capolavoro ma un bel manga.

    Non condivido solo una cosa, quanto tu scrivi: "Parlo soprattutto per esperienza personale: non ricordo con precisione cosa facessi all’asilo a 5 anni, ma ricordo perfettamente tutti i miei compagni, dal primo all’ultimo. "

    Beh, a dire il vero io e mio fratello maggiore non ricordiamo praticamente nessun compagno dell'asilo, bensì, qualche avvenimento ci è rimasto impresso ad entrambi. Per esempio ricordo quando mi arrampicai su di un albero per non farmi trovare a nascondino e caddi di faccia, andando poi di corsa all'ospedale xD

    Detto ciò non credo che la pecca di Urasawa in 20th Century Boys stia in quel "dettaglio", bensì, come tu già hai detto: "Ma per l’appunto, tutto è destinato a finire “come deve finire”."

    Comunque sia ottimo post ancora una volta, fin'ora non l'ho mai fatto ma volevo complimentarmi con te per l'ottimo blog da te gestito :)

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    1. Grazie per i complimenti, fanno sempre piacere. :D

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  5. Concordo sulla presenza di qualche difetto in 20th Century Boys.
    Specie per quanto riguarda la questione del secondo amico, che sembra davvero tirata fuori per allungare un po' il brodo (che poi lo faccia comunque egregiamente e' un altro discorso).
    Io tra l' altro ho anche ritrovato elementi e situazioni piuttosto improbabili all' interno della serie.. chi non l' ha letta non prosegua nella lettura, ci saranno SPOILER:

    1) Capisco che Kanna sia carismatica e dal temperamento fortissimo, ma per una diciassettenne richiamare a se e mettere al suo servizio addirittura due gang criminali che in passato non facevano altro che scannarsi fra loro mi e' sembrato veramente eccessivo.
    2) La macchina della realta' virtuale che ti riporta indietro nel 1970/71 e' stata una trovata geniale... ma verso la fine della serie piu' che uno strumento per farti rivivere l' infanzia dell' Amico sembrava una vera e propria macchina del tempo.. e la cosa cominciava veramente a prendere una piega assurda.. Manjoume versione fantasma per esempio e' stato semplicemente insensato.

    TUTTAVIA, ed e' un "tuttavia" grosso come una casa, non sono d' accordo quando dici che 20th Century Boys non sia un vero capolavoro. Perche' lo e'. Indiscutibilmente. Dire che sia solo "sopra la media generale" e' come dire che Il Cavaliere Oscuro e' "solo un film supereroistico fatto un po' meglio". Urasawa, errori o non errori, ha costruito una delle trame piu' coinvolgenti, interessanti e intriganti di sempre e fra i personaggi piu' memorabili di tutti i tempi.. e non solo a livello fumettistico. Sinceramente sono stanco di vedere gente che ricerca la perfezione assoluta prima di ritenere un manga, un film, un libro o qualsiasi altra cosa un capolavoro. Non e' detto che un capolavoro debba essere per forza esente da difetti. Cosi' come non e' detto che una serie perfetta debba necessariamente essere considerata un capolavoro.

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    1. Per me non è un capolavoro (come spiegato). Ma non mi arrogo il diritto di contestare chi la pensa diversamente da me. Anzi. :D
      Questo non vuol dire che non sia superiore (e di molto) della media dei fumetti "normali". L'ho scritto pure: Urasawa è probabilmente il più bravo sceneggiatore del panorama nipponico. Mica bau bau micio micio... XD

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  6. 20th Century Boys è il mio manga preferito e sto leggendo il Pendolo di Foucault proprio adesso, insomma mi hai smontato totalmente in questo articolo LoL

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    1. Il pendolo è sublime. Fammi sapere quando l'hai finito! :D

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  7. L'articolo capita proprio a FAGIUOLO poiché ho finito di leggere 20th Century Boys proprio la settimana scorsa. (Pluto l'ho iniziato l'altro ieri invece).

    Come dici tu non è sicuramente un manga perfetto, e concordo sulla caratterizzazione dei suoi personaggi, sono talmente belli che finisci con l'affezionarti completamente a loro, come se fossi stato anche tu un loro amico d'infanzia.

    Su tutti Yoshitsune è quello che più mi ha colpito, più che altro per un fattore personale, sembrava di vedere me stesso con le sembianze di un vecchio nanerottolo occhialuto.

    Su Pluto non voglio ancora sbilanciarmi, anche se quello "strunz" di Urasawa è riuscito a farmi venire gli occhi lucidi già dal primo capitolo (la scena in cui Gesicht va a trovare la moglie del robot poliziotto).

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    1. Io trovo i personaggi "eccessivamente" lirici, a tratti stucchevoli. Ma è un parere personale, ovviamente.
      Pluto: mi ha fatto piangere.

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  8. Quindi io che questo autore non l'ho mai letto potrei iniziare leggendo 20th century boys e considerarlo un capolavoro assoluto...ma poi considerare prevedibile ecc. Pluto? Ma allora...da quale è meglio cominciare? =(

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    1. Personalmente ti consiglierei di iniziare con Monster.

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  9. Nonostante Urusawa sia acclamato a livello mondiale, non mi piace. I suoi personaggi non mi suscitano empatia è il metodo di fare "scopriamo il puzzle insieme" non mi suscita alcun interesse

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  10. Seriamente amo Pluto. 20th Century Boys in parte l'ho trovato deludente, forse proprio il finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Urasawa è un genio la sua capacità comunicativa con i disegni è incredibile, basti pensare a Master Keaton che con le semplici espressioni dei volti rende dei persona mediocri (con una storia discreta) davvero ottimi!

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  11. Finisco adesso di leggere 20thCB, certo il brodo é allungato, però le sensazioni che si provano leggendolo, valgono.
    Mi sarei aspettato ce la storia si concludesse dopo il capodanno, invece continua, e lascia il mistero irrisolto, di cosa sua successo veramente.

    La seconda parte é molto coinvolgente, peccato che non termini, e prosegui ancora con l'Era dell'amico.
    Però in fondo é bello vedere come il mondo si sia trasformato, a seguito delle profezie dell'amico...

    Boh, non so paragonare le varie storie, Monster é stupendo, ma il finale mi lasciò un po così, Pluto fu stupendo, e 20thCB ë stato travolgente.. tutte opere differenti.
    Ho preso il primo numero di Billy Bat, chissà com é...
    I primi commenti che ho sentito mi fanno pensar bene, quindi do fiducia ad urasawa, che sicuramente non mi deluderá

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  12. Sono un lettore nella media. Per lo più ho letto shonen. Mi sono deciso a leggere 20th century boy dopo aver visto il video realizzato da Dario Moccia. E onestamente quest'opera non mi sta piacendo. Riconosco il suo valore ma proprio non riesce ad appassionarmi. Per leggere i primi due volumi ci ho messo un paio di mesi. Poi mi sono imposto di continuarlo e mi sono fatto una piccola maratona leggendomi di fila i primi 7 volumi. Poi altra pausa infinita.
    Dopo circa tre mesi mi sono detto fra me e me "no dai la parte peggiore è il finale (informazione presa sempre nel video del Moccia) non la parte centrale almeno quella devo leggerla", poi si vedrà. Allora mi sono fatto un altra piccola maratona e sono arrivato al volume 11. E onestamente ancora dopo mesi e mesi devo finirlo di leggerlo. E messo li, nella sezione preferiti, intoccato e dimenticato. Nonostante legga le scan (quindi non ho l'ardire di dire "costa troppo") non ho voglia di continuarlo. Neanche il mistero dietro all'Amico mi invoglia a continuare la lettura. Non so se sono io ho l'opera, ma fatto sta che non riesco a farmela piacere. La trovo lenta anche nelle parti più frenetiche. Come se l'autore abbia voluto allungare il brodo già dopo il terzo volume. E la cosa peggiore è che ho letto che la parte finale di questo fumetto è estremamente allungata e con qualche sotto trama lasciata aperta. Credo proprio che non lo finirò mai di leggere. Sono invece speranzoso sulle altre opere dell'autore. Prima o poi dovrò recuperarle.

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    1. Deve piacerti il genere e deve piacerti l'intreccio. Sennò non è per te. Pesantuccio è pesantuccio, ma rimane un gran bel fumetto.
      Prova Pluto, sono solo 8 numeri. Fammi sapere. ;)

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  13. Voglio sparare la mia, l'intreccio, la storia, la narrativa, la caratterizzazione dei personaggi tutti punti a suoi favore, ma l'insensatezza di come agiscono queste persone quando si trovano faccia a faccia con l'amico, quasi disposti a perdonarlo, e come Kana che quando capisce che l'amico che incinta non é l'originale, lo lascia andare rinunciando all'idea di chiudere la questione... Dai ragazzi si parla di un uomo che a ucciso la metà della popolazione mondiale e i così detti eroi di questo fumetto non sono in grado di decidere se sia giusto o meno ucciderlo per fermarlo... se questi sono gli eroi siamo fregati hahah

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  14. Letto adesso la tua critica a 20th C B
    personalmente ho apprezzato molto il fumetto per le tematiche di base e le idee distopiche (oggi oltretutto il distopico tira piu di un carro di buoi)
    in sintesi: la penso come te su 20th ma rimane uno dei fumetti che amo maggiormente ed ho apprezzato molto tutto l'alone intorno alla figura dell'amico nella prima parte
    pluto è il fumetto che preferisco di urasawa ma ritengo che il suo capolavoro e il fumetto piu simbolico sia monster

    vediamo come va a finire billy bat, sono al volume 5 appena finito

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  15. Ciao a tutti, sono un accanito lettore di fumetti, e le opere di Urasawa sono tra le mie preferite. Adoro la sua narrazione piena di feedback e caratterizzazioni, e trovo i suoi disegni fenomenali. 20th century boys l'ho praticamente divorato e mi ha trasmesso un sacco di emozioni. Diciamo che mi ha fatto sognare, ma alla fine mi ha lasciato anche con l'amaro in bocca. Il finale, non è un vero finale, le tante promesse fatte, non vengono mantenute, ma forse proprio questo era l'effetto che si voleva ottenere...come quando ci si sveglia da un sogno, e si è un po' storditi, e i perché del sogno rimangono nel nostro inconscio. Sicuramente lo considero un capolavoro di bellezza. Come fumetto è di molto sopra la media. Per cui ne consiglio la tutti la lettura. Certo, è una lettura un po' pesante, quindi bisogna avere una certa dimestichezza e pazienza con essa. Non è un opera che solo intrattiene, anzi, cerca di mostrarci alcune contraddizioni che la nostra società porta con sé e alcune storture del passato che possono tornare o che stanno già tornando, oppure risvolti psicologici che ci toccano in profondità... diciamo che è una lettura più impegnativa, che fa riflettere. Così come le altre sue opere. Monster in primis. Anche Pluto non mi è dispiaciuto, ma non mi ha appassionato come le altre. Anche Happy l'ho trovato interessate e piacevole, ma anche questa non mi ha entusiasmato come le altre. Mentre ho ritrovato in Billy Bat, al momento, la bellezza che ho ammirato in 20th e Monster.

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  16. Sicuramente 20th Century Boys non è un manga perfetto (secondo me la perfezione è quasi impossibile), ma è innegabile che sia un capolavoro. Una trama originalissima e piena di malinconia per quando si era bambini, personaggi caratterizzati da 10 e con cui si prova una grande empatia, e un villain, almeno per quanto riguarda il primo Amico, da brividi. I flashback su l'alienazione di Fukubei penso siano tra i più alti di questo manga. Il finale posso capire perchè abbia lasciato alcuni con l'amaro in bocca, d'altronde il secondo Amico non è all'altezza del primo ma penso che sia voluto..il vero Amico è Fukubei..e ormai dopo di lui l'Amico rimane un idea, una figura mistica..non importa chi ci sia dietro..potrebbe continuare all'infinito. Io ho adorato anche la terza parte, da tanti criticata. Mostra in modo eccellente un futuro distopico originalissimo, un ritorno al passato con una Tokyo ormai irriconoscibile, l'era dell'Amico come se fossimo tornati ai tempi dei Tokugawa, con i contadini che raccolgono il riso per il daimyo (nella postazione a nord dov'era chono). Ora sto finendo 21th century, certamente fatto apposta da Urasawa perchè sennò il finale di 20th da solo non reggerebbe (anche se il finale con Kanna che abbraccia Kenji è da lacrime).
    Pluto è un altro capolavoro a mio avviso..rinnovare e reinventare un opera così famosa non è facile. Veramente un gran manga. Non vedo l'ora di iniziare Monster e Billy Bat.

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