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Coglioni che non capiscono un cazzo

Se n’è parlato e discusso tantissimo, anche nella blogosfera e nel famigerato Blocco C.
Insomma, gli italiani sono un popolo di coglioni che non capiscono un cazzo.
Non capiscono un cazzo di quello che leggono;
Non capiscono un cazzo di quello che ascoltano;
Non capiscono un cazzo di matematica (nel senso che davvero, il famigerato 2+2, per molti di loro, fa 5: o al massimo, 3).
In buona sostanza, siamo un paese di analfabeti.
La cosa non mi stupisce: lo vedo tutti i giorni.
Anche in relazione ai commenti a questo blog.

Persino in questo caso basta fare 2+2 (per chi riesce ancora a connettere le sinapsi del proprio cervello, ovviamente). Scrivo una Top 5, specificando che è soggettiva, che rispecchia i miei gusti personali, che è il giudizio “secondo me”.
E puntualmente arriva il solito coglione che non capisce un cazzo (perché non capisce un cazzo di quello che ha letto, perché è già tanto se ha letto il titolo dell’articolo e quali sono le cinque posizioni in classifica – senza soffermarsi a leggerne le motivazioni, ovviamente) con la solita: “Eh, ma ci manca questo, quello e quell’altro! Hai messo questa cosa che è una cazzata, ma non quell'altra che è un capolavoro? Perchè questo sì e quello no? Che merda di classifica è?
Decretando non solo la sua maleducazione intrinseca, ma palesando la sua ignoranza cogliona.
Per non parlare di quelli che non riescono a comprendere i commenti ironici e la prendono sul personale; o quelli che commentano seriamente gli articoli senza averli nemmeno letti (li prenderei a calcagnate dalla mattina alla sera, quelli).


Stesso discorso vale per quelli che “ascoltano”.
Basta fare un giro su YouTube, sui canali più seguiti, quelli con centinaia di migliaia di iscritti e visualizzazioni: il 90% dei commenti e dei commentatori parla della maglietta, dello sfondo, del nuovo taglio dei capelli o del piercing del/della youtuber. Del rimanente 10%, il 7% è composto generalmente di insulti, il 2% da spam e/o elogi, e solo l’1% di commenti attinenti alla materia.
Questo perché – naturalmente – oltra ad essere un popolo di coglioni che non capiscono un cazzo, gli italiani hanno perso pure il senso della critica.
Che non vuol dire “tirare merda e parolacce”, bensì argomentare il proprio pensiero valutando una data cosa (in questo caso, un video sul TuoTubo).


Ne parlavo anche ieri con Deborah, proprio in relazione alo studio OCSE.
Avete presente Idiocracy?
Il film Idiocracy?
Ne abbiamo parlato anche QUI
E in quell’articolo, parlavamo del fatto che già gli studi del 2011 indicavano l’Italia come un paese di idioti dove la gente non sa comprendere i testi base.

Bene, qui siamo già oltre Idiocracy.
Come nel film, oggigiorno le persone “oculate”, “perbene” e con un’intelligenza “medio/alta” ci pensano non una, ma cento volte, prima di fare un figlio.
Gli imbecilli, i derelitti, gli ignoranti, invece, figliano in quantità.
Ed essendo imbecilli, derelitti e ignoranti, non inculcano nella propria prole nessun tipo di educazione (dove per “educazione” intendo civica, civile, scolastica, etica, morale, eccetera).


Se i quindicenni di oggi (e non solo loro, eh) scrivono in maniera sgrammaticata e non hanno il minimo senso critico, non mi stupisce se bambini di 7-8 anni, a Napoli, riempiono di parolacce signore di cinquant’anni alle fermate degli autobus.

Non oso immaginare cosa diventerà l'Italia nel giro di 5-10 anni.
O meglio, un'immagine più o meno precisa ce l'ho.

Siamo destinati ad una costante deriva e decadenza.
Ma d’altronde siamo anche il Paese che proprio oggi ha eliminato definitivamente lo studio della Storia dell’Arte dalle scuole.*
Perciò, che cosa ci aspettiamo di diverso?

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*Poi passo con l'autobus davanti a una delle 294649149 biblioteche sparse per Londra e le vedo sempre, costantemente frequentate da bambini e ragazzi.
E mi prende lo sconforto.

14 commenti:

  1. OmG sOmMoooOoOOOO!!!1111oneonen!! cHe iMmagGinE vOlGaRe in cOpeRtInaaaaaaaa!!!!oneoneoneoneoen111

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  2. Sommo, leggendo questo post incredibilmente veritiero mi è venuta una tristezza interiore degna di Leopardi, ma sappi che ti voglio bene ç_ç

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    1. Anch'io ti voglio bene, stringiamoci nel dolore.

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  3. l'unico commento "sensato" al tuo "editorialozzo" (editoriale + predicozzo) e' un sofferto:

    GIA'

    come diceva il buon Ken Shiro: "sei morta (ITALIA) ma tu non lo sai"

    in questi giorni di "nobel x la xxxxx" scoprire che stiamo arretrando di 70 anni nel livello di cultura generale fa veramente un effetto orribile!
    non so veramente dove andremo a finire noi italiani d'Italia...probabilmente, tra qualche anno, quando avremo rovinato tutti i nostri monumenti (l'unica cosa che ci rimane), ci imbarcheremo sugli aerei verso UK, China, Australia, USA (se ancora esisteranno, visto che da come parlano i media, il 17 ottobre finisce tutto, causa DEFAULT! :D)

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    1. La cosa che (mi) fa male è che siamo capaci di eccellenze (e ce ne sono in Italia, eh, eccome se ce ne sono) e, all'opposto, delle cose più turpi e truci.
      Ogni giorno mi raccontano di cose ai confini della realtà.
      Ne parlerò presto.

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  4. Che botta d'ottimismo oh!... Purtroppo hai abbastanza ragione... Quella dei coglioni che fanno più figli (e conseguentemente maleducati) mi ha fatto pensare invece. Non mi era mai venuto in mente... Mmmm...

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  5. Questi post mi mettono sempre malinconia. Un po' per la delusione (e la disillusione riguardo il futuro), un po' perchè più conosco queste nuove leve, e più mi sento distante... perciò, di riflesso, vecchio.
    Sembra quasi di essere gli ultimi pirati sognatori, davanti ai pirati della nuova generazione, no?
    A volte mi chiedo se questa deriva intellettiva e culturale possa avvantaggiare i pochi elementi capaci che rimangono, ma non so quanto sia bello comandare sulle macerie di un Paese distrutto. E a volte, guardando all'esplosione demografica degli idioti, mi chiedo se saranno gli intelligenti ad andarsene spontaneamente, o saranno gli idioti a cacciarli proprio via...

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  6. A me quello che spaventa davvero è vedere la gente che costituisce la classe dirigente e l'elite del paese (politici, giornalisti, personaggi influenti) che fanno discorsi sganciati dalle cose concrete. Tutto è esageratamente trasformato in opinione, principio, etica, anche in contesti in cui bisogna essere SOLO pratici, pragmatici e concreti. Questa è la cosa davvero spaventosa.

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  7. Ne parlavo oggi con la mia dolce metà, siamo la feccia del cosiddetto "mondo civile". Il bello è che se all'estero ci fanno notare i nostri difetti (coi titoli sfottò sul fatto che abbiamo ancora votato un pagliaccio, con la recente statistica OCSE eccetera...)... UN SACCO DI GENTE SE LA PRENDE PURE! Qua da noi non vanno oltre il calcio, e non lo dico per insultare il calcio, è obiettivamente l'unica forma di cultura in cui vedo ferrea preparazione in ogni dove. PUNTO. STOP.
    Per mio gusto, 'sti giorni, ho provato a chiedere anonimamente su Ask a gente a caso delle mie zone il loro libro preferito.
    "Mica sono uno sfigato che legge, a me piacciono le fighe!" (RISPOSTA VERA. VERA.).

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  8. Sono d'accordo con ogni singola parola e segno di punteggiatura di questo post. Purtroppo!

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