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La distruzione dello status quo nel mondo di ONE PIECE

Mi rendo conto che questo post avrei dovuto scriverlo su ONE PIECE MANIA, ma poiché sono un grandissimo egoista, oltre che un gigantesco vanitoso del cazzo, preferisco postarlo qui, sul vecchio blog, per resuscitarlo e dargli una parvenza di vitalità.
Contenti?
(come sarebbe a dire “NO”?”)
Ad ogni modo, gli ultimi capitoli di One Piece stanno offrendo a tutti noi lettori esattamente quello che ci aspettavamo: la saga di Whole Cake Island si sta per concludere, Goku e l’Universo 7 hanno vinto il Torneo del Potere, Rufy ha sconfitto Katakuri, Big Mom sta per ingozzarsi con la torta, il Germa e gli Uomini Pesce sono corsi in aiuto degli strawhats per dare loro manforte nell’ultima fuga.
Eppure, la cosa che mi ha interessato di più rimane il fatto che subdolamente (e aggiungerei uno schifosissimo “viscidamente”) Oda continua ad apporre pezzi all’enorme mosaico socio-politico del mondo di One Piece.
E cacchio cacchio, tomo tomo, piazza l’ennesimo colpo da maestro, nell’ultimissimo capitolo 899 di One Piece.
Non ve ne siete accorti anche voi?


Più nello specifico, come abbiamo raccontato in maniera frettolosa nell’ultimissimo ONE PIECE REPORT, l’Eiichiro-sensei non sta facendo altro che demolire tutto ciò che ha sapientemente costruito nel corso del pre-time skip.

Noi seguiamo pedissequamente le avventure di Rufy e company, e non vediamo l’ora di assistere alle loro scorribande tra le isole della rotta maggiore; tuttavia, al netto delle loro scorrazzate e dei misteri misteriosi che ammantano il mondo uanpisoso, la parte (a mio modo di vedere) più interessante dell’opera è, senza ombra di dubbio, il world-building che c’è alle sue spalle, con tanto di strutture sociali e politiche che lo sorreggono.

Il famigerato mondo di ONE PIECE!

Per tutta la prima parte del manga l’Eiichiro-sensei ci ha mostrato su quali pilastri si regge il sistema sociale, politico ed economico di ONE PIECE. Al vertice vi sono i 5 astri di saggezza, i membri del governo centrale del mondo di One Piece, che presenta una confederazione di oltre 100 nazioni che hanno aderito al Governo Mondiale; la Marina è il suo braccio armato, e garantisce stabilità e sicurezza a questo Governo Mondiale. Per facilitare il compito, Governo e Marina si servono dell’aiuto dei Servizi Segreti per ciò che concerne “gli affari sporchi”, e si avvalgono dai servigi di 7 autorevolissimi corsari, che in cambio di metà dei loro introiti, godono della piena immunità.
Al vertice della pirateria, siedono proprio questi 7 i corsari; sopra di loro vi sono solo i 4 pirati più potenti e temuti del Mondo, che non a caso vengono definiti “Imperatori”.
Inoltre, il mondo di One Piece si regge sulla soverchieria, sullo schiavismo, sul razzismo e sulla prevaricazione. Benchè sia concessa libertà di pensiero e di azione, la democrazia è una faccenda limitata a poche isole: prevale la monarchia come sistema di governo delle singole isole, e i nobili del mondo di One Piece basano la loro idea di mondo su di un meccanismo gerarchico livellato sulla stratificazione sociale, dove loro, naturalmente sono al vertice della piramide.

...e fa sempre bene vedere Rufy colpire Charloss!

Nei primi 61 volumi del manga, Eiichiro Oda ci mostra questa variegata e complessa struttura sociale. Gli strawhats, viaggiando di isola in isola, si imbattono in nobili e regnanti, hanno a che fare con alcuni dei 7 corsari, incrociano i servizi segreti, e incappano in una faccenda privata di Barbabianca, il più potente dei 4 Imperatori.
Dal timeskip in poi, invece, Eiichiro Oda inizia a demolire, uno dopo l’altro, i pilastri su cui poggia questo sistema politico-sociale.

La saga dell’Isola degli Uomini pesce è la dimostrazione lampante della volontà di voler abolire, una volta per tutte, qualsiasi distinzione razziale, condannando fortemente la pratica barbara dello schiavismo.
Punk Hazard è la dimostrazione evidente di come una nuova generazione di pirati abbia capito che bisogna rivoluzionare lo Status Quo del mondo di One Piece, ormai cristallizzato e fermo ai tempi dell’esecuzione di Gold Roger. Per farlo, è necessario scontrarsi direttamente con i 4 imperatori – ma prima occorre battersi con chi, negli ultimi anni, è stato la bilancia che ha tenuto in equilibrio tutto.
Come sostiene Trafalgar Law, una volta che saranno saltati i più semplici ingranaggi, sarà impossibile fermare il meccanismo del cambiamento.

Una delle tavole più IMPORTANTI di tutto il Nuovo Mondo

La saga di Dressrosa, infatti, evidenzia proprio l’assurdità intrinseca di fidarsi di un membro della Flotta dei Sette per dirimere problemi di natura politica, sociale, economica…e piratesca. L’ammiraglio Fujitora intende farsi portavoce di questo dissenso nei confronti dei corsari intoccabili, che a causa della loro immunità possono arrogarsi il diritto di fare tutto e il contrario di tutto.
E la caduta di Doflamingo, oltre a privare il mondo del bilanciere di tutte le forze in campo (i famigerati “pareri contrari” da sfruttare a suo piacimento), ha mostrato in diretta quali disastri può combinare chi si crede al di sopra di tutto e tutti.

La saga di Big Mom, invece, sta dimostrando come anche gli Imperatori, tutto sommato, non sono poi così intoccabili. Sarà interessante vedere che tipo di notizie riporterà il Giornale diretto da Morgans, e in quali termini saranno raccontati gli incidenti accaduti su Whole Cake Island. Comunque andrà, il mondo intero saprà che persino i domini di un Imperatore non sono così sicuri, e che una nuova era è forse davvero alle porte.

Epicità!

Rimangono poi due questioni apertissime, che saranno probabilmente la chiave di volta di questo sfascio dello status quo del mondo di One Piece: il primo riguarda l’imminente Reverie, dove i capi di stato e i regnanti del Governo Mondiale discutono di faccende di varia natura. Se dovesse andare male, i contraccolpi sul Governo Mondiale dal punto di vista del piano politico sarebbero epocali.

Inoltre, senza tener conto del jolly dei rivoluzionari, c’è sempre la faccenda della famiglia della D, che secondo la leggenda, porta scompiglio nel mondo. E che sembra essere la stirpe – guardacaso – nemica giurata dei Draghi Celesti.

Insomma, il cocktail per una situazione esplosiva è servito su di un piatto d’argento.
E se la miccia è data dall’insieme di queste circostanze, la detonazione e la deflagrazione, molto probabilmente, avverà con la scoperta dello ONE PIECE.

Voi che dite?

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9 commenti:

  1. Sono d'accordo in pieno. Aggiungo che a mio parere la prima trama immaginata da Oda fosse legata a uno o due concetti base e fondamentali (ipotizzo amicizia e libertà) e che col dilungarsi abbia permesso all'autore di espandere la varietà dei temi trattati. One Piece sembra essere diventato un trattato di sentimenti umani e fenomeni sociali fra cui la politica trova ampio spazio.
    Una sorta di Divina Commedia 2.0 per ragazzi? Ai posteri l'ardua sentenza.

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    1. Senza dubbio è come dici tu, Oda non aveva idea di quello che avrebbe fatto in 20 anni. :)

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  2. "Sarà interessante vedere che tipo di notizie riporterà il Giornale diretto da Morgans, e in quali termini saranno raccontati gli incidenti accaduti su Whole Cake Island" Secondo me Stussy farà fuori Morgan proprio per evitare una fuga di notizie che delegittimerebbe uno degli imperatori, proprio per cercare di mantenere lo status quo...

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    1. non saprei, non appena hanno avuto ace lo hanno usato subito come esca per far fuori un imperatore.

      credo che al governo la rimozione dei quattro interessi alquanto

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    2. Governo e Servizi Segreti hanno tutto da guadagnare se uno degli Imperatori ha dei problemi "interni" che possono causare un danno o una caduta a loro stessi. :)

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  3. L'intreccio socio-politico del mondo di One Piece è la parte che più mi piace di questo fumetto; non a caso il momento della "rottura degli ingranaggi" di Law è forse la mia scena preferita in assoluto.

    Il crollo di credibilità degli imperatori potrebbe avere ripercussioni anche sulla saga di Wano, dove sostanzialmente si porterà avanti una rivolta contro il dominio di uno Yonko; Kinemon dichiara prorpio che intende raccogliere tutti i guerrieri disposti ad opporsi a Kaido: credo che saranno molti di più, quando giungerà la notizia che uno dei capi della ribellione è riuscito a devastare i territori di Big Mom.

    Ps: "il Giornale diretto da Morgans", G maiuscola non a caso

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    1. Ovviamente il Giornale con la G maiuscola :3

      Per la saga di Wano: sarà il banco di prova definitivo. A Whole Cake Island lo scontro con Big Mom è stata una conseguenza del piano di infiltrazione, tutto sommato gli strawhats dovevano solo recuperare Sanji e il Poneglyph.

      A Wano ci vanno con la chiara intenzione di abbattere Kaido.

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    2. Vittorio "Big News" Morgans xD

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  4. Mi trovo totalmente d'accordo.
    Ad ogni saga la politica di One Piece si sgretola, dal time skip è davvero cambiata. Ormai ogni azione della Peggio Generazione è un terremoto, questo dimostra che ci stiamo avvicinando sempre di più alla fine.

    Ottima analisi Sommo!

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