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House of Cards Stagione 2 (aka "La storia di Matteo Renzi")

Premessa: questo è un articolo spoiler.
E non è nemmeno un articolo, ma una sorta di parere sconclusionato che in pochissimi capiranno.
Non ne faccio molti, ma è giusto che voi sappiate che vi spoilero il finale della seconda stagione di House of Cards per snocciolare il discorso.
Vi ho avvisato.

Dopo aver concluso la seconda stagione di House of Cards ho avuto questo primo flash: gli sceneggiatori della serie, in puro stile Boris, sono rinchiusi a casa loro perché non sanno dove andare a parare con la storia di Frank. Poi hanno la proverbiale epifania: «Andiamo su internet e scopiazziamo!»
E si trovano davanti la situazione politica italiana.
Che è molto divertente. Ed è molto stimolante.
E per questo, la scopiazzano.


Gli scemeggiatori!

Quando Frank giura in qualità di Vicepresidente, ci regala una perla: “Non ho ricevuto nessun voto e sono a un passo dalla presidenza. La democrazia è così sopravvalutata.»
Il bello è che quel passo lo farà, e alla fine della serie, Frank, senza aver ricevuto un singolo voto, diventerà il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.
Per riuscirci ha dovuto tirar fuori una faccia di bronzo e buggerare tutti.
Ha preso in giro una nazione;
Ha preso in giro i suoi colleghi di partito;
Ha preso in giro i suoi avversari;
Ha preso in giro il Presidente.

Ecco, alla fine di House of Cards 2 ho avuto anche il secondo flash: non stavo vedendo la storia di Francis Underwood, che da Mastino dei Democratici, machiavellicamente, diventa prima vicepresidente e poi presidente degli Stati Uniti d’America senza ricevere un singolo voto (se non quello dello stato di cui fa parte quand’è stato eletto alla Camera).
No.
Stavo rivedendo la storia di Matteo Renzi, uno che machiavellicamente, da sindaco di una città, è divenuto prima leader del centrosinistra e poi Presidente del Consiglio dei Ministri senza ricevere un singolo voto (se non quello dei cittadini che l’avevano eletto sindaco).


Mr. President!

Insomma, è una faccenda inquietante.

House of Cards è fiction (in larga parte, quantunque sia un tipo di fiction miscelata – giocoforza – a fatti e fattori reali). Ma la politica mostrata è realpolitik, dove conta l’apparenza del politico di turno, che non può mostrare che la maggior parte degli accordi che decidono le sorti della politica stessa si giocano dietro le quinte, sotto i tavoli e alle spalle degli altri.

Frank Underwood, che gioca con i suoi parlamentari, fa l’amicone con gli avversari, si mostra come miglior amico del presidente, salvo poi unire i suoi parlamentari e gli avversari contro il suo stesso presidente (per votare l’impeachment), affermando che è venuto il tempo in cui bisogna lasciare spazio agli odi personali, aprire alle larghe intese e dare stabilità al paese è proprio Matteo Renzi.

Paro paro.
Giuro, per un attimo ho pensato che anche Frank si mettesse su internet e lanciasse l’hastag #mrpresidentstayquiet.


I presupposti c’erano davvero tutti.

9 commenti:

  1. Premetto che non ho ancora visto questa serie, ma avevo già in mente di seguirla appena disponibile in italiano.
    Però, visto che si parla di Renzi, non posso esimermi dal commentare. XD

    Per quanto io non lo sopporti, bisogna ammettere che la sua nomina a Presidente del Consiglio è stata molto più legittimata dagli italiani rispetto a quelle di Monti e Letta.
    Lui ha comunque fatto le Primarie e la maggior parte del popolo del PD (che poi sia andato a votarlo gente che non è di sinistra è un altro conto) lo ha voluto come Segretario del Partito e implicitamente futuro candidato Premier.

    In tutto questo ci sono due cose assurde:
    - Silvio è l'ultimo Presidente eletto dagli italiani, LOL;
    - Bersani, l'unico in tempi recenti ad aver davvero vinto alle elezioni (anche se non ottenendo una maggioranza in Parlamento) non ha avuto neanche la possibilità di provare a formare un Governo.

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    1. Sì ma 2 milioni di elettori alle primarie non equivalgono 40 milioni di elettori legittimi. ;)

      Per il resto...quasi quasi ci faccio un articolo. :D

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    2. Sì, ma infatti io parlavo di maggiore legittimazione rispetto a Monti e Letta, che erano proprio calati dall'alto.

      Comunque, secondo me, se si andava a votare Renzi stravinceva, ma proprio alla grande.
      Le Europee magari non mostreranno un andamento simile, ma perché sono una cosa diversa; in una corsa per Palazzo Chigi senza Silvio in campo Renzi avrebbe avuto la strada spianata.

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    3. scusa ma la questione del presidente eletto dagli italiani è pura demagogia e tu sommo lo sai perfettamente: il PdC lo nomina il presidente della repubblica e viene votato dal parlamento, quello sì votato dagli italiani. Il parlamento non è cambiato da marzo scorso ed è quindi esattamente quello che abbiamo votato, c'è poco da fare.
      Ci si può lamentare del fatto che i partiti una volta in parlamento si accordano tra loro come gli pare per formare il governo e quindi non rappresentino veramente quello che è stato votato, ma ora proprio con renzi sembra esserci la volontà di superare questo problema.

      P.S: e comunque secondo me renzi ha deciso di fare le scarpe a letta subito dopo aver visto la seconda stagione di HoC. Analizziamo i fatti:
      1. renzi ha citato la serie al congresso del PD
      2. il 14 febbraio è uscita la seconda stagione di HoC
      3. la settimana dopo renzi ha fatto le scarpe a letta
      un caso? noi pensiamo di no...

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  2. Sommo in tutto questo il povero doug stamper aka the stalker è la chiara testimonianza di come non bisogna mai mettersi contro una escort ;)
    spero che la terza stagione venga gestita bene.
    p.s. renzi a un grande problema, non ha la moglie di frank.

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    1. BUAHAHHAAHAHHAHAH! Best commento evah!
      Sì, sarà interessante vedere che tipo di Presidente sarà Frank.

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    2. Sommo ho avuto l'illuminazione :D nella terza stagione ci sarà come oppositore/villain di frank nientepopò di meno che "rullo di tamburi" beppe grillo capo del partito repubblicano free hacker(chivuolecapirecapisca)!

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  3. Questo per dire che abbiamo una democrazia di merda.

    Tutti speravano in renzi, perchè era un politico che non si era mai visto, se non come sindaco, e per una italia che non sapeva dove sbattere la testa, lui era una soluzione

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