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Questioni irrisolte


Guardavo con sempre maggior raccapriccio lo scambio di battute tra Fazio e Brunetta circa i compensi del primo. Come al solito, per sviare una domanda scomoda, Brunetta butta in caciara la discussione e svia la domanda, ponendo un altro problema.
E ok, è stato un cafone, ha messo in chiaro per l’ennesima volta quale uomo piccolo sia – e che tipo di personaggi ruotano intorno all’universo berlusconiano.
Ma tutto sommato, la questione che ha sollevato non è di poca importanza: un presentatore televisivo che prende 5 milioni di euro di compenso non è leggerissimamente troppo?
Soprattutto se si tratta di un’azienda in perdita come la Rai.

6 commenti:

  1. Diciamo che 5 milioni nel mondo dello spettacolo è un compenso "equo" nel caso in cui questi 5 miloni vengano totalmente coperti e ampiamente superati in termini di guadagni. Ma la RAI non è un'azienda normale, è pubblica, quindi dovrebbe avere dei tetti.

    Questo post mi fa venire in mente una cosa: ho in mente un articoletto a sfondo semi-politico, dici che stonerebbe su Balzar Corporation?

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  2. Non sopporto il nano brunetta, anzi non lo reggo proprio!
    Devo dire che Fazio purtroppo non lo reggo specialmente per il suo eccessivo servilismo nei confronti del PD, ma soprattutto per quel suo buonismo a volte fin troppo fastidioso. Nel suo programma il meglio si chiama Luciana Littizzetto che fa la voce del pueblo senza grossa censura.
    Il problema in RAI è annoso, purtroppo la rai è un'azienda in perdita, e si sapeva, ma è in perdita perchè è più facile comprare fuori invece che produrre dentro.
    La RAI era grande quando creava programmi al suo interno, con autori propri e lanciava gente di grandissimo livello come Vianello, Mondaini, Corrado oppure sfruttava la fama di gente che aveva qualcosa da dire e da mostrare (e non erano solo 2 tette e 2 natiche) come Battisti o Mina!
    La RAI se volesse tornare a fare la TV di stato dovrebbe trasformarsi totalmente, ma proprio cambiare di 360°!
    Secondo me la RAI dovrebbe puntare sulla cultura al 100% o su un intrattenimento divertente e allo stesso tempo culturale (e per cultura non intendo quark, ma un programma come era Taratata, che faceva suonare ospiti di livello internazionale e faceva veri e propri concerti in tv, era un programa culturale).
    Secondo me la RAI dovrebbe avere in RAI1 un canale di news 24h/24h, dal meteo allo sport, dalla news all'approfondimento obiettivo (ma non talk show), RAI2 dovrebbe essere un canale di approfondimento culturale (musica, documentari, varietà, autoproduzioni), RAI3 si può tenere come canale di approfondimento politico, poi tutto il resto lo fanno i canali tematici. Quello che ad esempio manca è un canale che faccia TV dei ragazzi intesa come cartoni animati, programmi di intrattenimento e cultura legati al mondo dei ragazzi e non solo degli adulti.

    Poi sui soldi che si prendono in quelle aziende si può dire tutto e il contrario di tutto, e come dice una speaker radiofonica delle mie parti, certi professionisti (vedi Crozza o Benigni), che sono stra-milionari, se vogliono andare in RAI per fare programmi che fanno (o tentano di fare) satira e moralizzazione, sarebbero anche più credibili se poi non facessero richieste immorali, perchè per moralizzare ci si riesce anche con 2 soldi in meno.
    Un'azienda che crea qualità è e sarà sempre un'azienda in attivo.

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    1. senza offesa ma credo che tu abbia sbagliato paese. il target a cui punta la televisione qui' non è di sicuro quello raggiungibile con canali culturali piazzati sulle prime tre reti. la scelta di diminuire sempre piu' il calcio e la F1 è come tirarsi la zappa sui piedi, anche se comunque ritengo che i problemi di gestione interna non siano da sottovalutare perchè in linea di massima non dovrebbe esserci questo scarto enorme di audience rispetto alle reti mediaset. sul made in italy non so che dirti, a me personalmente non piace, pero' ad esempio serie come don matteo sono dei pilastri dal punto di vista degli ascolti. la verità è che quando si stava bene nessuno ci ha mai fatto caso ai compensi dei vari politici e presentatori tv, ora che a chi ha sempre pagato (pur avendo meno) gli si sta chiedendo di pagare ancora di piu' (questa volta spingendo il ceto medio-basso alla soglia di povertà) ora per magia ci si accorge di queste cose, qui in italia funziona tutto cosi'. finchè non ci scappa il "morto" si magna magna, poi dopo andiamo a cercare per finta i capri espiatori e sempre per finta li condanniamo (vedi polverini).

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  3. Possono essere troppi, ma mica Fazio è entrato in sede armato e mascherato per fare una rapina. Lui ha chiesto un compenso per il suo lavoro, se i vertici Rai avessero rifiutato lui avrebbe abbassato le pretese o trovato un'altra emittente pronta a prenderlo perché, che piaccia o meno, pur essendo spudoratamente di parte, Fazio fa ascolti, produce utili e conduce un programma che quantomeno attrae ospiti anche internazionali di alto livello. Si dice lo stesso dei calciatori che prendono troppi soldi (verissimo), ma non ci si rende conto che è il mercato a fare i prezzi: più la gente è interessata a determinate cose più soldi gireranno in quel determinato settore. Brunetta oltre a prendersi un sacco di soldi, leccare deretani, citare male la costituzione ("il parlamento è sovrano" 21:59 http://www.youtube.com/watch?v=Ult3kVrvxUI) e tartassare chi già paga le tasse (dipendenti pubblici in primis) evitando di colpire chi non lo fa mi provoca solo il nervoso; sono anni che parlano di cambiare la legge elettorale e ancora non hanno fatto nulla e intanto, da un bel po' già, non si possono neanche scegliere i rappresentati delle liste da mandare al parlamento e si ritrovano sempre gli stessi delinquenti seduti alle poltrone. Gente che dovrebbe essere in galera dai tempi della P2 e che ancora sta lì.

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  4. Non cadere nella trappola della cifra alta. Che tempo che Fa è una trasmissione che si autosostiene grazie agli ascolti alti e agli spazi pubblicitari... per cui i 5 milioni di euro dati a Fazio sono più che giustificati.
    Quanto ai costi eccessivi della tv... i prezzi si sono alzati quando le tv private sono entrate in concorrenza con quelle pubbliche, e hanno cominciato a rubare volti alla Rai a suon di moneta. E' inutile dire chi ha iniziato questo gioco al massacro sugli stipendi dei front man televisivi... Brunetta dovrebbe conoscerlo bene! ^_^

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