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Quelli che rompono i coglioni (direttamente a casa vostra)

Immaginate: siete a casa vostra, nel vostro salotto. Avete organizzato una serata tra amici, e state discutendo del più e del meno.
Tutt’a un tratto, suona il campanello.
DRIIIIIIN!
Aprite la porta, vi trovate davanti un tizio sconosciuto, occhi iniettati di sangue, ansimante, bava alla bocca.
«Sì?», domandate, con fare circospetto. Non avete mai visto quel tipo, e ammettete che vi fa anche leggerissimamente impressione.
«TU E I TUOI AMICI SIETE DEI PEZZIDIMMERDAFIGLIDIPUTTANA!», urla lo sconosciuto, il mento inzaccherato di bava e saliva, gli occhi fuori dalle orbite, le pupille dilatate. «Dite sempre stronzate quando vi riunite, e anche stasera state parlando solo di cose che non conoscete. Statevene zitti, coglionazzi!» Detto questo, se ne va.

Ecco, come vi comportereste voi davanti a un fatto del genere?
Esatto: bollereste la cosa come insana, pazza, scriteriata.
E lo è.
Uno sconosciuto viene a casa vostra, vi da addosso senza un motivo logico e poi se ne va.

Sapete qual è la cosa paradossale? È che ormai, questo, è un comportamento trasformatosi in prassi.
Non ci credete?
Continuate a leggere.


Sono sicuro che ogni giorno anche voiu assistete a scene del genere, solo che ormai è diventata talmente la “normalità” che non ci fate nemmeno più caso.

Immaginate di nuovo: avete un blog (o una pagina facebook, o un account twitter, o un canale youtube) in cui discutete amabilmente del più e del meno con la vostra utenza.
Tutt’a un tratto, tra i commenti, vi ritrovate il trollone di turno che scrive: «SEIUNPEZZODIMMERDAFIGLIODIPUTTANA! Smettila di parlare di cose che non conosci!» Salvo poi non entrare mai nel merito della discussione, e volatilizzarsi nel nulla.

Ecco, è lo stesso identico scenario trasposto dal mondo reale a quello digitale. Il primo è socialmente inaccettabile, visto che comporta la presenza fisica dell’individuo definibile come “troll”; il secondo invece è la norma, dato che richiede la sola presenza digitale (spesso mascherata da un nickname fasullo – se non dall’odioso acronimo di “Anonimo”) e implica un coinvolgimento fisico (e relativi “problemi”) pari a zero.


Ho scoperto da qualche giorno che alcuni troll praticano questa malata abitudine (perché di gente malata si tratta, non c’è spiegazione medica/sociale/antropologica differente) per “hobby”.
Insomma, siamo passati dal collezionare francobolli alla fotografia al cinema alla partita di calcetto all’insulto sul web.

Qualcuno, a questo proposito, potrebbe scriverci un libro: “5 istantanee di un secolo: piccola cronaca dell’involuzione cerebrale”.

(MI) È decaduto anche l’ultimo mito del troll passionale, quello che ci credeva nella sparate ad minchiam che faceva, quello che dava addosso all’altro perché l’altro, effettivamente, per lui, diceva stronzate.
Adesso si sceglie di fare il troll “per hobby”.
Non importa quanto tu sia popolare o conosciuto.
Non importa quanto ciò che dici, scrivi o pensi sia condivisibile o meno.
Non importa nemmeno come sarà la trollata.
Vai trollato per moda.
Vai trollato a prescindere.
Vai trollato per hobby.
Per l’appunto.


Ci sono ben due rivolti comici (o tragici, a seconda dell'umore e del punto di vista) di questa faccenda.
Il primo è che questi individui sono veri e propri malati mentali (o quantomeno, gente con problemi seri, gente che andrebbe aiutata in qualche modo). Perché bisogna essere veramente dei malati per impiegare (o meglio, perdere) tempo perseverando a leggere/guardare/seguire/ascoltare persone (o prodotti) che non piacciono unicamente per denigrarli.
No, non ho detto “criticarli” (chè la critica è sacrosanta, e giusta, soprattutto quando argomentata – a prescindere o meno se si è d’accordo o no con la stessa): ho detto denigrarli. Che è ben diverso, e presuppone l’insulto gratuito nei confronti della “forma”, senza stare a pensare al “contenuto”.

Il secondo è che quando (giustamente) questi malati mentali vengono estromessi dai luoghi in cui hanno arrecato danno (in soldoni: vengono bannati) invocano il principio di democrazia, di libertà di parola e di pensiero. Rigirano sempre la frittata, rimarcando di avere un imprecisato e vago “diritto d’opinione”.



E qui ritorniamo al nostro scenario.
Immaginate un’ultima scena: un tizio sconosciuto viene a bussare a casa vostra. Vi spinge, entra, e vi urla: «SEIUNCICCIONEPEZZODIMMERDAOBESODELCAZZO!»

La domanda è: lo invitereste a prendere un the permettendogli così di continuare a offendervi (ancora, e ancora, e ancora), oppure, dopo averlo preso (giustamente) a calcagnate sulle gengive, lo buttereste fuori di casa vostra senza farvi alcun problema?

33 commenti:

  1. Ce l'ha Gatsu la soluzione per i troll! :D http://i.imgur.com/WLb98Ag.jpg

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  2. beh.. tu per me sei sempre anche troppo buono! io userei la tattica "inglourius bastards"....un bel segno a forma di troll in fronte...cosicche...un giorno...tra diversi anni...potrai riconoscerlo everywhere!

    questo mondo fa sempre + "mxxxa" perche' non esiste + il rispetto reciproco!

    ed il mondo di internet...dove l'anonimato, mediamente, la fa da padrone, e' la peggior arena mai esistita!

    non e' ancora successo, ma accadra' prima o poi, che il Putin e l'Obama di turno si sfanculino su FEISBUK o TUITTER, facendo scoppiare poi la III guerra mondiale (per dire, l'estate scorsa, nella "civile" (ma dove?) Bologna (mia citta') 2 gruppi di sbarbini poco + che 15enni, dallo sfanculamento su badoo (o similare) si sono ritrovati a fare una megarissa nel parco + grande della citta')

    bah! ogni tanto credo che la vecchia legge del taglione andrebbe applicata...

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    1. A me piace discutere, ammetto che il the di cui sopra al troll cacacazzo lo offro pure. Poi se vedo che proprio non c'è speranza per la discussione, arrivederci e tanti saluti. :D

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    2. Io ormai questi dopo 10 anni e passa li ignoro! XD Non me la prendo manco più! Mi posso far venire il sangue marcio per questi!?! XD

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  3. Ho in mente l'ultima vicenda di questo tipo :) io purtroppo ho avuto la malsana idea di tentare un approccio morbido con questo tizio dall'account "eremitico"-fantasioso.
    E me ne sono pentito.
    Certo, forse l'avere a che fare con quel figuro ha elevato la mia autostima, ma insomma... sembrava un dialogo fra un docente di Harvard ed un gibbone catatonico.
    E non ero io quello peloso. xD
    Sempre più convinto che i blog e gli spazi personali non devono essere democratici, a certa gente deve essere impedita la facoltà di esprimersi lì; senza contare il paradosso di chi invoca la libertà di parola, ma conclude i post trollosi dicendo "state zitti tutti".

    Vabbè, torno a mangiare merendine sulla tastiera.

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    1. No beh diciamo che i trolloni degli ultimi giorni sono stati gli ultimi di una lunga serie, fondamentalmente è una prassi comune che però da queste parti, per quanto mi riguarda, si presenta solo una o due volte l'anno. Niente di preoccupante, ma ogni tanto è bene ribadire come stanno le cose.

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  4. Per un attimo credevo che fossero storie di vita vissuta e ho pensato "Che ansia!! Ma la gente è rincoglionita?" Il che mi ha fatto ancora più riflettere sull'articolo perché l'ansia è legittima: la gente s'è rincoglionita sul serio però non mostra la faccia, il che forse è peggio.

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    1. " la gente s'è rincoglionita sul serio però non mostra la faccia, il che forse è peggio."

      Già! Almeno certi quando scrivevano lettere a giornali, fumetti e riviste ci mettevano il nome! Mo manco più questo! -.-

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  5. Per i rompicoglioni che non ascoltano e che lo fanno solo per divertimento, ban tutta la vita

    Certo delli sarà dell'idea che mantenendo questi haters, si ottengono views.. quindi.. un 50 e 50

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    1. Ed è una cosa con la quale non sono d'accordo, preferisco avere dieci utenti con cui confrontarmi che 30 coglioni che non capiscono un cazzo (ma che essendo 30 fanno numero).

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    2. Ma ormai sta diventanto un numero fine a se stesso!
      Una volta si puntava al numero, perchè dava valore al proprio canale/pagina ecc...ora, con le varie limitazioni di visibilità imposte dai social non ha più senso puntare al numero perché, se quel numero è composto da gente non interessata, rischi che il tuo contenuto venga visto solo da una limitata parte del pubblico interessato!

      Per cui mi trovo assolutamente d'accordo con la frase "preferisco avere dieci utenti con cui confrontarmi che 30 coglioni", sia per la possibilità di confronto sia per la visibilità

      Non so se conosci il canale americano veritasium. Ha fatto un video sulla questione circa 2 mesi fa: https://www.youtube.com/watch?v=oVfHeWTKjag

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  6. Ma scherzi, guarda che trollare è divertentissimo.

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    1. Ma io sono il primo che trolla (ci sono un mucchio di articoli trolloni). Ma la "trollata" deve essere intelligente (o comunque un qualcosa che poi ti porta a ridere E ragionare - almeno, la concepisco così io). Trollare non significa insultare a casaccio.

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  7. Concordo al 100% con l'articolo... credo però che una differenza tra un troll e uno che di persona che si presenta a casa ci sia: il fatto che mentre l'intruso lo cacci via o al massimo chiami la polizia se non riesci, e lì la cosa finisce, è molto più difficile limitare l'accesso di un troll ad un sito. Se sei un amministratore di un forum col ban ci puoi anche riuscire, se sei un blogger però mi pare molto difficile, a meno di non chiudere del tutto i commenti (cosa che però porta un sacco di ricadute negative, come tutti credo sappiamo abbastanza bene).

    Proprio per quanto appena detto, io uso un metodo particolare per difendermi dai troll che mi si presentano su FB o sui miei blog: non gli do la possibilità di trollarmi. Mi spiego meglio con un esempio: qualche giorno fa, mi ha scritto un commento sotto ad un articolo di un mio blog una persona, lamentando che in tutto l'articolo, c'era un piccolo dettaglio sbagliato in una didascalia di una foto. Nonostante quello sbaglio, comunque nulla cambiava nel merito dell'articolo, né lo sbaglio era minimamente in relazione con il tema stesso dell'articolo; mettiamoci anche il tono molto acceso ed arrogante del commento, e diventa subito chiaro che l'intenzione primaria era darmi fastidio, più che segnalare l'errore. Tuttavia, io non mi sono lasciato infastidire, anzi, sono rimasto calmo e gli ho risposto con tranquillità che lo ringraziavo per l'errore, e che provvedevo subito a cambiare. Morale della favola: i troll fanno ciò che fanno per rompere le palle, come dici giustamente; il vero modo per contrastarli è non lasciarci rompere le palle, ma fargli conoscere che siamo calmi e che non diamo importanza alle sue parole, per quanto possano essere gravi. Per mia esperienza, questo metodo funziona benissimo: la stragrande maggioranza delle volte, il troll si arrabbia così tanto che non torna più a scrivere. Forse può sembrare qualcosa di eccessivamente morbido, ma in realtà non lo è, anzi ad analizzarlo bene è molto drastico: è semplicemente trattare i troll con razionalità e freddezza, manipolandoli fino al punto da avere la posizione più forte (solitamente avuta da loro, per il loro arrivare inaspettati e per l'anonimato in rete), mentre loro vengono resi impotenti di fare alcunché e non possono di conseguenza che arrabbiarsi (ovvero, in ultima analisi, passano dall'essere troll ai trollati). Questa la mia opinione :) .

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    1. Sì, le buone maniere aiutano. Anche perchè spesso questi personaggi, quando "tentano" di fare un ragionamento per screditarti ancora di più si contraddicono 120419417 volte nella stessa frase. Quindi poi è anche più semplice disinnescarli.

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    2. Vero! Questo vecchio trucco funziona sempre o quasi! XD

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  8. Un bel articolo di sfogo xD
    Comunque condivido praticamente tutto, le gente che crede che un insulto, senza alcun tipo di argomentazione, possa essere considerata un'opinione, è veramente odiosa. E' da anni che ci combatto xD

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    1. Più che sfogo (non lo è), una constatazione. :D

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    2. "le gente che crede che un insulto, senza alcun tipo di argomentazione, possa essere considerata un'opinione, è veramente odiosa."

      Già!

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  9. Perché hai dovuto raccontare a tutti di questo episodio? Ti ho già chiesto scusa! Basta, sù...

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    1. Sommo, era un commento scherzoso :P Non farmelo spiegare T_T

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  10. Ho visto all'opera un "amico"/conoscente che faceva il troll per puro divertimento, non saprei spiegare il motivo per cui lo faceva, come dici tu leggeva cose che non gli interessavano solo per poterle insultare ( sembra assurdo ma è così )... il piu delle volte sono persone che non si rendono conto che il mondo non è soltanto il paese in cui vivono, quindi tutto quello che succede fuori è, come dire, quasi "immaginario".
    Certamente tutto questo mondo virtuale in cui viviamo in questi anni non aiuta di certo.

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  11. E' bello sbattere la porta in faccia a chi non vogliamo fare entrare a casa nostra. Laggente crede di poter fare i porci comodi a casa degli altri. Non hanno capito che ogni casa ha le proprie regole, e che ogni padrone di casa è libero di cacciare a pedate chiunque egli voglia dato che E' il padrone di casa.

    :D

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  12. Per quanto riguarda me, prederei il troll in argomento a calci nel culo, senza pensarci troppo.
    In secondo luogo, Sommobuta, secondo me, dovresti procedere con delle belle querele nei confronti di persone che offendono non solo la tua persona, ma anche la tua immagine. Fatto ciò, questi Signori, sicuramente sarebbero dissuasi dal continuare a "visitare il tuo saluto".
    Ad ogni buon conto, ti sono solidale.
    Stai facendo un ottimo lavoro, procedi senza curarti di loro!

    Buona serata!

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  13. Rettifico, scusa, a "visitare il tuo salotto".

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  14. I troll che passano da me li cancello senza passare dal via. Diciamo che applico la regola "se il tuo commento insulta persone allora non è degno di essere applicato". Poi se uno viene, non è d'accordo con me e argomenta i suoi punti, ben venga. Anzi, sono sempre contenta di leggere opinioni e punti di vista diversi dai miei :D

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