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Romanzo Nerd - Capitolo 2

Ed eccoci arrivati al secondo capitolo del Romanzo Nerd.
Non avete letto il primo capitolo?
MALE!
Potete trovarlo e sgranocchiarlo QUA!
Fatto?
Bene!
Ora siete pronti per il seguito.
Si va?

Continua a farti del male...
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Romanzo Nerd - Capitolo 1

Ho ricevuto una marea di messaggi privati, mail e richieste riguardanti il Romanzo Nerd. Quando in seguito a questo articolo ho scritto che non l’avrei mai pubblicato (o che se l’avrei fatto, l’avrei messo a disposizione gratis sul blog), si è scatenato il putiferio. Non pensavo di ricevere così tanti messaggi riguardanti quello che scrivo, né mi aspettavo che qualcuno mi dicesse “Chettenefrega, mettilo su amazon e faccelo leggere!”.
Quindi eccomi qua, con questo scritto la cui prima bozza finale #totaletombale risale a tre anni fa. E due anni fa ambientai questa storia proprio nel 2015.
Vi avviso: è un libro assurdo. Probabilmente (anzi, sicuramente) malscritto. Con (forse) problemi logici e (verosimili) buchi narrativi. Ed essendo un romanzo “nerd”, ho voluto evitare quella spiacevole sensazione di creare un personaggio che, alla fine del romanzo, sembra essere la copia-carbone della biografia dell’autore riportata in terza di copertina.
Per questo motivo, il protagonista della storia sono “direttamente” io – l’ego, che bella cosa!
E alcuni dei comprimari sono persone del mondo nerd che sicuramente conoscete bene. Questo non vuol dire che quello che leggerete siamo davvero “io e loro”, ovviamente, ma mi piaceva immaginare direttamente me (e loro) in brutte situazioni "ai confini della realtà".
Inoltre, al di là di tutti gli errori, gli sbagli e le brutture, mi sono divertito tantissimo a scrivere “Romanzo Nerd”. E spero che, settimana dopo settimana, la lettura possa divertire anche voi.
Buona(?) lettura, quindi.
Pronti?

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Se gli scrittori stalkerano i lettori per un feedback negativo...

Lo sapevate? C'è una nuova moda su internet! Quella dello scrittore che stalkera l'autore quando gli lascia una recensione negativa!
La settimana scorsa mi sono ritrovato tra i messaggi privati di Facebook (nella cartella oscura di “Altri messaggi”) una richiesta singolare. Un autore (o un’autrice – tale Azia Medea Rubinia Mantinea) di un libro mi domandava il perché avessi lasciato un feedback negativo al suo libro.
Ho avuto un terrificante deja-vù. Perché una cosa del genere mi era già capitata. E la situazione, come potete leggere QUA, era sfuggita leggerissimamente di mano.
Ma ho promesso all’autore (o all’autrice?) che ci avrei dedicato un articolo.
E quindi parliamone, di questo orrore denominato Domine et Serva di Azia Medea Rubinia Mantinea, ovvero uno dei libri più brutti che abbia mai letto in vita mia.
Perché è così tremendo?

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Agorafobia - Dario Moccia/Fubi

Quando esce un prodotto di un qualcuno che conosci (personalmente o virtualmente, poco importa) e con il quale qualche volta hai pure collaboricchiato, ci sarà sempre quello che, nei meandri oscuri dell’internetto, andrà subdolamente a commentare cose del tipo: “Eh ma grazie che quello ci fa la recenZione: è un suo amyketto!
Oppure: "Eccolo, il markettone! Chissà quanto l'ha pagato!"
O ancora: "E mica può parlarne male!"
Perciò io metto il disclaimer ancor prima di cominciare: conosco Dario Moccia da prima che divenisse “Dario Moccia”, quando ancora non aveva un canale YouTube e commentava i capitoli di OP sulla mia fanpage facebook.
Perciò, può questo fatto essere una discriminante?
Può questo fatto avere influito e influenzato il mio giudizio #totaletombale?
In buona sostanza: com'è questo Agorafobia?

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DRAGON BALL SUPER: cosa succede se Mr Satan diventa (davvero) Super Saiyan?

Io me lo immagino Akira Toriyama a casa sua a sghignazzare davanti al televisore nel vedere gli alieni galattici presentarsi al cospetto di Mr. Satan con quel balletto non-sense (che nella loro cultura, evidentemente, è un qualcosa di emozionante).
Io me lo immagino mentre sghignazza, e al contempo conta le banconote del suo portafoglio. Miliardi di banconote. Che mettono a tacere qualsiasi critica negativa a riguardo di Dragon Ball Super, perché “pecunia non olet”, e blablabla.
D’altronde, come diceva il saggio, “massimo rendimento col minimo sforzo”. E pensando che col Super Toriyama avrà fatto “solo” il character design di Champa e dei futuri combattenti dell’Universo 6, per lui sossoldi facili.
E a questo proposito mi immagino Salagir e Gogeta Jr, i papà di Dragon Ball Multiverse, che si stanno mangiando le mani, dato che Shueisha ha effettivamente “copiato” la loro idea geniale. Perché le cose sono andate esattamente come avevo preventivato in tempi non sospetti (LEGGI QUA), e la piega di Dragon Ball Super, stando al manga, sarà esattamente quella che avevo “profetizzato” nel mio saggio su Dragon Ball, quando sul Super non si sapeva ancora nulla.
Ad ogni modo, il primo arco narrativo di Dragon Ball Super è terminato.
E com’è stato, nel complesso?

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Calimero, un cartone animato estremamente razzista

Non so come ieri sera, parlando con Deborah, siamo finiti a disquisire di personaggi italiani di fantasia molto brutti (peggio: ANTIPATICI). Ad ogni modo, sul trono dei più pessimi, non ci sono stati dubbi. In cima alla lista figuravano Topo Gigio e Calimero.
Per quest’articolo volevo focalizzarmi sui due personaggi e su quanto la loro antipatia e insopportabilità raggiungesse vette smisurate.
Per quanto riguarda la storia di Calimero, però, avevo solamente alcuni ricordi sbiaditi.
Nel senso che ricordavo bene che lui fosse nero in quanto “solo” sporco (e quindi nel cartone animato made in Japan non s’è mai lavato una singola volta), e che, in quanto testimonial di Ava, diventasse bianco solo dopo un proverbiale lavaggio.
Non ricordavo però il contesto, né la pubblicità primigenia in cui vediamo i suoi natali.
Che, a guardarla con gli occhi di oggi, è di un agghiacciante unico.
Non ci credete?

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5 validi consigli per chi vuole (auto)pubblicare un libro

Ho autopubblicato il mio primo libro su Amazon nel settembre del 2013.
Come esperimento, per capire come funzionasse la piattaforma in vista del mio primo saggio su One Piece. “The Goddamn Particle” è un racconto fantascientifico sulle origini di un (futuro) eroe potentissimo, poiché in grado di sprigionare la potenza dell’atomo. Nell’universo di “2 Minuti a Mezzanotte”, Uranium è uno dei personaggi più interessanti, soprattutto per via del fatto che è costretto a vivere all’interno di un’armatura che deve contenere la decadenza radioattiva che il suo corpo sprigiona. Mi sembrava naturale, pertanto, andare a scavare tra le “origini” della sua natura sovraumana.

A distanza di poco tempo ho immesso sulla piattaforma del signor Bezos altri due libri: un secondo racconto, “Una lunga nottata”, che fonde elementi noir alla narrativa zombie (un gruppo di camorristi impegnati in un’azione nottura si ritrovano ad avere a che fare con dei mostri non proprio “amichevoli”). Per quanto mi riguarda è la cosa migliore che abbia scritto, nonostante sia un testo difficile da comprendere, in quanto i dialoghi sono tutti i napoletano.
A questo si aggiunge la mia vecchia tesina sul calcio, la cui storia potete trovare raccontata nel dettaglio QUI.
Dopodichè sono arrivati quattro saggi a fumetti:
ONE PIECE: Pirati, Bucanieri e Corsari tra Storia, Fumetto e Mito
Holly e Benji: Lo spokon che ha rivoluzionato il calcio
ONE PIECE: Tra folklore, Mitologia e Fumetto
Tutto quello che non sai su Dragon Ball
Libri che mi stanno dando grandissime soddisfazioni. Che hanno racimolato un discreto numero di recensioni. E che, nel mio piccolo, mi hanno fatto capire alcune cose “fondamentali” per quello che concerne l’autoproduzione.

Ecco quindi che, arrivato a questo punto, non mi sembrava una brutta idea dare questi 5 consigli validi per chi vuole autopubblicarsi.
Pronti?

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ONE PIECE: L'importanza del rosik di Doflamingo

Il capitolo 801 di One Piece è un vero e proprio gioco di prestigio, per il semplice fatto che Oda sta indicando la luna, e tutti quanti si stanno focalizzando sul dito.
Perché diciamoci la verità: sono pure interessanti le statue degli eroi di Dressrosa, la nave di Bartolomeo è una figata, le nuove taglie stratosferiche sono bellissime (soprattutto quella del nostro Dio preferito), la faccenda di Sanji è molto subdola, ma pare che nessuno ha capito le vere implicazioni di questo capitolo, che è una delle pietre angolari per capire buona parte dello One Piece “che era”, e che pone le fondamenta dello One Piece “che sarà”.
E che ha, ancora una volta, al centro di tutto, Doflamingo.
E la sua palese rosikata.
Perché Doflamingo, in tutta la sua vita, ha vissuto un rosik continuo, e ha agito sempre e solo in virtù di quello.
Non ci avevate mai pensato, vero?

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Minions vs Inside Out: qual è stato il film migliore dell'estate?

Nell’ultimo mesetto sono uscite (da voi in Italia – qui in UK le abbiamo digerite un bel po’ di tempo prima) un paio di film d’animazione che, per motivi diametralmente opposti, hanno scatenato flame a ripetizione, soprattutto sui social network.
I titoli li avete sicuramente in mente: Minions e Inside Out.
Col primo che, contro ogni pronostico e previsione(?)* ha sbancato i botteghini incassando più della pellicola Pixar.
E provocando le ire di Rabbia nella testa di molti.
Probabilmente anche tra alcuni di voi.
Vero?

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I casotti temporali dei film di Dragon Ball (e di DB Super)

Quando una decina di giorni fa sono andato a vedere Dragon Ball Z – La resurrezione di F, una delle prime cose che ho pensato è stata: “Ok, ma questo coso ora quando è ambientato?”
Prontamente ho rigirato la domanda al mio compagno di visione, quel cacacazzo di Cavernadiplatone. Che con la sua baldanzosa sicumera mi ha risposto: “Tra i 6 e i 7 anni dopo la sconfitta di Majin Bu”.
Che così, d’impatto, potrebbe starci.
Se non fosse che questo film è il seguito de “La battaglia degli dei”, e si incastrerà (più o meno) con i fatti che stiamo vedendo in queste settimane nel tanto bistrattato Dragon Ball Super.
Ora è vero che questi film e questo cartone non sono “canonici”, così com’è vero che cercare una “logica” in Dragon Ball è, probabilmente, una cosa assurda.
Ma potevano almeno stare un poco attenti agli eventi “temporali” di base.
Perché, nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì: anche in questo caso, gli sceneggiatori hanno creato un vero e proprio puttanaio.
Non ci credete?

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Se sommobuta si scopre stronzo!

Ho sempre voluto scrivere un articolo per il mio blog che avesse come titolo un’allitterazione.
Per quei pochi che non lo sapessero, un’allitterazione è un insieme di parole di senso compiuto che iniziano con la stessa identica lettera, e che messe insieme formano una sorta di discorso “musicale” o “onomatopeico”.
Ricordo di essermi innamorato dell’allitterazione al liceo. E paradossalmente il mio primo tentativo di allitterazione fu in inglese. Me lo ricordo ancora: “Lion lives in London Zoo”.
Perciò era quasi obbligatorio iniziare il nuovo corso blogghico con una nuova allitterazione: Se sommobuta si scopre stronzo.

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Perchè Dragon Ball Super (non) è brutto

Quando qualche mese fa sono iniziate a circolare voci secondo le quali Toei Animation, visto l’enorme successo di “Dragon Ball: La Battaglia degli Dei” (e il futuro e già segnato trionfo de “La resurrezione di Freezer”) era al lavoro su un nuovo progetto animato, ovvero Dragon Ball Super, presagivo il dramma e l’orrore.
Tutti, al leggere i rumors, avrebbero avuto un “hype over 9000”, salvo poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, e lamentarsi su Feisbùk di quanto il nuovo DB “facesse schifo”.
Le ragioni di questa delusione, molto probabilmente, vanno ricercate in alcuni fattori che elencheremo tra poco.
Tuttavia, la vera domanda, dopo ben 6 puntate trasmesse, è un'altra: Dragon Ball Super è davvero così brutto come dicono?

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Tutto quello che non sai su Dragon Ball

Tutto quello che non sai su Dragon Ball
di Angelo "sommobuta" Cavallaro
Copertina di Carlo Beccarelli
A cura di Domenico "Cavernadiplatone" Guastafierro
Editing di Mr. Smiley
175 pagine - 3,99 euro
Link per l'acquisto sul Kindle Store

Sinossi

Non c’è bisogno di spiegare cosa sia Dragon Ball, di cosa parla e chi l’ha disegnato.
Tutti, infatti, conoscono il più popolare tra i manga, “il” battle shonen per eccellenza.
E tutti potrebbero raccontare qualcosa di diverso a proposito della propria esperienza con questo fumetto, perché tutti, nel corso della propria vita, hanno avuto a che fare almeno una volta con quest’opera.
Insomma, tutti conoscono Dragon Ball.
Tutti sanno cos’è Dragon Ball.
Perché tutti sanno tutto di tutto di Dragon Ball.

O forse no.
Non sanno niente.
Perché è vero che tutti conoscono la storia di Dragon Ball, ma quasi nessuno conosce la storia del processo creativo che ha portato Akira Toriyama a scrivere e disegnare uno dei capisaldi del fumetto mondiale.
Tutti sanno chi è Goku, ma quasi nessuno sa com’è nato veramente; tutti hanno letto il manga o visto l’anime, ma in pochi hanno mai sfogliato il “Viaggio in Occidente”, di cui Dragon Ball, originariamente, era una parodia.
Tutti sanno che Dragon Ball è uno dei fumetti più venduti della storia, ma in pochi sanno che agli inizi fu un vero e proprio flop, che deluse i lettori nipponici, e che, per questo rischiava la chiusura anticipata.

A distanza di 30 anni dalla prima pubblicazione, e a 20 dalla sua conclusione “ufficiale”, Dragon Ball continua ad essere una miniera inesauribile di fatti sconosciuti e retroscena incredibili.
Com’è nato, seriamente, Dragon Ball?
Quali sono le opere che hanno influenzato Akira Toriyama?
Perché i lettori del fumetto odiavano profondamente Son Goku?
Qual è la vera storia dell’onda Kamehameha?
Perché tutti pensano che Dragon Ball, nelle intenzioni di Akira Toriyama, si sarebbe dovuto concludere con la saga di Freezer?
È vero che il Super Saiyan avrebbe dovuto avere i capelli neri?
Qual è la vera origine del torneo Tenkaichi?
A cos’è dovuto il successo straordinario di questo manga?

Scopriamolo insieme.

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ONE PIECE: 5 cose fighissime che (purtroppo) non vedremo mai

Non escludo che di quest’articolo prima o poi non ci farò anche un video. Sarebbe abbastanza suggestivo, perché le idee e le situazioni che vi proporrò, sono sicuro, stuzzicano (e stuzzicheranno) parecchio la fantasia di tutti quanti voi.
5 cose fighe che (purtroppo) non vedremo mai in One Piece.
Dico “purtroppo” perché ci sono delle motivazioni anche piuttosto valide per cui questi eventi non si avvereranno mai.
Ad ogni modo, pronti per questo nuovo viaggio (questa volta molto “ucronico” e molto “What if”) nell’universo di One Piece?

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15

Cronaca semiseria del "periodo no"

Il “periodo no” è quel particolare periodo dell’anno in cui tu saresti tenuto a fare qualcosa, ma l’universo sembra cospirare contro di te affinché tu fallisca.
Devi fare una determinata cosa, improrogabile, con tempistiche ben determinate, e di colpo iniziano a capitarti una serie di disavventure o contrattempi che non ti consentono di focalizzarti sull’obiettivo.
Sono due settimane che sto vivendo il mio personale “periodo no”.
E sembra che il periodo sia ben lontano dal terminare.

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15

Come sopravvivere a un mese senza internet

Come sopravvivere a un mese senza internet.
La risposta potrebbe essere: “Impossibile”, e potremmo concludere qui ques’articolo.
La verità è che “è difficile”, ma ce l’ho fatta.
Come?

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Quando copi un articolo su Dragon Ball (e prendi una cantonata pazzesca)

Facciamo che su questo articolo ci facciamo tutti una risata.
E facciamo finta che non è successo niente, ok?
Nel senso che la cosa è talmente comica, che se non fosse tragica ci sarebbe veramente da ridere. E quindi noi scegliamo di ridere. Perché quando il siòr Vantadori, domenica scorsa, mi ha segnalato che tale Martina Brusini su Leonardo.it mi aveva copiato l’articolo “10 cose curiose su Dragon Ball che sicuramente non conosci” avevo fatto spallucce (pur credendo al siòr Vantadori, chè da sempre è uomo di fiducia).
Ma il link non l’avevo aperto per non dare views.
Solo che l’articolo incriminato l’ha letto anche la mia ragazza. Che si è incazzata come una iena, gridando allo scandalo. Perché ok, Martina Brusini, volevi fare la splendida razziando un articolo (il mio) che ha fatto il giro del web. Ma evidentemente non ti hanno insegnato che quando si fa copyediting a livello professionale (sì, “professionale” qui fa ridere) è opportuno, sempre e comunque verificare le fonti.
Cosa che tu non hai fatto.
Prendendo una cantonata ENORME quanto una cattedrale, copyeditando (anche male e senza fantasia, copiando quasi parola per parola) il mio vecchio articolo.
Ma tu non hai nemmeno idea di quello di cui sto parlando, vero?
Continua a leggere, che ho qualcosa di simpatico da insegnarti riguardo Dragon Ball!

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ONE PIECE: Gli utili idioti di Dressrosa

A leggere i commenti sulle varie fanpage a tema per ciò che riguarda One Piece ci si aspetterebbe sollevazioni popolari. All’improvviso Eiichiro Oda è diventato un brocco, One Piece fa schifo, Dressrosa fa cagare, blablabla.
Che a Dressrosa ci siano problemi, plothole, paraculate ed errori grossolani non ci piove. Ne abbiamo parlato spesso nei Report*, su Facebook e anche qui sul blog.
Va anche detto però che Dressrosa, nel suo complesso, è veramente la saga di One Piece più veloce in assoluto, nonostante – paradossalmente – sia ad oggi la più lunga per numero di capitoli.
Di nuovo, vi invito a rileggerla da capo per vedere come (paradossalmente, di nuovo,) non ci siano punti morti. E di come anche i capitoli “di transizione” siano perfetti per dettare i tempi frenetici dell’azione.
E allora?

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Il segnalibro di sommobuta (Maggio)

Si dice che le brutte notizie vadano date immediatamente, quindi procediamo senza indugio: Buta’s Bookmark, come progetto, è sospeso a tempo indeterminato. La ragione è semplice: leggo sempre come un dannato, ma allo stato attuale delle cose mi è impossibile conciliare anche il secondo blog.
E mi dispiace.
Parecchio.
Soprattutto perché il blog piaceva e i pochi articoli avevano già collezionato ottimi numeri.
Magari se ne parla più in là.
In ogni caso il “contentino”, per voi 4 lettori in croce, arriva lo stesso, con la ripresa mensile de “Il segnalibro di sommobuta”.
Come dicono a Roma: “Mejo de ‘gnente”.
E non è escluso comunque che ogni tanto, anche su questi lidi, mi ritrovi a scrivere qualche articolone #totaletombale a tema librario in stile Buta’s Bookmark.

Ad ogni modo l’ultimo mese è stato pieno zeppo di letture interessanti.
Pronti per il giro della morte (del vostro portafoglio)?

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Ritrovato lo ONE PIECE: Eiichiro Oda disoccupato!

Una delle cose che mi sono messo in testa, una di quelle 2-3 cose che proprio voglio fare prima di morire, è far tradurre i miei saggi su One Piece in giapponese e farli arrivare a Oda. A costo di fare lo stalker, infrangere regole e leggi. Ma DEVO farglieli avere.
Per due motivi in particolare…

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ONE PIECE: La decadenza di Eiichiro Oda

Io vi capisco. Credetemi. Capisco benissimo. Lo so che da quando è finito Naruto non siete più voi stessi. Non ci sono manga nuovi da perculare, per il semplice fatto che:
1)- non ci sono manga nuovi “decenti”*;
2)- perculare Bleach è come sparare sulla Croce Rossa.
Allora rimane One Piece.
One Piece lo leggono tutti. Da anni. E tenendo conto che ha sei miliardi di informazioni al suo interno, e che il “lettore medio” è un personaggio di QUESTO GENERE, è ovvio che non si ricorda un tubo.
Cioè, ribadisco: vi capisco. Non vi ricordate cosa avete mangiato a colazione, figuratevi se vi ricordate di un paio di discorsi che in One Piece si sono fatti 15 anni fa.
E poi avete ragione: One Piece è decaduto perché Eiichiro Oda è decaduto.
Giusto?

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Perchè (anche) Avengers - Age of Ultron non m'è piaciuto

E dire che a me i film caciaroni piacciono. Anche molto. E anche la quasi totalità dei film Marvel, comprese alcune ciofechine mica da ridere, tutto sommato non mi sono mai dispiaciute.
E allora perché Avengers proprio non mi scende giù?
Che mi hanno fatto di male sti supereroi quaqquaraqquoni*?
Proviamo a ragionarci su, ok?

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Come si fa una recensione sui fumetti

Qualche giorno fa l’amico Livio mi manda un messaggio privato chiedendomi dei consigli su come scrivere una recensione di fumetti. Il fatto è che l’amico Livio non è il solo a chiedermi una cosa del genere. Ogni settimana ricevo almeno una ventina, tra mail ed mp, di richieste simili.
“Sommo, voglio scrivere una recensione su Hunter x Hunter, ma non so da dove cominciare?”
“Mi dai qualche dritta su come si fa una recensione sui fumetti?”
“Non l’ho mai fatto, non sono capace, come si fa?”
La verità che nessuno vi dice è che TUTTI siete in grado di fare o scrivere una recensione di fumetti.
Ma per arrivare alla verità e scoprire “come” si fa tocca fare un passo indietro.
Pronti?

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50 sfumature di Joker e Batman

Il Joker di Leto fa schifo!
È la merda più totale!
Non sarà mai ai livelli di Heat Ledger!
Io sicuro non lo vado a vedere!
Ma perché devono affidare queste parti ad attori incapaci?
Non sarà mai ai livelli di Jack Nicholson!

In pratica questa è stata la reazione “media” del “lettore medio” di casa DC dopo aver visto la prima foto promozionale (ultrafotoscioppata come nemmanco in un vero albo DC) di Jared Leto nei panni di Joker. E subito è scattato l’assalto all’arma bianca, con tanto di rivolta internettiana, perché quello non è affatto il Joker. E che Leto non sarà mai come Ledger.
O come Nicholson.
Poi vai a vedere, e sono 30 anni, ovvero da quando uscì il primo Batman cinematografaro di Tim Burton, che le cose sono SEMPRE andate così.
Non ci credete?

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ONE PIECE: Perchè il Gear 4th non (ci) piace

Il Gear 4th fa schifo!
Il Gear 4th è brutto!
Il Gear 4th è antiestetico!
Il Gear 4th non ci piace!
Sakura c’ha le corna!
Il Gear 4th è una tamarrata!
Il Gear 4th è il parto di un fanboy bimbominkioso!

Calma. Un momento. Ragioniamo.
Ok?

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15

1992: un pessimo telefilm smarmellato

Premessa indispensabile: quando l’anno scorso, più o meno di questi tempi, scrissi che Gomorra – La serie era una fiction che stava tranquillamente alla pari con altre serie americane più blasonate (nello specifico dissi che era addirittura meglio di Breaking Bad) mi diedero del coglione.
Semplicemente perché la serie l’avevamo vista in 4 gatti.
E non c’era ancora stato il tormentone dei Jackal a renderla mainstream (e a “costringere” laqualunque a guardarla per capire la parodia).
Il tempo è stato galantuomo, e anche oltremanica e oltreoceano si sono fatti paragoni alti con alcune delle serie più belle di sempre. Su tutte, The Wire.
Capite perciò che quando hanno iniziato a trapelare le voci su “1992”, annunciato in un primo tempo come “la fiction su Tangentopoli e Mani Pulite”, già stavo con la bava alla bocca.
E invece?
E invece la Montagna partorì il Topolino: anzi, la formica.
Perchè 1992 è un pessimo telefilm smarmellato.

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Perchè Dragon Ball Z: La resurrezione di Freezer può essere una cagata pazzesca

Qualche giorno fa è uscito in Nippolandia il nuovo, funambolico film di Dragon Ball: La resurrezione di Freezer. E voi, nerdacci schifosi, sono mesi che avete gli occhi sbrilluccicosi per questo novello OAV.
Dragon Ball; nuova roba; Freezer.
Manderebbe in visibilio qualsiasi fanboy di Dragon Ball, no?
Eppure bisogna dire pane al pane, vino al vino: Dragon Ball: La Resurrezione di Freezer rischia di essere una cagata pazzesca.
I motivi?
Spulciamoli assieme, vi va?

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19

sommobuta unico e vero #massimoesperto

ATTENZIONE!
Il seguente articolo è un concentrato di egocentrismo, individualismo ed egoismo.
Poi non dite che non vi ho avvisati per tempo, ok?

Diciamoci la verità: Internet è il luogo di chi se la spaccia. E di chi se la spaccia meglio. Gente senza arte né parte, o senza reali capacità, che di punto in bianco si autodefiniscono #massimiesperti de #laqualunque. E vengono creduti anche tali.
Ebbene signori, oggi ho deciso di spacciarmela anche io, almeno per una volta.
Per mettere i puntini sulle “i”.
E per dimostrarvi, dati alla mano, che su alcuni campi il vero #massimoesperto in questione è solo sommobuta.

Pronti?

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Non dovevate seppellirmi; non sono morto

Beh dai, poteva andare peggio.
2 mesi esatti senza un articolo su “Il Viagra della Mente”. Me l’avessero detto due mesi fa non ci avrei creduto nemmeno io.
E in soli due mesi in molti mi hanno dato per morto.
“Ma di video su One Piece non ne fai più?”
“Ma perché non scrivi sul blog?”
“Il silenzio dei buta”.
Eccetera, eccetera, eccetera.
Ma come disse il sempiterno Freddy Krueger nell’immortale capolavoro del maestro Serghei M. Einstein Renny Harlin, Nightmare 4 – Il non risveglio: “Non dovevate seppellirmi; non sono morto”.

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sommobuta come Gesù Cristo

Guardo la data dell’ultimo aggiornamento: 20 febbraio.
Poi guardo la data sul desktop del mio pc: 30 marzo.
In tutti questi anni Il Viagra della Mente non è mai stato lontano dal web per 40 giorni. Non senza dare spiegazioni. Non senza avvisare.
Ma come Gesù Cristo prendeva e se ne andava a meditare 40 giorni nel deserto, così ho fatto anche io (su, forza: datemi del megalomane per il paragone).

Posso dirvi che è stato un mese e mezzo molto duro e per niente semplice, ma a voi non deve interessarvi quello che faccio nella vita privata. D’altronde qui siete sempre passati per trascorrere 5 minuti di sano cazzeggio.
E così deve continuare.
Nel mentre abbiamo superato abbondantemente i 2 milioni e mezzo di visitatori unici. E la cosa mi fa piacere oltre ogni modo.
E giusto per farvi contenti: il saggio su Dragon Ball sta venendo su una figata. E' la cosa migliore che abbia mai scritto (e sì, lo so che lo dico ogni singola volta ma...davvero, questo libro vi divertirà tantissimo e vi farà scoprire cose che non sospettavate nemmeno. Ne sono sicuro e non vedo l'ora che lo leggiate).

Il Viagra della Mente si prende un’altra settimana di vacanza, poi da martedì 7 aprile ritorniamo belli allegri e pimpanti con le solite cazzate.
- o almeno ci proviamo -
Giustamente non possiamo far risorgere un blog prima della Pasqua, no?
In ogni caso vi ringrazio per le mail e i messaggi privati con cui mi avete inondato in questo mese e mezzo di “silenzio”. È stato confortante, davvero.
D’altronde anche Gesù Cristo aveva i suoi apostoli e discepoli…

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One Piece 777, My Hero Academia 30, Seven Deadly Sins 114 e Bleach 616 (aka Il baretto dei Top Shonen)

Siete emozionati. Lo vedo dal luccichio dei vostri occhietti. L’avete agognato tanto, da quand’è finito Naruto e venivate da queste parti non siete stati più gli stessi. Ma oggi il vostro dolore viene lenito. Oggi non avete più bisogno di piangere. Oggi ritorna tutto com’è sempre stato.
Perché oggi è il giorno del Baretto dei Top Shonen.
Con due “belle” novità: Seven Deadly Sins e My Hero Academia. Due fumettazzi di cui abbiamo discusso ampiamente QUA ieri. Perciò, senza indugi, riprendiamo col nostro appuntamento nerd settimanale prediletto.
Pronti?

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Quando i videogames sono meglio dei romanzi

Mi è capitato di leggere un articolo di tale Massimiliano Parente sul fatto che i videogiochi sarebbero meglio dei romanzi. Il titolo dell’articolo è proprio “Quando i videogiochi sono meglio dei romanzi”, e non ho potuto fare altro che sghignazzare ad ogni riga per la disonestà intellettuale del pezzo.
Perché ok che è su “Il Giornale” (il che squalifica immediatamente la serietà di qualsiasi brano scritto), ok che si trova nell’inserto di “controcultura”.
Ma credo che Parente avesse voluto, con questo pezzo, fare a gara con la comicità di 50 sfumature di Grigio.
Una comicità involontaria, ovviamente.
E quindi, arrivati a questo punto, sorge spontanea la domanda: i videogiochi sono meglio dei romanzi?

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One Piece Report - Capitolo 776: Kyros vs Diamante (e "La sindrome di Marineford")

Mi sono messo in pari con Seven Deadly Sins. Questo vuol dire che venerdì prossimo torniamo in pianta stabile con "Il baretto dei Top Shonen". Giovedì prossimo, su Buta's Bookmark, troverete un articolone #totaletombale su Seven Deadly Sins e su My Hero Academia. Così da prepararvi.
E nel frattempo, sempre su Buta's Bookmark, ieri siamo tornati a parlare di libri. Bei libri. Tipo QUESTO.

Ad ogni modo, eccoci di nuovo a parlare di One Piece con un Report incentrato sulla concezione del "combattimento" in One Piece. Sembra infatti che molti lettori siano stati (di nuovo) contagiati da quella che molti definiscono come "Sindrome di Dressrosa".
Di cosa si tratta?
Scopriamolo assieme!

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Italiano Medio, Birdman, Interstellar e altri filmacci (aka Il raggio b(l)utico)

Si ritorna a parlare di cinematografò, con alcuni film “da Oscar” in procinto di essere premiati da qui a poco e altri che sono stati stranamente snobbati dall’Academy Award. Filmoni e filmacci, belle pellicole e altre pretenziosissime. In ogni caso, ecco una piccola carrellata delle ultime cose viste dal vostro sommobuta.
Ci siete?

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ONE PIECE: i riferimenti letterari di Dressrosa

Una delle tante cose che un lettore medio di One Piece (o peggio: un hater bimbominkioso) tenderà sempre a sminuire sono i riferimenti culturali dell’opera dell’Eiichiro-sensei. Che sono tipo una valanga, e posti in bella vista. Sono talmente tanti che a dirla tutta non mi sono bastati due libri a tema (QUESTO e QUESTO) per mostrarli tutti. E naturalmente un articolo non potrà mai colmare le lacune presenti in ben due saggi uanpisosi. Ad ogni modo, dato che il babbo di Letterarte blog, Riccardo Giardina, mi ha chiesto di fare un articolo “cross-multimediale”, eccoci qua. Il suo articolo a tema lo trovate cliccando QUI.
Mentre oggi, noi, ci focalizziamo su qualche rimando letterario interessante proveniente direttamente da Dressrosa.
Pronti?

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Siamo tutti #CharlieHebdo fino a quando non ci toccano

E insomma, è successo esattamente quello che avevo previsto. Il video “Il lettore medio di One Piece” ha fatto arrabbiare “i lettori medi” di One Piece, che invece di farsi “una sana risata” mi hanno dato del fanboy bimbominchioso in quanto persona presuntuosa piena di spocchia e supponenza che si arroga il diritto di classificare e categorizzare i lettori del fumetto.
Come volevasi dimostrare.
Perché in fondo siamo tutti #CharlieHebdo, fino a quando la cosa non ci tocca “intimamente nel profondo” (cit.).

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Tutti i dubbi sul Contest Cosplay di One Piece

L’anno scorso l’amyketto Dellimellow ha rischiato una fatwa da parte della categoria “cosplayers” per aver “osato” sollevare qualche critica al loro mondo fatato.
Per dire: ce la vedete una cosplayer di Memole alta un metro e una vigorsol lanciarsi contro ‘nu piezz’ d’omm’ comm’ a Dellimellow?
Poi è successo che gli sono arrivate pure un bel po’ di informazioni interessanti riguardo i cosplayer del mondo di One Piece – e limitatamente alla gara tenutasi al Lucca Comics&Games 2014 – ; e quindi “il Grandissimo” ha deciso di andare a fondo in questa faccenda.
E di cagare il cazzo pure a me, condividendo tali cosucce col sottoscritto*.

Potevamo quindi, noi amyketty uanpisosi, non indagare e non rompere le bolle a chi di dovere, dato che questo contest è stato messo sotto la lente d’ingrandimento da parte di molti partecipanti?
Ma assolutamente no!
Non potevamo sottrarci al nostro arduo compito sancito dal patto di sangue dei #massimiesperti. Soprattutto perché molte cose di questo Contest Cosplay su One Piece non sono chiarissime.
Sembra ci sia stata poca trasparenza nell’organizzazione.
Sembra ci sia stata poca chiarezza nel gestire il tutto.
In buona sostanza: gli organizzatori “hanno fatto gli imbrogli”?
E poi: perché io e dellimellow ci impelaghiamo in queste cose per farci nuovi amyketty?
Scopriamolo insieme!

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Top 15 #totaletombale: Seinen Manga (3 di 3)

Rullino i tamburi! Squillino le trombe!
Eccoci all’ultima parte della top 15 #totaletombale dei miei seinen preferiti evah. Nelle scorse settimane, QUI e QUI ci siamo addentrati in storie e mondi differentissimi, nominando titoli che hanno come protagonisti i più svariati personaggi. Dalla Cine preimperiale ad un imminente futuro, passando per samurai in cerca di vendetta, fumettisti scalcagnati, supereroi raffazzonati, cuochi “work in progress”, guerrieri dannati, eccetera eccetera.
E oggi? Quali saranno i cinque seinen che sommobuta preferisce di più?
Cosa c’è lassù, in cima alla vetta? E perché proprio quei fumetti?
Scopriamolo assieme, in questo articolone finale.
Ready to go?

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One Piece Report - Capitolo 775: Franky vs Senor Pink

Mi hanno detto: "Buta, quando fai i Report, postali SEMPRE anche sul blog".
E così vi ho accontentato.
Sto ancora finendo di mettermi in pari con Seven Deadly Sins, spero di farcela per settimana prossima, vorrei riprendere con il Baretto dei Top Shonen 2.0.
Vi posso comunque anticipare che oltre a One Piece e Bleach, e oltre Seven Deadly Sins, affiancheremo My Hero Academia.
Perciò se non l'avete ancora letto, potete mettervi in pari (sono poco più di 20 capitoli, li leggete in un weekend).
In ogni caso, pronti con il nuovo One Piece Report?

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Lettera aperta a Francesco Sole

Alla cortese attenzione del signor Francesco Sole,
Mi chiamo Angelo, e non ci conosciamo. Non personalmente, quantomeno. Non sono un tuo fan, non sono un tuo seguace, non sono un tuo lettore, né tantomeno un tuo spettatore. Il “target” di riferimento del tuo operato e del tuo raggio d’azione, in tutta onestà, non mi riguarda per sopraggiunti limiti di età, in quanto ho passato i 15 anni da un bel pezzo.
E pur tuttavia so chi sei, cosa fai e cosa proponi.
D’altronde il web è piccolo, le voci girano e i fatti rimangono fatti.
E le voci e i fatti che riguardano la tua persona, il tuo operato, il tuo raggio d’azione, non sono mai positive.
“E allora?” potresti giustamente pensare, leggendo queste prime righe (e, sempre giustamente, accartocciare virtualmente questa lettera, chiudendo la finestra internet).
E allora ascolta, se hai cinque minuti di tempo.
Meglio: leggi.
Perché oggi voglio parlarti di te, anche se non ci conosciamo. Nonostante le voci di cui sopra. Nonostante (e so che a te piacciono molto le citazioni) qualcuno una volta abbia detto: “Se non potete parlare bene di una persona, non parlatene”.

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Top 15 #totaletombale: Seinen Manga (2 di 3)

Ed eccoci qua, con la seconda parte di questo classificone #totaletombale su quelli che per me sono i migliori seinen che abbia letto. Sottolineo, as usual, quel “per me”, così da ribadire che questo genere di classifiche sono completamente soggettive in quanto rispecchiano unicamente i miei gusti personali e le mie preferenze.
Oggi ci inoltriamo nel vivo del listone seinen; quelli della scorsa settimana, tutti eccellenti manga, erano “solo” di riscaldamento. Oggi invece ci spariamo cinque seinen belli tosti, che a conti fatti potrebbero benissimo rappresentare la mia top 5.
Ma come scoprirete lunedì prossimo, la (mia) Top 5 seinen sarà molto, molto particolare.
In ogni caso, ciancio alle bande e…vediamo chi c’è quest’oggi!

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I migliori film del 2014

Leggerissimamente in ritardo (anche se poi non è tutto questo ritardo) eccoci con il sempiterno listone #totaletombale dei migliori film secondo sommobuta (quindi secondo me) passati al cinematografò nel corso del 2014. Anche quest’anno ho visto parecchi film, molte buone pellicole, una manciata “eccellenti”, diverse ciofeche (penso che la cosa più brutta sia stato il documentario su Berlinguer di Veltroni, assolutamente ingnobile sotto ogni punto di vista), e non sono mancati le sorprese.
Quindi eccovi i 10 migliori film del 2014.
Secondo me.
Perché come sempre questi classificoni sono soggettivi e rispecchiano unicamente i miei gusti personali.
Pronti?

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Top 15 #totaletombale: Seinen Manga (1 di 3)

Il bello dei seinen rispetto agli shonen è che, a parte le censure pixellate degli organi genitali, non hanno praticamente limitazione alcuna. Né di genere, né di argomento.
Mondi fantastici? Ci stanno.
Fantasy fantasiosi? Ci sono.
Fantascienza? Utopia? Distopia? Presenti.
Violenza, sbudellamenti, spargimenti di sangue? Check.
Criminali, assassini, approfittatori, stronzi, malamenti? Non possono mancare.
Eccetera, eccetera, eccetera.
D’altronde il target del seinen è per gli “over 18”, quindi persone a tutti gli effetti adulti e consenzienti. Non stupisce quindi che spesso questa tipologia di manga vada molto spesso “oltre”, per mostrare anche l’orrore che si cela dietro una certa cortesia di facciata (nipponica e non solo).
A me personalmente i seinen piacciono. E molto. Forse non arrivo al gradimento “spicciolo” che mi offrono gli shonen, ma la maggior parte dei seinen spesso mette a nudo un nervo scoperto della nostra società, e quando lo fa, colpisce durissimo.
Oppure, se si dedica ad opere di fantasia, riesce sempre a scavare nel profondo, come nei migliori romanzi di genere. E anche solo per questo i seinen sono probabilmente tra le migliori opere fumettistiche a livello mondiale.
Come al solito vi ricordo che questa classifica è totalmente soggettiva. Il che vuol dire che qui troverete quelli che per me sono i migliori seinen. E quindi vuol dire che non sono i 15 seinen oggettivamente migliori.
Tra le altre cose, proprio in virtù di quanto detto poco più sopra, ci tengo a dirvi che la classifica è puramente “indicativa”, nel senso che per me queste opere hanno tutte un valore talmente “elevato” che se il manga alla 15° posizione è da 8,5 quello alla prima è da 9.
E ora…ready to go?

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Urasawa dichiara


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Come Togashi col mal di schiena

La verità è che vi devo delle scuse. Anche se in teoria non dovrei scusarmi di nulla. Dopotutto "questo" non è un lavoro, ma un hobby. E come "hobby" ho sempre detto che l'avrei portato avanti fino a quando mi sarei divertito.
Ecco: in quest'ultimo mese il pensiero di "dover" aggiornare il blog mi ha pesato.
E molto.
E quindi, molto semplicemente, non ho aggiornato, se non a sprazzi.
D'altronde qui non siamo mai stati mossi da palinsesti rigidi, dai numeri o dalle visualizzazioni. L'aggiornare "per forza", "sempre e comunque" non esiste.

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L'Islam pacifico abbonda nella mente degli sciocchi

Prendete la Banda della Magliana.
Anzi, meglio: Romanzo Criminale, che lo conoscete (più o meno) tutti. Il Libanese, criminale di mezza tacca, pensa di fare il colpo della vita: sequestrare il Barone Rosellini e chiedere 10 miliardi come riscatto. Per questo motivo fonde diverse batterie di criminali provenienti da ambienti e zone di Roma differenti. Il colpo riesce, la banda riceve il riscatto, dopodichè il Libanese ha un’idea: invece di frammentarsi di nuovo in piccole bande, è meglio restare uniti, reinvestire il danaro e diventare i padroni di Roma.
Chi si allinea, può entrare nel club.
Chi non si allinea…beh, è destinato a fare una brutta fine.

Ecco, questa in sostanza è la storia di Maometto e di come nasce l’Islam. Il simpatico profeta un giorno decide di unire tutte le tribù di mercanti della sua regione che erano in lotta tra loro da secoli. Legge la Bibbia, ne capisce la metà, scrive una sua versione riveduta e corretta, e adducendo la solita scusa dell’investitura divina (che fa sempre presa sul popolino) unisce una parte delle tribù in lotta.
Chi si allinea, entra nel club.
Chi non si allinea….beh, fa una brutta fine.

Inizia bene, e in modo molto pacifico, questo Islam.

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Anche questo Natale...



E quindi niente, ci si ritrova domani per iniziare nuovamente con le solite amenità de Il Viagra della Mente.

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