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Quella volta che ho stroncato un fumetto (che poi è diventato bellissimo): Dada Adventure

Un paio di anni fa, il mio amyketto uanpisoso Re, mi dice che sta aiutando due baldi giovani in un progetto fumettistico che, a suo modo di vedere, avrebbe spakkato.
Immagina un fumetto che ha come stile di disegno un mix tra Toriyama e Oda”, mi racconta. “Si tratta di una sorta di shonen ma con una storia molto originale e decisamente occidentale. Ti andrebbe di leggerla e di far sapere agli autori cosa ne pensi?
Ora, c’è questa cosa che io non so perché la gente tenga tanto e si fidi del mio giudizio, ma non potevo MAI dire di no al Re.
Così mi presenta questi due baldi giovanotti, Leonardo Berghella e Alessandro Starace.
I due babbi di un webcomic che si chiama Dada Adventure.
E com’era, questo webcomic?


Interessante.
Molto. Era davvero una sorta di shonen che mixava lo stile grafico di Toriyama e Oda, pur avendo una personalità e una forma del tutto originale. I disegni erano ottimamente curati, le tavole ben studiate, i personaggi intriganti.
C’era però un problema.
ENORME.
Essendo un webcomic, il formato rispecchiava il webcomic.
Perciò, i primi 3 volumi del fumetto autopubblicati da Leonardo e Alessandro (con l’aiuto del Re in fase di editing ), nonostante avessero un enorme potenziale, erano azzoppati dal fatto che i capitoli fossero formati da un numero esiguo di pagine, contraendo la narrazione e spesso interrompendola laddove le cose si facevano più interessanti.
In buona sostanza, come "fumetto vero e proprio", raccolto in volumi...non funzionava per nulla.

Lo dissi chiaro e tondo ad Alessandro e Leonardo.
Il fumetto è fico. Mi piace. Ma se trovaste il modo di estendere i capitoli e trasformare Dada da un webcomic a un fumetto vero, slegandolo dal formato del webcomic, la vostra opera potrebbe avere le potenzialità per spaccare”.

Una vignetta del fumetto

È chiaro che l’Italia non è il Giappone, e che lavorare a un tankobon di 200 pagine senza avere la certezza che il lavoro che stai facendo sarà retribuito – o vedrà mai la luce di una pubblicazione “canonica” – è un vero e proprio rischio. Rischio che Alessandro e Leonardo hanno deciso di prendersi. Utilizzando il webcomic di Dada come “colonna vertebrale” per un vero e proprio fumetto.

Il risultato?
Lo potete ammirare da domani in fumetteria e in libreria.
Dada Adventure è diventato il fumetto che mi auspicavo di leggere. È un fantasy atipico dove azione, humor e avventura si fondono alla perfezione. Immaginate Dragon Ball, Dragon Quest, One Piece e Dottor Slump Arale, fondetelo insieme, e avrete una vaga idea di cosa possa essere questo fumetto.

Una tavola del fumetto

Forse non sono la persona più adatta né a “sponsorizzare” (virgolette d’obbligo) né a “recensire” (virgolette doppiamente d’obbligo) un fumetto che ho visto letteralmente nascere, crescere e maturare – anche con alcune mie osservazioni in diverse fasi di work in progress.
Quindi magari potreste non fidarmi di me o di questo articolo.

Potete però – magari – decidere di fidarvi del giudizio del me del passato. Un me del passato che, quando il fumetto era ancora in fase di realizzazione e ben lontano da qualsiasi pubblicazione, pubblicamente, scriveva questo.

Chiaramente il fumetto era Dada...

Dada Adventure potrebbe davvero essere la “killer app” di un nuovo modo di fare fumetto in Italia, ibridando lo shonen al nostro modo di approcciarsi all’arte sequenziale, senza scimmiottare il Giappone ma tributandogli i doverosi onori, rimanendo ben ancorati alla tradizione occidentale della nona arte.

Lo auguro di tutto cuore ad Alessandro e Leonardo (e anche al Re), perché in questo progetto ci hanno messo cuore, anima e soprattutto tanta, tanta bravura.
Provare per credere.

Un sommobuta selvatico con i due autori di Dada Adventure!

Dada Adventure.
Da domani.
In fumetteria e libreria.
Oppure QUI se lo vuoi ricevere a casa direttamente.

Quando l’avrete letto, fatemi sapere che ne pensate – e soprattutto, mi aspetto un plebiscito di “Avevi ragione, sommo!”
As usual, d’altronde... XD

2 commenti:

  1. Dall'Inghilterra come li sostieni tu? Hai comprato il primo volume e fatto spedire da amici o parenti?
    Comunque le tavole sembrano intriganti, anche se questo protagonista non mi attira molto (ed il tuo aver citato Arale un po' mi spaventa, essendo un tipo di protagonista che difficilmente associo ad uno shonen di avventura) ma con la spedizione gratuita e per 5€ mi riprometto di prenderlo.

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  2. Felicissimo di poter leggere la versione cartacea.
    Spero che Dada Adventure spaccherà!

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