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W Mafia Capitale! (aka Io stavo col Libanese!)

Nel film “Il Camorrista” c’è una scena spettacolare. I detenuti nel carcere di Poggioreale stanno ascoltando il telegiornale, e il cronista riporta che il presidente di un’azienda è stato incriminato per truffa ai danni dello Stato, in quanto avrebbe affidato appalti per diversi miliardi a società di cui era intestatario.
A questo punto, ‘O Professore si alza e dice: “Questo si chiama rubare! Con orientamento!”
E giù a fare proselitismo tra i carcerati, per formare la base operativa di quella che diventerà la Nuova Camorra Organizzata.
NCO che con l’andare del tempo diventerà sempre più potente, fino a trattare con Servizi Segreti Deviati, politici e terroristi.
Insomma, è la storia più vecchia del mondo: perciò nel vedere e nel leggere le notizie su Mafia Capitale, nell’accertare il sistema economico perfetto che avevano creato, e nel constatare che di questo sistema hanno fatto parte, per anni, ex terroristi, (ex?) fascisti, mafiosi, politici e imprenditori, da un lato mi ha scandalizzato, dall’altro mi ha fatto tornare alla memoria quella frase d‘O Professore.
Perché (per l'appunto) è la storia più vecchia del mondo.


Un tempo era la Mafia che si serviva della Politica per raggiungere i propri scopi, in una posizione di subordinazione. L’Antistato fa affari con lo Stato per garantirsi la propria sopravvivenza.
Mafia Capitale invece ribalta i rapporti: è la Politica che si rivolge alla Mafia per fare quei lavori che nessuno può fare.
L’ormai celeberrima e già leggendaria teoria della Terra di Mezzo è proprio l’esempio lampante di come funzionano (e credo abbiano funzionato per anni) le cose nel nostro paese.

Eppure non riesco ad essere sorpreso, la Mafia Capitale è (in piccolo? In grade?) esattamente lo specchio dei lorsignori a Roma. E non scandalizzatevi, non è un tabù dire che tra le tante persone perbene, tra quelli che ci rappresentano ci sono (e ci sono stati) fior fiori di mafiosi. È finita l’epoca del criminale stilizzato con coppola e lupara, qui abbiamo a che fare con squali pieni di lauree, e master, e cariche pubbliche, che hanno potere e controllo nei consigli d’amministrazione di questa o quella multinazionale.


D’altronde la Storia recente d’Italia ha ormai provato che i pezzi più importanti dello Stato avevano (o hanno) rapporti confidenziali con membri di spicco di associazioni mafiose.
Andreotti? Check!
Silviuccio? Check!
Dell’Utri? Check! Check! Check!

Tutto quel partito là è proprio l’esempio di come, per anni, malaffare e politica hanno copulato per anni, in un amplesso felice per entrambe le parti. Così, a caso, mi viene in mente Cosentino, referente dei Casalesi, per anni l’uomo più potente della Campania.
Oppure Salvatore Cuffaro.
E oggi, che ai piani alti della politica nazionale s’è consumato il matrimonio tra “destra e sinitra” (virgolette d’obbligo), come poteva non essere altrimenti anche dal punto di vista criminale?
Come potevano “destra e sinistra” (virgolette d’obbligo) non essere insieme in questo simpatico malaffare tutto romano?

Quelli che stavano col Libanese per anni hanno continuato a stare col Libanese. Che a sua volta stava coi mafiosi, coi servizi segreti deviati, con la massoneria e con politici potenti.
Insomma, la storia si ripete.
Niente di nuovo sotto il sole.



La mia disillusione sta nel fatto che questi personaggi siano stati tolti di mezzo adesso, perché ormai non servivano più. Sarebbe interessante scoprire chi c’è più su.
Chi è che sta in alto.
Chi tira i fili di tutto...
Perché è naturale che più su ci sia ancora qualcuno che continui sempre, sistematicamente, a “Rubare con Orientamento”…

15 commenti:

  1. Innanzitutto caro Sensei, ci vuole calma: aspettiamo che finiscano le indagini, poi sapremo la versione "ufficiale", dopodichè potremo dire chi è e chi non è invischiato.

    Detto questo, sarebbe anche ora di far cadere l' illusione che fosse solo "quel partito là" (Che poi mi sento scemo, non capisco se ti riferivi alla DC o a noi Forza Italia/PdL) e che solo ora siano coinvolti tutti... sono sempre state tutte le parti politiche in qualche modo ad essere contaminate, sarebbe ora di smetterla di sostenere l' insostenibile!

    L' ultima osservazione è interessante, ma l' unico modo per scoprirlo è invischiarsi! xD

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    1. No beh quel "tutto quel partito là" era riferito a PDL oggi FI, che comunque dati alla mano, su 10 esponenti, 5 o sono mafiosi o collusi (carta canta, non me lo invento io). Che poi per anni la DC e oggi "la sinistra" (virgolette d'obbligo) faccia la stessa cosa e sia collusa allo stesso identico modo, non ci piove.

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    2. No Buta, è ben diverso diverso dire "tizio è mafioso" o "tizio collabora con mafiosi" da "tizio conosceva ed era in contatto con personaggi che POI si sono rivelati corrotti/mafiosi/etc..."

      E di questo sono certo!

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    3. "tizio conosceva ed era in contatto con personaggi che POI si sono rivelati corrotti/mafiosi/etc..."
      Se vogliamo credere alle favole crediamocci..
      Che se ne dica, anche fosse la persona più riservata di tutte, se gli chiedi favori e quelle persone hanno il potere di far quello che vogliono o quel che ti serve, di sicuro non sono persone qualunque, puoi far finta di non sapere, puoi fare il finto tonto.. ma ora non diciamo che si sono rivelati solo POI mafiosi... o non diciamo che la corruzione non si vede, o nn si vedeva...
      aspettiamo anche che finiscano le indagini, che se poi vengono "assolti" per prescrizione, non perchè non colpevolì, li chiameremo innocenti...

      "tizio collabora con mafiosi" e "tizio conosceva ed era in contatto con personaggi che POI si sono rivelati corrotti/mafiosi/etc..."
      se li conosceva e li salutava si è ben diverso se gli chiedi un favore no... sei tale e quale a un tizio che collabora con un mafioso...
      almeno in teoria la legge non ammette ignoranza..

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    4. Mettiamola così: ammesso e non concesso che io non sappia nulla di Carminati, mi trovo nel bene o nel male a leggere Romanzo Criminale o a vedere il film o il telefilm.
      Sono sicuro che chiunque, dopo aver letto il romanzo o visto il film o il telefilm, sapendo che era basato sui fatti della Banda della magliana, ha googlato i nomi con le varie controparti reali.
      E questo lo fa chiunque.

      Un politico che non sa chi è (ed era) Carminati, e chi sono i suoi bracci destri, e ci va a cena e intrattiene con loro rapporti, o è un malato mentale (e quindi merita di stare in manicomio) oppure è un mafioso (e quindi merita di stare in galera).

      Renzi dice: "Un selfie non è una tangente."
      No, ma traccia un profilo perfetto della caratura morale di certe persone.
      Poche storie.

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    5. Buta ovviamente non mi riferivo a questo specifico caso, ma a questioni del passato!

      @Eduardo conosco bene persone che erano qui in Lombardia in posizioni importanti in FI, PdL e che conoscevano delle persone che poi sono state indagate e so quello che dico uando dico (scusate il bisticcio) che tante volte non sai chi fa o ha fatto cosa!

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    6. "Un selfie non è una tangente." traccia un profilo perfetto anche di chi ha partorito questa frase, ovviamente riferito al contesto.

      E comunque il problema è che quel politico oggi è un Ministro.

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    7. Filippo, beh mi pare che valga lo stesso discorso sopra detto "se li conosceva e li salutava si è ben diverso se gli chiedi un favore no... sei tale e quale a un tizio che collabora con un mafioso..."

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  2. Verissimo. E sai a questo punto qual è l'unico rammarico?
    Che nella fiction hanno fatto morire il personaggio che invece avrebbero potuto riutilizzare per raccontare questa "nuova" ondata di Roma(nzo) Criminale.
    Almeno, ci saremmo divertiti per un'altra stagione tv.

    Dandi-

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    1. Se ti leggi Suburra di DeCataldo e Bonini c'è tutta la situazione criminale uscita fuori in questi giorni. Para para.

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    2. Sì, conosco quel romanzo e so che è una sorta di sequel di RC :)

      Moz-

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  3. Il vero rammarico, ahinoi, è che non siamo che meri spettatori dello scempio...nonostante lo sospettassimo tutti da sempre, nonostante non dovremmo stupirci...nonostante tutto, siamo comunque piegati in due per spalare soldi nelle loro casse ed alimentare il sistema.
    Io, starei con l'Italia.

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  4. Gran bella domanda perbacco! Che si può anche estendere, pensando con mente magari anche molto aperta, alla gestione della res publicae diciamo più "legale"; vediamo di spiegarci: come è possibile che leggi molto semplici che non costerebbero in termini di spesa pubblica un centesimo, ma anzi apporterebbero molti vantaggi alle casse delle regioni o dello Stato, come la modifica sul lavoro nelle carceri, una riduzione dei vincoli burocratici, una maggiore attenzione per le nuove forme di finanziamento, legge sulla corruzione...perchè non lavorare su tutto questo? Se spese non ce ne sono, ma in molti casi c'è un rientro significativo, perchè? E' a questo punto che mi viene quindi da pensare che effettivamente ci sono degli interessi da difendere, di qualcuno che evidentemente tiene tutti "per le palle"(scusate il francesismo) e può farlo...ma quali sono questi interessi e di chi?

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  5. Beh volendo tornare parecchio indietro pure il "grandissimo" Giolitti era invischiato con la malavita, purtroppo credo non sia questione di essere onesti o non esserlo, quanto il fatto che chi vuole entrare in politica deve anche scendere a compromessi di questo genere e talvolta chiudere un occhio su alcune irregolarità, è così che funziona; da sempre.

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    1. Ovviamente questo non giustifica certa gentaglia XD...

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