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L'Islam pacifico abbonda nella mente degli sciocchi

Prendete la Banda della Magliana.
Anzi, meglio: Romanzo Criminale, che lo conoscete (più o meno) tutti. Il Libanese, criminale di mezza tacca, pensa di fare il colpo della vita: sequestrare il Barone Rosellini e chiedere 10 miliardi come riscatto. Per questo motivo fonde diverse batterie di criminali provenienti da ambienti e zone di Roma differenti. Il colpo riesce, la banda riceve il riscatto, dopodichè il Libanese ha un’idea: invece di frammentarsi di nuovo in piccole bande, è meglio restare uniti, reinvestire il danaro e diventare i padroni di Roma.
Chi si allinea, può entrare nel club.
Chi non si allinea…beh, è destinato a fare una brutta fine.

Ecco, questa in sostanza è la storia di Maometto e di come nasce l’Islam. Il simpatico profeta un giorno decide di unire tutte le tribù di mercanti della sua regione che erano in lotta tra loro da secoli. Legge la Bibbia, ne capisce la metà, scrive una sua versione riveduta e corretta, e adducendo la solita scusa dell’investitura divina (che fa sempre presa sul popolino) unisce una parte delle tribù in lotta.
Chi si allinea, entra nel club.
Chi non si allinea….beh, fa una brutta fine.

Inizia bene, e in modo molto pacifico, questo Islam.


Anche Maometto stava col Libanese?

Ora, al di là delle goliardate che oggettivamente possono costarmi la testa (a rigor di logica ho appena insultato il profeta, quindi per un Musulmano, tecnicamente, sono punibile con la pena di morte), quello che è successo ieri in Francia è inquietante e può dar sfogo a decine e decine di chiavi di lettura.

Io (come al solito) vedo le cose in maniera più o meno ironica. Per dire: mi ha fatto sogghignare questa difesa strenua da parte di noi italiani del diritto alla libertà di satira, quando siamo il paese che la Satira l’ha bellamente uccisa col silenzio/assenso. Avevamo i migliori attori satirici al mondo, e le migliori trasmissioni di satira del pianeta, e le abbiamo silenziate tutte. Il caso Scafroglia, L’Ottavo Nano, Satyricon, Raiot.
Magari sono nomi vi ricordano qualcosa, echi lontani dei riverberi di un passato satirico glorioso. O più probabilmente non vi dicono niente, il che è ancora peggio – o meglio, dato che una damnatio memoriae è quello che certi signori della politica si augurano in certi casi.


Cult!

Per cui il massimo della satira che troviamo oggi in Italia è Benigni che parla dei Dieci Comandamenti in maniera tanto smielata e ributtante, che oltre a far venire immediatamente un diabete mentale a causa dell’eccessiva zuccherosità dell’argomento, non stupisce se a qualcuno viene voglia di diventare immediatamente un’integralista islamico, così da avere la licenza di imbracciare un fucile e ammazzare qualcuno per il puro gusto di farlo.

Ecco, l’integralismo islamico.
Il mio calendario oggi segna 8 gennaio 2015. Se invece faccio un giro su internet il calendario dei cervelli di molti segna come anno il 1436, che sarebbe quello islamico, ma che in realtà, dal punto di vista concettuale, si sovrappone a quello cristiano sprofondando la psiche di molti nel più buio medioevo mentale.


Non ci sono più i templari di una volta...

Pare un tabù affermare che l’integralismo islamico è figlio dell’Islam per il semplice fatto che questa è una religione violenta, che per 1400 anni si è affermata quasi esclusivamente attraverso la violenza. Beninteso, nessuno mette in dubbio l’esistenza dei califfati illuminati tra VIII e XI secolo, che tanto bene hanno fatto alle scienze e alla tecnica dell’epoca. Nessuno mette in dubbio che oggi, 8 gennaio 2015, la stragrande maggioranza della popolazione musulmana è moderata, che vive l’Islam in maniera pacifica.

Tuttavia questo ci impedisce forse di dire che dopo 1400 anni (e ancora oggi) l’Islam si esprime (anche) attraverso la violenza?
No.


Pacifici amici

La Storia è là, i fatti sono là, sono incontrovertibili e non interpretabili.
Non c’è nulla da intrepretare nel fatto che pochi decenni dopo la morte di Maometto gli Arabi abbiano avuto una spinta espansionistica che permise loro di ottenere un impero più vasto di quello Romano. Dove se non eri allineato*, facevi una brutta fine.
Ho sempre ringraziato Carlo Martello per aver fermato l’avanzata araba in quel di Poitier, ho ammirato i metodi impalatori di Dracula che non era proprio d’accordo nell’accogliere i turchi a casa sua, e bisognerebbe ringraziare i viennesi e tributargli 92 minuti d’applausi se per secoli sono stati un gran baluardo contro gli ottomani, fino alla fine del XVII secolo.


Un metodo molto indicato per discutere con i turchi...

Non fosse stato per loro, a quest’ora Calderoli sarebbe a dire orazioni dall’alto di un minareto in quel di Bergamo. Perché i fatti sono questi, laddove l’Islam non ha incontrato resistenza ha spazzato via tutte le culture (e le religioni) in cui si è imbattuto.

Sarebbe un giochino facile parlare di islamismo violento adducendo come prove tutti quei religiosi o quelle persone che oggi, nel 2015, ancora vengono perseguitati e uccisi perché “non islamici”. Ed è un giochino che non farò.

Voglio invece allinearmi dalla parte di quelli che, quando proponi un discorso storico/religioso che non sia “Quant’è bello il vestito nuovo di Papa Francesco” (o una bestemmia random, sport in cui noi italiani eccelliamo da millenni), la buttano in caciara.


Francesco approved!

Si parla dell’Islam? Si dice con cognizione di causa che è una religione violenta?
Parte la risposta idiota: “Eh, sì, ma vuoi mettere le crociate? Anche i cristiani l’hanno fatto. Anche i cristiani sono violenti.”
Come se uno l’avesse mai negato.
O come se il voler giustificare il fatto che dato che l’Occidente nel suo passato – anche in quello più recente - ha agito (spesso e volentieri) tragicamente, debba per forza di cose giustificare (o sminuire) il fatto che l’Islam sia una religione, di fondo, violenta.
Il politicamente corretto idiota basato sul nulla che dilaga “perché sì”.

Quindi per dimostrare che l’Islam non è violento (o che è la religione più tollerante del pianeta) ti citano le crociate, ti parlano degli Yankee in Iraq, accusano il Vaticano di pedofilia, eccetera eccetera.
Sì, insomma, ci siamo capiti.
Come se una cosa escludesse l’altra e non fossero tutte altamente gravi.


Ci mancheranno...

E voglio metterlo in chiaro, giusto per non farmi mancare nulla: come mi fanno schifo e ribrezzo 3 tizi che entrano in una redazione giornalistica e uccidono dieci persone in nome di una religione assurda, mi fanno schifo e ribrezzo 50 persone che si definiscono “sentinelle in piedi” e che in nome di un’identica assurda religiosità si dicono “contrarie” a certi tipi di unione.
Ma almeno le sentinelle in piedi, per quanto possano essere tacciate di ignoranza (e/o bigottismo e/o fondamentalismo – chè tali, sono ) non hanno ucciso nessuno.
Non ancora.

Ribadiamolo ancora una volta, giusto per essere sicuri di non sbagliare: nessuno nega che l’Occidente cristiano (così come l’ebraismo biblico) abbia commesso le sue nefandezze. Gli ebrei, nel Vecchio Testamento, passano secoli a uccidere poveri cristi che stavano in Palestina solo perché, secondo loro, quella era la loro “terra promessa”. Quindi con l’avallo del Dio degli Eserciti, vai col tango! Vai di massacro.
Chi lo nega?

Allo stesso modo chi, sano di mente, potrebbe dire che la Chiesa per secoli si è macchiata di crimini infami? Vi piacciono le crociate? Vi lascio le crociate. Potremmo parlare ore dell’Inquisizione. O di come la Chiesa abbia avallato, compiaciuta, lo sterminio di tutte le civiltà precolombiane (sapete com’è, quelli stavano nel Nuovo Mondo, secondo gli edotti padri della Chiesa non erano nemmeno esseri umani, non avevano l’anima, quindi potevano essere bellamente massacrati).


Leggetevi questo, vi si schiariranno un po' di idee...

Non vedo, quindi, cosa ci sia di scandaloso nell’affermare l’ovvia verità secondo la quale, ancora oggi e per tutta la sua Storia l’Islam sia stata ed è una religione violenta.
Dato che è la verità dei fatti.
Non capisco la corsa alla difesa strenua dei valori degli amichetti di Maometto, né perché molti si scandalizzano (o si scaldano) tanto quando qualcuno accenna minimamente a determinati argomenti.

Forse il problema è alla base, ed è sempre lo stesso: la mancanza di conoscenza.
In questi due giorni ho visto un proliferare splendido di Professori di Storia delle Religioni. Gente che voleva parlare di Islam senza avere nemmeno la più pallida idea di “cos’è” questa religione o di quand’è nata.

A ben vedere il vero male del nostro mondo, purtroppo, non è la religione: è sempre (e ancora) il fondamentalismo mentale che, anche nel 2015, porta le persone a parlare, senza avere cognizione di causa su ciò che stanno dicendo.
Ma anche questa è una storia vecchia di secoli.

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*O non pagavi benevolmente una simpatica tassa che ti permetteva, se proprio trovavi un musulmano di buon cuore, di continuare ad essere cristiano...

46 commenti:

  1. La simpatica tassa. È vero, c'era la tassa. :D

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    1. C'è ancora. L'hanno ripristinata in Iraq... :3

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    2. Che comunque era un'idea geniale - continua pure a credere nel tuo dio, ma ti stramazzo di gabelle... se vuoi pagare meno, convertiti.
      Un po' come l'IVA sugli ebook autoprodotti, se ci pensate ;)

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  2. Interessanti precisazioni storiche. Ci lamentiamo che le persone non leggono niente e non puntano più alla ricerca di una cultura personale. Beh, questi sono i risultati.

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  3. Io ho un solo buon proposito per questo nuovo anno cominciato di merda per il mondo Civile: commentare a sproposito di meno, informarmi di più. Che è una cosa che metto in pratica da anni, tuttavia ora è arrivato davvero il momento farne una ragione d'Onore.

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  4. E' un classico negare una tesi, anzi, evitarla, tirandone fuori un'altra e tentando di dire ''Si ma questo è peggio!''. Grande articolo.

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    1. Più che altro certe "ribattute" sono ridicole a prescindere. Alcuni commenti al riguardo sono il corrispettivo di uno che domanda: "Che ore sono?" e l'altro risponde "E' l'8 gennaio".

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  5. Ti rendi conto Sommo che a primo impatto il titolo e l'immagine del tuo articolo richiamano l'estrema destra?
    Lo dici in fondo: il problema non è la religione ma è il fondamentalismo. E serve dire altro?

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    1. Ma infatti come tutto il problema è l'eccesso. Sempre. Il radicalismo.

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  6. A chi tira in ballo scioccamente le crociate suggerisco di leggersi i saggi del prof. W. Urban sui cavalieri templari.
    In estrema sintesi è senza senso a parer suo pretendere di far ragionare un uomo vissuto centiaia e centinaia di anni fa come un uomo di oggi quando all'epoca la religione era tutto, ma proprio tutto.

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  7. Ben detto Buta, ci tengo però a sottolineare una cosa: c' è una abissale digferenza fra il Cristianesimo (in particolare il Cattolicesimo) e l' Islam, quest' ultimo non ha un controllo centrale e non fa capo da nessuna parte mentre il primo anche nelle sue divisioni interne ha delle gerarchie. Questo è importante perché proprio per questa ragione i crimini, perché di crimini si tratta, del passato perpetrati dai popoli Cristiani sono tendenzialmente stati riconosciuti come tali (per fare l' esempio meno violento, Giovanni Paolo II ammise gli errori della Chiesa secoli addietro nei confronti di Copernico e delle scienze) da essi (noi) stessi o comunque si ha la dignità di avere un occhio critico sulle vicende; l' Islam ma soprattutto i moralisti scemi di ieri e di oggi e dei prossimi giorni non hanno consapevolezza del fatto che, come dicevi, in quanto nato violento quelli che sono i capi delle cellule fondamentaliste, se fossero uniti, sarebbero i capi della Religione, di jn ipotetico "clero islamico"... io la penso così
    Scusa l' Italiano, specie le concordanze soggetto/verbo, spero si capisca.

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    1. C'è anche un altro discorso da fare, la Chiesa (e le varie correnti scismatiche cristiane) sono sempre state considerate una cosa a se stante rispetto allo stato, pur influenzandone le politiche mondiali.
      E poi, che i pensatori (anche in seno alla stessa chiesa, vedasi Lutero) hanno sempre e costantemente messo in discussione i dettami della stessa.
      Non dobbiamo mai dimenticarci che in Occidente il libero pensiero, nonostante si sia tentato di schiacciarlo (vedasi Galileo) è sempre stato il propellente della società e della cultura.
      E soprattutto che la Chiesa si è adeguata, nel corso dei secoli e di dolorosi cambiamenti alle novità.

      Non è un caso che oggi, essendo incapace di mutare, la Chiesa stia affondando.

      È stato il cambiamento, il segreto del progresso.
      Cambiamento che altrove non è mai avvenuto.

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    2. Queste sono osservazioni vere; voglio specificare che il mio discorsk era per spiegare perché le persone idiote col Cristianesimo hanno un appiglio facile.

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  8. Un post cosi' perfetto ed esaustivo non l'avevo mai letto. A tutto questo aggiungo inoltre che forse cose del tipo "dobbiamo promuovere il dialogo" soni utili quanto un calcio nelle palle se all'interno delle moschee gli stessi islamici non si decidono a respingere infiltrazioni terroristiche.

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    1. Ma io non credo nemmeno che il problema sia "interno", nè che possiamo permetterci di farci intimorire da 3 criminali (e per questo debbano andarci di mezzo persone oneste o musulmani "normali"). Tuttavia sarebbe oppurtuno conoscere il perchè si è arrivati a un certo punto. A questo punto.

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  9. vedi che alla fine diciamo le stesse cose...il problema non e' la violenza o no dell'islam, del cristianesimo o dell'induismo...e' la violenza dell'uomo (che tu chiami "fondamentalismo mentale")...a qualsiasi latitudine e in qualsiasi epoca! ripeto quanto ho scritto su FB: "l'uomo ha bisogno di uccidere i propri simili" e usa la religione (o la politica, o la provenienza geografica) come bandiera "superiore" alla quale appellarsi e sentirsi "incaricato di un compito superiore"

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  10. Condivido tutto. La religione e l'ignoranza, che in fondo sono la stessa cosa, sono il male del mondo.

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  11. Ricordiamoci che anche Yahweh altri non era se non il dio israelita della guerra, divenuto poi dio del popolo d'Israele, che nel frattempo si erano uniti ai cananei, durante la cattività babilonese.

    Sono comunque dell'opinione che addurre la violenza come peculiarità culturale di una istituzione religiosa e sociale come l'Islam sia un tantino fine a se stesso per diversi motivi. Vi sono diverse teorie che portano come tema fondante la creazione di istituzioni sociali e di organi di Stato per controllare la violenza (Hobbes) o che derivano direttamente da essa (Freud, Girard, Frazer). Data la mia convinzione della naturale universalità dei meccanismi di raccoglimento collettivo degli individui, accusare l'Islam di essere tendenzialmente violento equivale a dire che qualsiasi gruppo di persone sotto un determinato codice regolativo, linguistico, cosmologico ecc. diventa - individualmente - violento. È un circolo vizioso che non porta a nulla nelle analisi di tali fenomeni violenti - la violenza è comunque un tema abbastanza recente nelle discipline umanistiche come antropologia e sociologia, trattato delicatamente anche per non essere accusati di spirito voyeuristico - ma paradossalmente fomenta solamente le tensioni.

    Tuttavia l'articolo mi è piaciuto molto, a dimostrazione del fatto che non è assolutamente cosa sana schierarsi continuamente e difendere a spada tratta le parti lese solo fino a quando il vento gonfia la vela (dell'ego): mi sarei fatto grosse risate ieri se, durante la sparatoria in Francia, in Israele intanto stessero scannando qualche povero disgraziato palestinese. O, come si dice dalle mie parti: "Quando la neve si scioglie escono fuori gli stronzi!".

    Il libro di Todorov l'ho letto tempo fa assieme a un suo libro di semiologia e a uno di metafisica, è o non è come il prezzemolo quell'uomo?

    Per alcuni dei punti che ho scritto, anzi mi scuso per lo shitwall inutile, caro sommo ti consiglio la lettura di "Archeologia della violenza" di Pierre Clastres, che tratta in temi generali come la violenza - sin dagli albori dell'etnologia - è sempre stata vista come un qualcosa di "fuori" dal sistema Occidentale ma non che venisse considerata - a partire da Hobbes - come parte integrante della società stessa.

    Saluti :)

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  12. L'Islamismo nasce come religione violenta.
    Il cristianesimo, in mano alle persone sbagliate, è diventato religione violenta (e lo è tutt'ora, visti i suicidi e le rovine di cui i loro esponenti e seguaci si macchiano).
    L'ebraismo è una religione fondamentalmente razzista, quindi violenta.

    Non è che, tornando a ripetermi, come sempre, il problema è la mancanza di cultura?
    Una religione ti impone una conoscenza dogmatica, ti impedisce di ragionare.
    Uno inizia a pensare e PUFF la religione acquisisce sempre meno senso.
    E' tutto un grande, enormesco gigantorme problema.

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  13. Purtroppo non ho trovato molte osservazioni come queste, sull'internetto. Guai a dire che oggi 'Islam è una religione che viene da almeno 600 anni di vuoto assoluto culturale. Certo, col boom demografico è diventato una cultura/religione globale come il cristianesimo, ma la sua carica valoriale ha cessato di esprimerla da secoli.

    I grandi uomini di scienza e cultura del "rinascimento" islamico, l'Islam li ha fatti fuori... vorrei ricordarlo. Vorrei ricordare che coloro che si vantano di aver dato i natali ad Averroè, lo hanno perseguitato, costretto all'esilio, imprigionato e praticamente lasciato morire poco dopo.
    Ora, guardiamo in faccia alla realtà: esiste un Islam moderato? IMHO è discutibile. Al massimo c'è un Islam integralista, ed uno inerte/indifferente. Se esiste, comunque, è diretto responsabile, per omissione, della crescita dell'estremismo. Hanno ignorato il problema, non hanno alzato la voce (ok, neanche gli occidentali).
    Ma evidentemente un cane da guardia feroce fa sempre comodo, in fondo.

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  14. Tu ti chiedi:
    "Non capisco la corsa alla difesa strenua dei valori degli amichetti di Maometto, né perché molti si scandalizzano (o si scaldano) tanto quando qualcuno accenna minimamente a determinati argomenti."

    Secondo me è perché tante persone, per mancanza di cultura, di visione globale o chissà quale altro motivo, vedono solo in bianco e nero. Per loro ci sono solo due posizioni: o sostieni una tolleranza assoluta e spinta fino all'eccesso verso il diverso (che per me non è vera tolleranza), oppure sei automaticamente intollerante e razzista. La gente non riesce a vedere che ci può essere qualcosa in mezzo a queste due posizioni estreme, ed essendo la prima più socialmente accettabile scelgono di difenderla. Credo ci sarebbe molta più gente che concorda con la tua tesi, se non fosse per questo limite mentale di non voler per nulla apparire come razzisti, che li porta a rigettare qualsiasi idea critica verso il diverso (non solo islamici).

    Personalmente sono agli antipodi dal razzismo, ma comunque credo che il rispetto venga prima di tutto, e se uno si "comporta male", non ci sono motivi politici, religiosi o di qualsiasi altro tipo che tengano, si merita di essere preso (metaforicamente) a calci in culo. E' per questo che concordo anche con le virgole del tuo ragionamento (ed ovviamente anche con la parte "storica", su cui io sicuramente non ho nemmeno lontanamente la tua competenza).

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  15. Molto accurata la sua visione, signor Cavallaro, concordo sul fatto che il non volere apparire razzisti a tutti i costi (e si potrebbero fare discorsi simili sul non volere apparire omofobi a tutti i costi, ma non è questo il momento di parlarne) porta spesso a fare danni nell'altro verso, e mi lasci aggiungere una cosa: il Cristianesimo, o meglio, le Chiese, cattoliche o non, si sono macchiate nel corso della storia di diversi crimini, questo è vero, ma la religione cristiana non nasceva certo con intenti violenti, anzi. Il cristianesimo inizialmente professava valori assolutamente pacifici, e sono stati i "credenti" a commettere dei crimini nel suo nome, viceversa l'Islam nasce proprio come una religione violenta, e sono quindi contestabili proprio i valori alla base.

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  16. So che posso risultare stupido, ma voglio lo stesso domandare se sei credente, questo più che altro perché senza mezzi termini ha tacciato l'islam come falsa religione creata per avere potere sulle persone, mentre ho notato, forse sbagliando, un'atteggiamento più benevolo nei confronti del cristianesimo. Detto in parole povere sembra quasi che l'islam sia cattivo mentre per il cristianesimo siano i cristiani a sbagliare. Se ho colto io male le tue parole sono pronto a scusarmi

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    1. Noto solo ora i numerosi errori e di questo mi scuso

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  17. Mi piacciono un sacco le strategie che stanno dietro alle religioni, il modo in cui se la sono giostrata nella storia. E pensare che la mia conoscenza a riguardo è limitatissima, chissà cosa si può scoprire studiando più a fondo. Quasi voglia mi è venuta ^_^

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  18. Sulla questione relativa a crociate e indios hai preso una discreta cantonata. In particolare su questi ultimi, le autorità cattoliche (in questo caso i domenicani) fecero di tutto per evitare che i conquistadores li usassero come schiavi, torturassero e uccidessero. Le Leggi di Burgos, promulgate da Ferdinando II d’Aragona nel 1512 furono richieste dai domenicani, che da quasi due decadi si battevano per la concessione di quelli che noi chiameremmo “diritti umani” agli Indios. In particolare, il Re di Spagna fu toccato dal duro e coraggioso sermone di padre Antonio de Montesino, che ebbe il coraggio di dire:
    “tutti gli spagnoli che abitano sull’isola vivono e muoiono in peccato mortale, a causa della crudeltà e della tirannia che usano con queste persone innocenti (gli Indios)”. Il più strenuo difensore degli Indios fu però Bartolomeo de las Casas, che convinse Carlo V ad emanare le Leyes Nuevas nel 1542. Non parliamo poi delle Bolle Papali, specie la “Sublimis Dues” del 1537, e di due brani che ne spiegavano il contenuto, “Altitudo divini Consilii” e “Pastorale Officium”. Nella prima, Paolo III specifica che gli indios "... possono usare in modo libero e lecito della propria libertà e del dominio delle proprie proprietà; che non devono essere ridotti in servitù e che tutto quello che si è fatto e detto in senso contrario è senza valore...”
    http://zweilawyer.com/2010/10/23/gli-indios-uomini-o-animali/

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    1. Grazie per la precisazione (e bentornato - o bentrovato), ma c'è da dire (e penso che tu lo sai meglio di me, dato che è il periodo storico che ti interessa di più se non vado errato - e non a caso ho indicato proprio Todorov) che la questione riguardante la conquista dell'America e i diritti civili degli Indios fu perpretata proprio per limitare i massacri quando si resero conto che forse avevano un tantino esagerato.
      Peccato che quando corressero il tiro, la frittata era già bella e che fatta e il genocidio servito su un piatto d'argento.

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    2. Sulle crociate, ovviamente, le ho tirate in mezzo perchè quando si parla di certi argomenti salta sempre fuori il genio "Ma allora? Le crociate?" ;)

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    3. Ovviamente concordo con il tenore generale dell'articolo, ma ci tenevo a fare questa precisazione.

      Un saluto

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  19. La colpa è SEMPRE l'ignoranza, dall'ignoranza nasce l'odio, sia loro che nostro.
    Ovviamente è stupido tirare fuori il discorso "sì ma le crociate?", ma vorrei anche che non si condanni un'intero popolo per la scelleratezza di 3 persone. la generalizzazione è ignoranza, dunque male. Non che tu lo faccia, ovvio, ma un certo politico ne ha recentemente fatto la sua propaganda...
    Io non so fino a che punto l'Islam in sé sia causa del male perpetrato dai terroristi di quella matrice, ma ancora non me la sento di prendermela con un'intera religione che, come dici anche tu, ha (oggi almeno) la sua buona parte pacifica e moderata; ma come qualcuno ha già scritto nei commenti, anche in nome di ciò per l'anno nuovo anch'io farò dell'informazione un dovere, è ora di sbelinarsi.
    E in quanto a informazione sei sempre stato un ottimo punto di riferimento.

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  20. Comunque sul' affermazione che l' Islam sia una religione che incentivi alla violenza non sono completamente convinto. Ho letto le parti del Corano "incriminate" come intolleranti e ho potuto notare che alcune lo sono (almeno dalla mia interpretazione), mentre altre possono essere ritenute tali solo se le si estrapola dal loro contesto. Poi magari mi sbaglio. Casomai vorrei una precisazione da chi ha una maggior conoscenza di questo argomento...

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  21. Le religioni hanno sempre smosso il mondo, quelle tolleranti e quelle un pò meno.
    Le religioni hanno fatto creato imperi, e continuano da secoli a muovere le masse.

    ho seguito poco la vicenda, ultimamente facebook lo snobbo proprio..
    ma tanto si sa che l'ignoranza dilaga...

    fortunatamente c'è lei, collega prof di storia :D

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  22. Chissà?! Il problema non è nella religione in se(bene o male tutte professano il medesimo ideale di amore verso il prossimo e il rispetto verso tutti gli aspetti più intimi della dignità umana),ma nel mero FONDAMENTALISMO.......i fondamentalisti sono tali perchè applicano regole e precetti di anni e anni fa(quindi usi,costumi,mentalità,cultura,legge),nel periodo attuale,dove la sfera umana e la cultura stessa si sono evolute(sono "passate al livello successvo"). Le cose non possono che cozzare e portare a queste stragi. Come si diceva prima......fai ragionare,sugli aspetti più radicali,un uomo di un tempo con un uomo attuale......difficile....difficilissimo............

    Ma una cosa vale sempre,una cosa non cambia mai,una cosa abbatte ogni fondamentalismo,una cosa distrugge le barriere e l'efferata violenza,una cosa UNISCE I "DIVERSI"......... : AMARE IL PROSSIMO(gay,lesbiche,atei,credenti,di destra e di sinistra ecc che siano) NOSTRO COME NOI STESSI.............MA:tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare.....e questo mare pare ancora immenso e quasi insormontabile(vedasi quanto successo a parigi)..........scusate la predica........
    cmq sommo argomento spinoso questo affrontato da te oggi

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  23. Ne so troppo poco di storia delle religioni, ma sono convinto che, come diceva qualcuno, tutte le religioni presto o tardi hanno a che fare con il sangue. La tradizione giudaico-cristiana è sanguinosissima. Il cristianesimo come lo conosciamo è nato da faide e dall'imposizione con la forza del credo attuale. L'Islam pacifico esiste o esisterà nella misura in cui è possibile che una qualsiasi religione nata nel sangue lo sia; se riteniamo che tale sia il cristianesimo, può esserlo o diventarlo tranquillamente anche l'Islam.

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  24. Complimenti, davvero un ottimo articolo.
    Personalmente le mie conoscenze sulla storia dell'islam sono esclusivamente scolastiche ma, avendo letto il corano, posso dire che l'islam è assolutamente una religione violenta. La cosa ridicola è che, influenzato sia da conoscenti che da internet, mi ero convinto del fatto che l'islam fosse una religione pacifica e ho letto il corano proprio per avere degli argomenti a sostegno di questa tesi. Ovviamente sono rimasto sconvolto da quello che ho letto e ho capito più che mai quanto parlare senza cognizione di causa possa allontanare dalla realtà.
    Dunque condivido totalmente il tuo ragionamento e concludo cercando di giustificare una risposta che anch'io ho dato, cioè parlare anche dei crimini riconducibili al cristianesimo. Questa è una risposta che ho dato spesso soprattutto negli ultimi giorni per combattere i sentimenti xenofobi che ho visto crescere come funghi dopo l'attentato; ovviamente non è una giustificazione ma credo faccia capire che siamo tutti esseri umani e che, anche se purtroppo la realtà del medioevo esiste ancora in alcuni paesi integralisti, ciò non vuol dire che dobbiamo impedire ai musulmani di professare la loro fede in occidente.

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  26. Allora io Sommobuta ti chiedo: perché d'improvviso il cristianesimo smise di bruciare la gente sul rogo, di censurare libri e di perseguitare gli infedeli? Perché nell'Islam di oggi esiste una maggioranza moderata? Perché Gandhi (induista) fu ucciso da un fanatico induista? Se il cristianesimo è la religione che predica amore verso tutti, nella sua storia non dovrebbero esserci atti di violenza, così come, se l'Islam è una religione violenta, come può esistere adesso una maggioranza di mussulmani moderati, integrati perfettamente anche in paesi in cui la loro religione non è predominante?
    La verità, Sommobuta, è che non sono le religion ad essere violente, ma solo i loro proseliti più estremisti e questo vale per cristiani, mussulmani, induisti e qualsiasi altro tipo di confessione religiosa.
    Quando si vuole aver ragione e portare avanti la propria idea ad ogni costo, la violenza diventa un mezzo appetibile. Quindi, per quanto tu abbia spiegato giustamente la storia dell'Islam, non ti sei concentrato sul fattore fondamentale, cioè che sono gli uomini che fanno le religioni e non il contrario. Quindi gli estremismi sono sempre portati avanti da delle persone e mai generati dal principio religioso di per sé.

    P.S. Ho ripostato il commento perché mi sono accorta di aver scritto una frase in maniera un po' incomprensibile, chiedo scusa! ^^"

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  27. Ci ho messo un po' a trovare le parole per rispondere all'articolo, perché purtroppo è un argomento di cui non so molto e (sempre purtroppo) su certi argomenti mi sale il bollore, non so per quale motivo... In ogni caso... Non discuto sui fatti storici, perché a) non ne so molto b) se sono questi non c'è molto da controbattere, però ho notato un tono del post (non so se provocatorio o meno) che rischia di far leggere questa disamina in maniera sbagliata, cioè, semplificando al massimo, si corre il rischio di fornire un'ulteriore prova che musulmani=terroristi.
    Tutte le prove che hai portato delle condizioni che hanno fatto da culla alla nascita dell'Islam possono essere trasportate in quasi tutti i contesti che hanno visto nascere tutte le civiltà occidentali: l'Impero Romano, i ducati medievali, la Rivoluzione Francese, persino l'attuale conformazione politica dell'Europa è stata raggiunta dopo numerosi spargimenti di sangue. Chiaramente sono cambiate le motivazioni di tali atti, ma sempre e comunque massacri sono stati. E i "chi non si allinea al nostro credo muore" può essere riportato a tutte le situazioni che ti ho citato prima, ovviamente con termini diversi.
    Il problema è che purtroppo questi atti nascono da un contesto che esula dal credo religioso, ma nasce dalla risposta ad una semplice domanda: perché non ci sono estremisti cattolici? Non perché "noi" cattolici siamo tutti santi, ma perché viviamo in una società dove, nel bene o nel male, stiamo bene e c'è benessere, ancora non siamo alla fame, mentre i paesi nord africani sono disperati e non hanno più nulla da perdere. E quando non hai più nulla da perdere, basta poco per scatenare la scintilla e un qualunque pazzoide con mire espansionistiche può far leva su un malcontento diffuso per ottenere i suoi scopi, può motivarlo anche nel modo più assurdo e sicuramente avrà un seguito di fedeli cagnolini (basti pensare, per non andare troppo indietro nel tempo, alle condizioni che hanno portato alla nascita dei regimi totalitari del '900). La motivazione religiosa è subdola, chiaramente, perché in questo modo i terroristi non hanno colore, perché le comunità musulmane sono sparse in tutto il mondo, e su qualche miliardo di credenti un paio di pazzi si trovano, per forza di cose.
    Concludendo, perché non so nemmeno dove sono andato a finire a forza di scrivere, bella l'analisi e molto interessante, però attenzione a non dare il fianco a chi può generalizzare.

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  28. Sinceramente non capisco il motivo di tirar in ballo il cristianesimo, visto che gli errori della Chiesa sono errori di interpretazione del messaggio cristiano e non del contenuto dello stesso.

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  29. Riflessione più che giusta, ma non capisco dove vuoi arrivare. Trovo difficile non accompagnare al termine religione, quello di violenza, dato che praticamente tutti i credi maggiori di questo mondo si sono lasciati dietro una striscia di sangue lunga secoli.
    Forse quello che volevi criticare te è questo perbenismo da social, che ci rende tutti esperti dell'argomento x e pronti a difenderlo, anche a costo di negare l'evidenza.

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    1. Hai capito perfettamente dove volevo arrivare. ;)

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  30. Devi scrivere più articoli come questo, leggerli è un piacere :D

    (te lo dissi anche un tempo fa su un articolo storico)

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