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Jobs ( Joshua Michael Stern, 2013)

La storia di Steve Jobs.
Dal "fancazzismo" all'università di Stanford, al celeberrimo garage dove tutto iniziò, passando per la fondazione di Apple, la sua defenestrazione e il ritorno salvifico.
Fino alla nascita dell’iPod.

Se ne sentiva il bisogno di questo film su Steve Jobs?
No, decisamente no.

Mettiamo in chiaro una cosa: Jobs non è un brutto film.
Anzi, fa il suo “solito” sporco lavoro: nelle due ore e più mostra il cuore pulsante dell’attività del guru che ha rivoluzionato (per non dire “inventato”) il mercato dei personal computer, focalizzandosi esclusivamente sul lavoro in Apple a discapito di tutto il resto (vita privata, NeXT, Pixar, eccetera).
Ashton Kutcher è praticamente identico a Jobs, così come gli attori chiamati a impersonare Wozniak e tutti gli altri fondatori della celeberrima mela.

Jobs, Wozniack e "Nerd n°1"

Il problema è che si tratta, fondamentalmente, di un film “inutile”. È un biopic senza infamia e senza lode, che cerca di far assurgere la figura di Jobs a Messia della tecnologia, che faceva quel che faceva perché mosso dal fuoco sacro della passione e della “visione del futuro”.
Il che ci può stare, ma fino a un certo punto, poiché è evidente che si tratta di un film smaccatamente di parte.
Uno spottone Apple,

Perché è inutile?
Perché non aggiunge nulla di quanto sappiamo già su Steve Jobs. E peggio ancora: non aggiunge nulla a quanto non si fosse visto nel già ottimo “I pirati di Silicon Valley”.
E anzi, il film tv di Burke rimane dieci volte più interessante perché mostra non solo il fatto che il lavoro creativo di Jobs fosse figlio di certe manovre non proprio “intuitive” – I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano -, ma perchè era anche corredato con la storica rivalità con Microsoft e Bill Gates.
Anche se un po’ romanzato, era un film a 360 gradi.

Un gran bel film

La pellicola di Stern, invece, è una pura e semplice santificazione del CEO della Apple, quello che aveva le idee 50 anni avanti nel futuro, che alla fine aveva ragione su tutto, e che è colpa del consiglio d’amministrazione se la Apple, dopo l’exploit di Apple II, finì sull’orlo della bancarotta.

Insomma, un film che se siete fedayyn di Jobs è quasi d’obbligo vedere, ma se siete interessati a un’infarinatura generale potete tranquillamente saltare e recuperare “I pirati di Silicon Valley”, di cui sopra.

'sti computer: non sfonderanno mai! (cit.)

Piccola constatazione personale: ma quant’è rovinata Hollywood se ormai produce solo biopic, remake, remake di remake, prequel, remake di prequel, sequel, prequel di remake, biopic di remake, sequel di prequel, remake di sequel di biopic, e via discorrendo?
Per non parlare dei film nerd per nerd (Supereroi a gogò), che ormai segnano indissolubilmente buona parte dei cartelloni cinematografari.
I film “originali” che escono al cinema nel corso dell’anno solare si contano ormai sulle dita di una sola mano. E spesso deludono le aspettative.
Tristezza infinita.

Ps: il trailer qui sotto è già praticamente tutto il film.
Giuro.

11 commenti:

  1. Purtroppo a Hollywood specie con l'avvento del 3D (anche se non è questo il caso..) le produzioni anche di media entità sono diventate costosissime (una volta fare un film da 120 milioni di dollari era un caso adesso è la norma) quindi per le società rientrare nei costi come obiettivo minimo è imperativo.

    Tutto ciò va a discapito dell'originalità perchè si tende sempre ad investire su usati sicuri anzichè rischiare grossi malloppi per fare poi enormi flop (lone ranger o john carter).

    Per il resto quotone ovviamente su tutto ciò che hai scritto sommo :)

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    1. John Carter è stato fatto fallire apposta per invidie e vendette trasversali interni in casa Disney. Ma non era brutto.
      Lone Ranger non l'ho visto.
      Comunque sì, ormai la media è la mediocrità.

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    2. Infatti non erano brutti nessuno dei due... Ma erano diciamo troppo "particolari" specie the lone ranger e purtroppo non sono stati abbastanza capiti

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  2. Io sono sempre stato un anti apple e come tale sono riuscito a guardare questo film senza sbavare e ululare ad ogni azione del caro Steve, pertanto a godere del film senza essere investito dalla più che palese "santificazione" di quest'ultimo.
    E anzi, forse sono riuscito, grazie a questo film, a vedere aspetti del carattere di Jobs che hanno accentuato il mio astio nei confronti di Apple...lui è stato un genio avvenieristico, non c'è dubbio, ma è stato anche un gran figlio di........ , e l'aver messo in mostra anche questo lato di lui mi ha fatto apprezzare alla grande questo film.

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    1. Che fosse un talento è fuori di dubbio, devi avere talento (ed essere bravo) per creare un'azienda come Apple. Ci sta poco da fare. Il film non mi ha detto nulla proprio perchè non aggiunge nulla a quanto già si era visto ne "I pirati..."
      Ma in sè non è malvagio.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Concordo, questo film è apprezzabile, ma mediocre, ed è stato prodotto esclusivamente per sfruttare l'onda lunga della morte di Jobs come cassa di risonanza per una gran pubblicità, mostrando la Apple un passo avanti agli altri. Dopotutto, ad oggi, gira tutto intorno ai soldi, non importa a nessuno rischiare in qualcosa di nuovo.
      E ti ringrazio di aver consigliato "I pirati di Silicon Valley", ammetto di non averlo mai visto, ma recupererò!

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  3. Senza contare che il mercato dei PC è nato in realtà con il C64, grazie alla lungimiranza di Jack Tramiel :)
    Però fa tanto figo portare Steve Jobs alla ribalta, quando in realtà era un ottimo esperto di marketing, ma totale ignorante tecnologico.
    Tanto i film quanto le biografie non lo sottolineano mai però.

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    1. Diciamo che questo lato un po' emerge, nel senso che tutto il lavoro tecnico se lo sorbiscono i tecnici, lui è quello fissato col design e il marketing.
      Ma ci sta.

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  4. I pirati di Silicon Valley era un filmone, con due attori in forma e neanche troppo "televisivo".
    Brutto che lo conoscano in pochi.
    Questo mi interessa pochino, ma proprio perché a me i biopic non piacciono, a meno di rarissime eccezioni.

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  5. Film massacrato dalla critica come pochi, recensioni veramente pessime:

    http://www.rottentomatoes.com/m/jobs/

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