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Perchè One Piece è un capolavoro

Guardavo ieri l’ultimo video di Dellimellow su One Piece, e in particolare, sull’isola degli Uomini Pesce. Cose di cui abbiamo parlato in maniera più che approfondita nei vecchissimi Report (e nel saggio uanpisoso - a proposito, grazie per i 66 feedback e per il continuo sostegno, sono contento che il libro continui a piacervi), ma non per questo meno importanti. Anzi, è sempre bene, di tanto in tanto, riportare “a galla” certi argomenti (e se poi il video in sé è bello, è bello: ci sta poco da fare).
Da qualche tempo a questa parte, però, soprattutto nell’ambito nerd, è scoppiata la mania di delegittimare One Piece. Insomma si sta cominciando a diffondere il seme del dubbio circa la validità dell’opera dell’Eiichiro-sensei.
Soprattutto, a chi ne parla in maniera un po’ più entusiastica, viene affibbiato il marchio dell’infamia perché sta snaturando la vera essenza del fumetto (che essendo uno shonen ha un target per lo più di ragazzini, e quindi no, non può trattare di certe tematiche).
Per dirla tutta: One Piece è un capolavoro, o è una merda assoluta?


Un evergreen

Il problema, a mio avviso, è un altro.
Ne ho già parlato in maniera trasversale in questo articolo. Ma ne approfitto e ci ritorno su.
E bisogna fare una premessa.
Tenendo conto che per quelli che sono i miei gusti personali considero decine di fumetti più belli (ma soprattutto più interessanti) di One Piece*, e che l’opera dell’Eiichiro-sensei non è il mio manga preferito, ho l’onestà intellettuale di riconoscere che sia un capolavoro.
Perché?


One Piece regala ggggioia!

Perché nonostante i disegni di Oda non siano eccelsi, nonostante non ci sia questa grandissima introspezione o lavoro psicologico sui personaggi, e nonostante l’Eiichiro ci stia perculando da anni alla stessa maniera**, One Piece è l’esempio perfetto di come dovranno essere sviluppati gli shonen nel futuro, per non essere più aggrappati allo stile “classico” degli anni ’80-90. Se a ciò si aggiunge che mai nessuno shonen (ribadisco: MAI. NESSUNO. SHONEN) è stato in grado di presentare un plot e una “mitologia” così vasta e coerente, con archi narrativi che, seppur debolmente, sono sempre collegati in maniera non forzata o artificiosa tra loro, arrivate a capire anche voi che One Piece è un prodotto straordinario.
E se sostenete altrimenti (senza argomentarlo, tra le altre cose), siete in malafede.


One Piece regala epicità!

Da qualche tempo a questa parte, però, lo sport nazionale è diventato sparare a zero su One Piece. Dopo Naruto e Bleach, d’altronde, era questione di tempo.
E intendiamoci: ci sta tutto dire che One Piece "non piace" per una serie di ragioni. Un gusto personale è un gusto personale.
Non ci sta per niente, però, quando si adducono ragioni stupide per delegittimare un prodotto che per gusto personale non piace.
Per dire: a me non piace il 98% della produzione di Go Nagai. In particolare, non mi piacciono i suoi robottoni. Ma il fatto che non mi piaccia Go Nagai non significa che non ne riconosca la fondamentale importanza. Tezuka ha inventato il genere, Go Nagai l’ha rimodernato, rimodellato e rivoluzionato…e poi è venuto Toriyama che “il manga” l’ha sdoganato a livello mondiale – e infatti è questo il podio dei tre più importanti mangaka di tutti i tempi, e non riconoscerlo, anche in questo caso, significa essere intellettualmente disonesti.


Se non ci fosse stato Mazinger, questo non l'avreste mai visto...

Ed è intellettualmente disonesto dire che in One Piece non esistono diversi piani di lettura. E ancora peggio, è altrettanto intellettualmente disonesto dire che se in One Piece quei piani di lettura ci sono, questi vengono trattati in una maniera peggiore e più infantile rispetto ad altri fumetti.

A questo proposito, in quel covo nerd di Liberi di Leggere, facevo un paragone. È come quando si dice che “Gomorra” di Saviano sia un libro sulla camorra inutile, che racconta male i fatti del Sistema, perché ci sono altri libri che hanno affrontato la tematica in maniera migliore e più approfondita.

E che c'entra?
Il fatto che il prodotto "A" parli in maniera migliore o peggiore dell'argomento "X" rispetto al prodotto "B" squalifica forse l'importanza e le peculiarità dei prodotti "A" o "B"?
Certo che no.

E qui arrivo al punto che mi interessa maggiormente.
Un’opera (qualsiasi opera) che racconta una storia (qualsiasi storia) e mette in campo determinati argomenti (in maniera lampante o meno lampante), è meritevole di essere letta oppure no?
E se io, partendo dall’opera, ne approfitto per discutere di quegli argomenti che sono emersi in maniera lampante o meno, faccio una cosa giusta o sbagliata?


'A famigghia...

E mettiamo le carte in tavola.

Noi che abbiamo cominciato a parlare di One Piece in un certoqualmodo penso che ci siamo resi conto che partendo da One Piece potevamo parlare anche (e soprattutto) d’altro. Ovviamente io posso parlare per me (ma chiamo voi a farmi da testimone): i miei One Piece Report sono “in chiaro” e accessibili a tutti. E sapete di che cosa si parla, nei One Piece Report. Del capitolo uanpisoso, che spesso però mi dà modo di parlare “di altro”.
Ed è forse sbagliato, questo? Delegittima l'opera?

E intendiamoci: non sto parlando di esaltazione di un fumetto. Sfido chiunque di voi a trovarmi un video, un articolo, un post in cui abbia mai esaltato (in questo caso) One Piece, dicendo che è il fumetto più bello del mondo, che non c’è nessuno bello come lui, e che tutti devono inchinarsi al genio di Oda.
Posso definirmi un fanboy di One Piece perché mi piace (e anche tanto), ma al di là dei miei gusti personali, credo di avere un pizzico di cervello per capire (lo ribadisco) che ci sono opere a fumetti che eccellono meglio e più di One Piece.


One Piece regala avventura, azione, atette!

Però, di nuovo, domando: se One Piece mi offre lo spunto per parlare delle Dinamiche Dominanti e della Teoria dei Giochi di Nash, perché non dovrei farlo? Se One Piece fa riferimenti alla cultura, alla Storia e alla letteratura, perché non soffermarsi a far conoscere quali sono le opere di partenza?
Se One Piece incentra una saga sulla tematica del razzismo, perché non posso approfittarne per parlare di temi sociali e puntare il riflettore su cose che magari altre persone non conoscono?

Il punto è proprio questo.

Ecco perché il prossimo video che farò sarà un esperimento ( e no, non sarà su One Piece).
Perché se un fumetto mi fornisce l’occasione di parlare d’altro, di parlare di cultura, datemi un motivo valido per cui non dovrei farlo.

Ps: naturalmente il titolo del post era un po’ fuorviante… :D

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*E questo lo scrivo una volta per tutte per la gioia dei bimbiminkia.

**E’ fuori dubbio che Oda utilizzi gli stessi trucchetti narrativi per ogni saga, variando elementi e dinamiche, ma facendo quasi sempre lo stesso gioco. Ma ne abbiamo già parlato, è così che funzionano il 99% degli shonen (e non solo).

20 commenti:

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    1. Non ho mai letto così tante cagate in un solo commento, è incredibile.

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    2. Jojo non ha una trama? E da quando? -.-

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  2. Il titolo è acchiappa utenza :P

    Sono d'accordo che one piece non è il migliore di tutti i manga, perchè effettivamente leggendo altre storie, spesso puoi fare termini di paragone, per alcune sensazioni, o per i disegni.
    ma come tu stesso hai segnalato, OP permette di parlare di tutto, prende il nostro mondo i suoi difetti, i suoi pregi li ribalta e li mostra in un altro modo.
    Poche opere possono vantare una quantità tale di citazioni e spaccai del nostro mondo. OP fa riflettere parecchio, se letto con un certo occhio.

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  3. Sommo, io non so mai che cavolo aggiungere ai tuoi articoli, giusto per evitare di ripetere quello che hai già detto...
    Però il commento te lo lascio.

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  4. Secondo me One Piece è la storia d'avventura, e con l'ambientazione, migliore mai concepita nella storia dell'umana umanità.

    Al Sommo linciarmi

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  5. Oh Sommo, come ha già detto qualcuno: che aggiungere?? Certo nel mio caso One Piece è il mio maga preferito ma (con HxH)"... non disputandum est" dicevano i latini...

    PS: Mi aspetto il baretto con ansia... in Bleach non è successo niente... Naruto... beh è naruto; e One Piece invece: wow!

    PPS: il Link al report più incredibilmente incredibile di sempre mi fa venir voglia di riguardarlo!

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    1. Dai però,le tavole erano davvero favolose.....XD

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  6. Giuro, quando leggo ciò che scrivi pendo dalle tua labbra. Sei uno che sa sempre argomentare bene le proprie opinioni, e in più sono quasi sempre d'accordo con te. E sì, one piece è un capolavoro. Uno su LDL mi ha scritto "se considero jojo un capolavoro non posso fare altrettanto con One Piece"...saresti così gentile da illuminarmi riguardo la logica che si cela in questa frase?

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  7. Io non sono assolutamente il più acreditato per parlare di quale manga o opera sia migliore o peggiore di OnePiece....sono però sicurissimo che se la gente si decidesse a "vivere" quello legge, a sentirlo suo come se lo riguardasse, sicuramente non ci sarebbe gente che sparerebbe a zero su sto manga! Non si tratta neanche si "sfogliare" il manga, perchè anche sfogliandolo, una persona che ha un minimo di senso critico riuscirebbe a recepire quello che Oda (come anche molti altri autori) ci vuole dire

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  8. One Piece è il capolavoro di sincretismo culturale su cui si basa la mia tesina di maturità ;)

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  9. "Nonostante i disegni di Oda non siano eccelsi, nonostante non ci sia questa grandissima introspezione o lavoro psicologico sui personaggi, e nonostante l’Eiichiro ci stia perculando da anni alla stessa maniera**, One Piece è l’esempio perfetto di come dovranno essere sviluppati gli shonen nel futuro, per non essere più aggrappati allo stile “classico” degli anni ’80-90. Se a ciò si aggiunge che mai nessuno shonen (ribadisco: MAI. NESSUNO. SHONEN) è stato in grado di presentare un plot e una “mitologia” così vasta e coerente, con archi narrativi che, seppur debolmente, sono sempre collegati in maniera non forzata o artificiosa tra loro, arrivate a capire anche voi che One Piece è un prodotto straordinario. E se sostenete altrimenti (senza argomentarlo, tra le altre cose), siete in malafede."
    Mai detta cosa più vera.....c'è poco da fare,One piece è un manga incredibile,un capolavoro ma come dici tu ci sono dei manga nettamente superiori che non sto qui a citare perché li avevo già elencati nel tuo articolo "Orfani".

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  10. allora, vorrei partire dicendo che io one piece lo odio, tanto, ma voglio esporti il perché. premetto anche che NON LO HO LETTO TUTTO, sono arrivato all'entrata in scena di nico robin. perché non l'ho letto tutto? perché mi ero rotto i coglioni. in buona sostanza: quando io leggo uno shonen, mi aspetto una cosa seria. ma soprattutto dei personaggi seri, perché non vado sempre a fondo di una storia, quando leggo uno shonen cerco di vedere la spettacolarità della cosa, quanto mi coinvolge eccetera, non cerco sempre tutti i significati nascosti, le sottotrame, i messaggi subliminali o i riferimenti storici. la cosa deve piacermi a livello quasi sentimentale, devono esserci dei personaggi ben caratterizzati, seri. di solito quando leggo un manga cerco un personaggio che mi rispecchi, che farebbe quello che avrei fatto io in quella situazione. one piece è il contrario. la spettacolarità e l'epicità dei momenti va letteralmente a farsi fottere quando l'azione in questione è compiuta da un personaggio fondamentalmente idiota come rufy. nei combattimenti non è mai serio, si comporta da idiota sempre, è STUPIDO. ragazzi, è stupido. io ovviamente non voglio dire che il protagonista di uno shonen deve essere super stereotipato (intelligente, forte, valoroso, coraggioso, bello, pieno di virtù), ma cazzo, rufy è veramente ritardato. un personaggio di uno shonen dovrebbe provocare l'ammirazione del lettore, e quando compie un'azione epica dovrebbe farti dire: che figo! che figo non lo dici se il personaggio che la fa è un'idiota. e onestamente anche i momenti tristi non ti trasmettono tristezza sempre perché il personaggio è.... quello che è (avrò già scritto idiota 10 volte in questo commento...). e non venitemi a dire che poi rufy con il tempo cambia perché non importa un sega, il manga deve cominciare subito bene, poi al massimo posso capire se va a calare con il tempo, ma un manga che parte male e poi va avanti bene? ahahahahah no grazie. detto questo, ammetto che comunque è un manga scritto bene e con una storia e una lore molto ben organizzata. resta il fatto che a me fa cacare, ma ovviamente questi sono i miei gusti e opinioni personali. se siete arrivati in fondo al commento grazie della considerazione ;).

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    1. sicuro di stare bene? Perchè dire che tolleri un manga che parte bene e poi cala, mentre non sopporti uno che parte, a tuo avviso, male, e poi migliora...non è normale. Oddio è una cosa così folle che non riesco a credere tu l'abbia scritta

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    2. Matteo Conelli:vero,anche io ho trovato assurda(e anche molto) questa parte del suo discorso(trovo che sia una sorta di motivo in più per gettare fango sull'opera in questione,dato che di difetti ne ha ben pochi l'opera citata in causa)),però comprendo perfettamente tutto il resto del suo commento......conosco infatti gente che preferisce Bleach a One piece soltanto perché il manga di Kubo è effettivamente più spettacolare negli scontri e anche i disegni fanno la loro porca figura nel rappresentare i vari personaggi e le varie situazioni in modo da farle sembrare figherrime......però One piece è superiore in linea generale e su questo non ci piove....

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    3. @jacobdek: assolutamente niente da dire, è un discorso che ci può stare benissimo. Se dopo 20 e passa volumi un fumettl non ti dice niente, nessuno può venirti a dire proprio niente di niente. :)

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    4. @Ichigo Kurosaki @sommobuta : infatti io mi riferivo solo al suo ragionamento : " non importa un sega, il manga deve cominciare subito bene, poi al massimo posso capire se va a calare con il tempo, ma un manga che parte male e poi va avanti bene? ahahahahah no grazie". Per il resto, la sua è un'opinione più che legittima

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    5. vi ringrazio tutti delle risposte serie e di non aver scritto: "sei un cazzone" e basta. il pezzo del "comincia bene e poi va a calare" forse l'ho spiegato male: se comincio a leggere un manga e non mi piace, lo continuo ancora un po', ma se dopo un tot di capitoli non mi piace ancora lo accantono, perchè secondo me una delle parti più importanti di qualsiasi opera scritta (libro, fumetto eccetera) è proprio l'inizio. se l'inizio non mi prende evito in partenza di perdere tempo in un manga che sono quasi sicuro che non mi piacerà. se invece un manga inizia bene e ovviamente continua su quella linea per un bel po', e poi con il tempo va a calare posso accettarlo perchè non è che sia proprio uno scherzo fare un manga. se dopo 20 numeri il manga scende di qualità (escludendo i disegni, parlo del resto) non ho da biasimare nulla al mangaka in questione. ovviamente questa sono tutte opinioni personali e gusti e bla bla bla. grazie a tutti xD

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  11. sommo...c'è poco da dire...i tuoi articoli sono sempre
    EFFICACI
    in poche parole riesci a spiegare chiaramente ció che pensi! COMPLIMENTI!

    OP secondo me è un capolavoro x una ragione su tutte: in 750 capitoli di serializzazione NON ha mai perso "smalto"...sfido qualsiasi altro prodotto analogo (anche televisivo) ad avere la stessa longevitá...AD ORA, ONE PIECE È UN CAPOLAVORO e ODA È UN GENIO!!!

    Rispetto al commento di Jacobdek posso capire che "la paura" di IMPEGNARSI a leggere un "romanzo" a fumetti possa fare "odiare" il prodotto stesso! xò non concepisco il fatto che un fumetto (e quindi deduco anche un libro o una serie tv) debba partire a 1000...perchè?
    penso che ad usare questo metro di giudizio, NESSUNO avrebbe mai letto oltre le prime 20 pagine del Signore degli Anelli, oppure avrebbe guardato la seconda puntata di Breaking Bad...
    comunque...come tutto ciò che fa parte di questo ns tempo...l'unico giudizio "utile" è quello del "mercato"...se ogni capitolo di one piece viene letto da 4/5 MILIONI di persone nel mondo...Oda ha ragione! se inizieranno a calare (e magari drasticamente) Oda avrá torto! ma nel frattempo...ció che ha fatto sará STORIA...e questo è innegabile!

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    1. hai ragione, ma la parte del " se viene letto da tanti oda ha ragione e se calano ha torto" è un po' una cazzata. secondo questo ragionamento tutte quelle opere che fanno schifo ma vengono seguite da un sacco di gente sono dei capolavori, e quelle che non le segue nessuno ma magari sono fantastiche sono merda.

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