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Perché leggete sempre gli stessi fumetti?

Qualche giorno fa, sul blog del sempresialodato Alessandro Girola, è stato pubblicato questo interessante articolo dal titolo “Perché sempre Stephen King?”
In soldoni, il Girola nazionale si domanda come mai i lettori che si definiscono “forti”, e specialmente in ambito horror, non vanno mai al di là di Stephen King, che a loro detta è il più bellobbravopotentearrapante…
Ecco, scippandogli biecamente l’idea, voglio fare un gioco con voi, ripetendo l’operazione di Alessandro ma rigirandola in ambito fumettistico.
E quindi vi domando: perché leggete sempre gli stessi fumetti?


Mai letto Level E, vero?

La domanda sorge spontanea, soprattutto frequentando diversi gruppi a tema fumetti, leggendo i topic di svariati forum e, più in generale, seguendo il mondo “nerd” a 360°. Va da sé che bene o male, ciclicamente, si inizia a parlare dell’opera X, dell’autore Y e della collana Z, e si ritrovano sempre, sostanzialmente, le stesse identiche risposte (con gli stessi identici interlocutori).

L’idea che mi sono fatto io (e per carità: potrebbe essere un’idea sbagliata) è che la stragrande maggioranza dei lettori di fumetti non riesca ad andare “oltre” quei 3-4 titoli diventati mainstream nell’ultimo periodo, quasi come se non esistessero altri autori o altri titoli.
O peggio ancora: se non è una brutta cosa alternare la bellissima "lettura da cesso" alla "lettura impegnata", c'è chi, avendo letto in vita sua solamente 5 letture da cesso, le eleva al rango di divinità supreme.


Ah, quant'è bella la fantascienza di Terraformars! (mai letto nulla di Shirow, vero?)

E allora mi ritrovo in gruppi dove viene esaltato il genio creativo di Hiro Mashima e del suo Fairy Tail, come Toriko sia diventato il più grande capolavoro fumettistico degli ultimi 150 anni, e di come Kishimoto sia il più bravo gestore delle emozioni umane dai tempi di Omero.
E questo per rimanere solamente nell’ambito manga (vi risparmio roba come “Garth Ennis merda” o “Alan Moore non sa scrivere”, si commentano già da soli).


La cosa buffa di queste situazioni è che spesso chi discute di questi titoli (probabilmente i loro preferiti – e in questo non c’è nulla di male) non ha mai letto, per l'appunto, nient’altro. Volendo fare un paragone un po’ azzardato sarebbe come se uno spettatore volesse parlare del meglio del cinema e dell’impatto di Kubrick sul mondo in celluloide quando in vita sua ha visto solamente “Vacanze di Natale”.
E solo quelli di Neri Parenti, tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000.
Capirete anche voi quanto sia tragicomica la faccenda.


Per l'appunto...

Ed è ancora più incredibile se si pensa che su Internet ci sono oasi in cui è possibile scroccare, con un semplice click, tutto quello che si può trovare in una fumetteria e tutto quello che non sarà mai reperibile in una fumetteria.
Insomma, la lettura è a portata di mano. Ma eccezion fatta per quelle 3-4 cose, nessuno sembra rendersene conto.
Purtroppo…

46 commenti:

  1. Perchè farsi una cultura è troppo faticoso.
    E' più facile tifare fino allo stremo per il fumetto del cuore, perchè chi legge dell'altro evidentemente non ha gusto e merita di essere preso a schiaffi.

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    1. Io sono il primo a cui piace lodare le mie cose preferite. Ma poi ammetto di andare anche un pochetto "oltre"...

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  2. A me stufa leggere sempre le stesse cose, tanto è vero che spesso prendo dalle pause dalle uscite editoriali finché non mi torna la voglia di leggere quel tipo di fumetto e mi ritrovo spesso nei guai con gli arretrati xD

    Tento sempre di provare la roba nuova che portano, anche se sono generi che spesso non mi interessano, e ogni tanto becco roba che mi piace parecchio (esempio recente: L'Usuraio, preso solo per la copertina, mi è piaciuto parecchio e lo sto seguendo tutti i mesi). Devo persino iniziare uno shojo xD (quello uscito giovedì scorso per Planet Manga, se lo becco in edicola lo prendo).

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    1. Ecco, io l'Usuraio non l'ho ancora letto. Appena riesco, lo farò. Per esempio ho letto in questo giorni metà di "Lady Snowblood". E io non faccio fatica a dire che i manga dagli anni 50 agli anni 70 faccio una certa fatica a leggerli. Ma li leggo ugualmente. ;)

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  3. Un po' devo ammettere che, per quanto mi riguarda, rimango abbastanza fossilizzato su quei 5-6 fumetti, ciò non toglie che se c'è una particolare lettura che stimola la mia curiosità,spesso la recupero.
    Per esempio è da qualche tempo che non leggo nient'altro che One Piece per i fumetti, visto che per adesso non ho stimoli utili.
    Anche se tra qualche lettura del Buta sicuramente troverò qualcosa di interessante ;)

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  4. C' hai preso in pieno Sommo: io mi sento il perfetto esempio di questa idiozia, dopotutto sono ormai quasi 9 anni che leggo Manga eppire fino ad un annetto fa non avevo mai approcciato niente ad eccezione dei 4 top shonen (e di alcuni must del genere battle (Shaman King, FMA per dirne due), ma pochi)... e ciò ler quanto mi riguarda era applicabile a qualsiasi genere di forma d' arte (romanzi, musica, CINEMA, etc...)... grazie a Dio le cose sono cambiate e sto pian piano recuperando il tempo perduto

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    1. Si, ovviamente il discorso è applicabile a tutto. Vedi quello che faceva Alex sul suo blog. ;)

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  5. Sulla questione posso solo lasciarti la mia testimonianza e una riflessione, poi a te il compito di tirare le somme.

    Per quanto mi riguarda non sono sicuramente un esperto di fumetti ne considero i fumetti la mia più grande passione (credo che con i Videogames avrei un numero maggiore di argomenti).
    Per questo motivo penso di ricadere nella categoria da te descritta poiché avrò letto si e no una 15ina di titoli e tutti main-stream (OP, Naruto, FMA, Bleach, Berserk, ShamanKing per citarne alcuni), ed ho iniziato per il motivo più becero di tutti, perché volevo sapere come continuava Naruto quando l'anime si bloccò con quell'interminabile serie di Filler.
    Oggi i manga (e saltuariamente qualche graphic novel) costituiscono una fetta importante del mio panorama di intrattenimento ma resta il fatto che non essendo il mio primario interesse non vado mai oltre un certo numero di scoperte in un dato periodo.

    Cerco di spiegarmi meglio: quando inizio qualcosa è solo se sono rimasto incuriosito a seguito di un commento o di una scoperta casuale (ringrazio dio per essere incappato in OnePunchMan, per l'esistenza di Moore, o per il tuo commento su Pluto) ma non mi informo su nuove uscite o su cosa c'è stato prima, semplicemente mi lascio trasportare. Per questo motivo affermo di non essere un appassionato, perché so cos'è la passione e non è ciò che mi porta ai fumetti (di contro le prime 10 pagine che aprio ogni giorno riguardano il gaming su PC).

    Questo preambolo solo per dire che: penso che come me ce ne siano molti, solo che io ho l'onestà di ammettere di non essere un esperto e di non espormi se non conosco l'argomento.
    Purtroppo internet da voce anche a persone che, invece, solo perché conoscono 1/1000000 dell'argomento di cui parlano si vantano di essere esperti senza capire che probabilmente non hanno neanche tutta questa passione per la questione.

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    1. Che poi chi altri può tirare le somme... Se non il sommo...

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    2. Un fratello di iniziazione! Ho iniziato nel 2006 esattamente per lo stesso motivo!

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    3. E' brutta cosa diventare impazienti :-)

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    4. Intervento illuminantissimo.
      Ma questa che dici tu è una cosa ovvia e normale. Leggo quei 3-4 fumetti che mi piacciono e stop. Ci sta.
      Non è questo il punto, nè la mia critica.

      Quello su cui volevo parlare oggi è il fatto che ci sono tantissime persone che spesso, solo per aver letto quei 3-4 fumetti noti adesso, vanno dicendo che sono i più belli, i più giusti, i più splendidi. E il resto, il resto èmmerda. ;)

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    5. Si si era chiaro. Il punto è che, come diceva G.Grotto in un altro commento, farsi una cultura non è facile e, in relazione a quanto ho scritto, aggiungerei che molti non hanno neanche la voglia (figurarsi le forze) di farsela poiché si reputano appassionati ma in realtà non lo sono.
      Molto più facile invece reputrare qualcosa il meglio perchè la si conosce, senza porsi il problema del confronto.

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    6. Mazza, 15 titoli non sono mica pochi! Non penso fossi tu il tipo di lettore cui si riveriva Buta! XD

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  6. Mai letto Level E, in effetti... mi devo informare...

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  7. fortunatamente sono partito da quei 3-4 titoli iniziali, per allargarmi piano piano verso autori più sconosciuti...

    problemi tempo e denaro, o anche reperibilità. Adesso punto alle serie terminate, così posso farmi un'idea sull'intera opera, senza dover aspettare in eterno la fine di quella storia.
    L'ultimo manga letto è Kiseiju di Iwaaki, che mai avevo sentito parlare, ma fortunatamente negli utimi tempi è uscito fuori per la ristampa, sono andato subito a leggerlo e mi ha colpito molto, storia abbastanza introspettiva, ed ho anche visto il cambiamento del tratto del maestro.

    Hai nominato level E, appena lessi che era di togashi, lo volli comprare, ma poi sfortunatamente non lo ordinai, anche perchè costava 5 o 6 euro a volume, per una edizione (NORMALE) allora ritardai l'acquisto.

    l'utente medio può al momento affidarsi a gente come te, o sommo (simile ad un dio [cit. omero] ) che dall'alto della tua saggezza donatati dalla divina Atena, figlia di Zeus, figlio di Crono, illumini noi comuni mortali.

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    1. Io da questo punto di vista sono più "pirata". Abbiamo la possibilità di leggere tutto, quindi il problema della reperibilità e del poco tempo è un falso problema (certo, implica tutti i discorsi morali del caso, ma...).
      Non riuscire a trovare un fumetto nel 2014 in rete è...Non lo scrivo per non essere volgare. :3

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    2. Non sempre le scan sono reperibilissime, valide o complete.
      Ho trovato traduzioni scandalose, oppure manga come quelli di inoue non sono completi (fino agli spoiler)

      Se si punta alle serie famose, ovvio che si trova tutto, specilamente perchè sono recenti e quindi gruppi di scanlator li stanno traducendo, ma su certi no...

      cmq buta non mi sta bene che non hai fatto un commento
      sulla piccola frase in tono epico, che omero ha composto per te :P

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    3. "Domine, non sum dignus". (cit.)

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    4. "(certo, implica tutti i discorsi morali del caso, ma...)."

      Secondo me fino ad un certo punto. Se un' opera non si trova e al massimo ci si deve andare ad arrabbatare nei mercatini allora ben venga chi ti mette questa chicca in rete! O se uno non se la può permettere, allora meglio che la legga così che non la legga mai! XD

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  8. Io ho iniziato 3 o 4 nuove serie di manga assolutamente a vuoto (oddio...in realtà erano tutti shonen ^^') e solo uno mi ha deluso. Ultimamente mi diverto a comprare cose a caso sperando siano belle!
    Poi se avessi saputo di cosa parla Historie prima del tuo video l'avrei preso all'istante!!!
    Con questo che voglio dire? Che la paura di spendere "male" i soldi in fumetti che non piacciono spesso può essere più forte della curiosità, e infatti io stesso "ristagno" nel "genere" shonen di solito. Per paura (o anche pigrizia) uno può sentirsi meno invogliato a comprare a vuoto Appleseed che Blue Exorcist, vista anche la maggiore notorietà del secondo. Io proverò a superare la "paura" e far prevalere la curiosità. Se stimolerai la mia curiosità e quella di altri con un altro video come quello su Historie, avrai fatto (di nuovo) la tua parte per migliorare la situazione :)

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    1. Ecco, io per esempio "fumetti a caso", eccezion fatta per Shaman King che lo comprai all'epoca incuriosito dalla copertina, non l'ho mai fatto. Almeno, non quando non potevo permettermelo... ;)

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    2. "Ultimamente mi diverto a comprare cose a caso sperando siano belle!"

      Anch' io! XD Ho preso il terzo volume di "Jonathan", fumetto franco-belga, trovato su ebay, incuriosito dal titolo e dalla copertina e non mi ha deluso affatto! Infatti ho preso pure il secondo! XD
      "Mac lo straniero" invece mi affascinava la copertina del primo volume senza sapere minimamente anche qui di che parlasse! XD

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  9. personalmente, sono un po' "fissato" per i "numeri 1": ogni inizio mese, oltre alle uscite che mi interessano per continuare una serie, guardo se sono in programma nuove serie con il loro primo volume, e vedo dalla trama se potrebbe interessarmi. questo modo di agire mi ha portato ad avere una collezione (non ancora molto ampia, in realtà, visto che è da poco tempo che ho iniziato ad essere lettore serio) abbastanza varia, se parliamo di genere della storia. se parliamo di stile del fumetto in sè, qui sono fisso sui manga (rat-man a parte), ma qui non è molto un non voler sperimentare altre cose, è solo che non mi trovo con gli altri tipi..

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    1. Penso sia una fase. Poi passa. Nel senso che la "fissazione" per i manga poi si trasforma in voler leggere qualcosa di diverso. A quel punto, hai un mondo nuovo da scoprire. :P

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  10. E' questo un problema, a mio avviso, di tutta la cultura italiana, il generale non approfondimento di nulla, nemmeno la materia di cui teoricamente si è appassionati, unito al volere comunque apparire meglio degli altri, che porta tanti a definirsi esperti senza motivo. E' un atteggiamento che specialmente su internet troppi hanno, gente anche non in rete da cinque minuti e di età "non sospette" (perché anche io da adolescente ero così, ma maturando ho capito quanto fosse sbagliato).

    Personalmente non mi ritengo un esperto di fumetti (infatti quelli citati nell'articolo non li conoscevo), ma mi ritengo tale nell'ambito della musica heavy metal. Anche in questo ambito spesso (anche se non sempre, c'è da dire) vale esattamente lo stesso, con tanti "esperti" che a conti fatti non conoscono che una manciata di gruppi. Non è solo questo, però, anche parlare di realtà meno famose e più underground è complicatissimo, perché la gente spesso preferisce rimanere ignorante che imparare qualcosa, e quindi se si posta un articolo o anche un video youtube relativo a qualche band meno che mainstream nessuno leggerà né ascolterà. Ripeto: secondo me è un problema culturale generale, non relativo perciò né alla musica né ai fumetti.

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    1. Oggi mi è capitato di leggere un commento che faceva più o meno così: "Non si può passare la propria vita ad approfondire un argomento leggendo tutto quello che esiste. Bisogna tener conto anche dei pareri di chi ne sa poco".
      Al che quando leggo cose così il mio cervello va VERAMENTE in Berserk, perchè se io non so un cavolo di Astrofisica nucleare non vado di certo a scrivere opinioni sul forum dei fisici italiani.

      Ora, non mi definisco "esperto" di nulla, ma avendo una certa età qualcosina l'ho imparata. Se posso aggiungere qualcosa a una discussione perchè qualcosa dell'argomento so, lo faccio.
      Altrimenti mi sto zitto. XD

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  11. Io stesso, non avendo letto moltissimo, dopo qualche settimana di "sempre la stessa solfa" inizio a perdere interesse nella lettura stessa...Non perché cali il livello delle opere che seguo, ma proprio per il bisogno di qualcosa di nuovo...allora parto con altre letture, magari anche una sola, che inserisco nel gruppo, per avere un po' di freschezza...penso sia logico, per chi è amante del genere, cercare altri stimoli...e non capisco come possa esserci gente che non lo faccia.

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    1. Si, ti capisco benissimo, lo stesso sono io.
      Per esempio, per quanto ami la Storia, non ho mai capito quelli (esempio: i miei compagni di corso) che si fossilizzavano SOLO su quel tipo di letture. Mai un romanzo, mai un saggio "diverso", mai un fumetto (tranne rare eccezioni, e persone che ho felicemente deviato verso la via nerdica). Solo roba di storia, coi paraocchi.
      Eccheppalle... :S

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  12. Secondo me è anche una questione di tempo (soldi neanche molto con tutta la pirateria che c'è ora). Se una persona non ha tutta la giornata da dedicare alla lettura allora cercherà di recuperare quelle opere (fumetti, libri, ma anche serie tv, film...) che vanno per la maggiore e che sono considerate dalla massa bellissime. Anche perchè poi è più difficile riuscire a discutere con qualcuno di serie meno conosciute. Se fossi un lettore alle prime armi e volessi approcciarmi al genere fantascientifico ora potrei cercare nei vari forum e molto probabilmente inizierei da Terra formars (giusto per citare i tuoi esempi) e non mi filerei di striscio applesseed. Io probabilmente lo leggerò applesseed, ma perchè me lo hai consigliato tu e, seguendoti, so che hai una vasta conoscenza di fumetti, ma se invece che sommobuta fosse stato un nicknamequalunque a consigliarmi il titolo (contro le decine di utenti che parlano di terra formars) allora molto probabillmente non lo avrei mai filato di striscio. O per lo meno è quello che penso. Poi se uno vuole snocciolare tutto il genere allora farà ricerche più approfondite e trovare altre chicche meno conosciute. Se invece si sazia con "poco", beh.. è facile intuire come va a finire..

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    1. Intervento ottimo.
      Ma ci sta assolutamente quello che dici, se io avessi oggi 15 anni probabilmente leggerei solo Fairy Tail e mi sembrerebbe il fumetto più bello del mondo. Però penso (credo) che non infesterei internet dicendo che non ci sono fumetti migliori di FT. ;)

      Su Shirow: quasi quasi più in là ci preparo una serie di articoli, così approfitto e rileggo Appleseed e Ghost in the Shell. :P
      Se li cagheranno in pochi, ma ne può valere la pena. :D

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  13. Nulla da aggiungere ad un articolo e a commenti sensati che parlano da sè;)

    Però permettimi di riportare questa "perla"

    cit ''E allora mi ritrovo in gruppi dove viene esaltato il genio creativo di Hiro Mashima e del suo Fairy Tail, come Toriko sia diventato il più grande capolavoro fumettistico degli ultimi 150 anni, e di come Kishimoto sia il più bravo gestore delle emozioni umane dai tempi di Omero''

    AHAHAHAHAH è sempre bello fare quattro risate in un articolo Serio!!!

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    1. Io su questa non so se ridere o piangere XD

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  14. "Il genio di Mashima"?!?!? XD
    Sommo, secondo me non è tanto il fatto di non aver letto altro, quanto una questione di ignoranza o, di non comprendere o, di cattivo gusto. Le persone che ergono Mashima a genio (esempio a caso), non è che hanno letto solo Fairy Tail tralasciando dei capolavori, è che non ci arrivano prorpio. Per loro è così. Ho un amico che legge sia OP che FT e ritiene che quest'ultimo sia geniale, imprevedibile, con dei perosnaggi fantastici, il primo invece è sempre uguale, prevedibile ed è in decadenza dall' isola degli uomini pesce.
    E' ignoranza...solo ignoranza nel non riconoscere le cose.

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  15. Do anche alla colpa all'abitudine e la pigrizia.
    Fa troppo comodo leggere qualcosa qua si sa già il finale o lo si può prevedere: da un senso di padronanza della lettura.

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  16. Guarda Buta, sono pienamente d'accordo. Devo però dire una cosa che probabilmente non piacerà alla maggior parte degli utenti di questo blog: tu hai citato Fairy Tail, Naruto e Toriko (tutti manga che leggo con piacere, pur non ritenendoli capolavori), ma penso che, soprattutto, questa "pigrizia" sia alla base dell'esagerata lode che riceve a destra e manca One Piece. Ora, come sai a me piace eh, per carità, ma anche e soprattutto nel suo caso leggo e sento costantemente dire cose come: Oda genio assoluto, One Piece miglior manga di sempre, miglior opera della storia dell'umanità... e ciò che mi fa incavolare è che mi ritrovo a doverlo sminuire, per controbilanciare i voli pindarici dei suoi """fan""". One Piece è un bel manga e tutto, ma se ritieni che non ci sia nulla di più profondo significa che non sei mai andato al di la del tuo naso.

    P.S. Appleseed spacca, come anche Ghost in the Shell e tutte le opere di Shirow Masamune :)

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    1. "e ciò che mi fa incavolare è che mi ritrovo a doverlo sminuire, per controbilanciare i voli pindarici dei suoi """fan""""

      Anche a me succede con Guido Nolitta per dire! Ed è un peccato perché l' autore ci rimette secondo me.

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  17. Questo pezzo è interessante ma alla fine mi sembra solo una provocazione intellettuale.
    Senza volerne fare un discorso polemista, in qualunque ambito dell'ingegno umano ci sono i mostri sacri intoccabili e una sfilza di altri che, pur essendo allo stesso livello oppure meglio, non sono riusciti a guadagnare altrettanti riconoscimenti e sono finiti nell'oscurità. Con questo non voglio dare del sopravvalutato a nessuno, solo dire che purtroppo nel bene o nel male solo a pochi è data la possibilità di rappresentare un'intera categoria.
    Io personalmente sono un grande appassionato di videogiochi, soprattutto vecchi, e tramite alcuni articoli su siti vari ho cercato di dare più visibilità a titoli che ritengo meritevoli, però alla fine a entrare nel lessico comune sono sempre o i titoloni super-pompati tipo Destiny, GTA V, Skyrim ecc. oppure le vecchie glorie di sempre come Mario, Pac-Man e Tetris su cui è già stato scritto di tutto e di più.
    Quello che voglio dire é: è difficilissimo non sembrare snob quando in qualunque ambito le opere o fanno parte del mainstream, o dell'olimpo degli "arrivati" a prova di critico, oppure sono la nicchia della nicchia. Però apprezzo i tentativi di chi prova ad uscire dall'ovvio e espandere le conoscenze. :)

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    1. Si, è ovvio, è volutamente provocatorio. Come detto anche tra i commenti non è un problema di voler fare il radical chic per andare contro il "mainstream" (ci mancherebbe).
      È un problema di percezione, per cui spesso prodotti tutto sommato mediocri vengono elevati a rango di capolavori perché pian piano ne cominciano a parlare in tanti.
      E quei tanti non hanno cognizione di causa. ;)

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  18. Sono d'accordo col discorso in generale, ma attenzione: serve una quantità di letture enorme per poter fare dei raffronti e delle valutazioni sensate, ma per fare un confronto fra due o tre opere, o un raffronto nello stesso filone non occorre aver letto quantità industriali di roba. Un esempio: io sono un torikiano convinto, però non mi azzardo a dire sia il miglior shonen di tutti i tempi perché non ho le conoscenze per farlo. Ma poiché ho una discreta conoscenza degli shonen e leggo la triade jump posso dire che Toriko è alla pari di questi tre e superiore per originalità in molti tratti (oddio bestemmia! OP non è il più bello). Facile e comodo tacciare le opinioni eretiche e minoritarie (tipo noi torikiani, sigh!) dicendo "non avete letto abbastanza". Ma comunque sommo un discorso simile l'abbiamo già fatto in altra sede ;)

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  19. Non ti seguo devo essere sincero, ho letto questo articolo per caso e devo darti un punto per aver citato Masamune Shirow, un autore spesso dimenticato dai più e oscurato ancor più frequentemente dal famoso (quanto splendido, indubbiamente) film del 1995 tratto dal suo manga più conosciuto. Ho notato però che hai scelto di mettere una immagine di Appleseed (grazie al cielo il mondo non è ancora da buttare) che è semplicemente fantastico, ogni tanto lo rileggo perchè so che non sarà mai una lettura uguale alla precedente e giustamente Shirow non smentisce il suo genio, questa è la fantascienza che ha uno scopo di esistere, quella che fa pensare e che mi fa ricordare quasi sempre di Asimov e la sua psicostoriografia.
    Lo so che non c'entra con il discorso ma va beh.

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    1. Beh, benvenuto, spero di averti anche altre volte come ospite.
      Non conoscere Shirow e dirsi "appassionati di fumetti" (e nello specifico di fantascienza) è un bestemmione.
      Per me Appleseed e Ghost in the Shell sono due capisaldi imprescindibili :)

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    2. Sicuramente sono i suoi lavori più eccelsi, hanno formato il cyberpunk orientale (nel senso che più o meno tutti gli anime e manga prendono spunto da essi) ma se non l'hai già fatto ti consiglio anche di recuperare Black Magic, Dominion e soprattutto Dominion: Conflict One, nell'ultimo in particolare si può apprezzare la smania di Shirow per i particolari, parlo di sottotrame apparentemente in secondo piano (addirittura che si sviluppano tra il fondale e il livello dei personaggi principali) che si sviluppano e vanno infine ad intaccare la storia portante, parlo di un mecha-design e un disegno particolareggiato all'estremo (ricordo che Bonaparte è "l'originale" del famigerato "Metal Slug") e di una trama più soft rispetto ai colossi ma non per questo meno accattivante.
      Se non schifi il fantasy prova Orion, anche se su questo evito in genere di parlarci perchè non ci ho ancora capito una eva di niente.
      Ti consiglio anche di vedere Ghost Hound, in cui togliendo gli abbellimenti del genere Cyberpunk, rimane il succo di quello che secondo me è Masamune Shirow e la sua passione per il cervello umano.

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  20. Sommo, non so se ne sei consapevole, ma hai messo proprio l' unico cinepanettone dei Vanzina del periodo! XD

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